Eritrocina Sciroppo Pediatrico: Indicazioni, Uso e Precauzioni

Eritrocina 10% granulato per sospensione orale è un medicinale a base di eritromicina etilsuccinato, appartenente al gruppo terapeutico degli antibatterici macrolidi.

Indicazioni Terapeutiche

Eritrocina è indicato per il trattamento di diverse infezioni causate da batteri sensibili all'eritromicina, tra cui:

  • Streptococcus pyogenes (Streptococco beta-emolitico gruppo A): infezioni delle vie respiratorie superiori ed inferiori, della cute e dei tessuti molli.
  • Streptococchi alfa-emolitici (gruppo viridans): profilassi a breve termine dell'endocardite batterica prima di interventi odontoiatrici od altri atti operatori in pazienti con anamnesi di febbre reumatica o malattia cardiaca congenita.
  • Staphylococcus aureus: infezioni acute della pelle e dei tessuti molli. Nel corso della cura possono comparire organismi resistenti.
  • Diplococcus pneumoniae: infezioni delle vie respiratorie superiori (per es. otite media, faringite) e infezioni delle vie respiratorie inferiori (per es. polmonite).
  • Mycoplasma pneumoniae (agente di Eaton, organismi pleuro-pneumonio simili): nel trattamento della polmonite primaria atipica quando sia dovuta a tale organismo.
  • Treponema pallidum: l'eritromicina costituisce un'alternativa al trattamento della sifilide primaria in pazienti allergici alle penicilline.
  • Corynebacterium diphtheriae e C. minutissimum: come coadiuvante della antitossina al fine di prevenire la creazione di portatori e per la eliminazione dell'organismo nei portatori stessi.
  • Listeria monocytogenes: infezioni provocate da questo organismo.
  • Legionella pneumophila: nella profilassi e nel trattamento di episodi polmonari acuti conseguenti ad infezioni sostenute da questo microorganismo.
  • Bordetella pertussis: è stata clinicamente dimostrata l'efficacia dell'eritromicina nell'eliminare tale organismo dal distretto rinofaringeo. Alcuni studi suggeriscono che l'eritromicina si è dimostrata attiva nella profilassi di individui esposti all'infezione sostenuta da tale microorganismo.
  • Clamydia trachomatis: nelle infezioni del tratto urogenitale, sostenute da tale microorganismo. Congiuntiviti nei neonati, polmoniti nell'infanzia.

In caso di somministrazione per via orale, occorre sottolineare l'importanza di un preciso rispetto da parte del paziente del regime posologico prescritto. Una dose terapeutica deve essere somministrata per almeno 10 giorni.

Controindicazioni

L'eritromicina è controindicata nei pazienti che presentano una ipersensibilità verso i componenti del prodotto.

Interazioni Farmacologiche

L'eritromicina può interagire con diversi farmaci, tra cui:

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  • Teofillina: in caso di somministrazione di eritromicina associata alla teofillina si possono avere aumenti sierici di quest'ultima con un conseguente aumento di effetti tossici. In tal caso occorre ridurre la quantità di teofillina somministrata.
  • Alcaloidi vasocostrittori (ergotamina e diidroergotamina): si sono osservati fenomeni di ischemia dopo somministrazione simultanea di eritromicina ed alcaloidi vasocostrittori del tipo ergotamina e diidroergotamina. L'associazione di tali farmaci con eritromicina è controindicata.
  • Digossina e anticoagulanti: Eritromicina potenzia l'effetto della digossina e degli anticoagulanti quando somministrata contemporaneamente.
  • Triazolam: Eritromicina riduce la clearance renale del triazolam aumentandone l'effetto.
  • Carbamazepina, ciclosporina, fenitoina, esobarbital: Le concentrazioni sieriche di carbamazepina, ciclosporina, fenitoina, esobarbital (farmaci metabolizzati dal citocromo P450), devono essere monitorate quando assunti in concomitanza con eritromicina.
  • Terfenadina e lovastatina: Dato che i macrolidi alterano significativamente il metabolismo della terfenadina, la concomitante somministrazione di eritromicina e terfenadina è sconsigliata così come la contemporaneità di eritromicina e lovastatina.

Per altre interazioni vedere RCP completo.

Posologia e Modo di Somministrazione

La posologia consigliata è la seguente:

  • Lattanti (2-6 kg): Eritrocina 0,1% granulato per sospensione orale (eritromicina etilsuccinato): la dose media consigliata è di 50 mg per ogni kg di peso corporeo al giorno in tre somministrazioni, o secondo il giudizio del medico (5 ml = 200 mg). Il contagocce è tarato a 50 mg (½ dose) e 100 mg (1 dose). (Esempio: 3 kg = ½ dose, 3 volte al dì).
  • Bambini (6-30 kg): Eritrocina 10% granulato per sospensione orale: 50 mg/kg/die in tre somministrazioni; fino a 7,5 kg: 1 misurino piccolo (125 mg) 3 volte al dì; fino a 15 kg: 1/2 misurino grande (250 mg) 3 volte al dì; fino a 30 kg: 1 misurino grande (500 mg) 3 volte al dì.
  • Età scolare (3-12 anni): Eritrocina C.M. (eritromicina etilsuccinato): 1 compressa masticabile ogni 12 kg di peso 3 volte al dì (1 compressa = 200 mg); Eritrocina granuli in bustine da 500 mg (eritromicina etilsuccinato): 1 bustina 3 volte al dì.
  • Adulti: Eritrocina (eritromicina etilsuccinato) 1 compressa 3 volte al dì (1 compressa = 600 mg); Eritrocina granuli in bustine da 1000 mg (eritromicina etilsuccinato) 1 bustina 2 volte al dì.

La posologia consigliata può essere elevata sino a 4 g giornalieri o più a seconda del giudizio del medico. È consigliabile evitare la somministrazione del prodotto durante i pasti o subito dopo. Il trattamento deve essere continuato per oltre 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi e dopo che la temperatura è ritornata alla norma.

Per il trattamento della malattia dei legionari la dose consigliata negli adulti è di 1,6/4 g al giorno in dosi suddivise. Nelle infezioni più gravi la stessa dose può essere somministrata ogni 4 ore. La dose per i bambini è in proporzione all'età e al peso.

Nel trattamento delle infezioni streptococciche, si deve somministrare per almeno 10 giorni una dose terapeutica di eritromicina. Nella profilassi continua delle infezioni streptococciche in soggetti con anamnesi di affezioni cardiache reumatiche, la dose è di 250 mg 2 volte al giorno.

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Modalità di preparazione della sospensione

Per preparare la sospensione, aggiungere al granulato contenuto nel flacone acqua fino al segno impresso. Agitare bene e lasciare riposare qualche minuto. Poiché la preparazione della sospensione avviene con riduzione di volume, è necessario aggiungere ancora acqua fino a riportare il livello della sospensione al segno. La sospensione così preparata va conservata in frigo ed usata entro 10 giorni.

Avvertenze Speciali

Essendo l'eritromicina metabolizzata ed escreta principalmente a livello epatico, particolare cautela dovrà essere posta nella somministrazione del farmaco a pazienti con funzionalità epatica ridotta, nei soggetti con danno renale di grado moderato o severo e negli anziani (oltre 65 anni).

La somministrazione concomitante di eritromicina in pazienti trattati con teofillina ad alte dosi può determinare aumenti dei livelli sierici di quest’ultima, con conseguente aumento della sua tossicità. In queste situazioni, i dosaggi di teofillina devono essere ridotti.

In rari casi, è stata segnalata l’insorgenza di disfunzioni epatiche, dell’aumento degli enzimi epatici e di epatite epatocellulare e/o colostatica, con o senza ittero.

Diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD) è stata segnalata con quasi tutti gli antibatterici compresa l’eritromicina, con gravità da diarrea lieve a colite letale.

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Sono stati segnalati casi di prolungamento dell’intervallo QT, inclusi rari casi di aritmia e torsione di punta, anche fatali, in pazienti in trattamento con eritromicina.

L’uso prolungato o ripetuto di eritromicina può condurre ad una crescita eccessiva di batteri o funghi non sensibili.

In seguito all’esposizione alla eritromicina vi è il rischio di sviluppare deficit visivi.

Gravidanza e Allattamento

Non esistono studi adeguati e ben controllati condotti sulle donne in gravidanza. Tuttavia, studi osservazionali svolti sull'uomo hanno riportato la comparsa di malformazioni cardiovascolari dopo un'esposizione a prodotti medicinali contenenti eritromicina nel corso dei primi mesi di gravidanza.

La sicurezza dell’eritromicina durante la gravidanza o l’allattamento non è stata stabilita. L’eritromicina dovrebbe essere assunta dalle donne in gravidanza solo se ne è stata accertata la necessità.

Eritromicina si concentra nel latte materno e sono stati rilevati effetti avversi in neonati allattati al seno le cui madri assumevano eritromicina che, pertanto, deve essere usata con cautela nella madri in allattamento.

Effetti Indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni associati all'uso di eritromicina includono disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, dolori addominali, diarrea e anoressia. Possono insorgere sintomi di epatite, disfunzione epatica e/o i risultati dei test di funzionalità epatica possono riportare valori anomali.

Raramente sono stati riferiti casi di colite pseudomembranosa.

Altri effetti indesiderati possono includere:

  • Reazioni allergiche (orticaria, eruzioni cutanee, anafilassi)
  • Disturbi neurologici (confusione, allucinazioni, attacchi epilettici, vertigine e tinnito)
  • Aritmie cardiache (tachicardia ventricolare e torsioni di punta)
  • Sordità reversibile (in pazienti con ridotta funzionalità renale o che hanno ricevuto alte dosi di eritromicina)
  • Nefrite interstiziale
  • Pancreatite (raramente)
  • Convulsioni (raramente)

Tabella Riassuntiva Posologia Pediatrica

Paziente Forma Farmaceutica Dose Frequenza
Lattanti (2-6 kg) Eritrocina 0,1% granulato per sospensione orale 50 mg/kg/die 3 somministrazioni
Bambini (6-30 kg) Eritrocina 10% granulato per sospensione orale 50 mg/kg/die 3 somministrazioni
Età scolare (3-12 anni) Eritrocina C.M. (compresse masticabili) 1 compressa ogni 12 kg 3 volte al dì
Età scolare (3-12 anni) Eritrocina granuli in bustine 1 bustina (500 mg) 3 volte al dì

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