Come cuocere la crostata di marmellata: consigli utili

Tra i dolci della tradizione, un posto d’onore nella classifica dei più amati è sicuramente riservato alla crostata alla marmellata. È un dolce capace di stupire gli ospiti nonostante preveda solo, si fa per dire, pasta frolla e marmellata. Per non parlare della sua versatilità: è perfettamente a suo agio tra i dolci da colazione e fa la sua bella figura tra le torte di compleanno o per una merenda tra amici.

Ingredienti e preparazione della pasta frolla

Come prima cosa, preparate l’impasto per la frolla, montando lo zucchero con il burro e un pizzico di sale. Adesso l’impasto dovrebbe risultare morbido e potete trasferirlo su una spianatoia. Lavoratelo con le mani: basta poco, altrimenti si rischia di scaldarlo troppo. Formate quindi una palla e avvolgetela con della pellicola.

Il segreto per una pasta frolla perfetta è utilizzare burro freddo, lavorare l’impasto il meno possibile e lasciarla riposare in frigorifero per almeno 3 ore, o ancora meglio per tutta la notte. Otterrete così una pasta frolla che non si rompe, dalla consistenza elastica quando è cruda e con una consistenza friabile da cotta.

Trascorso il tempo necessario all’impasto per riposare, prendete il panetto di pasta frolla e dividetelo. Aiutandovi con un mattarello infarinato, stendete su un ripiano i 2/3 di pasta frolla fino a ottenere uno spessore di circa 4 mm. Foderare con la frolla appena stesa la tortiera, che dovrà essere stata precedentemente imburrata e infarinata.

Solitamente burro e farina sono sufficienti per la tortiera. Se avete la preoccupazione di non riuscire a staccare la crostata dalla teglia, una volta cotta e raffreddata, potete imburrare tutta la teglia, far aderire un disco di carta da forno della misura della base dello stampo e infarinare solo i bordi. Una volta che la torta sarà fredda, passando un coltellino tra il bordo della teglia e della crostata, non si correrà il rischio che resti attaccata sul fondo.

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Bucare il fondo della crostata con una forchetta, in modo da evitare che si formino bolle in cottura. Stendere la confettura all’interno della tortiera e distribuirla in modo omogeneo con un cucchiaio.

Come decorare la crostata

Ci sono tanti modi per decorare la crostata fatta in casa, la decorazione più tradizionale è quella dove l’intreccio delle strisce di pasta frolla vanno a formare delle losanghe. Per una crostata a regola d’arte con strisce e quadrettoni perfetti, un metodo esiste: dovrete lavorare la pasta frolla ancora compatta e ben fredda!

Toglietela dal frigo e realizzate velocemente un rettangolo di frolla da tagliare a striscioline larghe circa 1 cm. Adagiatele in obliquo sulla crostata, prima in un verso, e poi nell’altro. Unire la frolla tenuta in disparte con i ritagli raffreddati in congelatore e lavorare per pochi secondi la pasta fino ad ottenere un unico panetto elastico.

Stendere la frolla di uno spessore di 4 mm, sempre su un piano da lavoro infarinato. Successivamente adagiare le restanti strisce di frolla, posizionandole in modo obliquo rispetto alle prime, completando così le losanghe.

Cottura e conservazione

Se utilizzate un forno statico, potete cuocere la vostra crostata a 170° per 45 minuti. Se invece opterete per una cottura in forno ventilato, saranno necessari 30-35 minuti a 180°. Se la cuocerete in forno ventilato, abbassare la temperatura di circa 10°/15°, quindi cuocere la crostata a 165°. Le tempistiche restano le stesse, circa 35-40 minuti.

Cuocere in forno statico preriscaldato a 175° per 35-40 minuti, nel primo ripiano in basso del forno. Se necessario, negli ultimi 5 minuti, alzare la crostata di un ripiano per far dorare bene le strisce di frolla. I tempi di cottura resteranno circa gli stessi, a prescindere dalla misura della tortiera che userete.

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La crostata alla marmellata si conserva senza problemi a temperatura ambiente per 3-4 giorni, all’interno di un contenitore ermetico. La crostata può essere conservata in frigo per 1 giorno, ancora cruda ma già pronta nello stampo, coprendola con pellicola.

La crostata può essere congelata, ancora cruda, già pronta nello stampo. In questo caso suggerisco di mettere alla base della teglia un disco di carta da forno, cosicché la congelazione non faccia appiccicare la frolla alla base dello stampo. Basterà che la sera prima si sposti la crostata dal freezer in frigo, per farla scongelare gradualmente durante la notte. Il giorno seguente potrà essere cotta seguendo le stesse indicazioni della ricetta.

Consiglio la congelazione prima della cottura, piuttosto che dopo la cottura, in modo che quando la gusterete, la frolla sarà croccante e non sarà umida. Naturalmente nessuno vieta di poter congelare la crostata anche da cotta.

Varianti della crostata

Per una versione della crostata alla marmellata adatta a chi soffre di allergie e intolleranze, o per una ricetta semplicemente più leggera, potete optare per una pasta frolla senza burro. Sarà sufficiente sostituirlo con 80 ml di olio di semi, dal sapore più delicato rispetto all’extra vergine di oliva. Se sostituite la classica pasta frolla con PASTA FROLLA SENZA GLUTINE, seguendo lo stesso procedimento, otterrete una crostata senza glutine.

Con lo stesso criterio, se utilizzerete PASTA FROLLA VEGANA, quindi un impasto senza burro, senza latte e senza uova, otterrete una crostata vegana. La vera crostata classica è la crostata con marmellata di albicocche, ma non ci sono regole e potete utilizzare la marmellata del gusto che preferite (come ad esempio marmellata di fragole, marmellata di pesche, ciliegie, frutti di bosco…) che poi, seppur meno comune, il nome corretto per chiamarle sarebbe confettura di frutta, perché “marmellata” si dovrebbe utilizzare solo quando è realizzata con agrumi.

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