Il Gnocco Fritto: Un Classico della Cucina Emiliana

Il gnocco fritto è una squisita specialità emiliana, in particolar modo delle province di Modena e Reggio Emilia. Si tratta di una ghiottissima specialità emiliana: gonfio e dorato, asciutto e vuoto all'interno, sembra fatto apposta per essere farcito di salumi e formaggi. Un semplice impasto, a base di acqua e farina, si trasforma in quello che è un vero e proprio caposaldo della gastronomia locale; si consuma in ogni occasione accompagnato da salumi e formaggi. Il gnocco fritto è un piatto tradizionale dell’Italia settentrionale, particolarmente diffuso nelle regioni dell’Emilia-Romagna, della Lombardia, e di alcune zone limitrofe.

Come antipasto, spuntino o secondo piatto, si gusta al meglio con un bicchiere di Lambrusco e in compagnia. La sua storia, origini e tradizione sono profondamente radicate nella cucina regionale e nella cultura gastronomica dell’Italia settentrionale.

Origini e Tradizione

Le origini dello gnocco fritto sono antiche e si perdono nella storia. Si ritiene che questo piatto abbia radici contadine, risalendo a un periodo in cui l’uso di prodotti come la farina, il lardo e il grasso animale era comune nelle cucine rurali dell’Italia settentrionale. La tradizione dello gnocco fritto potrebbe essere collegata all’uso di cucinare il pane fritto come alternativa al pane cotto al forno, una pratica comune in molte culture agricole. La sua versione più moderna, tuttavia, si è sviluppata principalmente nell’area dell’Emilia-Romagna durante il Rinascimento.

Di gnocco fritto, rigorosamente preceduto dall'articolo "il", si parla già in un trattato sulla cucina del '600.

Ricetta Tradizionale del Gnocco Fritto

Nella ricetta tradizionale del gnocco fritto non è previsto alcun tipo di agente lievitante: la presenza dell'acqua gasata fa sì che si compia una sorta di lievitazione naturale. In questo modo le losanghe di pasta si gonfiano in frittura e si trasformano in una delizia dorata e morbida, seppur croccantina al primo morso. Su una cosa però i puristi non transigono: il gnocco fritto si frigge nello strutto che assicura il giusto punto di fumo, il sapore e la fragranza.

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Ingredienti e Preparazione

La preparazione dello gnocco fritto è relativamente semplice e richiede pochi ingredienti di base:

  • Farina: La farina bianca, solitamente di tipo 00, è l’ingrediente principale.
  • Strutto o olio: Tradizionalmente, lo strutto era l’opzione preferita per friggere lo gnocco. Tuttavia, oggi l’olio vegetale è spesso utilizzato per rendere il piatto più leggero e adatto anche a vegetariani e vegani.
  • Acqua: L’acqua è utilizzata per creare l’impasto, che deve essere lavorato fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.

La preparazione prevede di mescolare la farina, il sale e l’acqua per formare un impasto, che viene poi steso in una sfoglia sottile. Questa sfoglia viene quindi tagliata in quadrati o losanghe e fritta in olio bollente fino a quando diventano dorati e gonfi. Gli gnocchi fritti risultanti sono soffici all’interno e croccanti all’esterno.

Come Preparare il Gnocco Fritto Passo Dopo Passo

  1. Per preparare il gnocco fritto raccogliete in una ciotola la farina con il sale, l'acqua minerale frizzante, lo strutto e il bicarbonato.
  2. Impastate il tutto fino a quando otterrete un composto ben legato, diventato liscio ed elastico.
  3. Stendete l'impasto con il matterello sulla spianatoia, portando la pasta ad uno spessore di circa 4-5 mm.
  4. Friggeteli, pochi alla volta, in una casseruola con abbondante strutto girandoli da entrambi fino a quando saranno ben gonfi.
  5. Scolateli con un mestolo forato e fateli asciugare brevemente su carta da cucina.

Varianti e Consigli per la Frittura

Ricordate che più olio utilizzate per friggere, meno ne assorbirà l'alimento! Mantenete una temperatura corretta, non troppo bassa (per evitare che lo gnocco assorba troppo olio), né troppo alta (per evitare che si bruci la pasta ed ovviare al rischio che si formino i composti tossici). Scolate lo gnocco fritto con una schiumarola e servire caldissimi accompagnando a piacere con verdure grigliate e salse vegetali (per la versione vegana) o con salumi e formaggi (per la versione classica). Per evitare l'uso di grassi saturi e grassi animali, in questo caso suggeriamo di sostituire lo strutto con olio di semi.

Si tratta di un metodo di cottura tra i più amati, utilizzato anche per il nostro gnocco fritto, in grado di conferire maggiore sapore ai cibi. Per esempio l’olio deve essere abbondante, in modo da ridurre - sembra paradossale ma è così - la quantità di olio assorbita dal cibo. Sempre allo stesso scopo, è bene immergere il cibo nell’olio solo quando è ben caldo. Per verificare la temperatura potete utilizzare un termometro, che dovrebbe segnare i 180 gradi, o potete utilizzare due piccoli accorgimenti: gettare qualche granella di pangrattato o immergere la punta di uno stuzzicadenti. Se l’olio sfrigola, allora è caldo al punto giusto! Infine, un consiglio che sicuramente già conoscerete, ossia adagiare sempre l’alimento appena fritto sulla carta assorbente. Anche in questo caso, lo scopo è di rimuovere più olio possibile.

Gnocco Fritto Espresso: Una Variante Veloce

Questa ricetta è una rivisitazione del classico gnocco fritto. Per la preparazione dello gnocco fritto espresso iniziate stendendo la base di pasta Exquisa, poi fatela riposare per circa 20 minuti. Ora ricavate dalla pasta dei rettangoli di 3 o 4 cm. Tuffateli i rettangoli nell’olio che deve essere bollente per un ottimo risultato.

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Ingredienti per la Variante Espressa

  • 1 rotolo di base per pizza soffice consentita
  • una terrina di olive snocciolate
  • salumi misti (culatello; coppa; salame; etc)
  • q. b. di olio di arachide o girasole per friggere
  • un pizzico di sale

Come Servire lo Gnocco Fritto

Lo gnocco fritto è spesso servito come antipasto o contorno in molte cucine regionali dell’Emilia-Romagna e della Lombardia. Viene solitamente accompagnato da salumi, formaggi, prosciutto crudo o altri piatti tipici della regione. Nella tradizione emiliano-romagnola, lo gnocco fritto è chiamato anche “crescentina” o “tigella”, a seconda delle zone, e può variare leggermente nelle dimensioni e nella preparazione.

Tradizionalmente lo gnocco fritto si accompagna con salumi e formaggi. I salumi dovrebbero essere sufficientemente sapidi (ma non per questo grassi), mentre i formaggi dovrebbero essere a bassa o media stagionatura. Potreste optare per il classico salame, o per la mortadella, io però vi consiglio di scegliere qualcosa di più insolito, di più rustico e allo stesso tempo più raffinato, come ad esempio la coppa.

Lo Gnocco fritto è un antipasto tipico dell’Emilia Romagna, uno dei miei comfort food preferiti: rettangoli di impasto lievitato con farina, acqua, lievito, strutto (o olio) che una volta tuffati nell’olio bollente, si gonfiano come piccoli cuscinetti dorati e vuoti dentro, pronti ad accogliere salumi e formaggi.

La sua semplicità, la sua storia radicata e il suo sapore delizioso lo rendono un vero e proprio simbolo della cucina italiana tradizionale.

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