Dove sono nate le patatine fritte: storia e curiosità

Alzi la mano chi non ha mai passato una serata davanti alla propria serie tv preferita sgranocchiando patatine! Tutti, almeno una volta, si sono concessi questo piacere. Ma quale mirabolante storia si cela dietro lo snack più famoso dell’universo? Percorriamo insieme un po’ della sua storia!

Le patatine fritte sono uno dei contorni più sfiziosi che ci siano, nella classica versione a fiammifero o nella loro evoluzione più recente, croccante e a fette sottili, le patatine in busta. Immancabile negli aperitivi, dopo essere stata a lungo declassata come junk food, grazie alla ricerca delle aziende specializzate che l’hanno resa un prodotto di qualità, torna a pieno titolo a essere considerata come la più gustosa, democratica e versatile sfiziosità del mondo!

Le origini delle patate fritte sono ancora parzialmente un mistero e non è facile attribuire con sicurezza chi le abbia inventate. Ma a chi dobbiamo questa invenzione culinaria? Dove nascono le patatine fritte? Primo assam, secundo elixam, tertio e iure uti coepisse natura docet. Scomodiamo Varrone per ricordare le tappe cronologiche dell’evoluzione delle tecniche di cottura: prima l’arrosto, poi il lesso e infine la cottura in salsa. Ben più recente è l’introduzione della frittura, già presente fra le popolazioni antiche ma per niente popolare.

La storia delle patatine fritte: tra leggenda e realtà

La storia delle patatine fritte - dal sostituto del pesce a star della gastronomiaSia che si trovino al ristorante come contorno, da mangiare durante una passeggiata in città o a casa, preparate in friggitrice o in forno, le patatine fritte sono diventate un piatto amato da tutti, i ristoranti lo sanno bene! Ma a chi dobbiamo la nascita di questo versatile snack di patate? In questo articolo del blog, vi sveleremo tutto sull'origine delle patatine fritte, chi le ha inventate, il motivo del loro nome e l'intera storia delle patatine fritte. Inoltre, scoprirete variazioni internazionali delle patatine, incredibili record mondiali di frittura e fantastiche proposte di prodotto per i vostri esperimenti culinari attorno alle patatine.

Le patate, infatti, sono state importate in Europa dopo la scoperta dell’America. Con il passare del tempo, le patate iniziarono a essere consumate sperimentando diversi metodi di cottura, fino ad arrivare alle famose patate o patatine fritte, amate praticamente da tutti.

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La disputa tra Belgio e Francia

Di fonti scritte sulle origini delle patatine non ce ne sono molte ma un dubbio fra tutti è quello che attanaglia gli appassionati: Francia o Belgio? Due Paesi che si contendono la paternità della ricetta, attribuita tradizionalmente ai belgi, che sembra usassero friggere striscioline di patate già dal Seicento. Un’usanza nata per necessità, per sopperire alla mancanza di pesci durante le gelate del fiume Mosa. Si racconta che, quando i fiumi si gelavano in inverno e la pesca diventava impossibile, gli abitanti di queste zone cominciarono a friggere patate tagliate a forma di pesce per sostituire il pescato, dando vita così alle prime versioni delle patatine fritte. Un’intuizione nata per necessità, che si è evoluta nella forma attuale più pratica per il consumo.

La paternità di questa prelibatezza, ancora oggi oggetto di dispute, è contesa tra Francia e Belgio. I belgi sostengono che le prove dell’origine dell’amatissimo snack siano contenute all’interno di un manoscritto del 1781 redatto da un gruppo di pescatori del Sud del Belgio. Tra le pagine del libro si legge che durante i mesi più caldi dell’anno i valloni amavano friggere dei piccoli pesci della Mosa. Sembra, infatti, che nei mesi più caldi i pescatori fossero soliti friggere i pesci del fiume Mosa, che d’inverno - quando il fiume gelava - venivano sostituiti con le patate tagliate a forma di bastoncino e fritte in olio bollente. Si deve ai belgi l’invenzione della tecnica della doppia frittura, che le rende più croccanti e saporite.

I francesi, invece, ritengono che le prime pommes de terre frites abbiano fatto la loro comparsa nel 1789, poco prima della rivoluzione francese. Avvolte in cartocci, venivano vendute sul Pont Neuf a Parigi dagli ambulanti insieme alle castagne e alle polpette di patate. Anche i francesi rivendicano la paternità del piatto, affermando che le frites siano state preparate per la prima volta sul Pont Neuf a Parigi poco prima della Rivoluzione, vendute dagli ambulanti insieme alle castagne e alle polpette di patate.

La nascita delle patatine nella regione del fiume Mosa in BelgioIl nome "patatine fritte" potrebbe evocare un'origine francese (dall’inglese french fries), ma esiste un interessante dibattito sulla loro vera provenienza. Sebbene alcuni ritengano che siano state vendute per la prima volta a Parigi dagli ambulanti pre-Rivoluzione del 1789, documenti del XVII secolo indicano che le prime patatine siano state effettivamente preparate nella regione fluviale del Mosa, in Belgio, dove si parla francese. Questo fa pendere la bilancia verso il Belgio, precisamente Namur, il capoluogo della Vallonia, come luogo di nascita delle patatine fritte, nonostante Francia e Belgio continuino a disputarsi l'origine di questo amato piatto.

Gli abitanti di Namur, Huy e Dinant, nelle regioni fluviali del Belgio, hanno originato la pratica di friggere patate tagliate a forma di pesce quando i fiumi gelati impedivano la pesca, creando così le prime patatine come sostituto del pescato. Quest'innovazione, nata per necessità, si è evoluta nella forma attuale delle patatine fritte, più pratiche per il consumo. Non esiste un unico inventore di questo metodo, ma è frutto della tradizione di queste comunità. Le varietà di patate preferite per le patatine fritte, come la Bintje, l'Innovator o l'Agria, riflettono l'evoluzione culinaria, infatti tutt’ora le patatine fritte che offriamo al settore del Foodservice e più in generale della ristorazione, vengono da queste varietà di patate.

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Dal canto loro, i francesi hanno un’altra teoria e legano l’invenzione delle patatine fritte all’ufficiale medico Antoine-Augustine Parmentier: è a lui che si deve il consumo del tubero, inizialmente destinato ai maiali perché considerato portatore di diverse malattie, fra cui la lebbra. Imprigionato in Prussia durante la guerra dei sette anni, Parmentier fu costretto a coltivare e mangiare patate, scoprendone così i vantaggi e il sapore delizioso, che cercò di introdurre in Francia al suo ritorno. A seguito di un’intensa campagna di promozione, nel 1789 finalmente nacque il primo chiosco di patatine fritte, create per invogliare le persone al consumo. Una cosa è certa: ai francesi si deve l’introduzione della pietanza in America, dove non a caso sono chiamate French fries.

La versione americana: George Crum e le Saratoga Chips

Di opinione diversa sono invece gli statunitensi, per i quali le chips sono state inventate nel 1853 da Geogre Crum, chef di origine indiana di un ristorante newyorkese, in risposta alle lamentele di un cliente insoddisfatto per aver ricevuto delle patate tagliate troppo spesse. La versione ufficiale dà la paternità a George Crum, cuoco presso il Lake House di Saratoga Springs, e la sua storia è un vero esempio di serendipity: dalla lamentela di un cliente a un business miliardario. Può un fallimento trasformarsi in un affare da milioni di dollari? La storia che ruota attorno alle patatine fritte ne è la testimonianza. Che si tratti di leggenda metropolitana o di un incredibile evento fortunato, per anni si è data la paternità esclusiva della patatina fritta a George Crum (all’anagrafe George Speck).

Secondo quanto riportato dal web, intorno alla metà dell’Ottocento il cuoco del Moon’s Lake House, un lussuoso locale di Saratoga Springs, vendicandosi delle continue lamentele di un cliente molto esigente, preparò delle patatine tagliate a fette così sottili da diventare talmente croccanti in cottura da risultare quasi immangiabili con la forchetta. Molto sottili. Crum decise di fargli un dispetto: tagliò le patate in modo che fossero molto sottili, quasi trasparenti, e dopo averle fritte nell'olio bollente le cosparse di sale. Contrariamente alle sue aspettative, quelle chips piacquero molto. Non solo il cliente antipatico le divorò con gusto, ma con il passaparola arrivarono al suo ristorante altri clienti che le richiedevano sempre di più.

Largamente apprezzata, la pietanza rese famoso il ristorante imponendosi come valida alternativa alle patate fritte preparate secondo la ricetta tradizionale francese, ossia tagliate spesse e a forma di fiammifero. Secondo alcuni, all’epoca di Crum le patatine fritte esistevano già, ma prima della sua rivalsa verso il cliente, venivano tagliate a bastoncini o a fiammifero prima di essere fritte nell’olio bollente, mimando un metodo di taglio delle verdure noto in Francia come julienne, usato ad esempio per le carote. Crum invece avrebbe inventato le patate a rondelle, tagliando le patate a fette sottili e rotonde prima di friggerle.

Dopo qualche tempo, Crum aprì un locale di proprietà, il George Crum House, omaggiando i suoi ospiti con un piatto di patatine. Il cuoco, tuttavia, non registrò mai il brevetto delle sue patatine. Lo farà invece, nel 1895, un certo William C. Tappenden di Cleveland, Ohio, il quale sotto il nome di Saratoga Chips, iniziò a produrre e a distribuire nei negozi di alimentari delle scatole con dentro delle croccantissime e gustose patatine.

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L'evoluzione delle patatine in busta

E quelle in busta? Nel 1926 Laura Scudder, imprenditrice californiana, ebbe l'idea di vendere le patatine fritte - che venivano vendute in lattine o contenitori in vetro - in sacchetti di carta cerata. In questo modo, le patatine si mantennero fresche e croccanti più a lungo. Da prodotto di nicchia a snack di massa il passo fu davvero breve.

La protagonista di questa storia risalente al 1926 è stavolta una donna, Laura Scudder, avvocatessa e capo di un’azienda di patatine a Monterey Park, in California. La giovane ebbe l’intuizione di stirare a mano dei fogli di carta oleata, riempirli di patatine e sigillarli con un ferro caldo. La tipica forma a sacchetto contribuiva a mantenere il prodotto fresco e croccante più a lungo, impedendo che venisse schiacciato. All’esterno dell’involucro era presente non solo la data di consumazione ma anche un claim: The Noisiest Chips in the World, che tradotto significa Le patatine più rumorose al mondo. Quel tipico “crunch” che continua a rimbombare nelle nostre orecchie e che ci fa subito venire l’acquolina in bocca!

Un contorno che conquistò subito gli Stati Uniti, a cui va invece il merito di averle rese famose nel resto del mondo, attraverso le grandi catene di fast food in cui rappresentavano uno dei prodotti di punta. Del resto, si tratta “solamente” di patate fritte con un po’ di sale, il piatto perfetto per cucine veloci che puntano ad alti numeri: economico, pratico, goloso.

Patatine fritte nel mondo: evoluzione e preparazioni

Qualunque siano le loro origini, il principio è sempre lo stesso: per gustare delle ottime patatine fritte basta gettare il tubero tagliato - che sia a bastoncino , a rondelle o a spicchi - nell’olio bollente e attendere che diventi dorato e croccante. Per contrastare le preoccupazioni destate dalla modalità “frittura” - benché ampiamente rivalutata da molti studi che indicano come, a patto di non esagerare, un buon fritto possa anche aiutare il metabolismo (e l’umore!) - va detto che la maggior parte delle patatine fritte per la ristorazione prevedono anche la modalità di cottura in forno o nella friggitrice ad aria. Per chi poi non voglia rinunciare alla preparazione tradizionale, tuffando le patatine nell’olio bollente e dorato, arriva il Fritturista, l’olio altoleico ad alte prestazioni, a salvaguardare salute e costi di gestione.

Possiamo comunque dire che ogni Paese del mondo, con le sue abitudini, ha contribuito all’evoluzione di questa straordinaria pietanza. I diversi tipi di patatine fritte nel mondo!Dai fiumi ghiacciati alla friggitrice, il principio è sempre lo stesso: gettare bastoncini di patate in olio caldo e attendere che diventino dorati e pronti per essere mangiati. Eppure, ogni paese ha sviluppato nel tempo il proprio modo unico di gustare le patatine fritte. Abbiamo esaminato da vicino le abitudini alimentari di diversi paesi.

  • I belgi, ad esempio, gustano il piatto nazionale sottoponendolo a una doppia frittura che consente di ottenere patate croccanti all’esterno con un cuore tenerissimo e gustoso. Per un tocco di sapore in più, alcuni locali utilizzano il grasso di manzo o cavallo, che certamente rende la pietanza non gradita ai vegetariani e ai vegani. I belgi gustano il loro piatto nazionale senza molte chiccherie, magari con una salsa. Tuttavia, per la preparazione, optano per una doppia frittura dei bastoncini di patate, così da renderli particolarmente croccanti all'esterno e morbidi all'interno. Per i vegetariani: alcuni locali in Belgio friggono le patatine in grasso di manzo o cavallo per arricchirne il sapore; quindi, verificate il tipo di grasso utilizzato prima di ordinare!
  • Fish ‘n’ Chips è il tipico piatto inglese che abbina le patatine a bastoncino con del pesce fritto saporito. Anche gli inglesi hanno integrato le patatine fritte nel loro piatto nazionale insieme al pesce. Fish 'n' Chips, chi non lo conosce?
  • Gli italiani, invece, in accordo con le regole del foodservice adottate anche dai tedeschi e dai francesi, propongono le chips come contorno a una bella bistecca succulenta, a un hamburger oppure a una cotoletta di pollo o di carne.Noi italiani, insieme ai francesi e ai tedeschi concordiamo una cosa: le patatine fritte, soprattutto nel foodservice, si gustano al meglio come contorno di una bella bistecca succulenta, di una cotoletta o di un hamburger.
  • Le patate fritte sono l’ingrediente principale della poutine, un piatto tipico di Québec in Canada, servito con cagliata di formaggio e salsa gravy. In Canada, le patatine fritte sono spesso usate per preparare la poutine, servite con formaggio cheddar e salsa di carne.
  • La Patat oorlog è una specialità tipica dei Paesi Bassi caratterizzata da un insolito accostamento di chips combinate con maionese, salsa al curry, salsa di arachidi e cipolle tritate.Anche gli olandesi sono noti per le loro patatine fritte. Chi ordina una "Patat oorlog" può aspettarsi l'insolita combinazione di patatine fritte con maionese, salsa al curry, salsa di arachidi e cipolle tritate (da provare se si visitano i Paesi Bassi!)

Record mondiali delle patatine fritte

E se pensate che questo sia tutto ciò che c'è da sapere sulle incredibili curiosità riguardanti le patatine fritte, vi sbagliate. Ecco tre incredibili record delle patatine fritte che vi lasceranno a bocca aperta:

  1. Le patatine fritte sono l'articolo surgelato più popolare al mondo. Solo in Italia, ogni anno, circa 250.000 tonnellate di patatine fritte surgelate finiscono nei carrelli dei supermercati. Le patatine fritte surgelate dominano il mercato globale, affermandosi come il prodotto congelato più acquistato al mondo.
  2. 24,5 cm - questa è la lunghezza della patatina fritta più lunga del mondo, tagliata da un agricoltore a nord della Francia, da una patata lunga 26 cm. E con questo ha ottenuto un posto nel Guinness dei Primati. Nel nord della Francia, un agricoltore ha stabilito un primato mondiale piuttosto curioso: ha tagliato una patatina lunga 24,5 cm da una patata di 26 cm.
  3. Il record di frittura più lunga ha trovato posto nei libri di storia: un signore belga è riuscito a friggere 1,5 tonnellate di patatine fritte in 83 ore consecutive. Questa impresa, degna di un vero amante delle patatine fritte, supera di gran lunga anche gli sforzi dei nostri clienti più affezionati e incalliti, che, pur essendo grandi locali, non hanno mai raggiunto tale quantità di frittura in un’unica frittura. In Belgio, un appassionato di patatine fritte ha lasciato il segno nei libri di storia con un’impresa straordinaria: ha fritto ben 1,5 tonnellate di patatine in un’epica maratona di 83 ore consecutive.

Quali patatine fritte fanno per voi?

Se avete in programma di introdurre varianti di patatine fritte SuperCrunch nel menù del vostro ristorante o di cimentarvi nella sfida del record di frittura più lunga, siete nel posto giusto. Da Aviko, storica azienda olandese, siamo maestri nella produzione di patatine fritte, come chiunque abbia visitato Amsterdam può confermarlo! Offriamo una gamma di patatine fritte surgelate di prima qualità, disponibili in varie dimensioni e forme, per adattarsi perfettamente alle esigenze del vostro ristorante. Scegliere il tipo giusto di patatine può essere un compito più arduo del previsto; per questo motivo, vi invitiamo a contattarci. Saremo felici di guidarvi nella selezione, condividendo la nostra passione e esperienza per scoprire insieme le opzioni che più piacciono ai vostri clienti.

Affidati con fiducia alla nostra selezione e scegli le specialità di patatine fritte più adatte al tuo menu. Ricorda che i nostri consulenti, una rete distribuita su tutto il territorio nazionale, sono sempre a tua disposizione. Saremo lieti di poterti consigliare, grazie alla profonda conoscenza del catalogo e dei prodotti e un’esperienza maturata sul campo in oltre 25 anni!

A rondelle, a bastoncino, a ricciolo, a spicchi con o senza buccia, le patatine fritte non conoscono età o confini: sanno conquistare davvero tutti. Preparatevi a celebrare la giornata mondiale delle patatine fritte, uno dei cibi più amati e iconici del pianeta. La Giornata mondiale delle patatine fritte non è solo la celebrazione di un delizioso spuntino, ma anche un tributo all’ingegno culinario e all’impatto globale di questo umile piatto. Le patatine fritte sono diventate uno spuntino di base in molte culture del mondo, ognuna con le sue particolarità e i suoi sapori. Ovunque si vada, le patatine fritte sono diventate un simbolo di comfort e di piacere. Chi non ama le patatine fritte? Sono il simbolo di gioia e condivisione, di momenti piacevoli con familiari ed amici. Mettono tutti d’accordo, bambini e adulti, in tutto il mondo. Goduriose, saporite, con un po’ di sale oppure immerse in salse dense e cremose. In una parola: irresistibili.

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