Classico Pane Salame e Meraviglie: Storia e Ricetta

La Pagnòta ad Pasqua o pagnotta di Pasqua è una vera e propria loveria romagnola (dove loveria è un termine dialettale che indica una cosa buona, una golosità).

In Romagna la tradizionale colomba ha l’aspetto della pagnotta con la croce. È un lievitato semi dolce, la mia versione è davvero poco dolce, che assomiglia a un pan brioche soffice, arricchito con le uvette (a volte anche con semi di anice).

E anche se ha bisogno di una lievitazione lunga, al massimo può essere considerata una colomba senza ali. Si tratta infatti di un pane rustico della Romagna contadina che, tuttavia, rimanda indietro nel tempo, quando i riti cattolici si sovrapposero alle credenze arcaiche precedenti.

Sebbene sia una tradizione diffusa in tutta la Romagna, a seconda delle zone e delle case la ricetta subisce qualche piccola variazione. La pagnotta ha origine nella zona di Cesena, in particolare nella valle del fiume Savio.

La pagnotta pasquale più famosa è, oggi, grazie a una sagra dedicata, quella di Sarsina, comune della provincia di Forlì-Cesena e porta d’accesso all’alta valle del Savio e al Parco delle Foreste Casentinesi.

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La Tradizione della Pagnotta di Pasqua

L’azdora preparava l’impasto nei giorni che precedevano la Pasqua. Per soddisfare le esigenze di famiglie numerose, le pagnotte potevano arrivare a pesare anche diversi chilogrammi. Per questo motivo, terminata la lievitazione, ogni famiglia portava il proprio pane a cuocere nel grande forno del paese.

La pagnotta doveva essere pronta per la colazione della mattina di Pasqua, per essere consumata dopo il rientro dalla messa e, tradizionalmente, si accompagnava con salame e uova (sode) benedette. Una tipica colazione contadina rinforzata.

Nella mia casa di bambina, la colazione di Pasqua aveva il profumo di questo pane.

Nonna faceva l’impasto già il venerdì. Il giorno successivo preparavamo le uova che avremmo portato a fare benedire.

Prima si facevano bollire; una volta cotte, decoravo il guscio con disegni e decorazioni; poi avvolgevo le uova in un canovaccio pulito e riponevo tutto in un panierino.

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Infine, io in bicicletta e nonna a piedi, andavamo insieme in parrocchia per la benedizione. Ero così fiera e felice di assolvere un compito tanto importante!

Al ritorno, veniva tutto riposto per la colazione che avremmo consumato al ritorno dalla messa di Pasqua. Pane affettato, salame e uova sode benedette.

Variazioni sul Tema

A seconda delle famiglie la ricetta della pagnotta può cambiare. C’è chi unisce all’impasto burro e zucchero. Una versione sicuramente più recente visto che, un tempo, nelle campagne romagnole erano ingredienti costosi che scarseggiavano sulla tavola del contadino.

All’impasto, più di frequente, si aggiungevano un po’ di strutto e qualche cucchiaio di miele.

Nonna Sara non ha lasciato, purtroppo, una ricetta scritta. Mia mamma ricorda che non usava lo zucchero ma il miele, e che metteva lo strutto. Infine che a volte aggiungeva un cucchiaino o due di semi d’anice.

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Una caratteristica comune a tante ricette di pagnotta di Pasqua è la presenza nell’impasto della scorza del limone grattugiata. Mamma sostiene che nonna aggiungesse il profumo della scorza grattugiata, io non lo ricordo.

L’ultima volta che ho mangiato una fetta di pagnotta di Pasqua, rigorosamente con il salame per me, avrò avuto 10 anni. Poi, la pagnotta divenne rara fino a scomparire dalla nostra tavola.

Ho cucinato questa ricetta per la prima volta per pubblicarla qui, tra le pagine del mio ricettario virtuale. Ho fatto diverse prove. Ho impastato gli ingredienti prima con lievito di birra fresco e poi con quello secco (vanno bene entrambi); con un po’ di zucchero oltre al miele (per me è un no. Diventa troppo dolce e questo, invece, è un pane semi dolce che s’accompagna anche con il salato); con olio d’oliva e con strutto (per me vanno bene entrambi); con o senza limone o semi di anice (segui il tuo gusto).

Questa è la ricetta della pagnotta di Pasqua che ricordavo, poco dolce nonostante le uvette.

E, ancora una volta, provo gratitudine per questo blog che, come una macchina del tempo, riporta alla mente cari sapori e care memorie.

Servi la pagnotta con uova sode, salumi, formaggi, confetture, pinzimonio.

Lascia ammorbidire per dieci minuti poi filtra e asciuga delicatamente le uvette con un foglio di carta da cucina.

In una ciotola, unisci farina, sale, uvette, olio d’oliva, latte e, infine, i lievitino.

Impasta per 12 minuti nella planetaria con la frusta gancio, 15-20 a mano, fino a ottenere un composto morbido ed elastico.

Fai lievitare l’impasto coperto e fuori frigorifero per 1 ora o fino al raddoppio.

Ungi una teglia rotonda e dai bordi alti.

Idee per un Menù Pasquale

Ti lascio qualche idea per cucinare un menù pasquale “su misura”.

  • Biscotti al parmigiano e spuma di mortadella: sono una coppia che insieme funziona molto bene.
  • La torta salata di piselli è un must della primavera e della Pasqua. Perfetta come antipasto o per un pranzo tipo brunch.
  • Lasagne! Per Pasqua non possono mancare: si preparano in anticipo, piacciono a tutti e sono comode da riscaldare al forno e da portare in tavola. Tra quelle a sfoglia verde con il ragù e la Goccia d’Oro (prosciutto cotto e funghi), tu quale preferisci?
  • Come secondo piatto, ti lascio due alternative: Stufato vegetariano di carciofi, ottimo anche a temperatura ambiente, e un super classico roast-beef al limone. Sono due ricette furbe, possono essere preparate entrambe in anticipo e non devono, necessariamente, essere riscaldate.
  • E per chiudere in dolcezza, cosa ne pensi di una torta della tradizione come la torta di riso o quella di tagliatelline? In alternativa, crostata tiramisù, oppure torta gelato (non serve la gelatiera, è una ricetta molto semplice) o, infine, crema pasticcera da servire nelle coppette di vetro.

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