Quando i nostri bambini stanno male e hanno la necessità di assumere un farmaco, in caso di febbre o dolore, potrebbe essere utile un antipiretico o un analgesico. L’efficacia terapeutica di un farmaco in età pediatrica dipende ancor più che negli adulti dalla formulazione del prodotto e dalla sua palatabilità, cioè che il gusto sia di gradimento per il piccolo.
Febbre nei Bambini: Una Reazione di Difesa
L’aumento della temperatura corporea rappresenta una reazione di difesa dell’organismo all’attacco da parte dei germi (batteri o, più spesso, virus). La temperatura corporea elevata danneggia di per sé i microbi; inoltre il nostro sistema immunitario a caldo lavora meglio. In questo caso la temperatura è normale fino a 38°C. Se il vostro bambino ha la febbre dedicatevi a lui, consolatelo, giocate con lui, osservate il suo comportamento. Comè il suo pianto? Forte ma consolabile? Attenzione invece se è un gemito continuo e ininterrotto. Come risponde agli stimoli? È vivace o ha eccessiva sonnolenza? Ci sono altri segni di malattia? Ha tosse, vomito, diarrea, respirazione difficile, macchie sulla pelle? Cercate di capire se c'è dolore e dove.
Cosa Fare in Caso di Febbre
A) Alimentazione adeguata: offrire da bere acqua, tè, camomilla zuccherati, a piccoli sorsi, a volontà. Con la febbre ha più bisogno di liquidi e carboidrati (zuccheri) perché ha bisogno di più energie per combattere la malattia che ha causato la febbre e perché la febbre aumenta la perdita di liquidi. Tenete l’ambiente il più fresco possibile senza creare correnti d’aria. Se questa supera 38.5°C-39°C rettale, oppure 38°C-38.5°C ascellare, o se c’è malessere o dolore (in quanto gli antipiretici sono anche antidolorifici) si può somministrare un farmaco per abbassare la febbre. Il farmaco per abbassare la febbre nei bambini è di norma il paracetamolo: per esempio SANIPIRINA ® o TACHIPIRINA ® o EFFERALGAN ®.
Se dopo 5 ore dalla prima somministrazione la temperatura è ancora superiore a 38°C si può somministrare una seconda dose e così via; è importante rispettare un intervallo di 5-6 ore (minimo 4 ore) tra due dosi. In pratica, per calcolare i millilitri necessari basta dividere in due il peso del bambino: per esempio, in un bambino di 14 Kg daremo 7 ml ogni 6 ore.
Quando Consultare il Medico
- Se la febbre si accompagna a pianto debole o ininterrotto, se il bambino risponde poco agli stimoli, o presenta eccessiva sonnolenza, o se la temperatura elevata persiste per più di 24 ore.
- Se il vostro bambino ha meno di sei mesi e la febbre è alta (superiore a 39° C rettali).
- In caso di convulsioni febbrili.
Sciroppo vs Supposte: Quale Scegliere?
In particolare, cosa è preferibile scegliere tra sciroppo e supposte? E per quali motivi? Esistono diverse formulazioni liquide: gocce, sciroppo, sospensione, emulsioni. Gocce e sciroppo sono soluzioni, contengono cioè in forma attiva il principio attivo e si possono utilizzare tal quali. La sospensione è sempre una forma liquida, ma in cui il principio attivo del farmaco è disperso in un veicolo liquido, formando una miscela omogenea.
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In generale, l’assunzione di prodotti per via orale è da preferire alla via rettale. L’età del bambino incide dal momento in cui i bambini molto piccoli possono essere poco collaborativi, con il rischio di compromettere l’efficacia della terapia. Per trattare febbre e dolore in età pediatrica, le formulazioni orali devono essere preferite alle supposte, quando possibile, sia per evitare una situazione di discomfort nel bambino sia a causa delle difficoltà che si possono incontrare con l’assorbimento per via rettale: questo infatti non sempre è regolare e completo, per esempio per via della defecazione anticipata del bambino, ed è calcolata una biodisponibilità tra il 30% e il 65% rispetto alla somministrazione orale.
L’assorbimento per via orale, dunque di formulazioni come gocce, sciroppo e sospensione, è più lento in neonati e lattanti rispetto a quello dei pazienti pediatrici, ma questa via rimane per tutti quella da preferire secondo le linee guida. Non solo in funzione dell’assorbimento, ma anche per la palatabilità, le formulazioni come sciroppi e sospensioni sono quelle più indicate per i bambini.
Formulazioni orali di antipiretici e analgesici possono avere la stessa efficacia terapeutica indipendentemente dalla tipologia, per esempio sciroppo e sospensione, ma lo sciroppo ha dalla sua il fatto di essere una composizione dal gusto dolce e piuttosto densa e spesso con aromi piacevoli per i più piccoli, il che aiuta i genitori a coinvolgerli con più facilità nell'assunzione. Nonostante ciò, alcune formulazioni orali potrebbero non incontrare i gusti del bambino: in questo caso è ammesso il ricorso alla supposta, se questa consente di somministrare un dosaggio adeguato rispetto a peso ed età del bambino.
Il ricorso alle supposte al posto dello sciroppo rimane valido anche quando sintomi come nausea e vomito rendano difficoltosa l’assunzione per via orale e di conseguenza l’assorbimento.
Paracetamolo: Il Farmaco di Prima Scelta
In età pediatrica, il farmaco antipiretico e antidolorifico di prima scelta è il paracetamolo, che può essere somministrato fin dalla nascita grazie al suo profilo di sicurezza. In forma di sciroppo, gocce o sospensione consente di ottenere un dosaggio più preciso e uniforme in base al peso del bambino, il che lo rende adatto anche ai bambini molto piccoli. Le linee guida oggi indicano come appropriato un dosaggio che tiene conto, almeno fino ai 10 anni di età, del peso del bambino. Nei bambini che hanno un peso inferiore a 6,1 kg il dosaggio è di 10mg/kg del bambino, fino a un massimo di 40 mg/kg al giorno.
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Per quanto riguarda la febbre, sempre le linee guida invitano a non utilizzare più come parametro solamente la temperatura corporea, quanto il malessere osservabile nel bambino.
Dosaggio della Tachipirina
Di seguito sono riportati i dosaggi indicativi della Tachipirina in base al peso del bambino:
- Sotto i 6 Kg di peso: circa 2,5 gocce pro Kg (distanziando tali dosi di almeno 6 ore).
- Sopra i 6 Kg di peso: dalle 3 alle 3,5 gocce pro Kg (distanziando tali dosi di almeno 6 ore).
Esempi:
- Pesa 4 Kg? calcolo 10 gocce per dose
- Pesa 5 Kg? calcolo 13 gocce per dose
- Pesa 8 Kg? calcolo dalle 24 alle 28 gocce per dose
- Pesa 10 Kg? 6 ml ogni 10 Kg di peso (distanziando tali dosi di almeno 6 ore).
Quindi basterà moltiplicare il peso del bambino espresso in Kg per 0,6. Ad esempio:
- Pesa 12 Kg? calcolare 7,2 ml che arrotondo a 7 ml
- Pesa 15 Kg? calcolare 9 ml
- Pesa 25 Kg? calcolare 15 ml
- Pesa 33 Kg? calcolare 19,8 ml che arrotondo a 20 ml
Informazioni Importanti sulla Tachipirina
Denominazione: TACHIPIRINA
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Principi Attivi: Paracetamolo
Formulazioni Disponibili:
- TACHIPIRINA 500 mg compresse
- TACHIPIRINA 500 mg granulato effervescente
- TACHIPIRINA 125 mg granulato effervescente
- TACHIPIRINA Neonati 62,5 mg supposte
- TACHIPIRINA Prima Infanzia 125 mg supposte
- TACHIPIRINA Bambini 250 mg supposte
- TACHIPIRINA Bambini 500 mg supposte
- TACHIPIRINA Adulti 1000 mg supposte
Indicazioni Terapeutiche
- Come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.
- Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Pazienti affetti da grave anemia emolitica.
- Grave insufficienza epatocellulare.
Posologia
Per i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d’informazione. Negli adulti la posologia massima per via orale è di 3000 mg e per via rettale è di 4000 mg di paracetamolo al giorno. Il medico deve valutare la necessità di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.
Lo schema posologico di Tachipirina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione è il seguente:
Compresse da 500 mg
- Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg: ½ compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso superiore a 50 kg e Adulti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
Granulato effervescente da 500 mg in bustine
Sciogliere il granulato effervescente in un bicchiere d’acqua.
- Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso superiore a 50 kg e Adulti: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
Granulato effervescente da 125 mg in bustine
Sciogliere il granulato effervescente in un bicchiere d’acqua.
- Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg: 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg: 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
Supposte Neonati da 62,5 mg
- Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
Supposte Prima Infanzia da 125 mg
- Bambini di peso compreso tra 6 e 7 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
Supposte Bambini da 250 mg
- Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
Supposte Bambini da 500 mg
- Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno.
- Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
Supposte Adulti da 1000 mg
- Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno.
- Ragazzi di peso superiore a 50 kg e Adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
Avvertenze
Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool, anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica, disidratazione, ipovolemia.
Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata, insufficienza epatica grave, epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.
Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, perciò la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo medico. In caso di uso protratto è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica.
Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.
Interazioni
L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità. L’uso concomitante di paracetamolo con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto. Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.
Effetti Indesiderati
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo organizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA.
- Patologie del sistema emolinfopoietico: Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi
- Disturbi del sistema immunitario: Reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico)
- Patologie del sistema nervoso: Vertigini
- Patologie gastrointestinali: Reazione gastrointestinale
- Patologie epatobiliari: Funzionalità epatica anormale, epatite
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea
- Patologie renali ed urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria
Sovradosaggio
In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l’intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte.
Il trattamento consiste nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto.
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