Dal 6 all’8 settembre torna la rassegna dedicata alla Pasta di Gragnano IGP. La Città della Pasta apre le sue porte per accompagnarvi in un viaggio tra i mulini e i pastifici, facendovi mettere letteralmente “le mani in pasta”.
Gragnano, 3 settembre 2024 - Se dovessimo raccontare la pasta attraverso un hashtag, sarebbe sicuramente #social. La pasta in fondo è il food aggregativo per eccellenza, per sua natura democratico e inclusivo. In più, non passa mai di moda e anzi, ha dimostrato di essere in grado di adattarsi a ogni contesto, anche agli schermi dei nostri smartphone.
Un Viaggio alla Scoperta della Pasta di Gragnano IGP
Volete scoprire come nasce la Pasta di Gragnano IGP, perché è diventata un simbolo della nostra tradizione e come riesce a farci “socializzare” attorno a una tavola o attraverso uno schermo? La Città della Pasta apre le sue porte per accompagnarvi in un viaggio tra i mulini e i pastifici, facendovi mettere letteralmente “le mani in pasta”.
L'Edizione 2024: Un Anno Speciale
Il 2024 poi merita una menzione speciale. A seguito del tradizionale “Taglio degli Spaghetti”, l’evento avrà inizio con la consegna del prestigioso Premio Culturale “Gragnano Città della Pasta” presso “The Pasta Hub” in piazza Aldo Moro, istituito dal Comune di Gragnano e finanziato dalla Regione Campania, a un personaggio che condivide i valori fondanti in cui si riconoscono i pastifici e che esprimono l’identità di Gragnano.
Ad arricchire il vasto programma artistico della Festa, le scenografie e l’offerta culturale di intrattenimento a cura di Officine San Carlo, il polo della creatività del Teatro San Carlo: concerti en plein air di musica classica e jazz, il coro delle voci bianche, teatro a cielo aperto e allestimenti scenici di pregevolissima fattura.
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Le Radici Storiche della Pasta di Gragnano
La tradizione della pasta di Gragnano affonda le sue radici nel XVI secolo, quando dall’unione della migliore semola di grano duro con l’acqua sorgiva della valle, sfruttando il microclima presente per l’essiccazione (che avveniva lungo la strada principale della città), si iniziò la produzione.
È a Gragnano che nascono storie di pasta accomunate da una passione straordinaria per l’arte bianca. Nella Valle dei Mulini affondano le radici della “Città della Pasta”: lungo il fiume Vernotico sorgevano decine di mulini, che diedero vita fin dal 1500 a uno dei primi “distretti industriali” dell’epoca.
Il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP
Il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP nasce nel 2003 dall’unione delle aziende storiche produttrici di Pasta di Gragnano. L’azione congiunta dei soci ha portato nel 2013 all’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta, primo riconoscimento comunitario di qualità assegnato alla pasta in Italia e in Europa.
La mission del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP è la tutela e lo sviluppo del prodotto Pasta di Gragnano in Italia e nel Mondo, come ambasciatore del Made in Italy e di uno stile di vita sostenibile, sano e naturale.
L’impegno dei 15 Soci che costituiscono oggi il Consorzio ha raggiunto una nuova tappa il 17 gennaio 2019 con l’entrata in vigore del riconoscimento della funzione della Tutela, ai sensi dell’art. 14 della legge 526/1999, fornendo così un ulteriore strumento nell’azione di controllo sul rispetto del severo disciplinare che norma ogni aspetto produttivo della Pasta di Gragnano IGP.
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La Festa della Pasta: Un Festival Cinematografico
Quest’anno, la Festa della Pasta si trasforma in un vero e proprio festival cinematografico: una Walk of Taste, dove ogni formato di pasta viene celebrato come una diva sotto i riflettori. Il cuore dell’iniziativa si svolge tra i mulini della Valle dei Mulini e gli storici pastifici gragnanesi, che aprono le loro porte al pubblico.
Un vero e proprio mosaico di sapori e territori che, insieme alla Pasta di Gragnano IGP, hanno dato vita a un “cast stellare”, capace di raccontare al meglio la ricchezza e la diversità del patrimonio gastronomico italiano.
Gragnano: La Città della Pasta
A Gragnano si produce pasta di alta qualità fin dall’antichità: i primi pastifici a conduzione familiare risalgono al XVI secolo e nel 1845 da Ferdinando II di Borbone fu concesso ai maestri pastai gragnanesi l’alto privilegio di fornire la corte di tutte le paste lunghe, atto che sancisce formalmente la nascita della Città della Pasta.
Il prodotto e il suo territorio sono indissolubilmente legati. La Pasta di Gragnano IGP si può produrre soltanto all’interno del territorio del Comune di Gragnano, un’area di appena 15 kmq. Un luogo unico per il peculiare microclima dovuto alla collocazione tra il mare e i Monti Lattari della Penisola Sorrentina.
Nel 1845 Ferdinando II di Borbone concede ai Gragnanesi l’alto privilegio di fornire la Corte di tutte le paste lunghe. L’atto sancisce formalmente l’investitura di Gragnano a “Città della Pasta”, che a metà del XIX secolo impegna il 75% della popolazione nella lavorazione dei “maccheroni” con più di 100 pastifici.
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Attualmente il numero di produttori di pasta di Gragnano IGP è pari a 23, di cui 15 sono soci del Consorzio di Tutela.
“Vorremmo che da questa edizione della Festa della Pasta emerga un segnale importante - ribadisce Aurora Casillo, Presidente del Consorzio di Tutela - per ricordare a tutti quale posto unico al mondo sia Gragnano. Protagonista principale della Festa sarà naturalmente la Pasta di Gragnano IGP: ne scopriremo i segreti attraverso Pastifici Aperti, l’iniziativa con cui le aziende del Consorzio aprono le loro porte ai visitatori.
La Storia dei Mulini
“Qui i primi mulini risalivano addirittura al 1200” spiega Giuseppe Di Massa, Presidente Associazione centro di cultura e storia dei monti Lattari “per alcuni secoli si moliva il grano tenero per il pane. Gragnano allora era il maggiore produttore di farina per il pane di Napoli. Nel 1700, mano a mano che cresceva il numero dei pastifici, il grano tenero veniva sostituito da quello duro, più adatto per fare la pasta. Le macine che prima erano di pietra refrattaria sono state sostituite da quelle vesuviane, capaci di rompere il chicco. L’acqua poi è stata l’elemento che ha dato il progresso a questa città, ha permesso di costruire tutti questi mulini. Il segreto? L’acqua, elemento miracoloso, è essenziale per il marchio IGP, l’unica pasta ad avere questo tipo di riconoscimento. Arriva direttamente dalle sorgenti di Gragnano, non dal torrente, e viene ritenuta purissima, filtrata per più di 1000 metri “anche perché la pasta è fatta solo di due elementi, semola e acqua. Basta”.
Gragnano Città della Pasta 2025
“Gragnano Città della Pasta 2025: il claim di questa edizione: “Tutto il resto è contorno”. Dal 12 al 14 settembre, Gragnano diventa palcoscenico gourmet: torna Gragnano Città della Pasta, l’evento che ogni anno celebra la tradizione, la cultura centenaria e l’amore incondizionato per la pasta. Quest’anno, più che mai, la protagonista assoluta sarà lei: la pasta di Gragnano IGP. La vera stella della cucina italiana, con la sua qualità eccellente e i suoi formati iconici. L’edizione 2025 sarà un omaggio alla pasta come vera diva della cucina italiana, celebrata attraverso un concept ispirato al mondo del cinema. La Città della Pasta aprirà le sue porte per accompagnare i visitatori in un viaggio tra mulini e pastifici. Quest’anno il premio andrà a una nota attrice partenopea, vera icona del cinema nazionale che, come la pasta di Gragnano, è amata da tutti e resta protagonista, indipendentemente da qualunque moda, vantando una versatilità straordinaria: attrice di talento, cantante e conduttrice di successo.
World Pasta Day
Oggi, venerdì 25 ottobre, si celebra la ventiseiesima edizione del World Pasta Day , un evento irrinunciabile, a cadenza annuale, curato da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation. Un buon momento per assestare un’ulteriore spallata all’agonizzante carbofobia degli ultimi anni: «Come ogni moda non sostenuta dai fatti, l’avversione verso la pasta sta perdendo sempre più smalto», aggiunge Felicetti, «la mangiamo come e più di prima, e mettiamo sempre più al centro la sua natura fondamentalmente conviviale ma anche quella salutare. Siamo sempre più attenti anche ai condimenti che utilizziamo, in termini di pesantezza e grassezza. Che sia quello del presente è confermato da dati incontrovertibili: come ogni anno, in coincidenza del World Pasta Day, vengono commissionati studi che danno conto del pasta boom, un fenomeno in ascesa in termini di consumi, un trend che non conosce sosta. In generale, nel 2023, il mondo ha consumato 14 milioni di tonnellate di pasta, più di sempre. Noi siamo i maggiori produttori (poco meno di 4 milioni) e consumatori (23 chili pro-capite all’anno) e il 56% della nostra produzione, più della metà, è consumato all’estero.
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