Dolci Sardi Famosi: Un Viaggio nel Gusto e nella Tradizione

Non serve una vacanza in Sardegna per innamorarsi dei suoi dolci. Basta averne assaggiato uno, magari a casa di amici o a una festa di paese, per rendersi conto della bontà dei dolci sardi. Mai nessuna regione come questa racchiude una tale varietà di preparazioni, una più buona dell’altra, e mai in nessun’altra regione vi capiterà di trovare dei sapori così particolari.

Il motivo è davvero semplice: i dolcetti sardi vengono preparati con ingredienti di alta qualità che è possibile reperire solo in una terra incontaminata come la Sardegna. Protagonisti di molte ricette sono il miele, il pecorino e lo zafferano. È pressoché infinita la lista dei dolci che è possibile degustare in questo magnifico territorio.

I Dolci Sardi più Famosi

L’elenco dei dolci tipici sardi è davvero lungo ma ce ne sono alcuni che vale davvero la pena conoscere e provare. Tra i più noti ci sono gli amaretti, le pardulas, le seadas, i gueffus, i papassini e le classiche ciambellinas. Sicuramente il dolce più conosciuto ed apprezzato dai turisti che ogni anno passano le loro vacanze in Sardegna.

Seadas

Note anche come sebadas o sevada a seconda della zona, le seadas sono un dolcetto sardo composto da un involucro di pasta ripieno di pecorino che una volta fritto viene servito con il miele. Le Seadas sono uno dei dolci più famosi in Sardegna, un simbolo della gastronomia regionale: sono preparate con un impasto di semola (i sardi sono maestri nel suo utilizzo) e un ripieno di pecorino fresco, sciolto e “formato” apposta per l'utilizzo, e si completano con il miele, solitamente di corbezzolo, un'altra delle tipicità dell'isola. Le seadas sono una specialità sarda e prendono di volta in volta, un nome diverso con il dialetto locale.

Entrambe a base di formaggio, le prime sono dei cestini di pasta farciti con ricotta (o pecorino fresco) aromatizzata, mentre le seconde hanno un cuore di formaggio racchiuso tra due sfoglie fritte. Le seadas possono essere congelate, per poi essere scongelate quando si desidera. Basta congelarle separate una dall’altra.

Leggi anche: Dolci sfiziosi con pasta di pizza

Ricetta delle Seadas:

  1. Preparate l’impasto dell’involucro esterno mescolando le due farine, lo strutto e l’acqua poi lasciatelo riposare per circa 20 minuti.
  2. Nel frattempo mescolate il pecorino con la scorza del limone che andranno a costituire il ripieno.
  3. Stendete la sfoglia fino a raggiungere uno spessore di un paio di millimetri poi formate dei mucchietti di ripieno su metà di essa, proprio come si è soliti fare con i ravioli.
  4. Richiudete con la sfoglia vuota, pressando bene sui punti di chiusura, poi con un coppapasta rotondo ricavate dei dischi.
  5. Friggeteli in olio bollente fino a che non risulteranno dorati e croccanti poi serviteli con il miele di corbezzolo.

Pardulas (o Casadinas)

Tipiche del periodo di Pasqua, le pardulas (o casadinas) racchiudono tutto il sapore della Sardegna combinando sapientemente il gusto deciso del pecorino con quello degli agrumi e dello zafferano. Si tratta di dolcetti soffici dalla forma a cupola con un ripieno a base di ricotta. Questi dolci, noti anche come Casadinas, sono tradizionalmente preparati per Pasqua e presentano una pasta violata arricchita con formaggio, uova, arance e zafferano.

Ricetta delle Pardulas:

  1. Cominciate con l’impastare la semola con lo strutto, un pizzico di sale e acqua quanto basta a ottenere un panetto liscio e omogeneo, per nulla appiccicoso.
  2. Mentre riposa per un paio di ore, mescolate formaggio pecorino sardo fresco con zucchero, uova, scorza di limone, uvetta e qualche cucchiaio di farina giusto per rassodarlo.
  3. Dovrete poi stendere la pasta fino a 3 mm di spessore, ricavare dei dischi di circa 10 cm di diametro e mettere al centro di ciascuno un cucchiaio abbondante di ripieno.
  4. Pizzicate i bordi per formare un cestino e adagiateli su una teglia.
  5. Cuocete le pardulas a 150°C per 30 minuti.
  6. zucchero a velo q.b.

Cardinali

Come non parlare poi dei cardinali, un dolcetto sardo con un grazioso cappellino rosso che ricorda per l’appunto quello dei porporati. I cardinali sono un dolce tipico sardo la cui preparazione ricorda quella dei muffin. Il cappello però viene scavato dal dolce stesso, dandogli la forma caratteristica. Per quanto riguarda il colore invece, è fondamentale l’utilizzo dell’alchermes.

Ricetta dei Cardinali:

Leggi anche: Idee per dolci fatti in casa

  1. Preparate l’impasto sbattendo le uova con lo zucchero e unendo in modo alternato latte, olio e farina setacciata con il lievito.
  2. Profumate l’impasto con la scorza grattugiata del limone e trasferitelo all’interno degli stampi per muffin, riempiendoli per 2/3.
  3. Cuocete a 180°C per 20 minuti.
  4. Una volta freddi, aiutandovi con un coltellino appuntito, ricavate un cono da ciascun muffin incidendo la calotta con un cerchio.
  5. Preparate una bagna portando a bollore acqua e zucchero e unendo l’alchermes e utilizzatela per inzuppare leggermente sia l’interno che il cono.
  6. Farcite l’incavo con la crema pasticcera, adagiate il cono con la punta verso l’alto e decorate con una spolverata di zucchero a velo.
  7. Vi consigliamo di lasciare i cardinali in frigorifero per qualche ora prima di servirli.

Pabassinas (o Papassini)

Deliziosi anche pabassinas e sospiri, due dolci a base di mandorle, altro prodotto tipico del territorio. I papassini o pabassinas sono un dolce sardo tipico del periodo di Ognissanti. Sono formati da una base di biscotto croccante coperta da una candida glassa costellata da codette colorate. Questi dolci, anche noti come Pabassinas ( in italiano papassini ), sono tradizionalmente preparati per Ognissanti.

Ricetta dei Pabassinas:

  1. Riunite in una ciotola la farina, lo zucchero, l’uvetta ammollata e le mandorle tritate grossolanamente al coltello.
  2. Mescolate poi aggiungete lo strutto e le uova, iniziando a impastare.
  3. In ultimo incorporate latte e ammoniaca per dolci lavorando l’impasto fino a formare un panetto.
  4. Dopo un paio di ore in frigorifero, stendetelo fino a raggiungere mezzo centimetro di spessore e con una rotella taglia pasta ricavate dei rombi.
  5. Cuoceteli, distanziandoli leggermente su una teglia rivestita di carta forno, a 180°C per 30 minuti.
  6. Una volta freddi decorateli con una glassa preparata montando gli albumi con lo zucchero a velo.

Sospiri

I sospiri sono uno dolcetto tipico sardo a base di pasta di mandorle preparati solitamente in occasione del Carnevale.

Ricetta dei Sospiri:

  1. Fate sciogliere 100 g di zucchero in un pentolino con 60 ml di acqua e la scorza grattugiata del limone.
  2. Unite quindi altri 100 g di zucchero, la farina di mandorle e la fialetta di aroma e mescolate bene fino a ottenere una pasta.
  3. Inumiditevi le mani e formate delle palline con l’impasto (oppure stendetelo tra due fogli di carta forno e tagliatelo a quadretti) e disponetele su una gratella mano a mano che sono pronte.
  4. Asciugateli in forno a 120°C per 15 minuti poi ricopriteli con una glassa preparata sciogliendo lo zucchero e l’acqua rimanenti e cuocendoli per 5 minuti.
  5. Lasciateli raffreddare completamente prima di servirli.

Altri Dolci Sardi da Scoprire

  • Gateau di Mandorle: Durante il periodo delle feste natalizie si prepara poi una sorta di croccante che però in Sardegna viene chiamato gateau di mandorle, davvero delizioso.
  • Coricheddos: Rimanendo in tema di feste importanti, i coricheddos sono dei dolcetti sardi molto ben rifiniti a forma di cuore, preparati e regalati agli sposi. Ricamati come filigrane, i Coricheddos sono dolci prelibati legati alla tradizione del matrimonio.
  • Torta di sapa: In Sardegna un ingrediente molto utilizzato è la saba o sapa, uno sciroppo concentrato di uva dal sapore piacevolmente dolce. Questo è il protagonista di molti dolci come la torta di sapa di cui esistono diverse versioni tutte accomunate dal sapore intenso di spezie e frutta secca.
  • Caschettes (o Dolci della Sposa): Questo è il protagonista di molti dolci come i caschettes o dolci della sposa.
  • Menjar Blanc: Nella città costiera di Alghero, in Sardegna, si trova un dolce tradizionale unico e delizioso chiamato Menjar Blanc, che significa "mangiare bianco" in catalano, evidenziando le radici storiche legate alla presenza catalana nella regione.
  • Acciuleddi: Tipici del carnevale, gli Acciulleddi sono intrecci di pasta dolce che richiedono abilità e manualità nella loro preparazione.
  • Torrone di Tonara: Arrivato sull'isola secoli fa, il Torrone di Tonara è il risultato di secolari tradizioni artigianali legate alla valorizzazione dei prodotti locali come miele, noci e nocciole.
  • Candelaus: Legati alla festa della Candelora, i Candelaus sono vere opere d'arte gastronomica. Realizzati con pasta di mandorle e zucchero, sono sculture caramellate di grande delicatezza e bellezza, testimonianza della maestria dei pasticceri sardi.
  • Copulete: Originari di Ozieri, le Copulete sono dolci dalla forma ovale o rotonda, ripieni di mandorle e bianco d'uovo e guarniti con glassa bianca.
  • Culurgiones Dolci: Variante dolce dei ravioli, i Culurgiones Dolci sono un'eccellenza della pasticceria sarda. Riempiti con miele, mandorle e scorzette di limone, rappresentano una prelibatezza da gustare durante il carnevale e le festività locali.
  • Pirichittus: I Pirichittus sono piccoli bocconi di pasta morbida ricoperti di glassa al limone.

Ce ne sarebbero moltissimi altri da citare le cui ricette variano, seppur leggermente, di zona in zona. Provate questo dolce tipico sardo e rimarrete estasiati!

Leggi anche: Festa di Halloween Golosa

tags: #dolci #sardi #famosi #ricette

Post popolari: