Cialde di Montecatini: Storia e Origine di un Dolce Iconico

Le cialde di Montecatini sono un prodotto d’eccellenza strettamente legato al territorio toscano. La loro storia affonda le radici in un passato ricco di tradizioni e sapori unici.

Le Origini e la Famiglia Gley

Tutto ebbe origine con una famiglia boema di religione ebraica, i Gley, che iniziarono a produrre questi particolari wafer con un impasto di mandorle e zucchero. Il laboratorio era situato vicino all'attuale via del Grocco. Si chiamavano Gley, avevano iniziato a produrre questi strani wafer con impasto di mandorle e zucchero: il laboratorio era vicino all’attuale in via del Grocco.

L'Ascesa della Famiglia Bargilli

Nel 1936, Orlando Bargilli rilevò l'attività da questa famiglia boema costretta a fuggire da Montecatini. Nel 1936 (ecco gli 80 anni) l’attività fu rilevata da Orlando Bargilli, quando la famiglia boema fu costretta a fuggire anche da Montecatini. Iniziò così la storia di successo della famiglia Bargilli, che ha portato avanti la tradizione delle cialde fino ai giorni nostri.

Orlando Bargilli: L'Inizio di una Tradizione

La nostra azienda è nata nel 1936, quando Orlando Bargilli ha rilevato la ricetta delle cialde da una famiglia di pasticceri ebrei di origine boema. “Mio padre era un ex fabbro che lavorava per le Ferrovie - dice Paolo Bargilli - quando decise di rilevare l’attività si buttò a capofitto nell’impresa.

Con determinazione e tenacia, abbiamo elevato anche con mia moglie Maria il nome della nostra famiglia legandolo a quello della cialda. Con l’arrivo a Montecatini Terme iniziò la produzione delle Cialde di Montecatini e con il passare degli anni e delle generazioni l’attività divenne sempre più grande e vide l’impegno di tutta la famiglia.

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Paolo e Valentina Bargilli: Custodi della Tradizione

Ottanta anni dopo Paolo Bargilli ha ricevuto con commozione dalle mani del sindaco una targa per la ricorrenza. “La cialda è la cialda - sintetizza Valentina Bargilli - ha fatto la storia della nostra famiglia e della città. Ricordo quando nel 1973 mio padre Paolo assunse la direzione, migliorando la tecnologia al servizio della produzione.

Montecatini Terme: Un Contesto Elegante

Anni ’20, dicevamo: dagli inizi del secolo, la mitica Belle Époque, Montecatini era una brillante e prospera cittadina frequentata dalla buona società, attratta dalle sue acque benefiche e dall’atmosfera elegante che vi si respirava. Bagni di Montecatini, che il 28 ottobre 1928 divenne Montecatini Terme, era una brillante e accogliente cittadina frequentata dalla buona società, che veniva nei suoi alberghi e nei suoi meravigliosi stabilimenti termali per farsi “curare” dalle sue acque benefiche e coccolare avvolta nella sua elegante atmosfera.

La Ricetta e gli Ingredienti

Pochi e assolutamente genuini sono gli ingredienti utilizzati che con sapiente cura vengono direttamente selezionati: uova di gallina allevate a terra, farina e zucchero italiani, mandorle di primissima scelta. La cialda è un prodotto particolarissimo, fatto solo con materie prime naturali e selezionate: il suo “disco” è composto da due sfoglie unite tra loro, gli ingredienti, tutti di provenienza italiana, sono tuorlo d’uovo, latte intero, farina, granella di mandorle pugliesi e zucchero.

  • Farina
  • Latte
  • Uova
  • Zucchero
  • Mandorle pugliesi

Farina, latte e uova danno vita alle sfoglie, sottilissime e fragranti, finemente stampigliate con uno dei simboli della bella città. Al centro una granella di zucchero, mandorle e vaniglia.

Un prodotto buonissimo e ultra conosciuto: un doppio disco da diciotto centimetri di cottura uniforme, totale assenza di burro, l’utilizzo della mandorla pugliese per la farcitura, che ha un basso coefficiente di acidità. La cialda è invece un impasto di farina, latte intero e uovo fresco.

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Non contengono né grassi aggiunti, né coloranti, né conservanti. Sono biscotti assolutamente genuini e prodotti artigianalmente. La lavorazione prevede che venga fatta la sfoglia, estremamente leggera, con latte intero, farina 00 e uova, solo il tuorlo. La miscela interna è composta da mandorle pugliesi tritate e zucchero bianco e viene cosparsa sulle sfoglie prima di cuocere tutto insieme.

Apprezzamento e Degustazione

Sì, anche perché sono un dolce che può essere gustato in qualunque momento della giornata; le cialde sono buone anche da sole, ma volendo possono essere accompagnate da un gelato o da una mousse, cosa che gli stranieri amano fare. Una specialità che si abbina ai vini dolci, al gelato, al the, ma è ottima anche per le colazioni.

Da evitare invece l’abbinamento con liquori dolci e agli amari (contengono anch’essi zucchero) perché l’eccessiva dolcezza dei primi renderebbe stucchevole l’abbinamento, così come la nota amarognola, più o meno spinta, dei secondi annullerebbe il piacere della dolcezza dell’impasto interno della cialda.

Riconoscimenti e Celebrazioni

Felice compleanno per la famiglia Bargilli, storica produttrice del dolce tipico di Montecatini, la cialda, che ha raggiunto gli 80 anni di vita. Una intensa cerimonia in Municipio a Montecatini, con Paolo e Valentina, rispettivamente figlio e nipote del capostipite Orlando ha celebrato la ricorrenza dolce e speciale.

E’ stato ovunque e mangiato da chiunque - ha detto il primo cittadino - negli Stati Uniti, in Russia, in ogni missione turistica all’estero non può mancare la cialda di Montecatini. Un prodotto che ha raggiunto centinaia di paesi. Un simbolo per tutti, basti pensare che lo stemma del nostro Comune è riprodotto sulle confezioni che vengono utilizzate per la vendita.

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Cialde di Montecatini e dolci simili

Sarebbe troppo semplice. Poche cose, in cucina, si creano dal nulla, e spesso le origini di una specialità si perdono nella foschia del tempo, si confondono, si intrecciano, e non resta che fare delle ipotesi e constatare delle affinità.

A testimonianza dell’antichità delle Karlovarské Oplatki, si conservano stampi per le cialde che risalgono al 18° secolo, e la prima citazione scritta di cui si dispone è del 1788, anche se si ritiene che a quei tempi la produzione fosse unicamente casalinga e si suppone che la prima fabbricazione a scopi commerciali sia avvenuta intorno al 1810 nella piccola panetteria dell’hotel “U zlatého štítu”.

Le ostie perciò all’inizio erano fatte solo con acqua e farina (erano le stesse che poi sarebbero state consacrate durante la Santa Messa), mentre dopo sono state aggiunte le uova per ottenere la cialda tipo wafer.

Questi dolci fatti dalle monache erano e sono chiamati anche copate (queste però non sono proprio coincidenti con le Cialde di Montecatini, dato che l’impasto interno delle due ostie contiene albumi, miele, mandorle dolci, noci, zucchero, aroma di anice; sono però simili alle cialde di Montecatini).

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