Chi Ha Inventato i Pancake: Storia e Origini di un Dolce Universale

Voglia di una tipica colazione americana dal sapore dolce? I pancake sono un must! In ogni film made in USA troviamo sempre qualcuno che a colazione mangia una fila alta e infinita di pancake.

Ma da dove arrivano i pancake? Si tratta di un dolce a forma di frittella che ha una storia davvero singolare e soprattutto antica.

Chi ha inventato i pancake? Questa domanda, apparentemente semplice, nasconde una storia affascinante che attraversa secoli e culture. I pancake sono più di una semplice colazione o dolce: rappresentano una tradizione culinaria che ha saputo adattarsi e evolversi, mantenendo un posto di rilievo nelle tavole di tutto il mondo. Scoprire le origini di questo piatto può arricchire non solo la nostra conoscenza gastronomica ma anche il modo in cui lo apprezziamo e lo prepariamo.

Le Origini Antiche dei Pancake

La storia dei pancake è lunga e complessa, tanto che risulta difficile attribuire l’invenzione a una specifica civiltà o periodo storico. Ciò che è certo è che l’idea di cuocere un impasto o una pastella su una superficie calda è quasi tanto antica quanto la civiltà stessa. Le prime versioni di ciò che oggi chiamiamo pancake possono essere fatte risalire a oltre 30.000 anni fa, durante l’età della pietra.

Apprezzati soprattutto per il brunch, hanno origini molto antiche, addirittura in Grecia nel 500 a.C. si faceva un dolce a base di acqua, olio e farina dalla forma tonda, cotto e servito con il miele per colazione.

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Infatti, nel 500 a.C., Cratino e Magnete, due commediografi, menzionano un dolce a base di acqua, olio d’oliva e farina, cotto e tondo, servito con il miele proprio a colazione.

I greci lo chiamavano teganites o tagenites e anche se non avevano lievito possiamo considerarli antenati dei pancakes.

Come spesso capitava, molte tradizioni e ricette greche sono state assimilate dai romani. Infatti, è documentato che i patrizi amassero le Alica Dolcia, una versione arricchita con le spezie delle teganites greche.

L'Evoluzione dei Pancake nel Medioevo e Oltre

Nel Medioevo, i pancake divennero popolari in tutta Europa, specialmente come cibo da consumare prima della Quaresima. La ricetta si arricchì di nuovi ingredienti, come le uova e il latte, rendendo i pancake più simili a quelli che conosciamo oggi.

Ciascun paese, a partire dal Medioevo, preparava la sua variante, alcune delle quali sono sopravvissute fino ad oggi come la Kaiserschmarrn tedesca che viene tagliata a pezzettini e servita con frutta secca e zucchero a velo.

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Il successo di questo dolce così semplice e versatile ha raggiunto, sempre nello stesso periodo, anche le isole britanniche dove è stato coniato il nome “pancake”. Infatti ne abbiamo traccia, per la prima volta, in un documento ufficiale del Quattrocento.

In Olanda, giustappunto, è dolce tipico il pannekoek e il poffertjes, frittelle cotte in una padella sagomata apposita, servite l’una sopra l’altra, con una spolverata di zucchero a velo.

Manca, tuttavia, ancora qualcosa e chi prepara spesso i pancakes lo sa. Nessuno, in Europa e fino a quel momento, aveva ancora aggiunto alla ricetta un lievito che desse alla focaccina quell’aspetto soffice che la differenzia dalle crepes.

Tutti ingredienti a lungo considerati come “ricchi”, da consumare solo in occasioni speciali come, per esempio, il giorno prima dell’inizio della Quaresima, il nostro Martedì Grasso. Non ci resta, dunque, che metterci ai fornelli e preparare degli ottimi pancake, perfetti per colazione così come per merenda, e farcirli a nostro piacimento.

Il Pancake Day

Il 13 febbraio si festeggiano le frittelle più amate al mondo, è ii Pancake Day, la giornata del dolce tipico delle colazioni inglesi e americane, oggi presente sulle tavole di 3 italiani.su 10.

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Diventate un must della cucina dei Paesi anglosassoni, soprattutto al branch, i pancake festeggiano oggi, 1 marzo 2022, il loro compleanno. Il giorno del nostro martedì grasso, infatti, cade il Pancake Day.

La leggenda narra che una signora inglese, proprio durante il Martedì Grasso, stesse preparando i pancake nella sua cucina, quando, improvvisamente, sentì il suono delle campane a richiamare i fedeli in Chiesa: per non tardare corse fuori velocemente, il grembiule ancora indosso e la padella nella mano.

Nel Regno Unito, le gare di frittelle costituiscono una parte importante delle celebrazioni del martedì grasso, un'opportunità per un gran numero di persone, spesso in costume, di correre per le strade lanciando frittelle. La più famosa gara di frittelle si svolge a Olney in Buckinghamshire.

Secondo la tradizione, nel 1445 una donna di Olney udì il suono stridulo della campana mentre preparava le frittelle e corse in chiesa con il grembiule, stringendo ancora la padella. La corsa dei pancake di Olney è ormai famosa in tutto il mondo.

La Pancake Race: ecco da dove nasce L'originale corsa risale addirittura al 1434 ed è legata a una curiosa storiella. Sembra infatti che una signora, il giorno prima dell’inizio della Quaresima, il martedì grasso appunto, stesse preparando dei pancake in casa, quando sentì il suono della campana che segnava l’inizio delle confessioni.

I concorrenti devono essere casalinghe locali e devono indossare un grembiule e un cappello o una sciarpa. Ogni concorrente ha una padella contenente una frittella calda. Deve lanciarlo tre volte durante la corsa.

Se in Italia, nel periodo di carnevale, si usa preparare frappe, dette anche chiacchiere e castagnole, nel Regno Unito si fanno invece i pancake. E fin qui niente di strano. La curiosità è che, nel giorno del martedì grasso, il Shrove Tuesday appunto, è usanza organizzare della gare.

Si tratta invece di una corsa, con tanto di bandiera di arrivo, in cui i concorrenti, con indosso grembiule e cappello da chef, devono correre tenendo una padella in mano e, durante il tragitto, hanno il difficile compito di fare volteggiare in aria i pancake almeno tre volte.

La singolare curiosità di questo dolce è che nasce in Grecia e solo successivamente è arrivato nel Nord Europa, diventando infine un dolce della colazione statunitense.

In città durante il Pancake Day si svolgono diverse manifestazioni dedicate. Una delle più curiose è la UK Parliamentary Pancake Race, una manifestazione che si svolge e Victoria Gardens, a metà strada tra il Big Ben e la Houses of Parliament.

I Pancake Giapponesi: Una Variazione Soffice

I pancake giapponesi o fluffy pancake, come suggerisce il suono onomatopeico “fluffy” sono decisamente più alti “morbidosi” e soffici rispetto a quelli tradizionali, tanto da somigliare a un soufflé.

I primissimi pancake giapponesi, già in voga nel XVI secolo, erano chiamati funo-yaki; il loro impasto era analogo a delle frittelle servite con pasta di miso dolce. Questo spuntino divenne molto di moda all’epoca, ma in poco tempo la tendenza svanì.

In seguito all’influenza dei paesi occidentali, i pancake tornarono nelle cucine giapponesi nel XX secolo in versione “fluffy”. A consacrarne la popolarità è stato Instagram! La combinazione tra bell’aspetto e dolcezza ha fatto sì che questo piatto spopolasse tra food blogger e chef di tutto il mondo.

Ricetta dei Pancake Giapponesi "Fluffy"

Ingredienti per 8 pezzi:

  • 4 uova
  • 50 g di latte
  • 50 g di zucchero semolato
  • 70 g di farina 00
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 4 g di lievito per dolci

Procedimento:

  1. Versare gli albumi in una ciotola, coprire con una pellicola e trasferire in freezer per una decina di minuti: in questo tempo dovrebbe formarsi un sottile strato di ghiaccio sulla superficie.
  2. All'interno di un altro recipiente versare il latte e unire i tuorli: mescolare con una frusta a mano e aromatizzare con l'estratto di vaniglia. Incorporare poi la farina e il lievito setacciati, e continuare a lavorare il composto.
  3. Riprendere gli albumi, aggiungere lo zucchero un po' per volta e iniziare a montare a neve con una frusta elettrica a bassa velocità.
  4. Ottenuto un composto bello sodo, aggiungerlo poco per volta all'altro impasto, avendo cura di non smontarlo. Mescolare dal basso verso l'alto con movimenti delicati.
  5. Incorporati tutti gli albumi, prendere una padella antiaderente e ungerla con del burro, scaldarla e versare un cucchiaio di composto nella padella e accanto qualche goccia d'acqua che servirà per formare del vapore durante la cottura. Cuocere al massimo 2 pancake alla volta.
  6. Non appena versato il composto coprire con un coperchio e lasciare cuocere per 2 minuti circa. Togliere il coperchio e versare un altro cucchiaio di composto su ogni pancake e se necessario un altro po' d'acqua sul fondo della padella.
  7. Cuocere per altri 4 minuti coprendo la padella. Girare i pancake aiutandosi con una spatola e finire la cottura per altri 3-4 minuti

Accompagnate i fluffy pancake con frutta fresca, oppure con una composta della linea Virtù di Frutta Orogel, sciroppo d’acero, o per i più golosi, crema di nocciole.

Come Preparare i Pancake Tradizionali

I pancakes, quindi, si preparano con latte, farina, uova, burro, zucchero e lievito q.b., mescolati fino ad ottenere una pastella abbastanza liquida.

Se, infatti, gli ingredienti sono semplici, burro, uova, farina, latte, zucchero e lievito, non altrettanto è la preparazione e ogni famiglia ha la sua ricetta con il proprio ingrediente segreto. La difficoltà consiste nell'ottenere consistenza, spessore, morbidezza e doratura perfetta.

Preparare la pastella sbattendo insieme 1 tazza e ½ di farina per tutti gli usi, 3 cucchiaini di lievito in polvere, 1 cucchiaio di zucchero e 1/2 cucchiaino di sale in una grande ciotola. In una piccola ciotola separata, sbatti insieme 1¼ tazze di latte intero con 1 uovo grande e 2 cucchiai di burro non salato fuso. Mescola gli ingredienti umidi negli ingredienti secchi fino a quando non sono combinati. Evita di mescolare troppo la pastella per assicurarti che i pancake siano leggeri e soffici piuttosto che densi e piatti. La pastella dovrebbe essere ancora grumosa dopo averla mescolata.

Riscaldare una padella, ungerla con olio vegetale, burro o una combinazione dei due. Metti da 3 a 4 cucchiai di pastella nella padella, distanziando le frittelle di almeno 2 pollici l'una dall'altra. A questo punto, puoi cospargere i mix-in assortiti sopra, come gocce di cioccolato, frutta o noci. Una volta che si saranno formate delle bolle sulle cime delle frittelle, giratele una volta e continuate la cottura finché non saranno più pastose.

Dopo aver separato i tuorli dagli albumi, montare questi ultimi a neve. Aggiungere a tuorli, dopo averli sbattuti, gli ingredienti secchi setacciandoli. Mescolare e, da ultimo, aggiungere gli albumi montati a neve, avendo cura di effettuare movimenti dal basso verso l'alto.

Imburrare leggermente una padella di piccole dimensioni e versare al centro un mestolino di preparato e cuocerli fino al punto desiderato girandoli una sola volta.

Varianti e Consigli

I pancake nascono come piatto dolce per la colazione ma oltre alla sua ricetta base ci sono delle varianti che aggiungono, tolgono o sostituiscono ingredienti, utili soprattutto per chi è allergico a quelli presenti nella ricetta originale.

Ad esempio, i pancake senza uova sono più leggeri e il latte intero può essere sostituito con latte di riso, di soia o di mandorle, così da renderli perfetti anche per chi è intollerante al lattosio. Al contrario, i pancake di albumi sono molto soffici e veloci da preparare e sono indicati per chi vuole escludere i tuorli dalla ricetta.

Hai voglia di qualcosa di salato a colazione? Prova i pancake alle zucchine, ottimi anche come antipasto. Anche i pancake di salmone affumicato sono indicati per chi fa sport e vuole fare una colazione proteica. Cerchi qualcosa di ancora diverso? Prova i giapponesi Dorayaki salati, cugini dei pancake, più alti ma molto gustosi!

Per la farcitura, come detto, si può dare libero sfogo alla fantasia.

C’è chi li preferisce lisci, e gustarli accompagnati da una selezione di frutta fresca, chi preferisce incorporare la frutta direttamente nell’impasto e chi, invece, preferisce preparali al cioccolato o nella loro versione salata.

La ricetta per preparare i pancake nasce come qualcosa di molto semplice; l’impasto si preparava con la farina e con l’acqua, che venivano mescolati insieme per formare delle focaccine. Questo succedeva già nell’antica Grecia, intorno al 500 a.c, quando Magnete e Cratino facevano riferimento a questo cibo nelle loro opere.

Ma da questa antica preparazione, come si è arrivati ai pancake di oggi? La storia, in effetti, è molto curiosa e incrocia quella della Roma imperiale, dove si era soliti consumare una pietanza conosciuta con il nome di Alita Dolcia, preparata a base di latte, uova, spezie e farina. Per questo motivi, i pancake che si mangiavano nell’antica Roma assomigliavano molto di più alle crepe francesi, per fare un paragone che renda bene l’idea.

Non sono mancate, poi, anche numerose varianti locali; in Germania vengono serviti ancora oggi i Kaiserschmarrn, un dolce simile al pancake ma servito a pezzetti insieme alla granella di frutta secca, zucchero a velo e marmellata di frutta.

Prima, però, dobbiamo fare un altro passo indietro e approdare in Olanda, dove si mangiano i pannekoek, un piatto molto simile ai pancake americani che però hanno un diametro più piccolo e vengono serviti con lo zucchero a velo. La tradizione di questo dolce, in America, ha avuto molto successo, ed ecco spiegata la grande fortuna che questo dolce ha avuto nel corso del tempo negli Stati Uniti.

Secondo la tradizione americana, entrambi i lati dei pancake devono essere di colore bruno ed è indispensabile fare attenzione per non bruciare la preparazione.

La ricetta originale dei pancakes è molto semplice e prevede l'uso di acqua e farina, si parla di questo dolce nato nell'antica Grecia già nel 500 a.C. nelle opere di Cratino e Magnete. A quell'epoca però venivano chiamati teganites, nome che deriva dal tegame in cui venivano cotti.

In Grecia venivano preparati con farina, olio di oliva, acqua e addolciti con l'aggiunta di miele e venivano serviti a colazione con il formaggio.

Intorno al quattrocento i pancakes iniziano ad essere mangiati in tutta Europa e in Russia con diverse varianti all'interno della ricetta in base allo stato di provenienza.

I pancakes americani, che ad oggi sono quelli più famosi, risultano spessi e soffici a causa dell'uso del baking powder, un lievito chimico, e solitamente vengono serviti con lo sciroppo d'acero.

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