Dolci Americani per la Colazione: Ricette Facili e Golose

La cultura statunitense è molto diversa dalla nostra, soprattutto dal punto di vista alimentare, eppure ci è particolarmente familiare. Questo grazie all’industria cinematografica hollywoodiana che l’ha portata in tutte le nostre case.

Abbiamo imparato come si organizza un barbecue in giardino assistendo a decine di scene in film e serie tv americane, e soprattutto abbiamo conosciuto e amato i dolci più tipici della cultura a stelle e strisce. Non che a noi manchi la tradizione pasticcera, ma le specialità USA sono particolarmente invitanti.

Caratterizzate da una varietà di forme e colori, da un aspetto particolarmente scenografico e dalla ricchezza di ingredienti, i dolci americani sono perfetti per un’occasione speciale o per una coccola particolare.

Se state cercando dei dolci “leggeri” e salutari, siete nel posto sbagliato: ma ogni tanto - e con moderazione - è giusto concedersi uno strappo alla regola, gustandosi del comfort food. Non solo per colazione, si intende, ma anche come spuntino di metà pomeriggio o come dessert di fine pasto da servire ai propri ospiti.

Pancake: Soffici Frittelle Americane

I Pancake sono le famose frittelle americane soffici, simbolo iconico della colazione negli Stati Uniti! Una volta provati, sono sicura, che diventeranno i protagonisti delle vostre colazioni, brunch e merende da servire in mille modi diversi.

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I pancake sono dei dolci tipici dell’America settentrionale per la prima colazione. Non c’è colazione migliore di quella fatta con calma, magari con dei pancake soffici, facili e veloci da preparare. Queste frittelle americane dal cuore morbido si adattano a tantissime varianti.

La versione classica prevede l’inconfondibile sciroppo d’acero, ma sono ottimi anche da guarnire con Nutella, cioccolato fuso, panna montata, frutta fresca, miele o confettura fatta in casa.

La Storia dei Pancake

La mia storia d’amore con i pancakes nasce ai tempi dell’università, grazie alla mia collega newyorkese con cui condividevo la stanza a Londra. Ogni mattina la vedevo separare tuorli dagli albumi, mescolare lentamente la pastella, farla scivolare sulla padella rovente, dove prendevano forma, gonfiandosi e diventando dorati e profumati.

Li sistemava a torre, li ricopriva a piacere con sciroppo, crema o marmellata e al primo morso era pura magia! Da allora li preparo ogni weekend, molto prima di aprire il mio sito.

Anche se non si tratta di una preparazione inventata proprio in territorio americano (pare che sia originaria della Grecia), è però lì che la ricetta si evolve e si differenzia dalle varianti europee, grazie all’aggiunta di un ingrediente: il baking powder, ossia il lievito chimico inventato alla fine del XIX secolo.

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Come Preparare i Pancake Perfetti

Mi raccomando: seguite bene il procedimento e non sostituite gli ingredienti. L’aceto e il bicarbonato sono fondamentali per farli gonfiare senza appesantirli.

Per una doppia energia, ci sono i miei Pancake proteici preparati con yogurt greco e albumi. Volendo, potete anche congelarli, senza condimento, vi consiglio di sigillarli in mono porzioni pronti da scongelare a temperatura ambiente.

Ingredienti principali dei pancake:La ricetta originale prevede uova, burro, zucchero, latte, farina e lievito. In questa versione abbiamo scelto di montare gli albumi a neve per ottenere delle frittelle più alte, soffici e spugnose, ma se preferite potete omettere questo passaggio e utilizzare direttamente le uova intere.

Preparazione:

  1. Per prima cosa fate sciogliere il burro in un pentolino e lasciate intiepidire, poi separate i tuorli dagli albumi.
  2. Versate nella ciotola con i tuorli il burro fuso intiepidito e il latte.
  3. Setacciate anche il lievito e incorporate le polveri con la frusta, poi aggiungete il sale e mescolate ancora per ottenere un composto omogeneo.
  4. Versate gradualmente lo zucchero e continuate a lavorare con le fruste per montare gli albumi a neve.
  5. Mescolate delicatamente con la frusta dal basso verso l’alto per incorporarli in modo uniforme.
  6. Lasciate cuocere a fuoco moderato per un paio di minuti; quando compariranno le prime bollicine girate delicatamente il pancake con l’aiuto di una spatola e cuocetelo brevemente anche dall’altro lato fino a doratura.
  7. Man mano che saranno pronti trasferiteli su un piatto senza impilarli, in modo che non si sgonfino.
  8. Si consiglia di servire subito i pancake.

Una volta ottenuta una pastella liscia e priva di grumi, basta versarla a cucchiaiate in una padella antiaderente ben calda e unta con pochissimo burro e cuocere i pancakes pochi minuti per lato. Avrai così tanti dischetti morbidi, da impilare su un piatto da portata e guarnire con sciroppo d'acero, come vuole la tradizione americana.

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Noi abbiamo scelto di aggiungere anche dei lamponi, ma puoi condirli come preferisci, ad esempio con burro d'arachidi, marmellata, crema al cacao e nocciole o abbinarli a dello yogurt greco. Passate il burro in padella con un fazzoletto. Il segreto per non bruciare i pancake è cuocere a fuoco lento, costante e moderato.

Dopo di che, sollevateli ancora con una paletta e poneteli in un piatto da portata, ben distanziati gli uni dagli altri! Ricorda: i pancakes vanno girati una sola volta. In questo modo, eviterai che si brucino o, peggio, che siano cotti fuori e crudi dentro.

Se avete seguito il metodo con gli albumi montati a neve si sconsiglia di conservare la pastella. I lettori dei fumetti Disney li avranno sicuramente riconosciuti... Se cercate un'alternativa locale allo sciroppo d’acero (Maple Syrup) potete provare con del miele di castagno leggermente riscaldato.

I pancake hanno un sapore piuttosto neutro e la dolcezza viene compensata dall'aggiunta di abbondante sciroppo d'acero. I pancake non devono cuocere a fiamma molto alta altrimenti si scuriranno troppo e l'impasto non avrà il tempo di lievitare durante la cottura.

Qui vi presentiamo il metodo classico, con gli albumi montati a neve, che vi garantirà di ottenere delle frittelle più alte, soffici e spugnose. Chi preferisse accorciare i tempi di preparazione, tuttavia, può evitare di montare gli albumi a neve e utilizzare le uova intere, saranno ottimi lo stesso!

Apple Pie: la Torta di Mele Americana

Se diciamo “pancakes”, a tutti probabilmente vengono in mente le immagini dei film americani, dove si vede la classica famigliola felice che, la mattina, si riunisce attorno al tavolo per fare colazione con una torre di queste specie di frittelle ricoperte di sciroppo d’acero.

Alzarsi la domenica mattina e trovare una Apple Pie fa subito "American breakfast". Questa torta ha una crosta croccante e un ripieno morbido di frutta e crema. L’apple pie, ossia la torta di mele, è diventata, con gli anni, un vero e proprio simbolo degli States, protagonista dei pranzi in famiglia e delle festività, accompagnata con il gelato alla vaniglia: il legame con il Paese è talmente forte che viene infatti comunemente chiamata “american pie” a sottolinearne proprio l’appartenenza.

Eppure, la ricetta non è di origine americana: pare che sia stata “inventata” in Inghilterra, intorno al 1390, quando si trova una ricetta contenuta in un ricettario del cuoco di corte del Re d’Inghilterra Riccardo II. La ricetta viene esportata dai primi pellegrini nel Nuovo Mondo - a Jamestown, nel New England - nel XVII secolo e qui si evolve e diffonde, ottenendo fama e fortuna.

Sembra, infatti, che durante la Guerra Civile americana, entrambi gli schieramenti, dell’Unione e dei Confederati, fossero intenti a sfornare torte di mele nelle retrovie. Nel 1902, il New York Times definisce l’apple pie il “il sinonimo americano di prosperità” e, durante la Seconda Guerra Mondiale gli americani partivano in battaglia combattendo “for mom and apple pie”.

Ma non è finita qui: si vede che Walt Disney era goloso di torta di mele, perché questo dolce ritorna in molti cartoni Disney che hanno fatto la storia, in primis in Biancaneve e i sette nani del 1937. Da Biancaneve e Nonna Papera alle vostre tavole, direttamente! Questa è una ricetta che richiede un po’ più di tempo, ma ne varrà senz’altro la pena.

Preparazione:

  1. Il primo passo è la preparazione dell’impasto per la base e per la copertura della torta. Riempite circa mezzo bicchiere d’acqua fredda e, lentamente, versatela sull’impasto: lavoratelo fino a formare una palla.
  2. Nel frattempo, passate a occuparvi del ripieno: lavate le mele, sbucciate e tagliatele a fettine molto sottili.
  3. Trascorso la mezz’ora, estraete dal frigo il panetto e dividetelo in due parti, perché l’idea è quella di creare la base della torta più grande rispetto alla “chisura” superiore della torta.
  4. Aiutandovi con il mattarello, stendete la pasta formando due dischi: riponete il più grande su una tortiera di circa 24 cm di diametro, precedentemente imburrata e infarinata.
  5. Con una forchetta, bucherellate la base dell’apple pie, poi versateci sopra il ripieno di mele, ricoprendo tutta la superficie, creando una sorta di “cupola”.
  6. Con i ritagli di impasto avanzati, create una sorta di cordoncino, che vi servirà a coprire il bordo esterno della torta, a scopo decorativo.
  7. Con un coltello, praticate dei tagli sulla cupola: questo accorgimento serve per far uscire il vapore dall’interno della torta.
  8. Mettete in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti, facendo attenzione che non si bruci troppo sulla superficie.

Trascorso questo tempo, la vostra apple pie sarà pronta. Scommettiamo che l’avete sentita nominare meno spesso rispetto agli altri dolci visti finora, ma la Pecan pie è un altro grande classico americano.

Cookies: Biscotti Americani con Cioccolato

Se parliamo di biscotti, invece, i più famosi e copiati al mondo sono senz’altro loro, i cookies! Queste bontà rotonde, leggermente schiacciate, rappresentano la quintessenza della pasticceria americana, e come moltissime ricette la sua invenzione fu totalmente casuale.

Siamo negli anni ‘30, in Massachusetts, dove Mrs Ruth Wakefield era solita preparare dei biscotti al burro da servire ai clienti del suo lodge tra Boston e New Bedford, il Toll House Inn. Ma durante la preparazione, ci fu un imprevisto: la Wakefield si accorse che mancava un ingrediente fondamentale, il Baker’s chocolate, ossia un tipo di cioccolato amaro ed estremamente scioglievole. Cosa fare?

La ricetta fece il giro degli States e Wakefield diventò famosissima, al punto che lo stesso Andrew Nestlé, assistendo a un incremento vertiginoso delle vendite della sua baretta Nestlé Semi-Sweet Chocolate Bar, decise di recarsi al Toll House Inn a conoscere Ruth, e i due stipularono un vero e proprio contratto. L’azienda dolciaria, nel 1939, lanciò sul mercato un nuovo prodotto, le “chips”, ossia le gocce di cioccolato già pronte all’uso, e Wakefield ottenne una fornitura di cioccolato a vita e l’autorizzazione a stampare la sua ricetta sul retro delle confezione di chocolate chips, con il nome The Famous Toll House Cookie.

Preparazione:

  1. La ricetta è quella originale di Ruth Wakefield, ovviamente convertendo attentamente le dosi da “cup” a grammi.
  2. Aiutandovi con due cucchiaini, create delle piccole palle di impasto e sistematele su una teglia ricoperta di carta da forno.
  3. Lasciate riposare in frigorifero per circa un’ora e poi procedete con la cottura in forno precedentemente riscaldato a 180° per circa 10/12 minuti.

Brownies: Quadrotti di Cioccolato

Un godurioso viaggio nel cioccolato, attraverso un tortino dal sapore intenso e la consistenza che si scioglie in bocca. Stiamo parlando dei brownies, un altro dolce tipico statunitense che i chocolate lovers non possono non conoscere e non aver mai assaggiato!

Quanto alle origini, questi quadrotti morbidi e golosi, dal cuore umido e soffice e la superficie croccante, sarebbero nati a Chicago a fine Ottocento, per la precisione al Palmer House Hotel, su richiesta di Bertha Palmer, filantropa e donna particolarmente influente all’epoca (l’hotel era un regalo di nozze del marito Potter Palmer). La donna avrebbe richiesto alla cucina del Palmer House di realizzare un dolce che fosse facile da confezionare e trasportare per le donne che avevano partecipato alla Chicago World’s Columbian Exposition del 1893, evento che fu molto importante a livello sociale e culturale. Sarebbero nati così i brownies, anche se allora non si chiamavano in questo modo, acquisendo il nome solo successivamente. Il Palmer House Hotel propone ancora oggi quella che sarebbe la ricetta originale ideata oltre un secolo fa.

Cupcakes: Dolcetti Monoporzione

Per una gustosa merenda o una festa per bambini, cosa c’è di meglio di simpatici e coloratissimi cupcakes? Partiamo subito da una premessa: anche se apparentemente simili, muffin e cupcakes non sono la stessa cosa. I muffin nascono in Inghilterra, mentre i cupcake sono originari degli Stati Uniti e si chiamano così proprio perché in origine venivano cotti in piccole tazze.

La loro superficie piatta si presta per essere guarnita in tanti modi, ad esempio con glassa, panna montata e altre decorazioni, ed è proprio questa una delle peculiarità di questi dolcetti. Noi non riusciamo a resistere alla tentazione di provarli, anche perché la ricetta è davvero molto facile, per cui non vediamo l’ora di condividerla con voi.

Preparazione:

  1. Per prima cosa, montate il burro con lo zucchero.
  2. Quando il tutto si sarà amalgamato bene, potete versare l’impasto all’interno dei pirottini di carta riempiendoli per circa metà.
  3. Portate il forno alla temperatura di 180°C e infornate, facendo cuocere per circa 15 minuti.
  4. Preparate ora la crema di burro.
  5. Usando le fruste elettriche montate il burro per ammorbidirlo, dopodiché versate lo zucchero a velo e un cucchiaino di estratto alla vaniglia.
  6. Sbattete il tutto con le fruste elettriche per amalgamare bene, aggiungendo anche il latte.

Altre Delizie Americane per la Colazione

Ecco una lista di altri dolci americani perfetti per la colazione:

  • New York cheesecake: un dessert cremoso e golosissimo.
  • Red velvet: una torta dal caratteristico colore rosso vivo, farcita a strati con crema al formaggio.
  • Donuts: le classiche ciambelle fritte americane.
  • Pumpkin pie: una torta tipica del Giorno del Ringraziamento con ripieno di zucca.
  • Angel cake: un dolce morbido, arioso e leggerissimo a base di soli albumi.
  • Banana bread: un dolce anglosassone morbido, umido e profumato.
  • S’mores: biscotti con marshmallow e cioccolato fondente.
  • Chiffon cake: una torta alta, soffice e profumata cotta in uno stampo a ciambella.
  • Monkey bread: una torta composta da palline di pasta lievitata con burro e cannella.
  • Banana split: una banana divisa a metà con gelato, panna e salse.
  • Rocky road: cioccolatini golosi con marshmallow e frutta secca.
  • Marshmallow: dolcetti zuccherati dalla consistenza soffice e gommosa.
  • French toast: fette di pain brioche passate in latte e uova, fritte e guarnite.
  • Pecan pie: una torta con noci pecan.
  • Whoopie: tortine al cacao con crema marshmallow.
  • Torta arcobaleno: una torta a strati con colori diversi e crema al mascarpone.
  • Bundt cake: una ciambella soffice cotta in uno stampo scanalato.

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