La torta Margherita è un classico della cucina italiana, amata per la sua semplicità e sofficità. Perfetta per la colazione o la merenda, questa torta è un vero comfort food che riporta alla mente i sapori dell'infanzia.
Un Classico Intramontabile
La torta margherita è considerata tra le preparazioni di base della pasticceria, uno dei dolci più classici e conosciuti che non può assolutamente mancare nei nostri ricettari. E' un dolce antico, appartiene alla tradizione contadina del Centro e Nord Italia; era "il dolce delle feste" che ha subito poi evoluzioni nella composizione e preparazione fino a diventare uno dei vanti dei migliori laboratori di Mastri pasticceri, sempre alla ricerca della massa montata perfetta.
Origini e Curiosità
La torta margherita probabilmente deve il suo nome al colore giallo intenso dell'impasto e alla generosa spolverata di zucchero a velo che simulano proprio i colori di una margherita. Secondo la ritualità di alcune famiglie, ci si scambiava la torta margherita in particolari occasioni d'incontro come visite di cortesia, fidanzamenti, feste di compleanno. Gli ospiti portavano il dolce per riceverne in cambio un'altro dai padroni di casa.
Ingredienti
- 3 uova
- 3 tuorli
- 150 g zucchero
- 1 g sale
- 3 g lievito per dolci
- 90 g farina
- 50 g fecola di patate
- 90 g burro fuso
Preparazione
- Per prima cosa rompete le uova in una ciotola capiente, dividendo i bianchi dai tuorli: ci sono molti tuorli in questa ricetta, quindi avrete albumi in abbondanza per fare meringhe o altri dolcetti.
- Nel frattempo, accendete il forno a 180°.
- Aggiungete lo zucchero e la vaniglia alle uova e sbattete con le fruste elettriche per circa 15 minuti (sì, tutti e 15 i minuti, se avete una planetaria tipo il KitchenAid potreste usarla per risparmiare fatica) fino ad ottenere un composto molto chiaro, spumoso e denso.
- Setacciate la farina e la fecola dentro alla ciotola e incorporatele delicatamente con un leccapentola o un cucchiaio di legno, con movimenti che vanno dal basso verso l'alto.
- A parte, in un pentolino o al microonde, fate fondere il burro e aggiungetelo a filo, ben caldo, nel dolce.
- Imburrate e spolverate col pan grattato una teglia tonda a cerniera (la mia era da 12 cm di diametro) e versateci dentro la crema ottenuta, dunque infornate nel forno già caldo a 180° e fate cuocere per circa 35-40 minuti.
- Fate la prova stecchino e quando il dolce è cotto, estraetelo dal forno e fatelo raffreddare a temperatura ambiente.
Consigli di Iginio Massari
Per Iginio Massari la torta margherita è un classico dei classici, un dolce da preparare con l’inizio della bella stagione, perché «rappresenta un fiore semplice di primavera, un fiore prataiolo che ha una resistenza infinita: se la calpesti, infatti, torna alla propria posizione. Ma è anche il primo fiore che i ragazzi adolescenti regalano per conquistare una fanciulla, magari raccogliendoli da una siepe. Io, invero, preferisco la mimosa» spiega il Maestro, con la sua inconfondibile ironia.
La torta margherita è «semplicissima e buonissima» da preparare, aggiunge il maestro Massari. Il nome “margherita” lo prende non tanto dalla forma (anche se si può usare uno stampo con quella forma), ma «dalla decorazione che si fa con lo zucchero a velo una volta sfornata e raffreddata». È buonissima così, come pan di Spagna puro, «ma con una crema al limone diventa insuperabile» consiglia Massari. Il momento migliore per mangiarla «non è tanto a colazione: preferibile dopo pranzo o dopo cena».
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Torta Margherita o Torta Paradiso?
«Il grande pubblico conosce la torta margherita nella versione preparata con il lievito, ma a livello professionale il lievito non lo si mette» spiega Massari, che condivide più sotto la propria ricetta della torta margherita nella versione più facile, ovvero quella con il lievito. «Il pan di Spagna ha in sé il 30% di burro che le dà questa sofficità straordinaria. La base aromatica è data invece dalla vaniglia e dalla scorza di limone oppure da ciò che vi suggerisce la fantasia» aggiunge il maestro. Dal maestro la torta margherita si prepara solo su ordinazione, «come la torta paradiso», che le somiglia molto, «ma si differenzia nella consistenza, leggermente diversa, dovuta alla quantità di burro e ai differenti step di preparazione».
Ricetta Veloce con Planetaria
In una planetaria (o con un frullatore di casa) montate a velocità media le prime 3 uova con lo zucchero. Aggiungete 1 g di sale, la scorza di un limone e aumentate la velocità: dopo 8 minuti aggiungete gli altri 3 tuorli, uno alla volta (quando si aggiungono i tuorli alla massa montata la massa si ricompatta e le bolle d’aria da grosse diventano piccole e uniformi).Aggiungete il lievito in polvere alla farina, alla fecola già setacciata per ben due volte, rallentate la macchina in prima velocità e aggiungete le polveri.
Aumentate poi la velocità per uniformare la massa, finché non raggiunge una buona consistenza. Prendete la Marisa (la spatola “leccapentole”) e inserite il burro - fuso a bagnomaria - in un po’ di massa che avrete messo da parte. Mescolate il tutto e aggiunge il composto al resto della massa. Rimescolate dal basso verso l’alto.Imburrate e infarinate leggermente una tortiera teflonata (antiaderente) e versateci l’impasto. Lasciate cuocere nel forno a 190° per 40 minuti (forno non ventilato).
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