Le patate dolci sono un alimento ricco di proprietà e benefici per il benessere di tutto l’organismo.
Le patate dolci sono così denominate ma, in realtà, non appartengono alla famiglia delle Solanaceae e non sono tuberi come le patate tradizionali e che tutti conosciamo.
Sono molto diffuse oggigiorno, ideali nelle diete e nelle alimentazioni ipocaloriche, note per il loro sapore dolce che può essere adattato sia a pietanze salate che dolci: infatti, sono molto utilizzate come sostituto di zuccheri in molti dolci.
Chiamatela patata dolce, batata o patata americana: sempre di quella radice si parla.
Delicata, incredibilmente versatile in cucina, dall’antipasto al dolce, e dalle proprietà organolettiche e nutrizionali che le sono valse il titolo di vegetale più salutare del mondo secondo il CSPI-Center of Science in the Pubblic Interest.
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Ricche di vitamine, sali minerali, e carotenoidi; con zero grassi, poche calorie, e un indice glicemico dimezzato rispetto alle classiche patate, sono alleate ai fornelli e dell’organismo.
Varietà e Caratteristiche
La patata dolce, detta anche americana o batata, non è un tubero vero e proprio, ma una radice tuberosa, ossia un’altra specie botanica.
La polpa e la buccia possono essere di diverso colore.
La più comune, venduta e coltivata anche in Italia, è quella arancione, ma esistono anche con la polpa di colore giallo, viola (nota anche come camote), bianco o beige.
Le varietà al mondo sono moltissime, circa 400, tra tipologia a polpa asciutta oppure umida.
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Nonostante la provenienza esotica, le patate dolci sono a tutti gli effetti un prodotto italiano: qui possiamo trovare delle piccole, ma virtuose realtà, come quelle di Anguillara Veneta e Stroppare, nella Bassa Padovana, e quelle tipiche dell'agro-leccese.
Chiamate "patate zuccherine", per la polpa dolcissima, quelle pugliesi vengono coltivate principalmente nella zona costiera di Brindisi, hanno una forma irregolare e leggermente allungata, e una colorazione che va dal bianco al giallo.
Diverse le sfumature che possono assumere: oltre a quelle a pasta arancione, le più facili da reperire e ideali per gnocchi, vellutate e chips, troviamo anche quelle a pasta viola, ottime per purè e vellutate, bianca, più pastose e farinose, e infine gialla, da consumare crude, lesse oppure arrosto.
Le patate dolci sono antichissime: pensate che l’uomo si cibava di batate già 8.000 anni prima di Cristo, come testimoniano reperti trovati in Perù.
Per averle conosciute dobbiamo ringraziare un certo Cristoforo Colombo, che le ha scoperte nel Vecchio Continente.
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Originarie del Sud America, ma ormai coltivate in tutto il mondo, le patate dolci sono radici tuberose della Ipomea batatas, specie appartenente al gruppo delle Convolvulacee.
Come Scegliere e Conservare le Patate Dolci
Le patate dolci vanno scelte con attenzione: meglio acquistare quelle di pezzatura media, non troppo grandi (potrebbe risultare troppo dura soprattutto al cuore della polpa).
La radice deve essere soda al tatto, con la buccia senza macchie scure, muffa o tagli.
In presenza di buccia raggrinzita, molle, ed eccessive radici, non acquistare le patate dolci perché già in avanzata maturazione.
Non si devono inoltre avvertire odori strani.
Se, una volta sbucciata, la polpa dovesse risultare morbida, non consumarla.
Le patate dolci non vanno tenute in frigorifero, ma in un luogo asciutto, al riparo dalla luce e dall’umidità.
Va benissimo una cassetta con dei fogli di giornale o della paglia, messa in cantina al buio, dove potrà mantenersi fino a due mesi.
Preparazione di Base
Prima di cucinare le patate dolci, con o senza buccia, andranno lavate.
Con una spazzolina, sotto l’acqua corrente fredda, andrà eliminato tutto l’eventuale residuo terroso.
Cottura
- Lessata: La batata può essere lessata con la buccia, intera oppure tagliata a cubetti immersi in acqua fredda. Dall’ebollizione sarà pronto in circa 20-25 minuti (prova stecchino per valutare la consistenza).
- Al forno: Le patate dolci possono cuocere in forno- intere con la buccia o senza; a tocchi o bastoncini- con olio, rosmarino, sale (e aglio a piacere). Saranno pronte in circa 40 minuti a 200°.
- Microonde: in un contenitore coperto da pellicola apposita, a 600-700 watt, per 6-7 minuti, controllato a metà cottura.
- In padella: antiaderente, con un filo di olio evo, invece, saranno pronte in una ventina di minuti.
Ricette con Patate Dolci
Le patate dolci sono ottime sia crude che cotte, anche se la seconda opzione è più comune.
Le patate dolci sono un alleato in cucina perchè si presta alla preparazione di moltissime ricette.
Contorni sfiziosi
- Patate dolci al forno: condire con olio, limone e sale, oppure con spezie come paprika, curry, curcuma, aglio, prezzemolo, timo.
- Chips di patate dolci: affettate sottili, spennellate con olio e aromatizzate con paprica dolce.
- Patate dolci al cartoccio: avvolte singolarmente in fogli di alluminio e cotte in forno.
- Spiedini di patate e bacon: alternare cubotti di patata lessa con strisce di bacon arrotolate, pangrattato e cuocere al forno.
Primi piatti
- Gnocchi di patate dolci: conditi con sugo di pomodoro o burro e salvia.
Vi serviranno: 500 g di patate dolci bianche; 250 g di farina; 1 tuorlo; 30 g di formaggio grattugiato; 1 pizzico di sale.
In una pentola fate bollire abbondante acqua salata e immergete le patate; cuocetele per 20 minuti, scolatele e sistematele su un tagliere.
Tagliatele a rondelle, privatele della buccia e trasferitele su una teglia rivestita di carta da forno.
Cuocetele in forno ventilato a 180° per circa 30 minuti; una volta che la pasta si è ammorbidita, sfornatele e mettetele nello schiacciapatate.
Raccogliete la purea in una ciotola e setacciate anche la farina, cominciate a impastare, aggiungete l’uovo e il formaggio grattugiato e, infine, 1 pizzico di sale.
Formate un impasto morbido e compatto.
Trasferitelo su una spianatoia e formate tanti filoncini dello spessore di 2 cm.
Dai filoncini ricavate gli gnocchi con l’apposito attrezzo o con la forchetta e tuffateli in acqua bollente salata per la cottura, che durerà fino a quando gli gnocchi risalgono a galla.
- Vellutata di patate dolci: cotte in brodo con soffritto di scalogno, frullate e guarnite con pancetta croccante e crostini.
Dolci
Le patate dolci sono prodotti molto versatili e si possono impiegare in moltissime ricette che vengono caratterizzate dal loro sapore particolare ma discreto.
- Torta di patate dolci: un'alternativa alla torta di mele, arricchita con uvetta o gocce di cioccolato.
Per prepararla in casa, vi serviranno: 500 g di patate; 1 uovo; 1 limone; 150 g di zucchero; 50 g di farina; 30 g di burro; 2 cucchiai di uvetta.
Per prima cosa, lavate le patate americane dolci, asciugatele accuratamente con un canovaccio o con la carta assorbente e cuocetele in forno caldo a 180° per circa 1 ora.
Mescolate bene gli ingredienti, aggiungete anche l’uvetta precedentemente ammollata e strizzata e amalgamate bene il composto, quindi trasferite l’impasto in una tortiera imburrata e infarinata.
Cuocete la torta di patate dolci in forno a 180° per 40 minuti circa, sfornatela e lasciatela raffreddare su una gratella.
Servitela all'ora del tè spolverizzata da una pioggia di zucchero a velo.
Potete sostituire l’uvetta con gocce di cioccolato, frutta secca o frutta disidratata.
Questo è un impasto che si presta a tante varianti golose.
Altre idee
- Scones con patate dolci: un'alternativa salata da cuocere in forno.
- Cappuccino di patate dolci, bacon e carote: un antipasto al cucchiaio spiritoso.
Benefici Nutrizionali
Le patate dolci sono un alimento ricco di proprietà e benefici per il benessere di tutto l’organismo.
- Ricche di fibre: aiutano a regolare la normale funzione intestinale.
- Sali minerali: potassio, calcio, magnesio e fosforo.
- Vitamine: vitamina A (antiossidante), vitamina B6 (regola il sistema nervoso), vitamina C (rafforza il sistema immunitario).
- Carotenoidi: sostanze dal potere antiossidante.
Composte principalmente da carboidrati complessi, le patate dolci sono molto ricche di fibre e povere di grassi e calorie (circa 80 ogni 100 grammi di prodotto bollito); hanno un indice glicemico inferiore rispetto alle classiche patate e dunque più indicate nell'ambito di un'alimentazione a basso carico insulinemico.
Il consiglio è quello di consumarle con tutta la buccia, a patto che siano biologiche e che si puliscano perfettamente con un'apposita spugnetta: in questa si trova il cajapo, una sostanza che sembrerebbe contrastare il colesterolo e favorire la riduzione della glicemia.
Sazianti e appaganti, con una dolcezza naturale davvero unica e irresistibile, le patate dolci sono utilissime in caso di stipsi e gonfiore addominale; grazie al buon contenuto di potassio, maggiore rispetto anche a quello delle banane, sono un vero e proprio toccasana per chi soffre di pressione alta e per gli sportivi che necessitano di un'ulteriore integrazione.
La presenza del magnesio, minerale fondamentale per mantenere in buona salute sistema nervoso, ma anche ossa, muscoli e metabolismo, le rende anche un anti-stress naturale.
Tabella Nutrizionale (per 100g di patata dolce bollita)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 80 kcal |
| Carboidrati | 19 g |
| Fibre | 3 g |
| Grassi | 0.1 g |
| Proteine | 1.8 g |
| Potassio | 337 mg |
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