Come cuocere le castagne lessate: la guida completa

Le castagne, frutti antichi e abbondanti nelle zone appenniniche, sono un simbolo dell'autunno, quando abbiamo voglia di cibi nutrienti e corroboranti. Possiamo trasformarle in antipasti invitanti, primi piatti sontuosi, secondi deliziosi, e dolci spettacolari. Ma avete mai provato a realizzare le castagne bollite? La ricetta delle castagne bollite è di certo il modo più semplice, pratico ed economico per cuocere in casa le castagne "al naturale".

Preparazione delle castagne per la cottura

Per preparare le castagne bollite come prima cosa scegliete le castagne, scartando quelle bucate o aperte. Poi trasferitele in una ciotola e copritela completamente con acqua a temperatura ambiente. Lasciate le castagne in ammollo per 2 ore.

La preparazione delle castagne inizia con l'incisione della buccia su un lato per evitare scoppi durante la cottura. Quindi, immergetele in acqua bollente per circa 15-20 minuti o fino a quando la buccia non si apre facilmente. Scolatele e, quando sono abbastanza fresche da poterle toccare, eliminate la buccia e pellicina interna.

Come lessare le castagne

Per preparare le castagne bollite dovrete per prima cosa sciacquarle molto bene sotto l'acqua per togliere le eventuali impurità. Trasferitele in una pentola capiente, dai bordi alti e copritele con acqua: per il nostro chilo di castagne abbiamo usato 3 litri di acqua. Aggiungete un paio di foglie di alloro e un pizzico di sale. Portate a ebollizione e fate quindi cuocere le castagne per almeno 40 minuti.

Un trucco? Mettete nell'acqua un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva, sarà più facile sbucciarle dopo. Fate bollire l'acqua e dal bollore contate minimo 40 minuti prima di toglierle dal fuoco. Potrebbe volerci anche un'ora, dipende dalla dimensione delle castagne. Una volta scolate saranno pronte per essere sbucciate e mangiate.

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Fate cuocere a fiamma moderata per 40-45 minuti. Poi scolate bene le castagne e trasferitele in una ciotola dove avrete sistemato all'interno un canovaccio. Una vola scolate, lasciatele intiepidire per poterle sbucciare senza scottarvi: però non fatele raffreddare troppo, perché poi diventa più difficile togliere buccia e pellicina. È importante non farle raffreddare, altrimenti sarà difficile togliere la buccia e la pellicina. Sbuccia subito le castagne.

  • Scegliete sempre castagne della stessa grandezza: così si cuoceranno in modo uniforme.
  • Utilizziamo la giusta quantità di acqua: per 1 kg di castagne occorre utilizzare 3 litri di acqua.
  • Quando mettiamo le castagne nell’acqua, eliminiamo quelle che galleggiano perché potrebbero avere la muffa al loro interno.

Castagne bollite in pentola a pressione

Se avete a disposizione una pentola a pressione, potete cuocere le castagne ancora più velocemente. Dopo averle lavate, mettetele nella pentola in abbondante acqua fredda. Chiudete il coperchio e le valvole e fate cuocere finché la pentola non emetterà il consueto fischio. A quel punto lasciatele in pentola altri 20 minuti. Infine spegnete la fiamma, fate uscire il vapore e aprite la pentola. Le castagne sono pronte.

Castagne al microonde

Un risultato simile alle castagne bollite si può ottenere anche con la cottura al microonde. Iniziate incidendo la buccia delle castagne sul lato più tondeggiante. Immergetele in acqua fredda per 10 minuti in modo da ammorbidirle. Scolatele e posizionatele su un piatto da microonde con il lato inciso verso l'alto, poche alla volta, senza sovrapporle.

Consigli utili per una cottura perfetta

Ci sono due fattori che influiscono sui tempi di cottura delle castagne bollite. Il primo è la grandezza: maggiore è la dimensione delle castagne e più tempo impiegheranno a lessare. Per questo è importante scegliere frutti della stessa dimensione, poiché essendo tutti uguali cuoceranno uniformemente. L’altro fattore che influisce sui tempi di cottura è la freschezza: più tempo passa dalla raccolta e più le castagne tendono a seccare, allungando inevitabilmente i tempi di cottura.

Come aromatizzare le castagne bollite

Niente incisione preventiva della buccia, ma una foglia di alloro, semi di finocchio o un rametto di rosmarino per aromatizzare.Potete insaporire l'acqua dove cuocerete le castagne con una stecca di cannella! Per le castagne bollite al rum, potete aggiungere insieme alla bacca di vaniglia, nello sciroppo, le bucce di arancia o di limone pelate con un pelapatate e poi ridotte a listarelle. Le bucce potranno essere inserite nei barattoli insieme alle castagne, mentre versate lo sciroppo caldo.

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Come conservare le castagne lessate

Per conservare le castagne lessate, è consigliabile raffreddarle completamente a temperatura ambiente e quindi conservarle in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 3 giorni. Puoi anche congelarle per 6-12 mesi nel freezer, tieni però presente che con il tempo potrebbero subire una perdita di qualità in termini di sapore e consistenza.

Come conservare le castagne per parecchi mesi conservando intatto il loro sapore? Lessiamole, lasciamole intiepidire ed eliminiamo completamente la buccia esterna. Riponiamole negli appositi sacchetti per alimenti e conserviamo in freezer per 6 mesi.

Le castagne bollite si conservano in frigo per 1-2 giorni al massimo, in un contenitore ermetico.

Utilizzo dell'acqua di cottura

L’acqua delle castagne bollite può essere utilizzata per preparare zuppe, brodi o salse per aggiungere un sapore ricco e un aroma leggermente dolce ai piatti. Contiene amido e sostanze rilasciate durante la cottura delle castagne, che possono conferire una consistenza più cremosa e un sapore caratteristico ai piatti cucinati.

L’acqua di cottura delle castagne lessate si può utilizzare come dopo shampoo per esaltare il colore dei capelli biondi.

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Benefici delle castagne bollite

Le castagne bollite sono un alimento nutriente che offre una serie di benefici per la salute. Sono una fonte significativa di carboidrati complessi, forniscono energia ed equilibrano i livelli di zuccheri nel sangue. Sono ricche di fibre che contribuiscono alla salute digestiva e alla sensazione di sazietà, oltre all’azione lassativa.

Naturalmente senza glutine, sono quindi adatte alle persone con sensibilità al glutine o celiachia. Contengono anche grassi insaturi, che possono contribuire a ridurre il colesterolo cattivo nel sangue, sostenendo la salute cardiovascolare. Infine, molte persone apprezzano il loro sapore dolce e nutriente, che le rende una buona scelta per spuntini salutari.

Le castagne bollite sono più digeribili delle caldarroste, poiché con la cottura aumenta l’acqua nel loro interno. La nutrizionista Masiero ci spiega i benefici, le proprietà e le controindicazioni delle castagne: “La caratteristica di base è la ricchezza in amido che rende le castagne piuttosto caloriche (circa 7 castagne apportano 330 kcal). Sono adatte quindi a sportivi e a chi deve aumentare il livello energetico. Meglio lasciarle raffreddare prima di mangiarle e sono da preferire bollite piuttosto che arrosto. Contengono anche una buona quantità di fibre e di proteine. Molto utili ai celiaci perché non contenendo glutine. Hanno un buon contenuto di vitamine, come acido folico, e sali minerali come potassio, magnesio, calcio, fosforo e ferro. Non adatte, invece, per chi soffre di colon irritabile poiché i loro carboidrati vengono egregiamente fermentati dai batteri del microbiota“.

Idee per gustare le castagne bollite

Le castagne lesse possono essere impiegate per arricchire preparazioni di ogni tipo: vellutate, zuppe fumanti, risotti e secondi farciti, ma anche golose creme spalmabili, conserve al rum o scenografici dessert.

Ecco una deliziosa opzione per il vostro primo piatto autunnale: gli gnocchi di castagne, una variazione intrigante rispetto agli gnocchi tradizionali a base di patate. E’ possibile creare un appetitoso connubio tra il riso e le castagne con questa insolita combinazione culinaria che regala un risultato sorprendentemente gustoso, perfetto per le fredde giornate autunnali o per una cena fuori dall'ordinario. La preparazione del risotto alle castagne è piuttosto semplice e offre ampie possibilità di arricchimento con l’aggiunta di ulteriori ingredienti.

La pasta con castagne e speck è un primo piatto che arricchisce la nostra tavola: è una ricetta ricca di sapori, facile da preparare e perfettamente adatta al mood autunnale. L'incontro tra la dolcezza delle castagne e il carattere affumicato dello speck crea un connubio gustoso e appagante.

Benvenuti nel mondo dei cibi autunnali, dove la zuppa di ceci e castagne è una delle protagoniste indiscusse. Quando le foglie iniziano a cadere e arrivano i primi freddi, non c'è niente di meglio di una zuppa deliziosa e nutriente per scaldare le mani e il cuore. La cremosità dei ceci si fonde con la dolcezza delle castagne. Un autentico comfort food per le giornate più fredde: una minestra di farro e castagne bollente e saporita. Il farro si fonde armoniosamente con i funghi porcini e le castagne, creando un piatto corposo e adatto anche ai vegetariani e vegani.

Le frittelle sono un piacere irresistibile per tutti, e ancora più sfiziose quando sono preparate utilizzando le castagne lesse, che conferiscono loro un sapore ancora più delizioso e speciale. Con questa interessante creazione culinaria, vi presentiamo una versione inedita ed intrigante della torta di castagne e cioccolato. Questa torta è preparata a freddo, eliminando la necessità di cottura e semplificando il processo semplicemente amalgamando la purea di castagne con il cacao. La marmellata di castagne è una prelibatezza autunnale assolutamente deliziosa e da provare. Questa crema spalmabile fatta in casa è ottenuta dalla lenta cottura di castagne lesse e zucchero, dando vita a una confettura dalla consistenza corposa e vellutata, dal sapore equilibrato e non eccessivamente dolce. Deliziosa su pane e fette biscottate, è anche perfetta per farcire crostate, torte e biscotti. Questa crostata con crema di castagne è un'autentica delizia, perfetta per essere apprezzata appena sfornata o anche dopo alcuni giorni dalla preparazione.

Ricetta delle castagne sciroppate al rum

Per preparare le castagne sciroppate al rum come fatto in precedenza scegliete le castagne più belle, non rovinate. Mettetele in ammollo per 2 ore, poi sciacquatele e asciugatele. Incidete le castagne lungo tutta la circonferenza e tuffatele in acqua bollente, leggermente salata.

Scaldate molto bene una padella piuttosto ampia e non appena saranno trascorsi i 15 minuti scolate le castagne con una schiumarola e trasferitele nella padella calda. Coprite con un coperchio e fate cuocere sul fuoco per circa 1 minuto e mezzo. Trascorso questo tempo trasferite le castagne in una ciotola, dove avrete sistemato all'interno un canovaccio. Iniziate a sbucciare le castagne, prelevandone una alla volta dal canovaccio e lasciando le altre al caldo nel panno.

Quando le castagne saranno tutte pulite, preparate lo sciroppo di zucchero e rum, in cui andranno conservate le castagne. Portate a bollore per 5 minuti, senza mescolare. Inserite le castagne pelate nei barattoli sterilizzati e versate sopra lo sciroppo caldo fino a coprirle completamente. Le castagne al rum si conservano nei vasetti sterilizzati per 6 mesi.

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