Si respira la storia all’interno di questa pasticceria, in pieno centro a Torino. Siamo in via San Francesco d’Assisi e qui, dal 1978, la famiglia Guardia (già pasticcieri in via Borgaro) acquisisce la storica Confetteria Barberis.
Arredi d’epoca e decorazioni liberty ancora oggi ricordano l’anima regale di una città che è tra le protagoniste indiscusse dell’arte dolciaria italiana.
Le Specialità della Pasticceria Guardia
I must del locale sono i Langorini (il nome è un omaggio alle Langhe e a Torino): biscotti alla nocciola ripieni di crema al cioccolato.
Se ne possono assaggiare di dieci tipologie differenti tra cui quelli alla mandorla e caramello o nella versione ai frutti di bosco.
La gamma delle proposte è quella della classica pasticceria piemontese, non senza sguardi contemporanei come testimoniano le colorate e lucide monoporzioni tra cui spiccano quelle al ribes nero, al pistacchio o, in stagione, ai marron glacé.
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Ampia la gamma di paste fresche, di biscotti e di salatini in sfoglia che qui sono considerati una vera specialità.
Torino: Capitale della Pasticceria Mignon e Culla del Cioccolato
Torino vanta numerose pasticcerie storiche, suggestive cioccolaterie e tanti nuovi locali di giovani imprenditori pieni di entusiasmo e voglia di fare.
Ma se tutto scorre, c’è chi rimane fino a diventare un elemento irrinunciabile del paesaggio cittadino, al pari dei monumenti e delle architetture.
Quelli dei vecchi caffè del centro sono fra i nomi più celebri del commercio in città, spesso diventati marchi veri e propri.
La Tradizione Pasticcera Torinese: Un Viaggio nel Tempo
«Siamo nel ’500, la prima capitale europea ad avere il cioccolato, dopo Madrid, fu proprio Torino. I Savoia erano un po’ ondivaghi, ma di solito alleati con la Spagna.
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Emanuele Filiberto, appunto, era alla Corte di Madrid ed è da lì che portò a casa questa nuova bevanda, poi suo figlio Carlo sposa l’Infanta di Spagna, Catalina Micaela, e con lei arrivano non solo le fave di cacao, ma addirittura la servitù formata a preparare la cioccolata, presentata come afrodisiaca.
Cioè, il cioccolato era il viagra di quei tempi.
Dalla Corte l’uso della cioccolata e dei biscotti passa alle famiglie nobili e poi ai borghesi illuminati.
Il Gianduiotto: Una "Felix Culpa" Torinese
A proposito, il gianduiotto nasce come “sofisticazione alimentare”: il cacao era caro e ci mettevano di tutto.
Il connubio cioccolato e nocciola nasce per sopperire alla carenza di cacao. Una “felix culpa”, in quanto è diventato un prodotto meraviglioso.
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Esercizi Storici a Torino
Di “irremovibili” sono ricche le strade popolari di Borgo Dora, nucleo di antiquari e rigattieri.
Risalendo corso Regina Margherita, una menzione speciale la merita la Pasticceria Sida, che si fa notare tra porte e portoni del quartiere grazie alla bella insegna retrò.
Il negozio è in attività dalla fine degli anni Venti, storia di famiglia raccontata da arredi e cimeli.
In quasi un secolo di storia, e quattro generazioni, solo l’arredamento originale è rimasto fermo da quando Alessandro Tacite fondò l’attività nel 1926.
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