La zuppa di ceci è un gustoso primo piatto, un vero e proprio comfort food che nutre i sensi con il suo profumo invitante e il sapore ricco e appagante. Nelle giornate invernali, stancanti e fredde, mai sottovalutare il potere ristoratore di una zuppa di ceci bollente. Profumata e saporita, la zuppa è il comfort food ideale da concedersi per recuperare le energie: i ceci sono ricchi di nutrienti, tra vitamine, fibre e proteine.
Preparata con cura e ingredienti semplici come ceci, verdure ed erbe aromatiche, questa zuppa offre un abbraccio caldo e confortante in ogni cucchiaio. E la zuppa è una preparazione semplice e genuina, con pochissimi ingredienti necessari: brodo vegetale e rosmarino. Ma, per renderla diversa, potete arricchirla con legumi, pomodoro, cereali o altre verdure di stagione, per sperimentare nuovi sapori e combinazioni.
Ingredienti e Preparazione
Ceci, brodo vegetale, rosmarino, una spolverata di pepe et voilà, la più classica delle zuppe è pronta da portare in tavola. Per prepararla, potete scegliere di utilizzare i ceci secchi - in questo caso, il consiglio è quello di metterli a bagno dalla sera prima, così da accorciare i tempi di cottura. Se invece il tempo scarseggia, andranno benissimo i ceci già pronti, come quelli Valfrutta, cotti al vapore: in questo caso, la vostra zuppa sarà pronta in poco più di trenta minuti.
Passaggi Fondamentali
- Preparate un soffritto con cipolla, porro, carota e sedano.
- Aggiungete i ceci.
- Unite a poco a poco il brodo vegetale caldo e gli aromi, come il rosmarino.
- Regolate di sale e lasciate cuocere a fuoco lento per tutto il tempo che avete a disposizione: più la zuppa cuoce, più sarà buona.
Servite la zuppa di ceci in un piatto fondo o, meglio ancora, nella classica terrina di coccio, con un filo d’olio e crostini caldi.
Varianti Gustose
Qualche piccolo consiglio: per conferire alla vostra zuppa una nota di sapore in più, potete aggiungere la passata di pomodoro a circa metà cottura. Per un gusto più interessante, una ricetta legata alla cucina tradizionale montanara: zuppa di baccalà e ceci. Vi basterà cuocere i pezzetti di baccalà in padella, unire i ceci già cotti e il brodo vegetale caldo, chiudere il coperchio e lasciar cuocere ancora per una decina di minuti. Se vi piace, poco prima della fine della cottura aggiungete anche qualche cucchiaio di passata di pomodoro.
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Se la vostra zuppa ideale è cremosa e avvolgente, nessun ingrediente riuscirà a darvi più soddisfazione delle patate. La zuppa di ceci e patate è un piatto tipicamente povero, tutto vegetariano, perfetto anche per i bambini. Un trionfo di dolcezza in una minestra tutta invernale.
Insieme alla zucca, i ceci danno davvero il meglio di loro, per un risultato vellutato, saporito e ricco di nutrienti. Anche in questo caso potete utilizzare i ceci precotti, così da ridurre di molto i tempi di preparazione. L’altra buona notizia, è che vi basterà una sola padella: dopo aver fatto imbiondire l’aglio, aggiungete i ceci, la zucca a dadini, prezzemolo tritato, e coprite con un bicchiere e mezzo di acqua calda, o brodo vegetale. Chiudete il coperchio, e lasciate cuocere per circa venti minuti prima di portare in tavola.
Ma le idee non finiscono qui: insieme ai ceci potete cuocere i cereali, come l’orzo o il farro, per fare il pieno di proteine e fibre. Oppure unirli ad altre verdure squisitamente invernali, come le bietole o i funghi.
Zuppa di Ceci e Tradizione
Nel periodo autunnale e invernale e con l’arrivo del freddo, non c’è niente di più confortevole di una calda zuppa di ceci. I ceci, nella tradizione piemontese, hanno sin dai tempi antichi un grande valore simbolico e rituale. Un tempo si pensava che, in questa notte tra il giorno dei Santi e quello dei morti, le anime dei defunti tornassero a visitare le loro dimore e i famigliari. I vivi, per accogliere i loro cari, la sera del primo novembre pasteggiavano con castagne bollite e vino novello, per poi andare a dormire, lasciando una finestra socchiusa, la tavola apparecchiata e un pentolone colmo di zuppa di ceci. I defunti potevano in questo modo rientrare nelle loro case e trovare ristoro.
Oggi la zuppa di ceci è un piatto della tradizione monferrina che viene preparato sia per il giorno della commemorazione dei defunti, sia durante tutto l’inverno. La ricetta che vi proponiamo è quella più frequentemente preparata nel Monferrato alessandrino, con le costine di maiale, mentre nel territorio astigiano si usa più spesso la cotenna. Alcuni usano il piedino di maiale, altri anche il cotechino.
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Ricetta Monferrina: Zuppa di Ceci e Costine
La ricetta tradizionale della zuppa di ceci e costine prevede una lunga preparazione, che ha inizio con mettere a bagno i ceci secchi in acqua, la sera prima. Solitamente bastano 12 ore a bagno, a volte aggiungendo anche un po’ di fagioli bianchi grossi, che andranno poi sbucciati e che durante la cottura si sfalderanno completamente, rendendo il brodo ancor più denso.
A questi lunghi tempi che possono sembrare impegnativi, ma che garantiranno un risultato eccellente, vanno aggiunte le ore di cottura della zuppa, che varieranno a seconda della qualità dei ceci. Questi, insieme alle costine e agli altri ingredienti che vedremo tra poco, devono essere cotti in una grossa pentola, coperti d’acqua, su fuoco molto basso.
Iniziate a cuocere i ceci e le costine a fuoco basso: dovranno cuocere per 2-3 ore, finché i ceci non risulteranno morbidi e i fagioli si saranno quasi completamente sfaldati. Inoltre, la polpa delle costine tenderà a staccarsi dall’osso. Durante la cottura si formerà un po’ di schiuma sulla superficie della zuppa, data dai legumi.
Pare che questa coltivazione sia presente nel territorio di Merella da oltre un secolo, e abbia ottenuto la prima De.Co nel comune novese, oltre ad essere riconosciuta come P.A.T.
Come Preparare la Zuppa di Ceci Perfetta
La zuppa di ceci è un primo piatto caldo e confortevole, l’ideale per quando abbiamo voglia di qualcosa di semplice ma saporito. Per preparare i legumi secchi, si parte dall’ammollo. Questo passaggio nelle ricette come la nostra è fondamentale, perché ci aiuterà a ridurre il tempo di cottura dei ceci. Una volta trascorso il tempo di ammollo, scoliamo i ceci e sfreghiamoli tra i palmi delle mani per far andare via le pellicine che li ricoprono.
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Passaggi Dettagliati
- Partiamo da un soffritto di verdure. Tritiamo finemente carote e cipolla e soffriggiamole in una pentola con olio d’oliva, aglio, qualche foglia di salvia e del rosmarino.
- Versiamo anche i ceci, mescoliamo, uniamo il brodo vegetale e portiamo a ebollizione.
- A questo punto abbassiamo il fuoco e lasciamo cuocere per circa due ore, finché i ceci non saranno belli morbidi.
La minestra di ceci va gustata calda e fumante. Aggiungendo altri ingredienti possiamo creare zuppe di ceci sempre nuove secondo i nostri gusti. Per esempio, se vogliamo trasformarla in un piatto unico sostanzioso, possiamo fare la zuppa di ceci e patate.
O le aggiungiamo a cubetti verso fine cottura, oppure possiamo anche pelarle e metterle nel brodo bollente intere. Se non consumiamo tutta la zuppa subito, possiamo farla raffreddare completamente, travasarla in un contenitore con coperchio e conservarla in frigorifero. Visto che la preparazione è semplice ma richiede un lungo ammollo e una cottura lenta, possiamo fare la zuppa di ceci secchi in abbondanza e congelare quella che non consumiamo subito.
Consigli Utili
- Per ridurre le tempistiche di preparazione, puoi utilizzare anche i ceci precotti, scegliendo quelli conservati in barattoli di vetro. In questo caso, i tempi di cottura saranno ridotti a circa 15-20 minuti totali.
- La zuppa di ceci si conserva in frigo, ben chiusa in un contenitore ermetico, per 2 giorni al massimo.
- Se hai utilizzato solo ingredienti freschi, puoi anche congelarla fino a 3 mesi, così da averla sempre pronta all'occorrenza: sarà sufficiente farla scongelare e scaldarla per qualche minuto in pentola o al microonde.
Zuppa di Ceci: Un Viaggio nella Storia
L’uso dei ceci in cucina risale all’epoca dei Sumeri, in Mesopotamia e la loro fortuna come ingrediente è sopravvissuta nei secoli: i Romani li consumavano in diverse preparazioni (persino fritti) e ancora oggi costituiscono uno degli elementi fondamentali della tradizione gastronomica di molti popoli (tra cui quello indiano). Ai tempi di Napoleone, invece, i ceci imbarcati in sacchi a bordo delle navi erano considerati segno di sventura dai marinai. Infatti questi legumi potevano essere utilizzati per sostituire i chiodi che fossero eventualmente saltati dallo scafo durante il viaggio, in modo da impedire all’acqua di entrarvi.
Una Variante Personale: Zuppa di Ceci, Funghi e Biete
Dalle mie parti, in Liguria, si usava preparare piatti con ingredienti a chilometro zero, allora considerati “poveri”: le castagne, i funghi raccolti a fine estate e messi a seccare per l’inverno, la prescinseua, il preboggion, i ceci…
Sono nata a La Spezia e poi per esigenze di studio universitario mi sono trasferita a Venezia e qui continuo a vivere, alternando nella mia cucina le tradizioni gastronomiche della mia terra d’origine al confine con la Toscana e quelle del veneziano.
E siccome adoro i ceci che mi ricordano la mia infanzia, ecco che ti propongo questa zuppa nella quale i ceci si incontrano con altri sapori “amarcord”: i funghi e le biete.
Ingredienti per 4 persone:
- 350 g di ceci secchi
- 15 g di funghi porcini secchi
- 200 g di bieta (solo le foglie se usate le coste )
- 1 costa di sedano
- 1 cipolla piccola
- 1 carota
- 3 pomodori pelati
- 8 pomodorini freschi
- Olio q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
Metodo di preparazione:
- Dopo aver messo in ammollo i ceci per 24 ore, falli bollire e frullane un terzo e i restanti mettili da parte.
- Lascia qualche ora in ammollo in acqua tiepida i funghi. Lava e taglia le biete a striscioline.
- Fai stufare un trito di sedano, carote, e cipolla con un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva. Aggiungi i pomodori freschi tagliati a pezzetti o i pelati e fai insaporire i funghi strizzati e tagliuzzati e infine aggiungi le bietole nella base della zuppa.
Zuppe e minestre sono un primo piatto ideale per riscaldarsi quando fuori fa freddo, e quelle di legumi sembrano fatte apposta per aprire il menù delle cene invernali. Puoi declinarle in diverse versioni, mantenendo come protagonisti ingredienti umili appartenenti alla tradizione povera (come nel caso della pasta e fagioli) o mixarli con altri elementi più nobili e raffinati come il pesce (come nel caso della zuppa dei cereali e gamberi o di quella con ceci e cozze). Oggi ti propongo una ricetta appartenente alla prima categoria: tanto semplice quanto ricca di gusto e sostanza.
Prepara un soffritto con sedano, carota e cipolla e aglio tritato finemente o spremuto con lo spremi aglio. Servi la tua zuppa nei piatti da portata, completando con un filo di olio a crudo e una grattugiata di pepe fresco, accompagnandola magari con delle fette di pane casereccio tostato.
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