La Fabbrica di Cioccolato: Un Classico di Roald Dahl

La Fabbrica di cioccolato è un libro per ragazzi dello scrittore britannico Roald Dahl, pubblicato per la prima volta nel 1964. Iniziamo la recensione de La Fabbrica di cioccolato, dicendo che è un libro scritto dal famoso autore di libri per bambini Roald Dahl ed edito da Salani Editore ed ha per protagonista Charlie Bucket, un bambino molto povero che vive vicino alla fabbrica di cioccolato di proprietà del signor Willy Wonka.

Trama

Ne La Fabbrica di cioccolato si racconta la storia di Charlie Bucket, un ragazzino povero ma felice. Charlie Bucket vive con i suoi genitori, nonno George, nonna Georgina, nonno Joe e nonna Josephine in una casa molto piccola. Erano così poveri che la casa aveva solo due camere da letto e un solo letto, il quale era stato ceduto ai nonni perché vecchi e stanchi. Charlie Bucket abita in una casa di legno con i nonni e i suoi genitori. La famiglia del bambino è poverissima e si ciba principalmente di zuppa di cavoli. Per il suo compleanno il piccolo avrà come dono una tavoletta di cioccolato, dolce di cui è molto ghiotto. Ogni notte si addormenta sognando le dolci meraviglie che questa custodisce.

Una sera nonno Joe racconta a Charlie la storia di questa fabbrica di cioccolato. Gli dice che adesso la fabbrica è chiusa e nessuno, da quando ha chiuso, ha più visto Willy Wonka. Da quel momento nessuno ebbe più notizie del proprietario, i cancelli rimasero chiusi eccetto che per far entrare i camion di Wonka che andavano a ritirare le tavolette di cioccolato da vendere. Questa attività però è avvolta da un mistero: se nessuno lavora nella fabbrica, chi produce il cioccolato? Nessuno sa darsi una risposta.

Giorni dopo Charlie scopre che Wonka aprirà di nuovo la fabbrica di cioccolato. Questa volta, però, solo ai pochi fortunati che troveranno i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato Wonka. Il signor Willy Wonka, il proprietario eccentrico della più grande fabbrica di cioccolato del mondo, ha deciso di aprire le porte della sua fabbrica a cinque fortunati bambini e ai loro genitori. Al fine di scegliere chi entrerà in fabbrica, il signor Wonka escogita un piano per nascondere cinque biglietti d’oro sotto gli involucri delle sue famose tavolette di cioccolato.

Charlie spera di essere tra i vincitori, soprattutto perché si avvicina il suo compleanno e quindi il momento in cui potrà gustarsi la sua tavoletta di cioccolata. Purtroppo però, nonostante le preghiere dei suoi, quando si trova a scartare la tavoletta di cioccolata non trova nulla. Anche nella seconda, regalatagli con l'ultimo soldino da nonno Joe, non ha il biglietto vincente. Ma poi, quando tutto sembra perduto, Charlie trova nella neve 10 dollari con cui compra una supertavoletta e qui trova il biglietto.

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Una volta dentro il contesto cambia: si sente nell’aria un piacevole profumo di tutti i dolciumi e la temperatura è molto calda perché gli operai odiano il freddo e non potrebbero lavorare senza il loro clima ideale. I bambini sono molto ansiosi di conoscere gli operai e il signor Wonka glieli presenta subito, entrando nella stanza della cioccolata. Cos’è la stanza della cioccolata? Un luogo magnifico, un ambiente che se non si vede non lo si può nemmeno immaginare, piena di prati verdi, adorabili cespugli e alberi dall’aspetto incantevole. La cosa incredibile è che è tutto commestibile, ma la cosa più stupefacente è il fiume: interamente fatto di cioccolato fuso, attraversato da tubi di vetro che ogni tanto si abbassano per prelevare cioccolato e portarlo nelle altre stanze della fabbrica. Ed ecco arrivare gli operai: dall’altra sponda del fiume arrivano gli Umpa-Lumpa, piccoli ometti che mandano avanti la fabbrica. Loro vengono dalla giungla di Lumpalandia e Willy Wonka li ha potuti impiegare nella sua fabbrica offrendo loro chicchi di cacao, il loro alimento principale, in cambio della manodopera.

Appena il Sig. Wonka finisce di parlare, si sente un tonfo: tutti si voltano e vedono Augustus nel fiume. La madre è preoccupata che i tubi lo risucchino per portarlo chissà dove. Gli altri proseguono la visita: il proprietario fischia tre volte e da lontano arriva una grande barca rosa, costruita personalmente dal signor Wonka, scavando una gigantesca caramella. Lungo il percorso imboccano un tunnel buio come la pece che finisce nella stanza delle invenzioni. Lì dentro ci sono tutte le invenzioni ancora da perfezionare o da terminare e una di quelle è una stupenda gomma da masticare, che si può mangiare al posto del pranzo, perché contiene tre portate: zuppa, carne e torta. Violetta, appassionata di gomme al punto da tenerne sempre in bocca una, prova ad assaggiarla e subito sente il sapore della zuppa, poi quello dell’arrosto e infine quello della torta al mirtillo. I genitori di Violetta sembrano felici perché la loro bambina sarebbe diventata famosa per aver assaggiato la prima “Gomma Pranzo” ma Violetta comincia a diventare tutta blu, a gonfiarsi fino a diventare rotonda come un mirtillo gigante.

I visitatori rimanenti ripartono subito perché il tempo è davvero poco. Willy mostra a tutti la sua ultima invenzione, ancora da perfezionare, che può teletrasportare ovunque qualsiasi materiale. Mike, che se ne intende di televisione e non crede a Willy Wonka, decide di provare questa l' invenzione: si mette sul riflettore, schiaccia il telecomando e improvvisamente viene teletrasportato nel televisore. Appare però con un piccolo difetto: è diventato piccolissimo e la sua voce si sente appena. La madre ordina al signor Wonka di far tornare di nuovo suo figlio com’era prima, ma questo rimane piccolo come prima.

Ora è rimasto solo Charlie che, essendo l’unico, è anche il vincitore; Willy si congratula con lui e lo fa salire sull’ascensore di cristallo con il nonno, poi preme il tasto “In su e fuori” e subito i tre vengono trasportati in alto, rompendo il soffitto della fabbrica e ritrovandosi sospesi per aria, fuori dall’edificio. Mentre osservano gli altri partecipanti tornare verso casa, Willy Wonka comunica a Charlie che gli donerà la fabbrica. Era questo lo scopo della visita: individuare un bambino meritevole di ricevere in regalo la fabbrica perché lui, il signor Wonka, era ormai troppo vecchio per portare avanti il lavoro da solo. Ma a Charlie si chiede di rinunciare alla famiglia, cosa che lui non vuole assolutamente fare e così si mette d’accordo con il vecchio proprietario Wonka e decide di far trasferire tutta la sua famiglia nella fabbrica, in modo che Charlie e Willy possano lavorare insieme. Tra tutti i partecipanti è Charlie che alla fine vince la fabbrica. Vince perchè, a differenza degli altri ragazzi viziati e poco avvezzi al rispetto delle regole, è quello di animo più nobile.

Personaggi Principali

  • Charlie Bucket: è il protagonista del libro. Charlie è un bambino povero, ma gentile e generoso.
  • Willy Wonka: è il geniale e misterioso proprietario della fabbrica di cioccolato, è lui che organizza il concorso per far visitare la fabbrica. È un personaggio eccentrico, imprevedibile, e inventore di straordinari dolci e caramelle.
  • Nonno Joe: è il nonno materno di Charlie, con cui ha un legame speciale.
  • Augustus Gloop: è il primo bambino che vincitore il biglietto d'oro, indispensabile per visitare la fabbrica. È estremamente goloso e viene descritto come sovrappeso.
  • Veruca Salt: è una bambina di 10 anni viziata e arrogante, abituata a ottenere tutto quello che desidera.
  • Violetta Beauregarde: è una bambina vanitosa e ossessionata dalla gomma da masticare.
  • Mike Teavee: è un bambino appassionato di televisione, videogiochi e tecnologia che detesta il cioccolato.
  • Gli Umpa-Lumpa: Operai che lavorano nella fabbrica di Willy Wonka. Provengono da un luogo lontano e adorano il cacao.

Adattamenti Cinematografici

Pubblicato per la prima volta nel 1964, "La fabbrica di cioccolato" di Roald Dahl è un libro che ha regalato al cinema due film molto diversi. Il primo si intitola "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato", del 1971, è stato diretto da Mel Stuart, con una sceneggiatura firmata proprio da Roald Dahl e un grande Gene Wilder nei panni di Willy Wonka. Il secondo film risale al 2005 e dietro la macchina da presa c'è il visionario regista Tim Burton, affiancato nel film da Johnny Depp, chiamato per ricoprire il ruolo dell'eccentrico proprietario della fabbrica di cioccolato, e dalla ex-partner, ma compagna in molti suoi lavori, Helena Bonham Carter. Entrambi i film sono direttamente ispirati al libro di Roald Dahl, con la differenza che la versione diretta da Tim Burton è surreale, molto più colorata e anche un po' più cinica.

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La storia dei due film è la stessa e i personaggi principali sono sempre cinque: Charlie Bucket, Violetta Beauregarde, Veruca Salt, Mike Tivù e Augustus Gloop. Dopo aver licenziato tutti i suoi dipendenti e chiuso la fabbrica a causa di una spia che ha rubato e venduto alla concorrenza le sue ricette segrete, Willy Wonka decide di riaprire i cancelli e permettere a cinque bambini di visitare i magici luoghi dove viene prodotto il cioccolato. Soltanto i bambini che troveranno uno dei cinque biglietti d'oro nascosti nelle barrette di cioccolato potranno realizzare questo sogno. I fortunati sono coinvolti in un viaggio magico e grottesco e visitano luoghi misteriosi dove scoprono i segreti di Wonka, fanno la conoscenza degli Umpa Lumpa e affrontano sfide personali.

Valutazione

Ci piace perchè in questo libro Dahl fa appello al senso di giustizia nei bambini e li fa divertire in un mondo immaginario dove le persone, sia buone che cattive, ottengono quello che meritano. E’ una storia con una morale semplice: la bontà d’animo premia sempre. Quella di "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato" è una storia universale e non è un caso che funzioni sia nella versione del 1971 che in quella più recente di Burton. In fondo, la vicenda di questo imprenditore del cioccolato, solo e in cerca di qualcuno che impari ad amarlo come nessuno ha mai fatto, serve anche a suscitare una riflessione sui comportamenti di certi ragazzini e degli adulti che li accompagnano. Tutti i bambini sono condannati e sconfitti dai loro stessi difetti: Augustus dall'ingordigia, Violetta dalla presunzione, Veruca dai continui capricci, e Mike Tivù dalla superbia. L'unico a venir fuori indenne da tutto e tutti è Charlie che, ben consapevole di cosa voglia dire fare una vita di stenti rinunciare a qualcosa, è anche il solo a capire il vero valore di ciò che conta.

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