Il Mito della Segretezza
Indiscrezioni vogliono che quella ricetta sia custodita come uno dei segreti industriali più protetti al mondo. Solo due dipendenti del colosso di Atlanta la conoscono.
La Rivelazione di "This American Life"
Il programma più seguito di una radio di Chicago, This American Life, ha reso nota al mondo la presunta ricetta. Ha informato i suoi ascoltatori di aver scoperto la ricetta segreta della Coca Cola, e l’ha pubblicata integralmente sul suo sito.
La Storia della Coca Cola
A metterla a punto - e questo è storia - fu un medico americano, John Pemberton, che nel 1886 calcolò con rigore assoluto le esatte dosi di acqua, zucchero, caramello, caffeina, vaniglia, acido citrico e un non meglio precisato fattore X grazie al quale si realizza il magico equilibrio capace di trasformarsi nel sapore di Coca Cola.
La Pubblicazione del 1979
This American Life ha invece rivelato il grande segreto: gli ingredienti esatti della Coca Cola furono pubblicati nel 1979, senza alcun clamore, a pagina 28 di un giornale locale di Atlanta, l’Atlanta Journal-Constitution, la cui redazione ha la sede proprio nella stessa zona in cui si trova il quartier generale del colosso mondiale delle bibite e quindi gode di fonti d’informazione privilegiate.
Gli Ingredienti Rivelati
Sul quotidiano, voce per voce, ecco gli ingredienti della Coca Cola: estratto di coca, acido citrico, succo di lime alla vaniglia, caramello, caffeina, zucchero e acqua. Più sette fattori x: olio d’arancia, alcool, noce moscata, olio di limone, coriandolo, cannella e neroli (olio essenziale che si estrae dai fiori dell’arancio amaro). Questa - rivelò il giornale allora e ha ribadito la radio - è la spina dorsale della Coca Cola.
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Riprendendo esattamente quando pubblicato dal giornale di Atlanta, This American Life pubblica sul sito anche le dosi, che combaciano perfettamente con quelle della foto della presunta ricetta originale di Pemberton, pubblicata in un libro di Storia del 1992, intitolato “Per Dio, la Patria & la Coca-Cola”. Gli ingredienti sono gli stessi: alcool mischiato a 20 gocce di olio arancia, 30 di olio di lime, 10 di olio di noce moscata, 5 di olio di coriandolo, 10 di olio di cannella e 10 di olio di neroli. Cambiano soltanto le quantità: il presunto originale riporta ogni dose in misura quattro volte superiore alla ricetta di Pemberton. Ma il dosaggio complessivo è identico.
La Storia Dietro la Ricetta
Nel maggio del 1886, nel retrobottega di una farmacia di Atlanta, un farmacista in cerca di sollievo mescolava zucchero, acqua gassata, estratto di noci di cola e foglie di coca. Quel farmacista si chiamava John Stith Pemberton. Reduce della Guerra Civile, morfinomane, chimico autodidatta, Pemberton cercava una miscela che potesse lenire i dolori senza provocare dipendenza.
Da Tonico a Bevanda Iconica
Nacque così un tonico - spacciato come rimedio per il mal di testa, l’affaticamento nervoso e persino la dipendenza da oppiacei - che fu servito per la prima volta l’8 maggio 1886 alla Jacob’s Pharmacy, a cinque centesimi a bicchiere. Ma a quei tempi, la bevanda non era ancora imbottigliata e il suo futuro era tutt’altro che assicurato.
Nel 1888, malato e privo di grandi ambizioni commerciali, Pemberton vendette la formula a Asa Griggs Candler, un imprenditore dal fiuto molto più fine per il marketing e le strategie industriali. Il passaggio cruciale avvenne tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 del XIX secolo, quando la Coca-Cola uscì dai banconi delle farmacie e cominciò a essere imbottigliata, venduta e spedita.
Il primo caso documentato risale al 1894 a Vicksburg, Mississippi: una bottiglia in vetro che portava la bevanda lontano dai rubinetti di soda e più vicino alle cucine americane. Fu l’inizio del passaggio da tonico da banco a bevanda da tavola, la transizione da medicina a rituale quotidiano.
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Cambiamenti nella Ricetta
Dietro l’immagine perfetta di Coca-Cola si nascondono pagine meno raccontate e diversi cambiamenti di ricetta. Per cominciare, è vero: la ricetta originale conteneva cocaina. Circa 9 milligrammi per bicchiere, una quantità oggi impensabile ma all’epoca del tutto legale.
Lo Zucchero e le Sue Alternative
La storia moderna della ricetta segreta più famosa del mondo, gira tutta attorno allo zucchero. Fino agli anni ’70, la Coca-Cola prodotta negli Stati Uniti seguiva lo stesso standard del resto del mondo: la dolcezza proveniva da zucchero di canna (o, in parte, da barbabietola). Ma all’inizio degli anni ’80, l’azienda decise di cambiare. Dietro la scelta non ci fu il gusto, bensì l’economia: lo zucchero veniva progressivamente sostituito con il più economico sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (HFCS).
L'Eccezione Messicana
Ma c’è un’eccezione: il Messico. Lì, la formula con zucchero di canna non è mai stata modificata. Questa versione - ribattezzata negli Stati Uniti “Mexican Coke” - è oggi molto richiesta, venduta in bottiglie di vetro e spesso considerata un’alternativa “più naturale” o dal gusto “autentico”. In effetti, sebbene chimicamente simili, i due dolcificanti producono sensazioni diverse al palato.
Coca-Cola Zero e Diet Coke
Tutt’altra storia e vita appartiene a Coca-Cola Zero e Diet Coke. Lanciata nel 2005 come risposta diretta a chi voleva il gusto della Coca-Cola senza zucchero e senza calorie, la Coca-Cola Zero ha subito diverse revisioni. La più significativa arriva nel 2017, quando la formula viene modificata per avvicinarsi di più al profilo aromatico della classica. Ma è nel 2021 che il cambiamento si fa più radicale: nuova ricetta, nuovo packaging, nuovo slogan. L’obiettivo è sempre lo stesso - imitare il gusto originale senza compromessi - ma la reazione del pubblico resta divisa.
Nata nel 1982, invece, la Diet Coke è stata la prima vera alternativa a basso contenuto calorico firmata Coca-Cola, ma non è mai stata semplicemente una versione “light” dell’originale. A differenza della Zero, che cerca di imitare il gusto classico, la Diet Coke ha una ricetta completamente diversa e volutamente tale. È realizzata con aspartame e ha un profilo più secco, quasi citrico, che ha finito per costruirsi un pubblico proprio, fedele e trasversale. Negli Stati Uniti è diventata quasi un culto, soprattutto tra il pubblico adulto e femminile.
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Il Segreto Svelato?
La ricetta della Coca-Cola è uno dei segreti commerciali più gelosamente custoditi al mondo: chiusa in un caveau di una banca americana ad Atlanta, con solo due dipendenti del colosso Usa, uno a volta, autorizzati a conoscerne gli ingredienti, è stata scoperta dal sito Usa Thisamericanlife in un giornale del 1979. Segreto svelato, quindi, 125 anni dopo l'arrivo della Coca-Cola sul mercato, per mano del farmacista John Pemberton: il sito ha infatti rintracciato un articolo pubblicato 32 anni fa da un giornale locale di Atlanta, "Atlanta Journal-Constitution", in cui, a pagina 28, appare la lista degli ingredienti e delle rispettive dosi.
La ricetta sarebbe stata scritta da un amico di Pemberton, che precisa come gli ingredienti della Coca-Cola siano "aromi naturali, compresa la caffeina, insieme ad acqua gassata, zucchero, acido fosforico e coloranti". La formula riporta le dosi esatte anche delle essenze necessarie per ottenere l'ingrediente segreto della Coca Cola, indicato come '7X'. Sebbene rappresenti solo l'1% della bevanda, infatti, sarebbe proprio "7X" a conferire alla famosa bevanda il suo inimitabile sapore.
Il sito ha quindi chiesto allo storico Mark Pendegrast, autore di una storia della bevanda, di valutare l'autenticità del testo: «Credo sia sicuramente una versione della formula» ha detto lo storico. Se dovesse risultare vera, sarebbe così stata svelata la formula segreta di uno dei marchi più prestigiosi al mondo.
Ed ecco la ricetta completa della Coca-Cola:
- Estratto fluido di coca e noci di cola (4 once - un’oncia corrisponde a 28,35 grammi circa)
- Acido citrico (3 once)
- Citrato di caffeina (1 oncia)
- Zucchero (30 libbre)
- Acqua (due galloni e mezzo)
- Succo di lime (un quarto)
- Vaniglia (1 oncia)
- Caramello (quanto basta)
- Aromi (2 once e mezza)
Ingrediente segreto: 7x
È un mix di olii di diverse essenze e alcool:
- 1/4 di alcool
- Olio di arancia (80 gocce)
- Olio di limone (120 gocce)
- Olio di noce moscata (40 gocce)
- Olio di coriandolo (20 gocce)
- Olio di neroli (40 gocce - olio ottenuto dalla distillazione dei fiori d’arancio amaro)
A completare il tutto ci sarebbe anche una foglia di coca, la pianta tropicale nota a tutti per la produzione di una sostanza stupefacente, che per ovvie ragioni non è acquistabile sul mercato. Ma a parte quest’ultimo ingrediente particolare, tutto il resto se cercato bene, si potrebbe trovare, al fine di replicare la ricetta della Coca-Cola anche a casa.
La Ricetta della Coca Cola
Ingredienti per l'essenza:
- 3,50 ml olio d'arancia
- 1,00 ml olio di limone
- 1,00 ml olio di noce moscata
- 1,25 ml olio di cassia
- 0,25 ml olio di coriandolo
- 0,25 ml olio di neroli
- 2,75 ml olio di lime
- 0,25 ml olio di lavanda
- 10 g di gomma arabica
- 3 ml di acqua
Ingredienti per lo sciroppo:
- 2 cucchiai di essenza (sopra citata)
- 3 e 1/2 cucchiai di acido citrico
- 2,28 l di acqua
- 2,36 Kg di zucchero bianco granulare
- 1/2 cucchiaino di caffeina, circa 20 ml (opzionale)
- 30 ml di caramello
Preparazione dell'essenza:
Miscelate gli oli in una tazza. Aggiungete la gomma arabica e mescolateli con un cucchiaio. Aggiungete l'acqua e amalgamate il composto. In alternativa potete utilizzare anche un mixer e frullare il tutto per 5 minuti. La miscela può essere tenuta in frigo in un contenitore sigillato oppure a temperatura ambiente.
Preparazione dello sciroppo:
Aggiungete a 5 millilitri di essenza i 3 cucchiai e mezzo di acido citrico, poi l'acqua e infine lo zucchero. Se preferite potete aggiungere la caffeina facendo attenzione a scioglierla molto bene. Aggiungete poi i 30 ml di caramello.
La Segretezza Come Strategia di Marketing
L'idea di nascondere la ricetta in una cassaforte nacque dopo che il proprietario Ernest Woodruff scelse di utilizzare la formulazione come garanzia per un prestito bancario: da lì in poi, questa segretezza è stata sfruttata dall'azienda a proprio vantaggio, con la recente costruzione di un caveau apposito. La compagnia ha sempre confermato di voler mantenere segreta la formulazione per tutelare la storia del proprio prodotto, anche se negli anni questo alone di mistero attorno alla Coca-Cola ha contribuito a renderla più desiderabile.
Una volta ripagato il prestito, Woodruff decise di reclamare la ricetta segreta, riportandola nella sua città di origine e affidandola alla SunTrust Company Bank. Oggi la formula si trova nel World of Coca-Cola Museum di Atlanta, dove è stata trasferita nel 2012 in occasione del 125° anniversario: il museo è aperto al pubblico e i turisti possono persino visitare l'esterno del caveau, sigillato con un'enorme porta di acciaio e dotato di scanner palmare e tastierino numerico.
Come Viene Mantenuta Segreta la Ricetta?
Com'è possibile che dopo più di 100 anni la ricetta sia ancora segreta? Nel corso degli ultimi anni è stato più volte confermato come la ricetta sia stata rivelata ad alcuni impiegati fidati. In ogni caso, si tratterebbe comunque di un gruppo estremamente ristretto di poche persone, soprattutto se si considera che The Coca-Cola Company ha stabilimenti in tutto il mondo e dà lavoro a circa 700 mila persone.
Al tempo stesso, l'azienda ha scelto di non brevettare la bevanda: i brevetti, infatti, hanno una scadenza e una volta raggiunta quella data diventano di pubblico dominio. In questo modo, la ricetta segreta avrebbe dovuto essere rivelata, eliminando così l'alone di mistero attorno a questa bevanda che, in parte, l'ha resa così desiderabile.
Per legge l'azienda è obbligata a rivelare tutti gli ingredienti contenuti nella bevanda, ma restano segrete le dosi specifiche e soprattutto gli aromi utilizzati (riportati semplicemente come “aromi naturali”).
Gli Aromi Naturali: Il Vero Segreto?
La realtà è più semplice e anche un po’ banale. L’unico ingrediente segreto della Coca-Cola è l’aroma, composto da decine di estratti di piante miscelate tra di loro. Si tratta di oli essenziali di: limetta, limone, arancio, estratto di noci di cola, cannella, estratto di vaniglia bacche ed altri costituenti aromatici.
Copiare l’aroma è pressoché impossibile perché bisognerebbe indovinare il modo in cui sono miscelati 40 composti. La Coca-Cola l’aroma lo fa “in casa” acquistando direttamente gli oli essenziali e utilizzando pressoché in esclusiva le bacche di vaniglia del Messico.
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