Gian Piero Fava è lo Chef che ha incantato il pubblico del piccolo schermo. Conosciuto al grande pubblico per le sue partecipazioni alle trasmissioni di La prova del Cuoco, è attualmente a È sempre Mezzogiorno, ancora su Rai Uno, in onda tutti i giorni, alle ore 12.
Ogni giorno alle ore 12.00 sono tantissimi gli italiani che si ritrovano idealmente insieme davanti alla TV per preparare il pranzo in compagnia della brigata di È sempre mezzogiorno, il fortunatissimo programma di cucina condotto da Antonella Clerici che ha raccolto la decennale eredità de La Prova del Cuoco.
Oltre ai giochi a premi, agli ospiti speciali e alle innumerevoli ricette sempre nuove che vengono preparate prima del tiggì, a farla da padrone sono gli ospiti fissi della trasmissione di Rai 1. E tra loro c’è una presenza tanto discreta quanto simpatica, quella dell’Executive Chef Gian Piero Fava.
La Carriera di Gian Piero Fava: Tra Italia e Australia
Gian Piero Fava nasce a Roma, ma la sua è una carriera fulmine che, nonostante la giovane età, lo porta a scoprire diverse tradizioni italiane e non solo. Dopo un periodo trascorso a Milano, in un contesto sicuramente ancor più dinamico e internazionale di quello della Capitale, ha infatti avuto una esperienza lavorativa in Australia che gli ha consentito di sperimentare con frutta, verdura e spezie, ingredienti che spesso nella cucina italiana hanno un ruolo solo di contorno.
E dopo essere tornato in Italia, e aver sperimentato le bellezze del Chianti, è proprio nella Capitale che ha trovato la doppia consacrazione, quella professionale classica e quella televisiva con i programmi di Antonella Clerici.
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Lavorare con Antonella dopo tanti anni è una delle cose più belle e naturali che esistano. Lei è una maestra, attenta ma nello stesso tempo premurosa ed esigente. Lei riesce a farti lavorare nel migliore dei modi. Riesce a metterti a tuo agio e a fare uscire fuori la persona che sei. Io sono estremamente semplice e lei durante il corso degli anni mi ha insegnato tantissimo a prendermi un po’ meno sul serio. Io vengo da una scuola rigida, fatta in cucina. Questo mi ha aiutato molto anche nel lavoro, le devo davvero tanto.
Dove Lavora Gian Piero Fava?
Il ristorante di Gian Piero Fava è Casina di Macchia Madama (Via di Macchia Madama 94, Roma). Tra i più interessanti ristoranti di Roma Nord, questa location elegante ed esclusiva, inserita all’interno di una villa del XVIII secolo e ideale soprattutto per le cerimonie e i ricevimenti, si trova a metà strada tra Monte Mario e il Foro Italico.
Il ristorante è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 2 del mattino, ed è dunque adatto sia per un pranzo che per una cena. Tra le specialità segnalate i piatti di pesce e la cucina mediterranea, ma sono previste ovviamente anche opzioni per i vegetariani, i vegani e per chi segue un’alimentazione senza glutine.
I Suoi Piatti Più Amati
Nonostante abbia avuto una formazione che, come abbiamo visto, è stata decisamente vasta e cosmopolita Gian Piero Fava è un grande sostenitore della cucina romana, e in particolare di tutti quei piatti della tradizione. Nonostante ciò, le sue ricette hanno sempre un tocco di rivisitazione e cercano di coniugare il passato con la contemporaneità.
Ecco che nel suo menù ideale troviamo piatti come l’agnello ai carciofi, la trippa con la mentuccia, la cacio e pepe e l’immancabile carbonara. Eppure, sulla tavola di Fava c’è anche spazio per le ricette festive, soprattutto quelle legate al Natale di Roma che prevede, tra gli altri, insalata russa e puntarelle (ovvero la catalogna spigata, che nella Capitale viene condita tradizionalmente con olio, aceto, aglio e acciughe sott’olio e lasciata macerare per darle ancora più sapore).
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Le ricette del Natale esprimono per ognuno di noi l’idea di “Casa!”.
La Cucina di Gian Piero Fava: Un'Armonia di Sapori e Tradizione
Iniziamo a parlare della sua cucina. Ed è lì che pian piano, gli elementi identitari della sua filosofia di mestiere escono fuori, uno dopo l’altro. Ci confrontiamo per una mezz’ora ed ecco che si delinea una personalità rigorosa e semplice come le antiche colonne dei monumenti della capitale, un radicamento alle origini che sa guardare alla contemporaneità senza strafare, l’armonia discreta dell’essenziale che a volte però si ricorda come serva un tocco improvviso di follia per dar vita al genio in cucina.
E’ una cucina educata quella dello chef Fava e anche questo stupisce in un’epoca dove l’eccesso è di moda. La maturità di uno chef si vede anche da questo. Nel frullatore della cucina mediatica l’ego è una gran brutta bestia e Gian Piero Fava invece è uno che mette davanti a tutto il rispetto: delle persone, dei prodotti, della cultura gastronomica.
E’ quella maturità fatta di esperienze all’estero e in Italia: in fondo sono gli incontri ad arricchire il bagaglio umano e culturale di un professionista. Ed a proposito di incontri quello con Antonella Clerici, racconta Gian Piero Fava, è stato speciale.“Mi ha insegnato la leggerezza, ammette”.
Proprio da Antonella Clerici lo chef ha celebrato l’essenza del Chianti e della Toscana fondendoli con la sua Roma. Il piatto, realizzato con suo figlio Tommaso, racconta l’incontro tra due splendide regioni che mantengono salda la loro cucina identitaria.
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Ed è qui che Gian Piero Fava non si nasconde dietro ricette ruffiane o alla moda perchè ci sono dei piatti che sono senza tempo, quelli che si mettono in tavola anche a casa e che rappresentano famiglia, amici, ricordi. La cucina in fondo è come un’autostrada che ci fa viaggiare nel tempo e nella memoria.
Oggi però dietro un ristorante di qualità l’essenza di un menu è fatta di tanti elementi e i piatti ne sono l’espressione finale. “C’è la gestione delle materie prime, del personale. Un cuoco oggi deve amministrare tutte le derrate alimentari, il servizio di logistica e le persone. Devi imparare a coordinare, gestire un grande gruppo, seguire i ragazzi, conoscerli, capire le loro emozioni per motivarli.
Passione e rigore, creatività e piedi per terra, sperimentazione senza abbattere i pilastri delle radici. Gian Piero Fava guarda all’oggi senza dimenticare gli insegnamenti che arrivano dal passato, provando a costruire una filosofia di cucina autentica, concreta, rispettosa, educata.
“Io giro per Roma e ormai ci sono tanti ristoranti ma non ci sono più le vecchie osterie di una volta. Tutto è troppo commerciale, dovremmo tornare alla semplicità e alla vera tradizione. Sarà difficile.
Il simpatico chef romano è molto attivo sui canali social, dove condivide quasi ogni giorno foto che fanno venire l’acquolina in bocca, sia del programma È sempre mezzogiorno che delle sue attività fuori dagli studi di Saxa Rubra.
Il Baccalà alla Vignarola: Un Piatto Tipico Romano Rivisitato da Gian Piero Fava
Il Baccalà alla vignarola dello chef Gian Piero Fava è un piatto tipico romano che rappresenta la saggezza contadina. Un piatto, praticamente, da leccarsi i baffi! Il Baccalà alla vignarola dello chef Gian Piero Fava è un piatto ricco di vitamine e sali minerali strepitoso che nostri nonni conoscono benissimo. Si prepara in poche e facili mosse e vedrete che il suo sapore vi stupirà. È uno di quei piatti che è una vera e propia fonte di ricchezza, in termini di sostanze nutritive e di cultura.
Le istruzioni per realizzare questo fenomenale piatto dei nostri nonni è stato illustrato dallo chef Gian Piero Fava ai telespettatori della famosa trasmissione televisiva di cucina “È sempre mezzogiorno” andata in onda su Rai Uno il 13 aprile 2022.
Il Baccalà alla vignarola dello chef Gian Piero Fava è una vivanda favolosa! Si tratta di un piatto di pesce con verdure tipico romano ma è realizzata in un modo talmente particolare da farlo diventare irresistibile. Non a caso è giunto fino a noi superando decenni di storia: ricordiamo, infatti, che questo è un piato tipico dei nostri nonni. È perfetto per un pranzo in famiglia sano e nutriente ed è proprio ideale da gustare in questo periodo che si avvicinano le giornate calde e dobbiamo fare il piano di vitamine e sali minarli per affrontarle. L’ideale è accompagnare questo secondo piatto con delle fette di pane fresco.
La ricetta di questa preparazione gustosissima e sana è stata illustrata dallo chef Gian Piero Fava durante la suddetta puntata della famosa trasmissione televisiva di cucina “È sempre mezzogiorno” andata in onda su Rai Uno.
Preparazione del Baccalà alla Vignarola
Unite gli asparagi curdi senza punte e tagliati a losanghe. Nel frattempo, sbollentate le punte degli asparagi con i carciofi puliti in una padella con acqua e sale. A parte, sbollentate per 7 minuti anche i piselli. Trascorso il tempo necessario, scolate le versure e unitele nella padella con il guanciale. Procedrete con la cottura e alla fine unite la lattuga spezzettata e la menta.
Cuocete pe 8 minuti il baccalà tagliato a tocchettoni in olio evo profondo e caldo a 80° aromatizzato con le erbe aromatiche. A fine cottura, scolate il pesce e sbriciolatelo prima di condirlo con olio, peperoni a pezzetti e foglie di basilico. Impiattate e servite.
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