Federico Fusca è diventato un punto di riferimento nel mondo dei food influencer italiani per il suo modo di cucinare fresco, dinamico ed estroverso. All’ora di pranzo su Rai 1 regala al pubblico un po’ della sua Toscana, ma prima di affiancare Antonella Clerici in È sempre mezzogiorno Federico Fusca ha percorso una lunga strada, che parte dalla sua città, Pistoia, e arriva a Roma, passando per alberghi a cinque stelle, piccoli ristoranti cittadini e innumerevoli ore passate a cucinare in video per il pubblico del web. È così che Federico è riuscito a incuriosire e avvicinare alla cucina anche chi pensava di non essere proprio tagliato. Perché anche quando il tempo è poco, il gusto vuole la sua parte.
Nato a Pistoia da mamma siciliana e papà calabrese, dopo la scuola alberghiera si è formato in vari ristoranti come chef. Nel 2021 è stato inserito da Forbes tra i 10 più importanti food influencer italiani. "Che spettaholo!". È uno chef da mezzo milione, ma non di euro. È Federico Fusca, 32 anni, chef pistoiese. Arrivato a cucinare negli hotel a 5 stelle, ha fatto ritorno a Pistoia, dove per circa due anni ha lavorato presso il Michi Bistrò.
"La mia mamma è siciliana e il mio papà è calabrese. Sono un mezzosangue toscano, ma sono nato qui e mi ritengo un toscano Doc". Federico è un fiume in piena, la sua energia affascina e travolge tutti. "La mia vita lavorativa è cominciata a 15 anni e mezzo, andavo ancora a scuola e la sera andavo a lavorare per potermi mantenere. Il lavoro mi ha portato velocemente e forse involontariamente a lasciare presto gli studi, perché al mattino ero cotto come una pera. Alla terza superiore ho iniziato a lavorare in piccoli ristoranti di città e poi ho girato tra gli hotel fino ai 5 stelle. Fino ai suoi 30 anni Federico lavorava nei ristoranti ma gli mancava qualcosa. Sentiva il bisogno di fare emergere il suo lato nascosto. Con i ristoranti chiusi ero a casa e dovevo scegliere se stare sul divano o essere me stesso. Ho trovato la forza di mettermi in gioco. Il lockdown mi ha fatto esplodere sul web e sono diventato Chef Food Influencer".
Seguito dall'agenzia Capital Innova, chef Federico Fusca sbarca anche in tv. I suoi follower crescono a dismisura e i video delle sue ricette sono cliccatissimi, tanto da richiedere l'intervento di un social media manager. "Non saprei come fare senza Matteo Fortina che mi dà una mano con i social". "Molti ragazzi mi scrivono e mi chiedono come possono fare per diventare chef. Ci tengo sempre a sottolineare che c'è una differenza tra fare lo chef e fare l'influencer. Io ho voluto fortemente questo cambiamento per potermi godere la mia piccola Greta di due anni e mezzo e per offrirle un futuro migliore. Il mio nuovo mestiere ha portato a riavvicinare le persone al mondo della ristorazione e questo mi rende felice".
Nell'ultimo anno e mezzo Federico ha collaborato con tante aziende e conosciuto molti personaggi del mondo dello spettacolo. "Ero in cassa integrazione per il mio ultimo lavoro. Mi sono licenziato e ora sono imprenditore di me stesso. Per i primi quattro o cinque mesi, quando ho iniziato a fare questo mestiere, ho lavorato per far uscire la mia parte calma e lo chef che parla 'per benino'. Andava tutto bene fino a che non ho tirato fuori il mio toscano molto easy. È stata la strategia vincente. La naturalezza vince sempre. L'ingrediente del mio successo è essere me stesso". Nelle sue ricette, nonostante l'accento fortemente toscano, Federico spazia tra l'arte culinaria regionale italiana (ama molto la cucina romana e i pistacchi) e quella internazionale, ma nei suoi piatti c'è sempre innovazione e personalizzazione. "Dal lockdown la mia cucina è molto cambiata, ho riscoperto la tradizione e la mia sfida è stata reinventare e reinterpretare".
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Uno degli ingredienti magici di chef Fusca è la capacità di realizzare ricette quasi fulminee e renderle fruibili agli utenti. Qual è il suo segreto? "Le mie ricette sono così, veloci e si basano su spontaneità, semplicità, replicabilità e genuinità. Per registrare i reels di Instagram devi stare nei 30 secondi, quella sì che è la sfida". Come ci riesce? "È un segreto- scherza-. È molto difficile. Su Instagram solo chi è bravo davvero riesce a far capire nel minor tempo possibile ciò che bisogna fare. In futuro si affermerà chi riuscirà a fare video sempre più corti per i quali sarà richiesta una qualità ancora più alta".
Ricette Iconiche di Federico Fusca
Vediamo alcune delle ricette più apprezzate e conosciute di Federico Fusca:
Tagliolini al cremoso di rucola
I tagliolini al cremoso di rucola sono un piatto innovativo proposto dallo chef Federico Fusca. Ospite al programma condotto da Antonella Clerici E’ sempre mezzogiorno, il cuoco ha mostrato la ricetta in televisione. Come dice lo stesso titolo del piatto si tratta di una portata molto cremosa. A contrastare la dolcezza della verdura, c’è la pancetta. Questi due ingredienti sembrano fatti apposta per coesistere, e ve ne accorgerete subito al primo assaggio.
Ingredienti e Preparazione
La prima cosa da fare per preparare i tagliolini al cremoso di rucola è tagliare la pancetta a fettina. Rivestite la teglia con della carta da forno e disponete le fettine, quindi fatele cuocere a 180 gradi per 20 minuti. Intanto potete preparare la crema di rucola. Nel mixer unite tutti gli ingredienti: la rucola, i pinoli, l’aglio, il parmigiano e il pecorino grattugiati, un cubetto di ghiaccio, abbondante olio extravergine di oliva. Lessate la pasta in abbondante acqua bollente. Scolatela al dente e conditela con la crema di rucola. Fate saltare il tutto a fuoco spento per distribuire bene il condimento. Impiattate e completate con la pancetta croccante sbriciolata. I vostri tagliolini al cremoso di rucola sono pronti.
Ovviamente il risultato migliore se utilizzate la verdura fresca, appena pulita, che ha tutt’altro sapore. Ma potete usare anche quella in busta, sarà ugualmente un piatto buonissimo e diverso dal solito.
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Ribollita
Preparate in poche e semplici mosse un piatto tipico toscano salutare senza carne e ricco di gusto. Stiamo parlando della Ribollita dello chef Federico Fusco. La Ribollita dello chef Federico Fusca è una manicaretti, che come la stessa parola, è cotto due volte. Questo è un piatto tipico toscano realizzato da uno chef toscano con tutti ingredienti super sani. “Questa è una ricetta tradizionale salutare”- ha confermato la nutrizionista Evelina Flati.
La storia della ribollita è come quella di tutti i piatti contadini: nasce nelle case, è un piatto con ingredienti semplici. Non la chiamano ribollita fino all’inzio del novecento: l’atrusi la chiamava zucca di magro del contadino. Insomma, ognuno la faceva con gli ingredienti che aveva a disposizione. La ricetta è stata decodificata nel 2001 e depositata alla camera di commercio.
Ingredienti
- 400 g di fagioli
- 2 rametti di rosmarino
- 1 testa d’aglio
- 2 carote
- 1 cipolla rossa grande
- 2 coste di sedano
- 2 patate gialle
- un rametto di timo fresco
- brodo vegetale
- 30 g di concentrato di pomodoro
- olio extravergine d’oliva
- sale
- pepe
- 600 g di pane raffermo
- 3 pomodori
- un mazzo di bietole
- mezza verza
- un mazzo di cavolo nero
Preparazione
- Unite i fagioli messi in ammollo la sera precedente, scolati e cotti in acqua bollente con una testa d’aglio.
- Fate un soffritto di sedano, carota e cipolla in una padella con un filo d’olio abbondante con una casseruola antiaderente.
- Unite le erbette aromatiche e cuocete per qualche minuto.
- Mondate le verdure, tagliate a striscioline la verza, la bieta e il cavolo nero e unitele nella casseruola. Aggiustate di sale e pepe a proprio piacimento. Aggiungete il pomodoro spezzettato, il concentrato di pomodoro per dare un tocco di rosso e la patata.
- Ricoprite il tutto con il brodo vegetale e procedete con la cottura con coperchio a fiamma dolce per 1 h - 1 h e 30 minuti, mescolando di tanto in tanto.
- Passato il tempo occorrente, aggiungete una parte dei fagioli frullati e qualche cucchiaio di fagioli interi.
- Fate un primo strato di ribollita in una pirofila, aggiungete il pane sciapo bello raffermo e ricoprite il tutto con la ribollita.
- E’ più buona mangiata il giorno dopo, quindi fatela raffreddare e conservatela in frigo.
- Il giorno dopo, saltate la zuppa in una padella con un filo d’olio per dare un tocco croccante al pane e impiattate. Un giro d’olio e servite.
Pappardelle al ragù di cinghiale
Toscano 100%, 1 milione di follower su Instagram e tantissime ricette appetitose, parliamo di Federico Fusca uno chef al Tòppe, come dice lui stesso. Per chi non lo avesse mai visto sui social, sicuramente lo ha visto in televisione insieme ad Antonella Clerici a “È sempre mezzogiorno” con le sue ricette toscane, genuine e saporitissime.
Ma scopriamo la storia di Federico, la passione per la cucina e la decisone di portare le sue ricette sui social. Il ragù deve bollire per almeno tre ore, fin quando la carne si sfalda.
Lo Stile Inconfondibile di Federico Fusca
Qual è il segreto per una cucina al “Tòppe”? Secondo Federico, “Sicuramente il modo di comunicare è fondamentale, quello che ho messo nelle mie ricette è la genuinità, quello che rappresenta me stesso e anche il mio slogan: “Al Tòppe” un’amplificazione del toscano. Per noi toscani al Tòppe è un modo di dire per esprimere qualcosa di ottimo, per una ricetta superlativa. Ma comunque il vero segreto sono i piatti della tradizione, sviluppati in maniera semplice.”
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E la sua ricetta Toscana preferita? “Ce ne sono tante, un piatto che mi rappresenta è la vecchia lasagna al ragù, quella che faceva la nonna e la mamma con ingredienti che ci rappresentano, una lasagna classica ma arricchita con salsiccia o pancetta.”
Federico ha iniziato il suo percorso con l’istituto alberghiero ma all’eta di 13 anni ha iniziato a lavorare mentre faceva la scuola, sia per mantenermi e sia per cercare di soddisfare quello che volevo fare senza chiedere niente alla famiglia. La mia gavetta tra forni e patate da pelare è arrivata fino ai 18/19 anni quando ho iniziato a lavorare negli alberghi di Prato e Firenze tra 4 e 5 stelle lusso scalando piano piano i ruoli in cucina, da capo partita fino a fare lo chef, a 30 anni gestivo un bistrot come chef. Poi è arrivato il lockdown e tutto è cambiato. Mi piace il mondo dei social, in cucina mi sentivo un po’ come un animale in gabbia.
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