Barbe rosse, barbabietole rosse o, ancora, carote rosse: sono tutti sinonimi dialettali utilizzati nella lingua locale di alcune regioni italiane, tutti riferiti alle rape rosse. Malgrado gli appelli di dietologi e specialisti dell'alimentazione, si tende spesso a dimenticare l'importanza fitoterapica e benefica di alcuni ortaggi come, in questo specifico caso, le rape rosse. Le rape rosse sono tuberi noti in botanica come Beta vulgaris var. rapa forma rubra: si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae ed al genere Beta.
La rapa rossa ha origini antiche: tant'è che il suo consumo è menzionato persino in alcuni antichissimi scritti greci risalenti al 420 a.C., periodo in cui il tubero rosso era noto semplicemente come beta. Dai tempi più antichi, quindi, la rapa rossa è sfruttata dall'uomo come alimento che ben si presta ad accompagnare carni e piatti saporiti. Tuttavia, la preziosità della rapa rossa non si ferma solo all'ambito culinario: infatti, come approfondiremo durante la spiegazione dell'articolo, la rapa rossa è importante anche per le proprietà terapiche.
La rapa rossa, che non richiede condizioni particolari di coltivazione, ben si adatta ad ogni tipolo di terreno, nonostante preferisca quelli leggermente acidi ed argillosi. Essendo una radice, la rapa rossa funge da miniera di Sali minerali, sapientemente assorbiti dal terreno: potassio, ferro, calcio, fosforo e sodio. Nella radice di rapa rossa si ritrova un glicoside che attribuisce la tipica colorazione rosso vivo alla rapa: si tratta della betanina, sfruttata dall'industria alimentare come colorante naturale (E 162), ricavato dalla radice tramite spremitura od estrazione con acqua da frammenti dell'apparato radicale.
Le barbabietole piacciono a molti, contengono molteplici vitamine e minerali benefici, si possono usare in numerose ricette e, se cotte nel modo corretto, hanno un gusto ricco, dolce e lievemente terroso. Come abbiamo visto, la rapa rossa vanta numerosissime proprietà terapiche, sapientemente sfruttate in ambito erboristico-fitoterapico. Si tratta di un ortaggio dalle proprietà anzitutto depurative e rinfrescanti.
Come preparare le barbabietole rosse
Le barbabietole si possono preparare in molti modi, ma la scelta migliore rimane quella di bollirle perché diventino morbide senza perdere i loro succhi naturali. Ecco alcuni passaggi fondamentali per preparare le barbabietole:
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- Selezionale in base al numero richiesto dalla ricetta. Scarta le barbabietole avvizzite, secche o che hanno delle grosse ammaccature.
- Posizionale una alla volta sul tagliere in orizzontale ed elimina le foglie e i gambi con un coltello affilato. Se lo desideri, puoi conservare le foglie di barbabietola e cucinarle a piacere.
- Dopo aver tagliato i gambi, gira la barbabietola ed elimina nello stesso modo anche la porzione inferiore del tubero, generalmente filamentosa, ovvero la radice. La parte della radice tecnicamente è edibile, ma ha una consistenza dura e filamentosa che la rende poco gradevole al palato.
- Spazzola delicatamente il bulbo con piccoli movimenti rapidi, concentrandoti in particolar modo sulle parti ancora sporche di terra. Strofinale con le mani sotto il getto d'acqua corrente fredda del lavandino per rimuovere gli ultimi eventuali residui di terra.
- Se vuoi pulirle in modo ancora più meticoloso, puoi metterle a bagno in acqua e aceto o succo di limone.
Suggerimento: se il tagliere si macchia con il succo della barbabietola, prendi mezzo limone e strofinalo vigorosamente sull'area macchiata.
Come cucinare le barbabietole rosse
Vi state chiedendo come cuocere le barbabietole che avete acquistato? La risposta è che ci sono molti più modi di quelli che si possono immaginare. Il metodo tradizionale e forse più conosciuto in tutte le nostre cucine, perché semplice e veloce, è quello delle barbabietole lesse, contorno ideale per tantissimi secondi piatti. Ma non è l'unico: ecco allora alcune indicazioni utili per chi è a caccia di idee.
Barbabietole lesse
- Se sono meno di 5, puoi usare una pentola di dimensioni standard. Non usare più acqua di quella che serve, altrimenti ci metterà troppo tempo a bollire.
- Dosa l'aceto o il succo di limone e versalo nell'acqua di cottura. Questo semplice trucco aiuta le barbabietole a trattenere i loro i preziosi succhi, evitando che si disperdano nell'acqua. Suggerimento: se intendi usare l'aceto, è meglio scegliere quello bianco.
- Metti la pentola sui fornelli e scalda l'acqua a fiamma medio-alta per farle raggiungere un bollore vivace. Non appena l'acqua inizia a bollire, regola la fiamma a un livello medio-basso e lascia cuocere le barbabietole a fuoco lento per circa mezz'ora o finché non hanno raggiunto la consistenza desiderata.
- Rimuovi il coperchio dalla pentola e infilza una delle barbabietole con la punta di un coltello. Se riesci a perforarla facilmente, significa che è cotta.
- Riempila di acqua fredda e aggiungi un paio di manciate di cubetti di ghiaccio. Posiziona la zuppiera accanto ai fornelli. Quando sono cotte alla perfezione, spegni il fornello e allontana la pentola dal calore. Suggerimento: volendo puoi conservare l'acqua di cottura delle barbabietole e usarla come base per una zuppa o un brodo vegetale, sarà ricca di colore e sapore.
- Il calore residuo si disperderà immediatamente nell'acqua, in questo modo le barbabietole smetteranno di cuocere. Potresti dover raffreddare le barbabietole un po' alla volta, in base alla quantità.
- A questo punto, la buccia si sarà ammorbidita e riuscirai a staccarla dalla polpa manualmente a grandi pezzi.
- Servi le barbabietole come contorno condite con olio extravergine di oliva, sale e prezzemolo.
Barbabietole al forno
Un altro tipo di cottura è quello al forno, da preriscaldare a 200 gradi prima di cominciare con la preparazione. Dopo aver passato le barbabietole sotto l'acqua fredda corrente, bisogna dividerle in quattro parti uguali, disporre tutto su una teglia precedentemente unta o con della carta forno, condire con un filo d'olio e un pizzico di sale e infornare e per circa quarantacinque minuti. È importante ricordarsi di girare le barbabietole a metà cottura, attendendo comunque i tre quarti d’ora richiesti prima di servirle ancora una volta come contorno o come piatto unico.
Barbabietole al cartoccio
Per cucinare le barbabietole al cartoccio, invece, serve innanzitutto pelare gli ortaggi e privarli di foglie e radici. Anche stavolta è necessario partire passando le barbabietole sotto l'acqua corrente per eliminare eventuali residui di terra. Si preriscalda di nuovo il forno a 200 gradi e si adagiano poi su carta stagnola le barbabietole a spicchi, aggiungendo un filo d'olio, sale e una spolverata di pepe. A questo punto si chiude accuratamente la stagnola ricavandone un cartoccio e si lascia in forno per una mezz'oretta.
Barbabietole al vapore
Infine, per preparare le barbabietole al vapore, bisogna tagliarle a spicchi, dopo averle lavate, e versarle nella pentola apposita, dove metteremo a bollire a fuoco vivace due dita d'acqua.
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Ricette con barbabietole rosse
Le barbabietole rosse precotte potete acquistarle confezionate sottovuoto. Sono già cotte, quindi potete utilizzarle subito per preparare tanti antipasti gustosi, contorni e primi piatti. Ecco alcune idee:
- Vellutata di barbabietole rosse con Certosa: In estate potete servirla fredda con qualche foglia di menta.
- Maionese di barbabietole
- Hummus di barbabietola: Da usare come salsa per i crostini. Tritate i semi di sesamo con l'olio d'oliva. A parte, frullate barbabietole e ceci, unite un pizzico di sale, il prezzemolo, l'aglio e ottenete un composto omogeneo. Tostate il pane e distribuite l'hummus di barbabietola su ogni fetta.
- Risotto alla barbabietola e gorgonzola: Tagliate la cipolla a fette sottili e fatela appassire in una pentola con il burro. Nel frattempo, frullate le barbabietole con il gorgonzola, un pizzico di sale e una macinata di pepe nero. Aggiungete un mestolo di brodo per ottenere una crema omogenea. Quando il riso è al dente, aggiungete la crema di barbabietola e terminate la cottura.
- Pasta con barbabietole e formaggio caprino
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