Come Friggere Anelli di Totano: Ricetta per un Fritto Perfetto

Gli ANELLI di TOTANO FRITTI croccanti e asciutti sono un antipasto di pesce sfiziosissimo che fa impazzire grandi e piccini. Sono da mangiare volendo anche come secondo piatto all’interno di una frittura di pesce misto. L’ideale è consumarli con del succo di limone e ben caldi, appena fritti.

Un modo semplice e veloce di cucinare i totani è friggerli al momento per gustarli in tutta la loro “croccantezza”, preparandoli in pochissimo tempo. Per questa ricetta potete usare sia i totani che i calamari e di entrambi potete friggere anche i tentacoli oppure conservarli per farci un sughetto per la pasta.

Se, invece, volete friggere gli anelli di totano e renderli ancora più sostanziosi e gustosi immergeteli nella pastella per frittura di pesce. Ora vediamo la ricetta per preparare questo piatto delizioso.

Anelli di Totano Fritti: La Ricetta Base

Per preparare dei calamari fritti asciutti e croccanti è facilissimo seguendo alcuni accorgimenti fondamentali.

Regole Fondamentali per un Fritto Perfetto

  1. Si usa la semola, non la farina: Impanare i calamari solamente poco prima di friggerli. In caso contrario si formerà glutine e la frittura assorbirà una maggior quantità d’olio.
  2. Usa l’olio giusto: L’olio deve avere un punto di fumo il più alto possibile e un sapore il più neutro possibile. Al momento le alternative migliori sono l’olio di arachide oppure gli oli di semi alto oleici. In ogni caso verifica sempre nella bottiglia che il punto di fumo sia più alto di 190 °C.
  3. L’olio deve essere molto caldo: Almeno sopra i 170 °C, ma meglio se intorno i 180 °C. Un termometro digitale è preciso, veloce ed economico. Basta misurare la temperatura e aspettare a immergere gli anelli di calamaro finché la temperatura dell’olio non arriva a 180 °C.
  4. L’olio non deve mai superare i 190 °C: Per semplificarti la vita, puoi usare una piastra a induzione portatile che ha il vantaggio di avere la temperatura impostabile.
  5. La maizena (amido di mais) o la farina di riso: Non contengono glutine e rendono le fritture croccanti e leggere. Se si usasse solo tali farine però la frittura risulterebbe piuttosto pallida. Per ovviare il problema io prima cospargo i calamari nella maizena e, solo poco prima di friggerli, li rotolo nella semola (che rende la frittura dorata).
  6. Tempi di cottura: Gli anelli e i tentacoli di calamari hanno tempi di cottura diversi. Orientativamente gli anelli sono pronti in 50-60 secondi mentre i tentacoli hanno bisogno di circa un minuto e mezzo di cottura.
  7. Il sale: Il sale va aggiunto solamente alla fine, appena prima di servire i calamari. Se lo aggiungi troppo presto tenderà a far trattenere umidità alla frittura.
  8. Friggere pochi calamari alla volta: Per non abbassare troppo la temperatura dell’olio. Se vuoi friggere quantità più importanti tutte insieme dovrai aumentare il quantitativo di olio in modo da mantenere sempre alta la temperatura di frittura.
  9. Misura sempre la temperatura dell’olio: Quando togli i calamari dalla pentola, misura sempre la temperatura dell’olio prima di iniziare a friggerne altri.
  10. Calamari freschi o surgelati: Puoi usare sia calamari freschi che calamari surgelati. Se usi calamari surgelati sarà più facile che si mantengano morbidi all’interno.
  11. La frittura andrebbe consumata appena fatta: Se friggi 1 kg di calamari alla volta puoi aiutarti con il forno ventilato. Accendi il forno in modalità ventilata e impostalo a 60-70 °C. Via via che i calamari fritti sono pronti trasferiscili in una teglia e trasferisci il tutto nel forno ventilato. Appena avrai terminato di friggere estrai la teglia dal forno, aggiungi il sale e porta in tavola i calamari. Saranno croccanti come appena fatti.
  12. La frittura non va mai e poi mai coperta.

Come Preparare gli Anelli di Totano Fritti in Modo Semplice

Trasferire tentacoli e anelli di calamaro in 2 diversi contenitori (o sacchetti) e cospargerli di maizena. Portare l’olio in temperatura (180 °C). Nel frattempo trasferire i calamari in una teglia con all’interno semola di grano duro. Immergere i calamari (pochi alla volta) nell’olio bollente. Il tempo di cottura per gli anelli è di circa 50-60 secondi mentre il tempo di cottura dei tentacoli è di circa un minuto e mezzo. Una volta fritti trasferire i calamari in una teglia ricoperta di carta assorbente.

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Un Metodo Furbo per Infarinare gli Anelli di Totano

Esiste un modo furbissimo per infarinare i totani o i calamari tutti insieme, in una sola volta ed ottenere una panatura perfetta che non sappia di farina ed evitare che la farina in eccesso sporchi l’olio in cui andrete a friggere. Questo metodo è ideale per impanare tutto ciò che è piccolo e a pezzetti.

In questo modo avrete in 2 minuti degli anelli di totano già infarinati. Avete visto come impanare gli anelli di totani e calamari in modo furbo? Geniale, direi!!!

Anelli alla Romana: Una Variante Sfiziosa

Gli anelli alla romana sono un contorno molto diffuso nella cucina laziale. Di base sono fritti, ma possono essere cotti anche al forno o con la friggitrice ad aria. Il risultato è sempre lo stesso, ossia si ottengono dei deliziosi anelli di pesce croccanti fuori e morbidi dentro, che non risultano troppo pesanti se si seguono alcuni accorgimenti.

A tal proposito è consigliabile usare abbondante olio, portato a temperatura senza superare il punto di fumo. Solo così infatti si garantirà un’ottima frittura ad immersione, che limiterà al massimo l’assorbimento dell’olio da parte degli anelli. Se optate per la cottura con la friggitrice ad aria è bene arricchire gli anelli con un po’ di olio, utile a garantire una uniforme trasmissione del calore.

Ricetta Anelli alla Romana

Ingredienti:

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  • 200 gr. di anelli di calamari
  • 2 uova
  • 60 ml. di acqua frizzante freddissima
  • 60 gr. di amido di mais
  • un pizzico di sale
  • q.b. di olio di semi di girasole

Preparazione Anelli alla Romana

Per preparare gli anelli alla romana dovrete partire proprio dai calamari. Puliteli tagliando via la testa, i tentacoli e la penna di cartilagine che si trova al loro interno. Dopodiché lavateli sotto l’acqua corrente, asciugateli e fateli a rondelle.

In una ciotola abbastanza grande versate le uova intere, un pizzico di sale e l’amido di mais. Sbattete con una forchetta, poi aggiungete l’acqua fredda e continuate fino a ricavare una pastella densa e uniforme. Poi riponete la pastella in frigorifero per una decina di minuti.

Terminata questa fase immergete gli anelli nella pastella e friggeteli in una padella profonda e piena di olio di girasole portato a 180 gradi. La fiamma dovrebbe essere medio - alta, mentre il tempo di cottura deve essere sufficiente a dorare gli anelli.

Una volta pronti, prelevate gli anelli e poneteli sulla carta assorbente in modo che cedano un po’ di olio. In alternativa potete utilizzare anche la friggitrice ad aria. In questo caso spruzzate un po’ di olio sui calamari e cuoceteli a 200 gradi per 10 minuti. Badate bene, il tempo di cottura potrebbe variare in base allo spessore e alle dimensioni dei calamari stessi. Inoltre, durante la cottura dovrete mescolare gli anelli almeno una volta. Servite gli anelli caldi e buon appetito.

Anelli alla Romana: Croccanti Fuori e Morbidi Dentro

I protagonisti degli anelli alla romana sono i calamari, che rappresentano il ripieno di questa semplice ricetta. I calamari vanno puliti e privati delle parti non commestibili, come la testa, la cartilagine che si trova all’interno e i tentacoli. La polpa che si ricava viene poi tagliata a rondelle, in modo da formare degli anelli. Vi consiglio di porre molta attenzione nella pulizia dei calamari, solo così risulteranno morbidi anche una volta fritti.

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I calamari sono tra i prodotti ittici più apprezzati. Il loro sapore è delicato e corposo allo stesso tempo, inoltre sono abbastanza versatili da interagire al meglio con un’ampia varietà di ingredienti. I calamari eccellono anche dal punto di vista nutrizionale. A fronte di un apporto calorico contenuto, pari a 70 kcal per cento grammi, apportano molte proteine (circa 18 grammi per etto) e sali minerali. Tra questi spicca il fosforo, il magnesio, il potassio e il calcio, tipico delle carni e dei loro derivati. I calamari apportano anche grassi benefici, come gli acidi grassi omega tre, un vero toccasana per cuore e per la circolazione del sangue. L’unico vero difetto dei calamari è l’abbondanza di sodio, che potrebbe causare aumenti della pressione. Il sodio è presente in tutte le specie ittiche, anzi nei calamari non è poi così spiccato.

Una Panatura Davvero Deliziosa

Tra i punti di forza degli anelli di calamari alla romana spicca proprio la panatura, che avvolge i calamari in una splendida copertura di color oro, croccante e gradevole al palato. Come ottenere una panatura perfetta e buona? Il segreto sta nell’impiego di alcuni ingredienti a discapito di altri, che potrebbero apparire più scontati. Per esempio manca la farina, sostituita dell’ottimo amido di mais. Un dettaglio non di poco conto se si considera la leggerezza di quest’ultimo e la sua capacità di conferire ai composti una tonalità dorata. Troviamo come al solito anche l’acqua frizzante, che conferisce volume e la giusta croccantezza alla panatura. Infine troviamo l’uovo, che viene impiegato per altre tipologie di panature, ad esempio per panare le cotolette.

I tre ingredienti vanno poi sbattuti e mescolati con cura, in modo da ottenere un composto morbido, denso e uniforme.

Come Servire gli Anelli alla Romana

Gli anelli alla romana sono buoni per tutte le occasioni. Sono ottimi per accompagnare i secondi di pesce elaborati, o anche come secondi veri e propri. Possono anche fungere da pasto finger food o street food, magari in una prospettiva di assoluto rispetto per la tradizione. Infine sono ideali anche per degli aperitivi squisiti e “rustici” allo stesso tempo. L’abbinamento perfetto per gli anelli alla romana è la classica birra scura, ma potrebbe andare bene anche un vino bianco frizzante.

Non ti Piacciono i Calamari? Ecco Come Sostituirli

Di norma gli anelli alla romana sono realizzati con i calamari, tuttavia si segnalano alcune varianti - diffuse anche al di fuori del Lazio - che fanno uso di un’altra specie ittica: i totani. Un dettaglio non di poco conto, se si considera che ad alcuni i calamari non piacciono.

All’apparenza sono identici, ma sono riconosciuti con una certa facilità anche per via del loro sapore diverso. Tanto per cominciare, i calamari presentano pinne laterali, mentre i totani hanno solo pinne posteriori. Inoltre queste pinne sono corte e sporgenti, tanto da disegnare una forma a punta di lancia.

Il totano ha un sapore un po’ meno pregiato ma più intenso del calamaro. La carne è inoltre più soda, quindi regala una texture migliore e più corposa.

Calamari Fritti in Friggitrice ad Aria

Gli anelli di calamari fritti in friggitrice ad aria sono un piatto incredibilmente gustoso e sfizioso. La frittura in friggitrice ad aria esalta il sapore di mare dei calamari, garantendo una croccantezza perfetta senza trattenere eccessivamente l'olio, a differenza della frittura tradizionale. Un tocco di limone spremuto fresco aggiunge una nota di freschezza che pulisce e delizia il palato.

Come Pulire i Calamari

Pulire i calamari sotto l’acqua corrente e, tirando dalla testa, fare uscire tutta la parte interna delle viscere. Eliminare queste ultime con il coltello staccandole così dalla testa, dalla quale togliere la parte contenente occhi e dente centrale. Rimarranno così solo i tentacoli uniti fra loro da un piccola parte di testa restante.

Calamari Fritti in 50 Secondi

È possibile preparare una frittura asciutta e rendere morbidi i calamari in soli 50 secondi! Togliete le alette e affettate i calamari in anelli da 0,5 cm, quindi mettete tutti i pezzetti in un sacchetto e in esso aggiungete anche la maizena, ovvero l’amido di mais.

Il primo consiglio è quello di preferire il totano al calamaro, poiché quest’ultimo è più sottile e tende a seccarsi durante la frittura. Se acquistiamo il totano intero invece, dovremo lavarlo accuratamente e tagliarlo a rondelle con delle forbici da cucina affilate. Procediamo alla pulizia tagliando prima di tutto la penna di cartilagine, eliminando la pelle, le pinne, che ci serviranno comunque per la frittura, gli occhi, il dente e soprattutto le interiora.

Dopodiché laviamo per bene il totano e tagliamolo a rondelle lasciandolo scolare per bene in uno scolapasta per eliminare l’acqua in eccesso. Prendiamo dei fogli di carta da cucina, mettiamoli doppi e posiamoli su un piano d’appoggio. Prendiamo un piatto piuttosto grande e mettiamoci la farina. Poi infariniamo bene, creando uno strato sottile. Maggior quantità di farina resta nel pesce e maggior quantità di olio troveremo nella frittura. Questa rappresenta la fase più importante per ottenere una frittura croccante. La farina dovrà essere di grano duro e i calamari più asciutti possibile, affinché risulti una croccantezza semplice e saporita.

Intanto prendiamo una padella dai bordi alti e mettiamoci almeno mezzo litro di olio di semi. L’olio deve raggiungere una temperatura non superiore ai 170°. Mettiamo dunque la padella con l’olio a fuoco medio, quando inizia a fare delle bollicine mettiamo un anello di totano all’interno. Se frigge e il pesce risale in qualche secondo l’olio è pronto.

Ricordiamoci che gli alimenti durante la frittura devono essere immersi nell’olio. Intanto prendiamo uno scolapasta e mettiamoci dei fogli di carta paglia, serviranno ad asciugare l’olio in eccesso. Il totano deve cuocere circa 6 minuti, assumendo una colorazione dorata. Una volta cotti togliamo i totani dalla padella aiutandoci con un attrezzo da cucina forato in modo che l’olio scoli agevolmente. Adagiamo gli anelli sui fogli di carta assorbente preparati in precedenza.

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