Cucinare sulla Piastra di Ghisa: Pro e Contro

Ultimamente, le padelle in ghisa sono diventate di moda, poiché durano di più e sono consigliate anche da chef famosi.

Vantaggi della Ghisa

Nella scelta del materiale si dovrebbero tenere presenti determinate caratteristiche: conducibilità termica; resistenza agli urti; durata nel tempo; facilità di manutenzione; superficie del fondo più o meno piana; caratteristiche igieniche.

  • Distribuzione uniforme del calore: La piastra in ghisa liscia è un alleato prezioso per cuocere pietanze in modo uniforme e mantenere il calore per tempi più lunghi. La sua superficie uniforme consente una cottura omogenea e controllata degli alimenti, garantendo risultati precisi e gustosi.
  • Ritenzione del calore: La ghisa mantiene bene il calore, permettendo anche di cucinare a temperature elevate.
  • Versatilità: La piastra in ghisa liscia è un accessorio da cucina versatile e indispensabile.
  • Durata nel tempo: Le padelle in ghisa, se trattate con la giusta cura, si forma uno strato sottile e nero che si sviluppa gradualmente sul fondo della padella durante la cottura e funge da naturale rivestimento antiaderente.

Svantaggi e Considerazioni sulla Sicurezza

Purtroppo non è così poiché diverse padelle, anche di marchi noti, rilasciano elevati livelli di metalli pesanti durante la cottura.

  • Rilascio di metalli pesanti: È quanto emerge dalle analisi condotte da Oko-test su 11 padelle in ghisa, 5 delle quali smaltate: ben 7 padelle hanno rilasciato troppi metalli pesanti come arsenico, cadmio e ferro.
  • Arsenico: Per quanto riguarda l’arsenico, la quantità rilasciata superava persino il valore di riferimento raccomandato dal Consiglio d’Europa. Anche se questi valori non sono vincolanti per i produttori, parliamo comunque di sostanze altamente tossiche e cancerogeno.
  • Vanadio: Il vanadio è considerato genotossico per gli organismi viventi dall’Istituto Federale Tedesco per la Valutazione dei Rischi.
  • Costo: Per una padella in ghisa a volte bisogna sborsare una cifra considerevole: i tre modelli più costosi del test arrivano a 160 euro, ma i risultati dimostrano che un prezzo elevato non implica necessariamente un buon prodotto.

Manutenzione e Cura

Richiede una manutenzione molto accurata e minuziosa. Manutenzione delle pentole in ghisa: è consigliato il lavaggio a mano con immediata asciugatura per non farla arrugginire e infine deve essere riposto un leggero strato di olio sulla superficie.

  • Pulizia: Niente detersivi, niente acidi: è consigliato pulire semplicemente con un tovagliolo da cucina le padelle poco sporche dopo la cottura, lasciando un sottile film di grasso.
  • Lavaggio: È possibile lavare la padella anche con acqua calda e una spugna, ma senza utilizzare detersivo.
  • Asciugatura: Asciugare sempre rapidamente le padelle per evitare la formazione di ruggine.

Alternative alla Ghisa

Gli utensili da fuoco sono costruiti con diversi materiali, a seconda della loro funzione: le caratteristiche di un recipiente adatto alla frittura saranno sicuramente diverse da quelle di un recipiente per cotture bollite, e così via. Qui analizzeremo pro e contro dei materiali per cottura.

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Cucinare su Rame

Negli ultimi anni c’è stata una evidente riscoperta di pentole e distillatori in rame. Si possono trovare nei supermercati ma soprattutto nelle fiere e mercatini di paese. Ma vediamo assieme i pro e i contro:

I pro del rame

  • il rame possiede una elevata conducibilità termica, quindi un tegame in rame si scalda allo stesso modo sia sul fondo che sulle pareti, cuocendo le vivande in modo omogeneo;
  • il rame è l’unico dei metalli che si trova allo stato naturale e il primo usato dall’uomo;
  • gli alimenti difficilmente si attaccano;
  • le pentole hanno una durata praticamente illimitata e sono resistenti agli urti.

I contro del rame

  • il rame ha molta affinità per l’ossigeno e anche per lo zolfo, quindi forma una patina verdastra quando è esposto all’aria. Si tratta di una controindicazione molto seria, poiché il rivestimento di ossidi è poroso e polverulento e gli ioni di rame tendono a penetrare negli alimenti;
  • il corpo umano elimina il rame con difficoltà e il suo accumulo nell’organismo può causare problemi gastrointestinali importanti;
  • il problema della cessione metallica è stato risolto rivestendo gli utensili di rame con uno strato di stagno che richiede qualche precauzione d’uso e nella pulizia. Al primo utilizzo i tegami in rame stagnato vanno unti all’interno con olio e quindi risciacquati;
  • non possono essere posti sul fuoco senza alcun alimento all’interno e sono molto sensibili a graffi e abrasioni provocati con cucchiai e forchette metallici.

Cucinare su Alluminio

Pentole, tegami, caffettiere, stampi e teglie da forno che un tempo erano costruite in rame, ad iniziare dai primi del Novecento sono divenute appannaggio quasi esclusivo dell’alluminio. Noi italiani siamo primi produttori europei di alluminio. L’alluminio non si trova solo nelle pentole ma è presente in tantissimi pack di prodotto: uno per tutti le lattine di bibite.

Cucinare su Acciaio Inossidabile

L’acciaio inox viene al mondo per dare una migliora resistenza al ferro che, invece, corrode se non trattato. Esistono diverse qualità di acciaio inossidabile. Generalmente in cucina quelle comunemente usate per gli utensili da cucina contiene circa il 15% di cromo e può avere anche nickel che scatena reazioni allergiche a livello epidermico e non solo. Ovviamente questi “ingredienti” servono per la stabilità chimica del prodotto.

Nell’inox 18/10, alle 18 parti di cromo ne sono state aggiunte 10 di nichel. Solitamente viene impiegata nella realizzazione di padelle e tegami per semplificare la cottura di pietanze che tenderebbero ad attaccare se cotte con utensili in acciaio non rivestito. Si sottolinea che l’abbinamento di un rivestimento antiaderente con un materiale a bassa conducibilità termica quale l’acciaio, può creare problematiche di surriscaldamento del rivestimento stesso.

Cucinare su Ceramica

I materiali ceramici sono misture di composti diversi, soprattutto di ossidi di silicio, alluminio e magnesio. L’uso dell’argilla modellata per fare semplici ceramiche risale a 900 anni fa. I cinesi inventarono la porcellana, ceramica bianca ma trasparente che si produce mescolando il caolino, un’argilla molto chiara, con un silicato naturale, e cuocendo il tutto a temperatura alta.

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I pro della ceramica

  • usare la ceramica in processi lenti e uniformi come la cottura al forno è ottimale;
  • la ceramica conserva il calore a discapito di rame e alluminio;
  • sono molto resistenti alla corrosione.

I contro della ceramica

  • sono cattivi conduttori del calore;
  • la ceramica si dilata e si contrae in modo significativo quando viene scaldata e raffreddata;
  • i cambiamenti improvvisi creano tensioni meccaniche che a loro volta provocano la rottura del materiale.

Cucinare sul Vetro

Il vetro è un tipo particolare di ceramica che contiene soprattutto silice. Il vetro è resistente ma non immune agli effetti del calore.

Considerazioni Finali

La piastra in ghisa liscia si conferma un indispensabile accessorio da cucina per chi cerca prestazioni di alto livello e versatilità nella preparazione dei cibi. Grazie alla sua eccellente capacità di ritenzione del calore e alla capacità di distribuirlo in modo uniforme, questo utensile si rivela un alleato prezioso per ottenere risultati culinari impeccabili.

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