I maritozzi sono davvero marchigiani, autoctoni del territorio? Molti se lo chiedono. Benché il maritozzo faccia parte della tradizione dolciaria marchigiana, non ne trae sicuramente origini da questa regione. Bensì, come in tanti saprete le origini sono romane, laziali.
Origini e Diffusione
Come è arrivato quindi nelle Marche? I braccianti marchigiani, recandosi nelle campagne laziali per lavoro, si cibavano di questo “pane” che era considerato un vero e proprio pasto completo data la ricchezza degli ingredienti nell’impasto.
Differenze tra Maritozzi Laziali e Marchigiani
Ma la differenza sostanziale tra quelli che oggi sono i maritozzi, laziali e marchigiani qual’è? Sostanzialmente è l’impasto, quello marchigiano è aromatizzato con semi di anice e presenta anche l’uvetta al suo interno, spesso in superficie viene glassato con zucchero e albume ed ha una forma più allungata, quello romano è tondeggiante e viene inciso a metà e farcito di panna montata.
Dopo una settimana sono riuscita a trarne una ricetta che corrispondesse al maritozzo marchigiano classico e tradizionale ed oggi con estrema felicità la condivido con voi.
Ricetta dei Maritozzi Marchigiani
Ingredienti per 10/12 maritozzi marchigiani:
- 500 g farina 00 Molino Cipolla
- 100 g latte
- 12 g lievito compresso
- 3 uova
- 130 g zucchero
- 70 g burro
- 70 g uva sultanina
- 7 g sale
- 1 cucchiaino semi di anice q.b.
- vaniglia
- buccia grattugiata di un limone
Preparazione dei maritozzi marchigiani:
- Partiamo dal preparare il lievitino (renderà i maritozzi più soffici e digeribili).
- Riscaldiamo appena il latte e ci lasciamo sciogliere il lievito, dopodichè aggiungiamo ed impastiamo con 150g di farina (presa dal totale della ricetta), formiamo un panetto liscio ed omogeneo.
- Poniamo in ciotola, copriamo con pellicola e lasciamo raddoppiare di volume (ci vorranno circa 40 minuti).
- Mettiamo l’uva sultanina in ammollo con acqua leggermente tiepida per idratarla e farle perdere le impurità.
- Non appena il lievitino avrà raddoppiato di volume, lo trasferiamo in planetaria (con gancio), è un procedimento che si può fare anche a mano senza difficoltà.
- In un’altra ciotola, poniamo le uova con lo zucchero e le montiamo leggermente con una frusta a mano, uniamo la scorza grattugiata di limone, la vaniglia ed i semi di anice che avremo leggermente schiacciato (doneranno maggior profumo all’impasto).
- Aggiungiamo metà del composto di uova al lievitino in planetaria ed azioniamo la macchina alternando all’inserimento della farina.
- Uniamo il sale quindi, ed infine incorporiamo anche il burro ammorbidito un po’ per volta fino ad assorbimento, alla fine quando l’impasto sarà quasi incordato (dopo circa 10 minuti) aggiungere l’uva sultanina ben strizzata).
- Trasferiamo in una ciotola l’impasto, copriamo con pellicola e poniamo in forno con luce accesa fino al raddoppio (1h e 30 circa).
- Riprendiamo l’impasto una volta raddoppiato, stendiamo su una spianatoia formando un cilindro e ricaviamo delle pezzature di circa 80g, con il palmo della mano ed aiutandoci con mignolo e pollice, facciamo roteare l’impasto su se stesso formando una pallina e disponiamo su teglia con carta forno, distanziandoli.
- Copriamo con pellicola e lasciamo lievitare per ancora una volta a raddoppio (circa 60 minuti).
- Inforniamo in forno già caldo a 180° statico per circa 20 minuti.
- Potete pennellare con latte prima di infornare per renderli più lucidi.
Conservazione:
Si conservano morbidi 2/3 giorni avvolti in un canovaccio.
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Consigli:
Qualcuno usa guarnirli con glassa una volta sfornati.
GLASSA:
- 1/2 albume
- Zucchero semolato q.b.
- Qualche goccia di succo di limone
- Mescoliamo in una tazza l’albume leggermente sbattuto, poche gocce di succo di limone e zucchero.
- Dovrà risultare bella consistente.
- Appena sfornati, i maritozzi vanno subito spennellati con la glassa e rimessi nel forno spento ma caldo per qualche minuto, fino a che la glassa non si sarà indurita.
In alternativa, potrete polverizzare con zucchero a velo.
Varianti e Curiosità
Un evergreen come i Pooh: quando ero piccola e mia madre mi comprava il maritozzo per merenda al forno sotto casa io svolgevo un’operazione quasi chirurgica, togliendo con cura ad una ad una tutte le uvette che a 6 anni non sopportavo, per poi riempirlo di strati e strati di cioccolata spalmabile. Mi sembra di rivedere ancora quel sorriso nero di cacao mentre affondavo i denti in quella sorta di panino sofficioso rimanendo appiccicosa per ore per la quantità di zuccherini che ne ricoprivano la superficie.
Per la ricetta ringrazio la mia amica Lorena Cionfrini che mi ha fornito i segreti dei suoi maritozzi che profumano di “coccole, casa e famiglia”. Lei suggerisce anche una variante modaiola: “Provate a sostituire il limone con lo zenzero!”.
Maritozzi Semplici Fatti in Casa
I maritozzi semplici fatti in casa sono dei dolci deliziosi ottimi per la colazione, la merenda, per un picnic, ma anche da portare al lavoro per viziarci con una pausa sfiziosa tra un impegno e l’altro!
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Alla fine della cottura i maritozzi semplici saranno belli dorati e mancherà solo il tocco finale: appena sfornati li spennelliamo con un po’ d’acqua e li spolverizziamo con lo zucchero, saranno ancora più deliziosi! Croccanti fuori e morbidi dentro, semplici e perfetti. Benché, questi panini dolci di origine laziale siano tipici del periodo quaresimale e pasquale si possono preparare durante tutto l’anno.
Ricetta Aggiornata Maritozzi Marchigiani
Ingredienti Maritozzi:
- 2 Uova
- 130 g Zucchero (se volete potete aumentare un po’ per averli più dolci)
- 100 g Olio di semi di girasole (o olio di semi vari)
- 8 g Lievito di birra fresco (che potete diminuire*)
- 300 ml Latte
- 1 bustina Vanillina (o aroma vaniglia)
- 640 g Farina 00
- 1/2 Scorza di limone (o di arancia facoltativo*)
Preparazione Maritozzi Marchigiani:
- Iniziate sciogliendo il mezzo cubetto di lievito di birra nel latte intiepidito. *se avete tempo per la lievitazione potete anche dimezzare e mettere 4/6 grammi di lievito di birra fresco, o 2 grammi di lievito di birra disidratato.
- Aggiungete poi lo zucchero* e qualche cucchiaio di farina create un impasto omogeneo e fate riposare 10 minuti.
- Aggiungete ora le due uova, una alla volta, facendo ogni volta inglobare nell’impasto.
- Andate avanti aggiungendo man mano la farina, la bustina di vanillina, la scorza di limone o di arancia e l’olio. *potete aumentare la dose di zucchero; con questa dose i maritozzi rimangono molto neutri perché poi io li farcisco con nutella!
- Create un bell’impasto liscio e morbido, abbastanza appiccicoso e lasciatelo lievitare fino al raddoppio.
- Una volta raddoppiato passate a creare i filoncini di impasto (del peso di circa 60/70 g ognuno), dando una forma allungata.
- Posizionateli man mano su una teglia ricoperta con carta forno.
- Distanziateli un po’ perché avranno una seconda lievitazione di un paio d’ore (dovranno esserci un paio di cm tra uno e l’altro).
- Dopo averli fatti nuovamente lievitare (io li metto a lievitare in forno spento, coperti da un’altra teglia da forno o da pellicola alimentare leggermente oleata) potete passare alla cottura.
Cottura
Se volete prima di infornare potete spennelare la superficie con del latte.
Infornate a 170°C forno statico preriscaldato per i primi 10 minuti, poi abbassate a 160°C fino a fine cottura (altri 15/20 minuti). Devono avere un bel colore ambrato scuro.
Note e Consigli
- Per la cottura regolatevi col vostro forno, i maritozzi devono essere belli colorati, come vedete in foto.
- Oltre a vaniglia e limone potete aggiungere uvetta o semini di anice all’interno dell’impasto, o anche la buccia grattugiata di mezza arancia.
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