Crustoli Calabresi: Ricetta e Tradizione di un Dolce Natalizio

I Crustuli calabresi, o semplicemente crustoli, sono un dolce natalizio tipico della Calabria, intrisi di storia e sapori autentici. Si tratta di dolcetti preparati con una frolla profumatissima a base di vino rosso, olio extravergine d'oliva, farina, cannella e chiodi di garofano.

Origini e Varianti dei Crustoli

Esistono diverse versioni di questo dolce tipico calabrese, tramandate di generazione in generazione. In alcune ricette vengono utilizzate le uova e la scorza di limone o arancia per aromatizzare l'impasto. I crustoli calabresi sono un dolce povero, preparato senza uova e burro, mantenendo così la semplicità degli ingredienti tradizionali.

I primi dolci di Natale calabresi di cui vogliamo parlarvi oggi sono i Crustoli, chiamati anche Turdilli o Turdiddi, tipici della provincia di Cosenza. I crustoli o turdilli vengono realizzati anche in altre varianti, per esempio possono essere coperti di vino cotto, o di vino cotto e miele, così come di cioccolato.

Crustoli di Corigliano-Rossano: Un Omaggio alla Liquirizia e Clementina

Roberta Gaccione, in onore del suo paese, Corigliano - Rossano, in Calabria, ha deciso di unire due ingredienti simbolo di questa terra: la liquirizia e la clementina, creando una variante unica dei crustoli. In una ciotola inserite la farina, la polvere di liquirizia, il lievito chimico in polvere, la scorza di clementine e formate una fontana; al centro di essa inserite i liquidi e le uova. Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Ricetta Tradizionale dei Crustoli Calabresi

L’aspetto di questi biscottini natalizi non è bellissimo, ma il sapore è delizioso e particolare. Sono molto rustici e semplici e nella forma ricordano gli gnocchi. Le nostre nonne preparavano i crustuli utilizzando dei cestini in vimini per ottenere la trama tipica di questi dolcetti.

Leggi anche: Come Preparare le Nacatole Calabresi

Ingredienti:

  • 500 g farina di grano duro
  • 100 g zucchero di canna
  • 100 g vino rosso
  • 30 g rum
  • 150 g olio EVO
  • 50 g acqua
  • mezzo cucchiaino cannella in polvere
  • mezzo cucchiaino chiodi di garofano macinati
  • un pizzico sale marino integrale
  • 4 g lievito per dolci (opzionale)
  • q.b. olio di semi di arachidi per friggere
  • q.b. vino cotto o miele per guarnire

Preparazione:

  1. Per preparare la frolla dei crustuli, si scaldano prima gli ingredienti liquidi. In un pentolino dal fondo spesso versare il vino rosso e il rum, l’olio evo, lo zucchero, chiodi di garofano e cannella.
  2. Fare la fontana con la farina di grano duro: mettere il liquido (caldo) al centro della fontana e con un mestolo di legno (rischiereste di scottarvi) amalgamare il tutto .
  3. Aggiungete un po' alla volta gli ingredienti liquidi e impastate fino ad ottenere un impasto morbido e lavorabile. Trasferite il tutto sulla spianatoia e continuate a lavorare con le mani. Impastare poi a mano, la pasta non deve risultare dura. Tenete conto che la dose di farina potrebbe variare, dipende da quanto la vostra farina assorbe.
  4. Quando sarà omogeneo, formate dei bastoncini spessi un paio di centimetri e tagliateli a pezzetti (sempre di almeno 2 o 3 cm). Con l'impasto ottenuto create dei cordoncini e tagliateli in cilindri da circa 3 cm.
  5. A questo punto formare i crustoli cavandoli (io uso il bordo di un cestino di vimini ma va bene anche la tavoletta degli gnocchi) e friggerli in abbondante olio. Passate i cilindri sul rigagnocchi oppure utilizzate una forchetta per creare i segni tipici di questi dolcetti. Ogni cilindro viene passato sul rigagnocchi o, come facevano le nostre nonne, sopra un cestino di vimini.
  6. Friggete in abbondante olio e scolate i crustuli sopra un foglio di carta assorbente. Fate riposare per circa un'ora. Friggete i dolci in olio bollente e poi adagiateli sulla carta da fritti.
  7. Versate il vino cotto (o il miele) in un pentolino e scaldatelo per qualche minuto. A parte scaldare il miele e l’acqua in una casseruola, farlo bollire qualche minuto, quindi aggiungere cannella e chiodi di garofano.
  8. Immergete i crustoli nel vino cotto o nel miele caldo per glassarli.

Consigli e Conservazione

Si conservano a lungo e tradizionalmente si regalano per Natale. Si conservano per tantissimi giorni e sono sempre deliziosi, da noi vengono regalati a parenti ed amici per le feste ed ogni famiglia ha la sua ricetta.

Altri Dolci Natalizi Calabresi

Le tradizioni natalizie includono molte preparazioni culinarie, specialmente dolci, che un tempo erano realizzate giorni prima delle feste, per poterle poi consumare nel momento in cui la famiglia si riuniva. Sulle tavole calabresi di Natale, troviamo poi le nacatole, originarie della provincia di Reggio Calabria, in particolare della zona tra Gioia Tauro e Locri, che per buon auspicio venivano preparate una settimana prima della festa. A base di farina, uova, zucchero e anice, le nacatole sono fritte e ricoperte di zucchero, simili in qualche modo alle ciambelle. La pitta ‘nchiusa ricorda invece una torta, formata da tante roselline di pasta sfoglia preparata col vino bianco, farcite con spezie, miele, frutta secca.

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