Lo gnocco fritto è un antipasto tipico dell'Emilia Romagna, uno dei comfort food preferiti da molti. Questo tipico street food della cucina emiliana assume diversi nomi a seconda della zona in cui viene preparata: torta fritta, crescentina, pinzino, chisulèn.
Si tratta di straccetti di pasta fritta che vengono serviti come antipasto per accompagnare formaggi e salumi. A Bologna si chiamano crescentine, a Cremona chizze, torta fritta a Parma, gnocco fritto a Reggio Emilia e Modena, pinzino a Ferrara.
Origini e Varianti
Le ricette variano di poco, e persino ogni famiglia vanta la propria versione. La prima volta che ho assaggiato il vero gnocco fritto ero a casa di un’amica emiliana. Ricordo ancora la meraviglia quando li vidi serviti in un grande vassoio con prosciutto crudo, squacquerone e lambrusco.
Lei ci raccontò che si tratta di una specialità antica, di origine longobarda, conosciuta con nomi diversi a seconda della zona: crescentine fritte a Bologna, torta fritta a Parma, chisulèn a Piacenza, gnocco fritto a Modena e Reggio Emilia.
La Ricetta Tradizionale
La preparazione dello gnocco fritto è facile, ma ci sono alcune regole da seguire:
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- Anche se la versione con olio è più leggera, l’uso dello strutto regala un sapore indimenticabile.
- Tirate la pasta a mano sottile.
- Il riposo è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”.
Ingredienti
Per il Gnocco Fritto disporre tutti gli ingredienti dosati sul piano di lavoro.
- Farina
- Lievito di birra
- Olio d’oliva
- Sale
- Zucchero
- Panna
- Latte
Preparazione
- Setacciare la farina, fare la fontana, mettere al centro il lievito di birra sbriciolato e farlo sciogliere con un po’ di acqua tiepida.
- Incorporare la farina poco per volta, aggiungere l’olio d’oliva, il sale, lo zucchero, la panna ed il latte quanto basta per ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico.
- Far riposare l'impasto coperto a temperatura ambiente per almeno 1 ora.
- Stendere la pasta in una sfoglia di 2 mm di spessore e tagliarla a rombi.
- Mettere sul fuoco una capiente padella antiaderente con abbondante olio di semi di arachide bollente e friggere i rombi pochi per volta, scolarli e posarli su carta assorbente da cucina.
- Servire in tavola su piatto da portata.
Consigli Utili
- Per un prodotto più profumato e digeribile, finita la seconda lievitazione, potete rovesciare l’impasto, formare una palla e lasciare maturare in frigo per 12 - 48 h.
- Se volete realizzare lo gnocco fritto senza strutto: l’olio extravergine regalerà un nota aromatica alla preparazione, il burro, (da utilizzare rigorosamente morbido) donerà un sapore burro e una consistenza un pò più morbida.
- Lo gnocco fritto dà il meglio di sé nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h .
- Se immaginate di non riuscire a consumarli subito, dividete l'impasto a metà e congelatelo. In questo modo potete conservarlo per 6 mesi.
Accompagnamenti Perfetti
Lo gnocco fritto è ideale da accompagnare con:
- Salumi tipici della zona, come coppa, prosciutto crudo e pancetta
- Formaggi morbidi, come squacquerone, crescenza o gorgonzola dolce
- Sott’oli e sottaceti
Lo Gnocco Fritto Oggi
Tradizione vuole che la crescentina si frigga nello strutto ma questa abitudine, negli anni, si è quasi definitivamente perduta a favore dell'uso di olio di semi.
Altre Specialità Emiliano-Romagnole
Oltre allo gnocco fritto, la cucina emiliano-romagnola offre una vasta gamma di piatti deliziosi. Ecco alcuni esempi:
- Crescentine (fritte a Bologna)
- Torta fritta (a Parma)
- Tortelli verdi reggiani
- Erbazzone reggiano
- Anolini
- Lasagne e Tagliatelle (Bologna)
- Garganelli (Romagna)
- Passatelli
In questo articolo ti ho suggerito cosa mangiare a Reggio Emilia, e in generale i piatti tipici emiliani da assaggiare assolutamente.
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