La scelta dell'olio vegetale giusto è fondamentale per ottenere un risultato finale morbido, saporito e leggero nei dolci. È importante considerare non solo il sapore che può conferire ai dolci, ma anche il punto di fumo. In questo articolo, esploreremo il mondo degli oli vegetali in cucina, concentrandoci in particolare sul loro utilizzo nella preparazione dei dolci.
La gran parte delle persone per preparare i dolci usa il burro: ma se non puoi utilizzarlo, puoi sostituirlo comodamente con l'olio. La scelta dell'olio vegetale per i dolci è un aspetto fondamentale per ottenere un risultato finale morbido, saporito e leggero: è da considerare non solo il sapore che può conferire ai dolci, ma anche il punto di fumo.
I Migliori Oli di Semi per Dolci
Ecco una panoramica dei migliori oli da utilizzare:
- Olio di semi di girasole: È il più versatile e neutro di tutti, non altera il sapore degli altri ingredienti. Risulta ideale quindi per qualsiasi tipo di dolce, dalle torte ai muffin, dai biscotti ai plumcake.
- Olio di semi di arachidi: Ricco di acidi grassi monoinsaturi, l'olio di semi di arachidi ha un punto di fumo alto (intorno ai 225 °C) e un sapore leggermente nocciolato. Ha una consistenza densa che lo rende ideale per a conferire ai dolci una texture morbida e umida. Puoi usarlo dunque per tutte quelle preparazioni che richiedono queste caratteristiche: torte soffici, muffin e biscotti.
- Olio di mais: L'olio di mais ha un sapore neutro e un punto di fumo mediamente alto, intorno ai 160°C.
- Olio di riso: L'olio di riso presenta diversi vantaggi che lo rendono ideale per la pasticceria: ha un punto di fumo davvero elevato, intorno ai 254°C, uno dei più alti tra gli oli vegetali. Questo significa che può resistere a temperature elevate senza bruciare, rendendolo perfetto per questo tipo di cotture. Il suo sapore è molto delicato, quasi nullo, e contiene gamma-orizanolo, un potente antiossidante che aiuta a proteggere l'olio dall'ossidazione e a prolungarne la durata. Puoi usarlo per biscotti friabili e croccanti, frittelle e ciambelle.
- Olio di cocco: L'olio di cocco è una delle scelte ideali per preparare i dolci perché ha un sapore delicato e leggermente dolce, con vaghe note tropicali: si abbina benissimo naturalmente ai dolci al cocco, ma anche ad altre tipologie come ciambelloni, crostate, tartellette, torte e tortine soffici, pani dolci. Ha un punto di fumo relativamente basso, quindi è meglio utilizzarlo per dolci cotti a bassa temperatura.
Altri Oli Vegetali
Esistono altri tipi di oli vegetali. Molti non sono diffusi nell’alimentazione pur essendo usati nella cosmesi (olio di Argan o di jojoba), altri sono rari da reperire.
- Olio extravergine d'oliva: è un olio ricco di benefici, tanto da essere considerato un "farmaco alimento": non ci sentiamo però di suggerire un suo uso per i dolci, anche se è naturalmente possibile farlo. Benché abbia un punto di fumo elevato, tanto da farlo scegliere a volte anche per le fritture, il suo sapore è intenso e può conferire una nota troppo decisa, soprattutto a dolci dal sapore delicato. Inoltre, ha un costo più elevato degli altri oli: ti suggeriamo di usarlo prevalentemente a crudo, proprio per non rovinare le sue caratteristiche.
- Olio di semi di soia: si estrae attraverso l’utilizzo di solventi chimici. Ricco di acidi grassi polinsaturi, ha valori medi di omega-3 ma bassi di vitamina E. Viene usato solo a crudo, non è indicato per friggere.
- Olio di semi di lino: è uno dei più ricchi di sostanze nutrienti, ma anche uno dei più delicati: alla grande ricchezza di omega 3 e omega 6, acidi grassi monoinsaturi, vitamine (C, E, vitamine del gruppo B), proteine, sali minerali (magnesio e calcio soprattutto), fibre e lecitina, associa una forte tendenza a irrancidire rapidamente e un’elevata termolabilità. È quindi un olio da utilizzare per condire i piatti a crudo con il suo gusto leggermente nocciolato.
- Olio di semi di zucca: si ricava per spremitura a freddo dei semi di zucca sbucciati e tostati ed è ricchissimo di acidi grassi insaturi, amminoacidi, vitamine e minerali. L’olio di semi di zucca ha un aroma delicato ma ricco e un colore verde così intenso e scuro che in Austria, dove è un ingrediente pregiatissimo, viene definito “oro nero”. Proprio in Austria, ma anche in Germania e in alcuni Paesi dell’Est, viene impiegato in cucina per condire insalate e verdure cotte, zuppe, stufati e grigliate. Particolarmente delizioso risulta anche per condire il pesce bianco lessato, i funghi e i legumi o per preparare pesti alternativi (rucola, spinacini, radicchio…) per condire la pasta. Si sposa bene con il miele in abbinamenti dolci-salati, ma anche per dessert.
- Olio di sesamo: ottenuto dalla spremitura dei semi di sesamo ha una fragranza ricca e aromatica che ricorda le noci. È molto impiegato in Giappone, Cina e Corea come tocco finale a crudo ma si può aggiungere anche ad altri oli o grassi per cuocere e saltare in padella o nel wok. Oltre che nelle ricette “esotiche” che lo richiedono, si può integrare nella cucina di tutti i giorni per rendere più profumate salse e condimenti, come vinaigrettes per insalate o creme di legumi in stile hummus.
Vantaggi dell'Utilizzo dell'Olio nei Dolci
Utilizzare l’olio per preparare dolci è un’ottima idea sotto molteplici punti di vista: da un lato permette, a chi è intollerante al lattosio, di non rinunciare alla bontà di uno spuntino dolce: dall’altro lato, i dolci con l’olio di semi mais o di girasole sono più leggeri e semplici da digerire, hanno una consistenza soffice e fragrante e si conservano più a lungo, perché privi di latticini.
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In generale, nei dolci e nelle torte si preferisce sostituire il burro con un olio vegetale dal sapore più neuro possibile, come: l'olio di semi di girasole, l'olio di arachidi, l'olio di mais e l’olio di riso.
Come Sostituire il Burro con l'Olio
Oltre ad usarlo nelle ricette in cui viene indicato come ingrediente, l’olio di semi si può sempre sostituire al burro seguendo la proporzione 100:80, e cioè per ogni 100 g di burro devi considerare 80 g di olio. Puoi anche sostituire il burro con altri ingredienti diversi dall’olio (frutta ecc.).
La proporzione da usare è quella spiegata sopra: 100 g di burro corrispondono a 80 gr di olio, se il burro da sostituire è poco o se devi sostituire il burro fuso altrimenti, è necessario aggiungere all'impasto della torta o del dolce la parte d'acqua mancante.
Se confrontiamo quindi la parte grassa dei due alimenti: 100 g di burro sono uguali a circa 80 g di olio. Se le dosi di burro sono piccole, puoi limitarti a sostituire nella ricetta solo la quantità d'olio che corrisponde alla parte grassa del burro, che nel nostro esempio corrispondono a 80 g.
Ma, se le quantità di burro sono più grandi, per esempio, la ricetta della tradizionale pasta frolla il cui impasto richiede circa 250-300 g di burro oppure una ricetta che ne prevede 500 g, per bilanciare l'impasto, oltre alla quantità d'olio (pare grassa) dovrai aggiungere tra gli ingredienti anche quel 20% di parte liquida di cui è composto il burro, per ottenere un impasto lavorabile che, diversamente, senza risulterebbe invece molto denso.
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Tecnicamente il burro possiamo sostituirlo con tutti i tipi di olio ma, vista la varietà di oli vegetali acquistabili, spesso si è portati ad essere confusi sulla scelta dell'olio migliore da usare. Non tutti gli oli vegetali sono uguali o adatti alla cottura.
Abbiamo visto come sostituire il burro con l'olio non è poi così difficile come può sembrare: bilanciare una ricetta tecnicamente è possibile adottando una semplice proporzione. In più l'olio dona al dolce o alla torta salata maggiore morbidezza e friabilità e un prodotto finale più stabile e duraturo, se conservato.
Olio di Semi di Girasole per Dolci
L’olio di girasole per dolci è la scelta più gettonata: ha un sapore delicato che non prevarica in nessun modo gli altri ingredienti previsti dalla ricetta ed è un olio che ha una resistenza media alla cottura.
Estratto dai semi di girasole decorticati, nelle versioni più raffinate ha un gusto pressoché neutro, infatti è molto utilizzato come base per conserve vegetali, poiché non va a sovrastare il sapore degli ingredienti protagonisti, mentre nelle versioni più grezze, solitamente di produzione biologica, si percepisce un sapore delicato, con quasi un accenno di pop corn, che lo rende gustoso anche come olio per condimento a crudo.
L’olio di semi di girasole è il più ricco di lecitine, emulsionanti naturali che lo rendono ideale per preparare salse montate come la maionese, dolci e prodotti da forno particolarmente soffici. Ha un punto di fumo (temperatura alla quale un grasso alimentare inizia a decomporsi) molto basso, per cui non è consigliato per cotture alle alte temperature.
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Il cosiddetto olio di girasole alto oleico, invece, viene arricchito con vitamina E ed estratti d’erbe aromatiche (rosmarino, salvia, alloro), antiossidanti che ne alzano il punto di fumo a circa 250 °C e lo rendono particolarmente indicato per la frittura e per cotture ad alte temperature, come il salto in padella, cotture alla piastra e sulla griglia.
Conservazione degli Oli
Il primo comandamento quando si parla di oli è trattarli bene. Alle volte nelle nostre case conserviamo i condimenti a portata di mano di fianco ai fornelli, magari non perfettamente chiusi. Ma gli oli sono prodotti delicati, sensibili all’aria, alla luce e al calore. Meglio quindi conservarli in contenitori ben chiusi, di vetro scuro oppure acciaio e in luogo fresco, o almeno lontano da fonti di calore.
Gli oli si possono estrarre dai vari semi a freddo e per sola pressione o a caldo e/o con aggiunta di solventi.
Tabella Comparativa degli Oli di Semi per Dolci
| Olio di Semi | Sapore | Punto di Fumo | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Girasole | Neutro | Basso | Torte, muffin, biscotti, plumcake |
| Arachidi | Nocciolato | Alto (225°C) | Torte soffici, muffin, biscotti |
| Mais | Neutro | Medio (160°C) | Dolci vari |
| Riso | Delicato | Alto (254°C) | Biscotti friabili, frittelle, ciambelle |
| Cocco | Dolce, tropicale | Basso | Dolci al cocco, ciambelloni, crostate |
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