La pasta di farro è un'ottima alternativa alla pasta tradizionale, ideale per chi desidera variare la propria alimentazione e mantenersi in forma. Questo cereale antico, infatti, è ricco di proprietà benefiche e si presta a numerose preparazioni culinarie.
Proprietà e Benefici del Farro
Da sempre utilizzato, il farro è un cereale antico, infatti, si pensa che sia stata la prima varietà di frumento ad essere coltivata e consumata dall’uomo. E’ povera di grassi e ricca di proteine e di vitamine del gruppo A e B, inoltre contiene aminoacidi essenziali, mancanti o carenti in molti altri cereali, che hanno un ruolo sia energetico che strutturale, con prevalenza di quest’ultimo. Passando ai valori nutrizionali, possiamo dire subito che la farina di farro è ricca di proteine e vitamine del gruppo B, oltre che di amminoacidi essenziali. Il suo alto contenuto di fibre, oltre a renderla un’ottima alleata per la salute dell’apparato digestivo, le conferisce un alto potere saziante.
Considerato l’elevato contenuto in fibre, le tagliatelle di farro aiutano a regolarizzare il transito intestinale, infatti le fibre preservano la capacità di assorbire acqua e di produrre un blando effetto lassativo. Giungendo a livello dello stomaco, infatti, le fibre presenti nella farina di farro si gonfiano: per questo motivo, i prodotti a base di farro vantano anche proprietà sazianti. Gli intolleranti al nichel, in particolare, possono mangiare con moderazione i prodotti contenenti questa farina.
In commercio esistono due varietà di farro: decorticato e perlato. Abbiamo visto che dopo la trebbiatura, il chicco di farro viene sottoposto alla decorticazione: il farro decorticato mantiene intatto il pericarpo (particolarmente ricco di fibre), che viene invece tolto nel farro perlato. Proprio per l’elevata quantità di fibre, la farina di farro decorticato è preferita alla varietà perlata che tuttavia ha tempi di cottura più breve.
La farina di farro contiene il glutine che, seppur diverso rispetto a quello del frumento, non permette a chi soffre di celiachia di poterlo consumare, tuttavia questa forma glutinica è indicata per chi fa fatica a digerire prodotti derivati da altri tipi di farine come quelli di grano duro o tenero.
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A seguito della trebbiatura, il chicco di farro conserva una sorta di pellicola aderente al seme, esente di proprietà nutritive ma che rende la lavorazione più complessa e lunga in quanto per poter separare questo involucro dal chicco è necessaria una fase di decorticatura: questo è il motivo per cui il costo della farina di farro risulta più elevato di altri tipi di cereali.
Valori Nutrizionali del Farro (per 100g)
| Nutriente | Valore Approssimativo |
|---|---|
| Calorie | Circa 350 kcal |
| Proteine | Elevata quantità |
| Fibre | Alta concentrazione |
| Vitamine | Gruppo B, A |
| Minerali | Ferro, Magnesio, Potassio, Zinco |
Come Cucinare e Condire la Pasta di Farro
La pasta di farro ha un sapore meno neutro e meno delicato rispetto alla pasta normale. Esprime un carattere rustico ed offre degli interessanti richiami alla nocciola. E’ un tipo di pasta molto versatile, infatti si sposa con condimenti classici a base di pomodoro, con le carni e con le verdure.
Come ho appena detto, le tagliatelle al farro possono essere condite nei modi più svariati. In questo caso ho optato per un soffritto di cipollotto, capperi e carote. A completare il tutto vi è il dolcissimo peperone a crudo, dei croccanti pinoli e qualche foglia di basilico.
Come abbiamo detto, la pasta di farro non tiene bene la cottura come la pasta di semola di grano duro. Per questo motivo sarebbe bene consumarla appena preparata.
Il segreto per cucinare gli spaghetti di farro è scolarli un minuto prima che arrivino alla cottura. La pasta di farro ha caratteristiche diverse rispetto a quella di grano, e non è in grado di tenere altrettanto la cottura. Scolata con opportuno anticipo va poi condita con sughi freddi o a temperatura ambiente.
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Ricette Consigliate
- Spaghetti di farro al pesto di mandorle e barbabietole: un primo piatto salutare e facile da preparare.
- Penne al farro con fichi e speck: per un abbinamento gustosissimo.
- Tagliatelle di farro con verdure e pinoli: un primo fuori dal comune con un soffritto particolare a base di cipollotto e capperi.
- Pasta al farro con pesto di pistacchi e guanciale: un primo piatto dal sapore eccezionale e pronto in poche mosse.
- Farro, zucchine e tonno: un primo piatto fresco e leggero, ideale per un pranzo veloce.
Tagliatelle di Farro con Verdure e Pinoli
Le tagliatelle di farro con verdure sono un primo molto aromatico, ad incidere è la pasta al farro con i suoi sentori nocciolati e rustici, oltre al delizioso condimento. Abbiamo parlato dell’importanza dei capperi, del cipollotto e dei pinoli, tuttavia merita qualche riflessione anche la fase di guarnizione.
La guarnizione conta sull’apporto del basilico, che dona freschezza, colore ed una capacità aromatica moderata che non copre gli altri ingredienti. Si può pensare a qualche alternativa in questo senso? Ovviamente sì, ad esempio il timo è perfetto, con le sue note vagamente amare che ricordano i limoni. Stesso discorso per la salvia (che è più intensa) e per l’erba cipollina, che assicura al piatto un carattere delicato. L’importante è non esagerare con le dosi.
La sua presenza è utile e quasi provvidenziale. Con la sua dolcezza, mista ad una moderata intensità, aumenta lo spessore organolettico del piatto e lo rende più vario. Assolve anche a un ruolo “scenografico” con la sua tonalità sgargiante di giallo. In occasione di questa ricetta si utilizza il peperone giallo crudo. Esatto, i peperoni possono essere consumati a crudo, l’importante è spellarli per bene in quanto la buccia risulta indigesta senza un’adeguata cottura. Il peperone crudo merita una chance anche perché è molto nutriente. A fronte di un apporto calorico minimo, si caratterizza per l’abbondanza di vitamina C, potassio e betacarotene.
Pasta al Farro con Pesto di Pistacchi e Guanciale
La pasta di farro è una valida alternativa alla classica pasta di semola o di grano tenero, così da variare l’alimentazione quotidianamente. Per questa ricetta ho usato la farina di farro per preparare della pasta corta rigata: il condimento è un cremoso pesto di pistacchi che va ad unirsi a guanciale rosolato in padella. Semplice e gustosa: il guanciale può essere sostituito da pancetta o speck a dadini oppure può essere omesso per una versione vegetariana.
Come condire la pasta di farro: Intanto preparate il pesto di pistacchi: in un mixer mettete i pistacchi sgusciati e privati della pellicina. Aggiungete il basilico, il parmigiano, olio di oliva e frullate fino ad ottenere un composto cremoso. Fate rosolare il guanciale a dadini in una padella fino a che non risulta dorato. Condite la pasta di farro aggiungendo, se necessario, un po’ di olio.
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I Pinoli: un Tocco di Croccantezza e Sapore
Per dare carattere e croccantezza alle tagliatelle di farro ci sono i pinoli. Il pinolo classico usato nella cucina mediterranea è quello del pino domestico o italico che cresce lungo le coste settentrionali del Mediterraneo, la costa atlantica meridionale della Spagna, e a oriente fino alle coste del Mar Nero. Con le magnifiche chiome a ombrello, è davvero uno dei più caratteristici alberi del Mediterraneo.
La raccolta dei pinoli si effettua soprattutto lungo la costa occidentale italiana, a partire da La Spezia fino ad Anzio, sull’Adriatico, in Spagna e altrove. Le pigne si raccolgono in inverno, da novembre in poi. Poi solitamente si conservano fino all’estate, quando vengono messe al sole perché si aprano. Allora scuotendole si fanno uscire i semi, che vengono spezzati per estrarre i pinoli, i quali però di solito si comprano già sgusciati.
I popoli del Mediterraneo adoperano i pinoli da moltissimo tempo, e gusci di pinoli sono stati trovati nei depositi di immondizie lasciati dalle legioni romane in Inghilterra. L’aroma è molto delicato e prendono un delicatissimo sapore di pino. In Italia vengono usati in una serie di piatti di carne, con la selvaggina, nei piatti agro-dolci, e in quelli dolci. Si adoperano anche in piatti dolci ( di uova, latte, riso ecc.) e sono un ingrediente del pesto genovese.
Benché nella cucina mediterranea si adoperino soprattutto i pinoli del Pinus Pinea, tutt’intorno all’emisfero settentrionale, dalla Siberia all’Himalaya, dalla Cina alla Corea, dal Giappone fino agli Stati Uniti si mangiano anche i pinoli di altre specie, che variano considerevolmente in grossezza e forma. Piccoli e preziosissimi, i pinoli sono i semi commestibili di alcune varietà di pino.
I pinoli presentano la maggior parte degli elementi nutritivi richiesti dal nostro organismo. Contengono, infatti, numerosi sali minerali, amminoacidi essenziali. Contribuiscono a mantenere in salute il nostro organismo e, come se non bastasse, hanno proprietà antiossidanti. Sono particolarmente ricchi di proteine e fibre vegetali. Sono una fonte di zinco, potassio, ferro e magnesio (che aiuta a contrastare i crampi muscolari) e di vitamine B2, D ed E, che proteggono dall’azione dei radicali liberi. Inoltre, i pinoli, sono in grado di dare energia, senza aumentare il senso di fame. Questo perché è presente l’acido pinoleico, una sostanza che incoraggia alcuni ormoni a limitare lo stimolo della fame. L’unica pecca dei pinoli, è che hanno un apporto calorico elevato, quindi, è bene consumarne a piccole dosi.
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