Entrare nella fabbrica di Gay-Odin è un'esperienza non solo sensoriale ma della memoria più ancestrale.
Un Viaggio nel Tempo: La Storia di Gay-Odin
La storia di questa famosa cioccolateria partenopea inizia a fine ‘800, quando il ventitreenne Isidoro Odin, giovane cioccolatiere di Alba, intraprende il suo viaggio verso Napoli, città che sul finire dell' Ottocento rappresenta un centro culturale al pari di Londra, Parigi e Vienna, ritrovo di intellettuali ed artisti provenienti da tutta Europa. Isidoro ne subisce il fascino e s'innamora della folla che anima fino a notte fonda via Toledo.
Nasce così la prima bottega Gay-Odin, semplice ma elegantemente arredata tanto da essere stata inserita tra i locali storici d’Italia. Isidoro, così affascinato dalla bellezza e dalla tradizione partenopea, si stabilisce nel quartiere Chiaia, salotto buono della città e tutti iniziano a parlare del giovane forestiero che addolcisce la città. Da via Chiaia a piazza San Ferdinando si espande il profumo di cioccolato tostato, i napoletani sono affascinati dalle nuove ricette.
Le combinazioni di sapori del giovane seducono a tal punto la clientela che, per soddisfare tutti, Isidoro apre altre due sedi: la prima a via Toledo e poi, nel 1922, la fabbrica di via Vetriera. In poco tempo il giovane vede il suo sogno realizzarsi: creare nuovi sapori e soprattutto dare spazio all’imprenditoria napoletana. Il popolo affolla le vie della città fino a notte fonda e una sosta da Gay-Odin è come oggi tappa obbligatoria: gli aromi creati da Isidoro entrano ufficialmente a far parte dei profumi e sapori della tradizione partenopea.
Negli anni sessanta, Isidoro Odin e la moglie Onorina Gay trasferiscono il loro metodo alla famiglia Castaldi-Maglietta. Questo passaggio non viene avvertito dai clienti perché sia la scelta degli ingredienti che il metodo di lavorazione restano gli stessi di sempre ed Isidoro continua a dirigere la fabbrica affiancato da Nino e Giulio Castaldi. Oggi le botteghe Gay-Odin nella città partenopea sono nove, oltre la sede a Roma e quella a Milano.
Leggi anche: Come preparare la cioccolata con fave di cacao
Il Cioccolato Foresta: Un'Icona di Gay-Odin
Fiore all’occhiello della Fabbrica del Cioccolato Gay-Odin il Cioccolato Foresta rappresenta un unicum senza eguali, nato dal perfetto equilibrio di gusto e leggerezza. Un prodotto entrato nella leggenda per la sua lavorazione che richiama alla memoria il tronco increspato di un albero e che ancora oggi viene realizzato integralmente a mano secondo l’antica ricetta.
Confezione classica con tronchetti di cioccolato a sfoglie, al latte o fondente.
Gli Ingredienti Segreti
Le miscele di cacao selezionate da Gay Odin provengono esclusivamente dal Centro America - Venezuela ed Equador - e dall’Africa equatoriale, che consentono di ottenere un sapore unico, più intenso e diverso rispetto al cioccolato industriale. Nella fabbrica del cioccolato si utilizza soprattutto il pregiato “Criollo”, che rappresenta solo il 10% del raccolto mondiale.
Theobroma cacao definito anche cacao nobile, ha semi bianchi, molto profumati e poco amari; originario del Messico, rappresenta il seme dei Maya, poco produttivo e delicato, di qualità pregiata. I semi sono ricchi di aroma e di sostanze odorose.
Il cacao Criollo, sia per i ridotti quantitativi che ne vengono prodotti (rappresenta meno del 10% sul totale del raccolto mondiale), sia per il prezzo più alto, è destinato alla fabbricazione di cioccolata di alto pregio. Ha una colorazione quasi matta poiché il burro di cacao è presente in minime quantità.
Leggi anche: Cioccolata Calda Facile e Veloce
La Preparazione Artigianale
La torrefazione rappresenta il cuore pulsante del laboratorio. Il cacao, importato crudo, viene ancora oggi tostato a legna a basse temperature; questo procedimento, antico e legato alla tradizione, permette una lenta tostatura della fava di cacao lasciandone inalterate le proprietà nutraceiche ed esaltandone gli aromi e le piacevoli caratteristiche organolettiche. Saper interrompere questa fase al momento giusto è questione di attenzione, passione e soprattutto esperienza.
Ed i maestri cioccolatieri Gay Odin sono veri e propri artigiani del gusto: non hanno bisogno di strumenti tecnici per riconoscere i tempi del cioccolato. Le fave di cacao vengono poi raffreddate con un ventilatore ed inizia la molinatura: alle fave viene rimosso il guscio esterno prima di essere frantumate fino a diventare una granella. I frutti del dolce albero diventano pasta di cacao: è il momento del concaggio, seguito dal temperaggio.
Si passa poi al mescolatore di granito, il materiale più adatto a mantenere una temperatura sempre costante. Una fase delicata, in cui il cacao, in macina per circa 3 ore, va a fondersi con altri aromi. Infine la Foresta, simbolo per eccellenza di Gay Odin: il cioccolato allo stato naturale passa sotto un’antica pressa e poi sapienti mani avviano una fase di stretta piegatura che conferiscono il tradizionale aspetto di un tronco con i tanti intrecci e pieghe che hanno la forma di un vero pezzo di albero.
Le Varianti Golose del Cioccolato Foresta
L'azienda si è da poco aperta anche al mondo delle torte al cioccolato: dalle crostate ai tartufi al tiramisù alla caprese foresta. Per ora presenti solo nel point Cioccolata Foresta a via Carducci a Napoli ma ordinabili in ogni punto vendita.
La Caprese Foresta
Nella videoricetta del Mattino è possibile rifare a casa la caprese, il dolce di cioccolato e mandorle nato per errore dal cuoco Carmine Di Fiore che, nel 1920, nel suo laboratorio artigianale sull’isola di Capri, mentre preparava una torta alle mandorle per tre malavitosi americani, giunti sull’isola campana per comprare un quantitativo di ghette per Al Capone, dimenticò di aggiungere la farina all’impasto per il terrore. La ricetta è ora rivisitata con strati di cioccolato Foresta da Gay Odin che rivela come per una buona torta caprese sia importante non schiacciarla prima della cottura, ma lanciare l'impasto a sbuffi nella tortiera, cuocere il dolce in una teglia coperta di alluminio imburrato e amalgamare gli albumi dal basso verso l'alto.
Leggi anche: Cialde Cioccolata Calda Lavazza
Il Gelato Foresta
Con l’arrivo dell’estate, torna il celebre tronchetto della Fabbrica del Cioccolato Gay-Odin. Nato da un’intuizione di Isidoro Odin, viene proposto in una variante cremosa, più fresca e leggera, pensata per essere gustata su cono o in coppetta. Intenso, setoso, avvolgente.
La crema, realizzata con gli stessi ingredienti del tronchetto, nasce dalla lavorazione di bacche di cacao criollo importato crudo e cotto a legna, a basse temperature, poi tostato e ridotto in fine granella. Una volta fredda la pasta ottenuta viene lavorata con l’aggiunta di latte, zucchero e burro di latte di prima qualità che conferisce al gelato una texture particolarmente ricca e setosa. A completare la ricetta piccole pepite di Foresta, sfoglie sottili di cacao piegate a mano dagli artigiani della casa e adagiate sul gelato per conferire una piacevole nota croccante.
«Il laboratorio della gelateria è proprio porta a porta con la Fabbrica di Cioccolato e da lì possiamo attingere tutto il cacao necessario per la preparazione del nostro gelato», afferma Massimo Schisa cda Gay-Odin e responsabile del settore gelato «Prima del lancio della linea fredda, avvenuto nel 2003, tanti genitori erano soliti regalare a figli e nipoti un bel tronchetto di Cioccolato Foresta. Oggi sono gli stessi figli e nipoti che ricambiano la golosa affettuosità, regalando ai loro genitori e ai nonni il gelato di Foresta rievocando, ricambiando ed attualizzando un gesto di amore».
Ma la linea fredda Gay-Odin si compone di molti altri gusti che traggono ispirazione dai nudi della casa: dal gelato gusto cremino a quello alla ghianda, dal gelato al cioccolato al rum a quello speziato con peperoncino o cannella. Tra le proposte anche il pistacchio salato realizzato con pistacchi della zona etnea, la crema di Nonna Melina e un ventaglio di gelati alla frutta realizzati con ingredienti 100% naturali.
Il Panettone Foresta
Sull’asse Milano-Napoli per il panettone si inserisce il Piemonte, almeno per quanto riguarda le variazioni sul tema. La famiglia Maglietta, che oggi guida la Fabbrica, ha voluto unire il suo prodotto per eccellenza, il Cioccolato Foresta, realizzato secondo la ricetta segreta di Isidoro Gay, al più classico dei panettoni, nella versione con o senza uvetta. Per comprendere come nasce questo matrimonio, il panettone nelle versioni fondente o al latte (esiste, comunque, anche un Pandoro Foresta), bisogna fare un passo indietro alle radici del cacao.
Preparazione del panettone: La base è quella del panettone classico da 1 kg. senza canditi, da utilizzare nella versione con o senza uvetta (a casa potreste utilizzare la ricetta di Armando Palmieri). Il panettone viene accarezzato con strati di cioccolato foresta, ancora morbido, che ne avvolge prima la base. Poi, a strati ricopre la cupola. Quindi in cella frigorifera a raffreddare.
Il Panettone Foresta è un prodotto unico, inconfondibile, che mette insieme l’aroma caratteristico di Gay Odin al più classico dei gusti natalizi.
Abbinata ad ogni confezione, il Mini-Presepe firmato Ferrigno, uno dei simboli dell’arte presepiale partenopea.
Cosaporto: Il Cioccolato Foresta a Domicilio
“Vieni a cena da noi stasera?” “Con piacere! Cosa Porto?” Il nostro servizio nasce per rispondere a questa domanda. Scegli il meglio dai migliori negozi della tua città, ricevi la tua consegna a domicilio e dimenticati la distanza e il traffico. Cosaporto è perfetto anche per una serata in famiglia o con amici, o per fare un regalo alle persone che ami! Ordina con Cosaporto, riceverai i tuoi ordini dove vuoi: a casa, in ufficio o direttamente a destinazione! Il servizio perfetto per i tuoi regali speciali a domicilio!
| Prodotto | Descrizione | Prezzo |
|---|---|---|
| Panettone Foresta | Panettone artigianale ricoperto di cioccolato Foresta | 60 € |
Vi costerà 60 € a pezzo, ma la goduria non ha prezzo.
tags: #cioccolata #foresta #gay #odin #ingredienti #ricetta

