Come Mangiare Tanto Sushi Senza Riempirsi: Consigli e Galateo

Nigiri, maki, chirashi e temaki. Non vi basterà conoscere i diversi nomi della cucina giapponese per essere considerati dei veri sushi lover. Quello che, invece, dovete assolutamente sapere per stupire i vostri commensali durante un lauto pasto a base di pesce crudo, è quali siano le sue origini particolari, gli aneddoti curiosi e, soprattutto, le regole principali del perfetto galateo del sushi.

Perché, come ogni cucina tradizionale che si rispetti, anche la cultura culinaria giapponese ha i suoi piccoli accorgimenti per “stare a tavola”. Forse non tutti sanno che il sushi - un piatto simbolo che ha fatto della cucina giapponese una delle più apprezzate al mondo - non ha origini nipponiche. Secondo gli storici, bisognerebbe tornare indietro fino al IV secolo d. C., quando in Giappone venne importato, insieme alla coltivazione del riso, anche un antico metodo di conservazione del pesce comune in molte aree del sud-est asiatico. Questo tipo di sushi, detto narezushi, più che un piatto era, quindi, una tecnica per conservare il pesce che veniva eviscerato, salato e posto in mezzo al riso cotto.

È con il periodo Muromachi (1336-1573) che si ha una prima svolta: nasce il namanare, ovvero un piatto in cui non si scarta più il riso, ma lo si consuma insieme al pesce. Ma dobbiamo aspettare ancora un po’ prima di arrivare al sushi così come lo intendiamo noi. La svolta finale si ha nel dopoguerra, per due motivi: il primo, è che per ragioni igieniche smette di essere venduto per strada e, da “fast-food”, diventa una prelibatezza di lusso servita nei ristoranti; il secondo, è merito di un certo Yoshiaki Shiraishi, un gestore di un ristorante di sushi, che per cercare di abbassare i costi e rendere questi piatti accessibili a tutti, inventò il celebre kaiten-zushi, ovvero il “sushi girevole” che ha conquistato l’Occidente!

Ogni cucina che si rispetti ha il suo galateo e possiamo dire la cucina giapponese ne ha uno piuttosto “rigido”. Non importa se è la vostra prima volta in un sushi bar, ci sono delle regole di buon comportamento che è il caso di rispettare. Perciò, abbiamo pensato a una piccola guida, un galateo di come si mangia il sushi, per evitarvi brutte figure.

Regole Fondamentali del Galateo del Sushi

  • Mangiare con le Mani: A volte il sushi si può anche mangiare con le mani. Tant’è che, in Asia, quando si serve il sushi, al cliente si porge una salvietta umida e calda per pulire bene le mani (o-shibori).
  • Come Tenere le Bacchette: Le bacchette vanno tenute solo lateralmente. Non devono mai essere incrociate e non bisogna mai raschiare una contro l’altra: sarebbe come dire allo chef che sono bacchette molto economiche.
  • Pesce e Riso Insieme: Pesce e riso si devono mangiare insieme. Chi vuole gustarli separatamente dovrebbe ordinare piatti come il donburi (la ciotola di riso con pesce) o il sashimi. Il nigiri, inoltre, (che dovrebbe essere lungo 6 centimetri) deve essere consumato tutto da una sola persona.
  • Non Esagerare con la Soia: Se il riso si bagna, il pezzo si distrugge e si finisce per mangiare soia con un po ‘di riso, e non, come sarebbe opportuno, il sushi con un po’ di soia. La salsa andrebbe aggiunta con una delle bacchette.
  • Zenzero e Wasabi: Lo zenzero non è prosciutto e il wasabi non è guacamole. Quindi un po’ di zenzero è utile, ma solo per purificare il palato e per apprezzare meglio i vari nigiri preparati con diversi tagli di pesce.
  • Non Mescolare Salse e Condimenti.
  • La Bevanda Giusta: La bevanda migliore da abbinare al sushi è il tè. L’«agari» è un tè che viene appositamente preparato per accompagnare i pezzi di sushi. Aiuta anche a digerire più velocemente. Meglio evitare le bibite come la Coca-Cola.
  • Non Lasciare Troppo a Lungo il Sushi nel Piatto.

Ricordate di pronunciare la parola itadakimasu prima di iniziare a gustare il vostro piatto. Versate da bere a chi vi siede accanto, prima di riempire il vostro bicchiere! Quando si beve una zuppa, è risaputo che bisogna accostare la ciotola alla bocca e risucchiarne il contenuto e utilizzare le bacchette per spingere i cibi solidi verso di sé. Il sushi si mangia in un boccone, non va mai spezzato! Le bacchette andrebbero tenute con le estremità delle dita e non impugnate.

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Ulteriori Consigli e Regole

  • Mai intingere il riso nella salsa di soia. Secondo il Galateo del Sushi, infatti, è solo il pesce a dover venire a contatto con la salsa: in questo modo, si evita che il riso possa sfaldarsi.
  • A proposito di soia, non sprecatela: in Giappone, versare nella ciotolina litri di salsa di soia è considerata una gaffe terribile, così come farci cadere dei pezzetti di riso.
  • Non infilzate il sushi con le bacchette! Forse non sapete che, in Giappone, è usanza offrire una ciotola di riso con le bacchette conficcate ai defunti durante le cerimonie funebri.
  • Mai, mai rifiutare un brindisi, perché fa parte della cultura orientale. Se siete astemi, non preoccupatevi: vi basta appoggiare il bicchiere sulle labbra senza berne il contenuto.

Una delle prima cose che si tende a fare quando in un ristorante giapponese è di prendere le bacchette, dividerle e strofinarle tra loro per togliere eventuali schegge di legno. La tradizione giapponese è piena di riti e cerimonie. Da qui nasce l’esigenza di non prendere mai lo stesso pezzo di sushi contemporaneamente e di non passare il sushi da bacchetta a bacchetta, in quanto questo gesto ricorda molto il rituale del passaggio delle ossa.

Avete mai visto qualcuno mangiare sushi con forchetta e coltello? Eravate voi quel qualcuno? Sempre meglio usare le bacchette, anche se non si è molto abili: i giapponesi apprezzeranno il tentativo e comunque ai loro occhi è preferibile usare maldestramente le bacchette che la forchetta, ritenuta uno strumento violento. Non tagliare i pezzi, né con le bacchette e tanto meno col coltello. Le bacchette comunque non si impugnano ma si tengono con le estremità delle dita. Non vanno mai piantate nel cibo.

E’ considerato maleducato il gesto di versarsi da bere da soli, al contrario bisogna versarlo ai propri commensali, i quali riempiranno poi il nostro bicchiere una volta vuoto. Per mangiare è concesso protendersi leggermente verso il piatto andando incontro al boccone. E' invece del tutto normale avvicinare al mento la ciotola di riso o di noodles e imboccarsi con le bacchette. Ogni boccone di sushi e sashimi è un piccolo capolavoro. Non si versa la salsa di soia sui cibi. Al contrario sono i cibi che devono essere intinti nelle salse, stando attenti a non farlo sfaldare.

Come Saziarsi di Sushi: Consigli Pratici

Ecco alcuni consigli fondamentali da seguire alla lettera per sfatare alcuni miti come: mangiare il sushi con le mani è corretto? Si è portati a credere che l’unico modo corretto di mangiare il sushi sia quello di utilizzare le bacchette, ma non c’è niente di più sbagliato. Se non siete abituati ad usare le bacchette, anzi, sarà molto meglio utilizzare le mani, eviterete così di ‘fare a pezzi’ il sushi e anche una brutta figura. L’unica eccezione si ha nel caso in cui dobbiate mangiare il sashimi: lì la tradizione giapponese impone l’uso delle bacchette. È considerata una grande mancanza di rispetto verso lo chef, che impiega le sue forze e la sua attenzione al fine di rendere il vostro sushi perfetto.

Il gari è un sottaceto che accompagna solitamente il sushi e il sashimi: si tratta di zenzero marinato in una soluzione di aceto, acqua e zucchero. Proprio per questo non è consigliabile mischiarlo con il sushi: perderete il suo vero sapore e anche in questo caso non renderete felice il vostro sushi maker, infatti in Giappone è considerato maleducato unire le due pietanze. Se volete rendere più saporito il vostro sushi fate pure, ma non privatevi del suo sapore unico!

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Intingere il sushi dalla parte del riso significherebbe innanzitutto sfaldarlo ed inoltre coprire completamente il sapore! Pensate che Naomichi Yasuda, uno dei più grandi sushi maker mondiali, ritiene che sia molto più importante il riso rispette al pesce! Se il vostro nigiri arriva già condito con un po’ di wasabi fidatevi del vostro chef! Prepara attentamente il vostro sushi, dosa bene tutti i sapori ed è il più adatto a bilanciare gli elementi.

Consigli per un'Esperienza All You Can Eat

Quando si mangia sushi all you can eat, ci sono alcune regole generali da rispettare per godere appieno dell’esperienza e mantenere un comportamento appropriato:

  1. NO AGLI SPRECHI: È importante rispettare il cibo che ti viene servito e non sprecarlo. Prendi solo ciò che sei sicuro di mangiare e evita di riempire il piatto con porzioni eccessive.
  2. Non lasciare il sushi sul piatto: Mangia il sushi appena ti viene servito. Evita di lasciarlo sul piatto per troppo tempo, poiché il pesce crudo può deteriorarsi rapidamente.
  3. Ordina con moderazione: Sebbene tu possa ordinare quante porzioni desideri nel contesto di un all you can eat, è meglio evitare di ordinare troppo cibo in una sola volta. Ordina poche porzioni alla volta e, se desideri altro sushi, puoi sempre fare un altro ordine successivamente.

9 Regole d’oro per l’All You Can Eat

  • Non ordinare tutto insieme: Il locale vi riempirà il tavolo di piatti e dovrete mangiare velocemente senza avere il tempo di assaggiare con calma la cena! Mangiare sushi vuole dire gustare sapori diversi: è un peccato farlo con fretta!
  • Non andare nell’orario di punta: Il locale sarà pieno, l’impiattamento meno curato, il servizio frettoloso…
  • Andare durante la settimana: In linea di massima, questo è il momento in cui un locale è meno affollato: la tua cena ne trarrà vantaggio! Sicuramente, ad esempio, il servizio sarà più veloce e attento!
  • Ordinate subito il sashimi: Spesso e volentieri, i locali tendono a “dimenticarlo”… Un vero peccato!
  • Ordinate subito i piatti che vi piacciono di più: Altrimenti poi siete pieni e non ve li godete. Sembra scontato, eppure… Capita tante volte di perdersi nei lunghi menù!

Sushi e Salute: Mangiando in Modo Giusto

Il sushi non è solo un piacere per il palato, ma anche un vero toccasana per la nostra salute, soprattutto grazie al suo ingrediente principe: il pesce crudo. Il pesce crudo, se scelto e preparato con cura, è una miniera di Omega-3, acidi grassi essenziali che il nostro corpo non produce autonomamente e che dobbiamo introdurre con l’alimentazione. Questi grassi ‘buoni’ sono fondamentali per la salute cardiovascolare, aiutando a ridurre i livelli di colesterolo ‘cattivo’ (LDL) e trigliceridi, e a mantenere elastiche le arterie.

Oltre al pesce, troviamo le alghe nori, utilizzate per avvolgere maki e temaki, ricche di iodio, un minerale essenziale per la tiroide, e di fibre. Il riso per sushi, condito con aceto di riso, apporta carboidrati complessi, fonte di energia a lento rilascio. E poi ci sono le verdure: avocado, cetriolo, carota, daikon, che aggiungono vitamine, minerali e fibre, arricchendo ulteriormente il profilo nutrizionale del sushi.

Come linea guida generale, per un adulto medio, una porzione di 10-12 pezzi di sushi (circa 150-360 grammi) può rappresentare una quantità adeguata per un pasto principale. Questa porzione fornisce un buon equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi, senza eccedere con le calorie.

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Non tutto il sushi è uguale dal punto di vista nutrizionale! Esistono tantissime varietà, ognuna con un profilo nutrizionale leggermente diverso. Per ottenere il massimo beneficio dal sushi e assicurarti un apporto equilibrato di nutrienti, la parola d’ordine è variare. Alterna tipi di pesce diversi: il tonno e i gamberetti sono più magri e ricchi di proteine, mentre il salmone e l’avocado sono più grassi, ma forniscono preziosi Omega-3 e grassi monoinsaturi “buoni”. Non dimenticare le opzioni vegetariane: maki con cetriolo, avocado, carota o daikon sono ottime alternative leggere e ricche di fibre e vitamine.

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