Il Cuoppo Napoletano: Storia, Tipi e Ricetta

Chiamato anche cupetiello, il Cuoppo si divide il primato di piatto tipico della tradizione napoletana insieme alla pizza margherita. Il Cuoppo è un cono di carta paglia adatto per contenere fritti.

Storia e Origini del Cuoppo

Nato a Napoli più di un secolo fa, è entrato presto nella tradizione partenopea in quanto venduto su carretti per le strade della città per sfamare i cittadini più bisognosi. Il suo pagamento infatti poteva essere dilazionato fino a 8 giorni!

Non vi sono certezze su chi abbia inventato il cuoppo, ma è possibile affermare che i primi cuoppi furono un’idea dei pescatori. Al ritorno dalla pesca notturna infatti, i pescatori portavano con loro pesciolini che non potevano essere venduti al mercato per le loro dimensioni. Questi pesciolini dunque venivano venduti direttamente dai pescatori al popolo la mattina presto.

Un Antenato dello Street Food

Il Cuoppo si potrebbe definire un antenato dello street food visto che si può trovare in molte friggitorie o rosticcerie tra le vie di Napoli. Oltre che essere cibo di strada può anche essere gustato comodamente insieme a uno Spritz tra amici.

Questa delizia contiene bocconcini fritti di qualsiasi tipo.

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Tipi di Cuoppo

Esistono tre variazioni sul tema del cuoppo e, anche se il cuoppo perfetto non esiste, a nostro parere si ottiene con una giusta proporzione tra i vari elementi. Vediamo quali sono e come sono composti i vari tipi di cuoppo.

Cuoppo di Terra

La prima versione, nonché la più tradizionale, è il cuoppo di terra. Nel Cuoppo di terra troviamo verdure e latticini. In questa variante non possono mancare gli arancini di riso, le zeppoline di pasta cresciuta, i crocché di patate, le frittatine di pasta avanzata e le verdure in pastella.

Gli assaggi che troviamo al suo interno sono vari: mozzarelline fritte, crocché, verdure in pastella come melanzane e zucchine, fiori di zucca lisci o farciti con la ricotta e zeppole di pasta cresciuta.

Scegliete tra le proposte le vostre preferite per realizzare un ottimo cuoppo 100% personalizzato.

Ultimo elemento talvolta presente nel cuoppo di terra sono le patatine fritte. Un tempo, quando era scoppiata la moda delle patatinerie napoletane, erano un must. Oggi si trovano solo di tanto in tanto.

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Cuoppo di Mare

A differenza di quello precedente in questo possiamo trovare pesci e molluschi. Il cuoppo di pesce invece è composto da alici e baccalà fritto, calamari, moscardini e frittelle di alghe.

In un buon cuoppo di mare non possono mancare alici o il baccalà fritto.

Viene servito con pepe e una spruzzata di limone.

Cuoppo Dolce

Per i più golosi è disponibile anche la versione dolce. Solo di recente hanno cominciato a diffondersi anche i cuoppi dolci. Entrato solo di recente nei ristoranti napoletani, è composto da zeppoline zuccherate in superficie e talvolta ricoperte di cioccolata. Certo, si discostano di molto dalla tradizione, ma una volta assaggiati vi renderete conto che è un dettaglio di poco conto.

Ricetta per Preparare un Cuoppo di Pesce Fatto in Casa

Uno degli street food più amati a Napoli è il cuoppo di pesce. Ma cosa significa cuoppo? Viene così chiamato il cono di carta paglia “da passeggio” che ospita la frittura. Al suo interno ci sono diversi tipi di pesce. Preparare in casa uno sfiziosissimo cuoppo di pesce è facilissimo.

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Per preparare il cuoppo di pesce e patate possiamo usare il pesce, o i molluschi e crostacei che più ci piacciono. Dovremo prima impanare bene il pesce e poi tuffarlo nell’olio caldo. Un consiglio: quando infariniamo il pesce è importante eliminare la farina in eccesso.

Ingredienti e Preparazione

Per prepararlo vi occorre 1 kg di pesce misto a scelta tra gamberi, merluzzo, anelli di calamaro e moscardini. Dopo averli puliti, sciacquateli bene sotto acqua corrente e asciugateli con della carta da cucina. Questo passaggio è fondamentale ai fini di ottenere un fritto bello asciutto.

Passateli poi uno a uno nella semola rimacinata e tuffateli nell’olio di semi a 175°C pochi per volta in modo da non abbassare eccessivamente la temperatura. Non appena risulteranno dorati, scolateli con una schiumarola e passateli su carta assorbente. Attenzione solo ai gamberi: saranno pronti in pochissimi secondi.

Procedimento dettagliato:

  1. Parti con la pulizia del pesce: eviscera le alici eliminando la testa; riprendi il baccalà dissalato e taglialo in cubi da 1-2 cm; lava i polipetti, elimina becco, occhi e togli le viscere che si trovano nella sacca; fai lo stesso con i calamari e tagliali a rondelle.
  2. Una volta pulito il pesce, tamponalo bene con della carta da cucina: questo è un passaggio molto importante per evitare che la frittura risulti pesante e unta.
  3. Per ricoprire il pesce useremo la semola così da rendere la frittura più croccante: passa i calamari nella semola eliminando l'eccesso.
  4. In una padella dai bordi alti scalda l'olio di semi di arachide fino a 170 °C e poi immergi i calamari: dovranno subire una frittura profonda, completamente immersi nell'olio a fiamma viva. Con una schiumarola sollevali appena risultano dorati e adagiali sulla carta assorbente.
  5. Fai lo stesso con il baccalà: passalo nella semola, elimina l'eccesso e tuffalo nell'olio, scolandolo quando risulta dorato. Prosegui così anche con le alici e i polipetti.
  6. Per ultimo passa i gamberi nella semola e friggili per pochissimi secondi.
  7. Metti un pizzico di sale sul pesce alla fine della frittura.
  8. Prepara il cuoppo: taglia la carta paglia a metà e poi richiudila a cono. Inserisci nel cuoppo prima il baccalà, poi i calamari, i polipetti, le alici e per ultimi i gamberi.

Ti suggeriamo di mangiare subito il tuo cuoppo di pesce: puoi comunque conservare il pesce per 12 ore in frigo, ben chiuso in un contenitore ermetico.

Consigli per un Cuoppo Perfetto

La chiave per un cuoppo perfetto altro non è che la frittura, ma questa precisazione non è ovvia come può sembrare. Spesso infatti si tende a sottovalutare l’importanza dell’olio.

Tipo di Olio

Innanzitutto occorre utilizzare olio di semi con un alto punto di fumo, come quello di arachide o di girasole, ed evitare quello di palma che non renderebbe giustizia al fritto. Attenzione poi a non friggere ingredienti diversi nello stesso olio o i sapori tenderanno a mescolarsi.

In secondo luogo per fritti diversi, si utilizzano oli diversi: mai friggere gli ingredienti del cuoppo di mare con lo stesso olio di quelli di terra. Stesso discorso per il cuoppo dolce.

Temperatura dell’Olio

La temperatura dell’olio inoltre deve essere di 175°C e mantenersi stabile durante tutto il processo di frittura, pena un fritto unto e pesante. Difatti affinché il cuoppo sia perfetto, la carta paglia in cui viene servito deve essere ben asciutta, segno che non è presente olio in eccesso.

Carta Paglia

A proposito di carta paglia: il suo utilizzo per servire il cuoppo è imprescindibile così come darle la forma di cono e utilizzarla come contenitore. Sapete che cuoppo significa proprio cartoccio a forma di cono in dialetto napoletano?

Dimensione

Un’altra regola chiava per ottenere un cuoppo perfetto è la giusta dimensione dei pezzi. Dovranno essere abbastanza piccoli da essere gustati in uno solo boccone. Altrimenti che street food sarebbe?

Temperatura di Servizio

Come per tutti i fritti, anche il cuoppo napoletano va gustato appena fatto così da poterne assaporare la croccantezza. L’aggiunta del sale deve avvenire in ultimo o tenderà a rendere il tutto più molle.

Dove Mangiare il Miglior Cuoppo a Napoli

Non c’è friggitoria a Napoli che non serva il cuoppo, un cono di carta paglia riempito con varie pietanza fritte. Il cuoppo fritto è lo street food per eccellenza, insieme alla pizza a portafoglio, della città di Napoli.

Andare a Napoli e non provare il cuoppo è un reato. Allo stesso tempo prepararlo a casa richiede tempo e fatica quindi ecco alcuni indirizzi dove è possibile gustare la versione autentica del cuoppo napoletano a Napoli.

  • Il cuoppo - Via San Biagio Dei Librai, 23 è una vera istituzione e oltre alle ricette classiche propone alcuni abbinamenti innovativi.
  • Friggitoria Vomero - via Domenico Cimarosa, 44 un locale storico della città che dagli anni ’30 serve cuori di qualità realizzati con ingredienti genuini.
  • La Passione di Sofi - via Toledo, 206 questa è solo una delle sedi del locale che prepara da sempre il cuoppo con le ricette più tradizionali. Attenzione, potreste imbattervi in una discreta fila negli orari di punta!

Cuoppo Napoletano a Milano

Quando si dice che a Milano manca solo il mare non è poi così sbagliato. Pensate che è possibile trovare dei locali dove gustare l’autentico cuoppo napoletano nel cuore della città meneghina. Ecco quali sono i migliori.

  • Sapore Verace - Pizzeria / Friggitoria Napoletana Da Asporto - Via Novara 99 oltre alla classica pizza napoletana è possibile degustare altri prodotti tipici del territorio tra cui proprio il cuoppo. In un attimo vi sentirete catapultati a Napoli!
  • Frie’n’Fuie & VesYouVio - via Spontini 4 proporne diversi piatti tipici campani tra cui i protagonisti indiscussi del cuoppo fritto.

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