Filetto di Baccalà Fritto: Ricetta Tradizionale Italiana

Il baccalà è un ingrediente versatile e sempre presente nella cucina italiana, ideale per preparare cene e pranzi in svariati modi. È diverso dallo stoccafisso per sapore e consistenza: quest'ultimo, infatti, viene essiccato all'aria anziché conservato sotto sale. Sia il baccalà che lo stoccafisso sono ingredienti principali di molte ricette regionali, preparati in umido, al forno o abbinati alla pasta.

Oggi esploreremo come preparare il filetto di baccalà fritto, con e senza pastella. Questa ricetta semplice è perfetta come secondo piatto per un pranzo in famiglia o con gli amici. Il baccalà fritto, con la sua crosta croccante e l'interno morbido, conquisterà tutti.

Baccalà Fritto: Due Varianti

Entrambe le versioni sono deliziose, anche se mio marito preferisce quella senza pastella, più vicina alla cucina lucana. Personalmente, apprezzo molto anche la versione con pastella. La variante semplice, senza pastella, è tipica della Basilicata, dove il baccalà viene tagliato a pezzi, infarinato, fritto e servito con peperoni cruschi e olive nere fritte. Nella versione romana, invece, il baccalà viene fritto in pastella e servito con verdure fritte.

Ingredienti e Preparazione

Per preparare il baccalà fritto, prendete il filetto precedentemente dissalato e rimuovete delicatamente la pelle con un coltello adatto. Eliminate le eventuali spine e tagliate il baccalà a pezzi della misura desiderata.

Pastella: Ricetta Semplice

Per la pastella, mescolate in una ciotola la farina con birra o acqua frizzante molto fredda. Aggiungete i liquidi lentamente fino ad ottenere una pastella morbida.

Frittura Perfetta

Versate l'olio di semi in una padella e immergete un bastoncino di legno. Quando inizieranno a formarsi bollicine intorno, togliete il bastoncino e mettete due o tre pezzetti di baccalà. Coprite la padella con un paraschizzi e friggete, girando il baccalà per una cottura uniforme. Evitate di mettere troppi pezzi insieme per non abbassare troppo la temperatura dell'olio. Quando il baccalà sarà dorato, scolatelo.

Leggi anche: Come Cucinare il Filetto

Sconsiglio di salare il baccalà dopo la cottura, poiché, anche se ben dissalato, manterrà un sapore sufficiente.

Consigli Utili

Se comprate il baccalà sotto sale, saranno necessari almeno 3 giorni di ammollo, cambiando l'acqua frequentemente. Se acquistate il baccalà dissalato, chiedete se necessita di ulteriore ammollo.

Filetti di Baccalà Fritti della Mamma: Ricetta per la Vigilia di Natale

Questa è la ricetta dei filetti di baccalà fritti per la Vigilia di Natale, così come li prepara mia madre, la Regina dei piatti a base di baccalà. Lei li prepara in pastella, ma vi suggerisco di provare anche la variante con una speciale panatura.

Filetti di Baccalà in Pastella Fritti: La Ricetta

Ingredienti:

  • 500 g di filetti di baccalà già dissalato
  • 100 g di farina 00
  • 150 ml di acqua frizzante ghiacciata
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • olio di semi di arachide per friggere q.b.
  • sale q.b.

Procedimento:

  1. Preparate la pastella mescolando la farina con il lievito e un pizzico di sale. Aggiungete l’acqua frizzante poco alla volta, mescolando fino a ottenere una pastella omogenea e senza grumi. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 15 minuti.
  2. Tagliate il baccalà a pezzi, asciugatelo con carta assorbente e immergetelo nella pastella.
  3. In una padella profonda, scaldate abbondante olio. Quando è ben caldo, immergete i filetti e friggeteli finché non risultano dorati e croccanti.
  4. Scolateli su carta assorbente e serviteli caldi.

Filetti di Baccalà Panati: La Ricetta

Questa variante propone una panatura con pangrattato e erbe aromatiche, ideale per chi ama una maggiore croccantezza.

Ingredienti:

  • 500 g di filetti di baccalà dissalato
  • 100 g di pangrattato
  • 50 g di farina 00
  • 2 uova
  • erbe aromatiche: salvia, timo, maggiorana, rosmarino
  • olio di semi di arachide per friggere q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Procedimento:

  1. Preparate una panatura profumata tritando finemente le erbe aromatiche per aggiungerle al pangrattato.
  2. Tamponate i filetti di baccalà con carta assorbente. Passateli prima nella farina, poi nelle uova sbattute con sale e pepe, infine nel pangrattato. Per una frittura ancora più croccante, potete panarli due volte.
  3. In una padella, scaldate abbondante olio e friggete i filetti fino a doratura.

Frittelle di Baccalà e Patate con Salsa allo Yogurt

Le frittelle di baccalà con patate sono un’altra ottima idea per un antipasto sfizioso. L’accompagnamento con una salsa allo yogurt dona una nota fresca al piatto.

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Ingredienti:

  • 300 g di baccalà dissalato
  • 200 g di patate
  • 1 uovo
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • prezzemolo tritato q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • olio di semi per friggere q.b.

Per la salsa allo yogurt:

  • 200 g di yogurt greco
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaino di olio di oliva
  • erba cipollina tritata q.b.
  • sale q.b.

Procedimento:

  1. Lessate le patate e schiacciatele.
  2. Tritate il baccalà e mescolatelo con le patate, l’uovo, l’aglio, il prezzemolo, sale e pepe.

Baccalà Fritto alla Romana: Segreti e Consigli

Durante le feste natalizie, il baccalà si rende protagonista nelle sue tante vesti regionali. Scopriamo i segreti del baccalà fritto alla romana (in pastella). Ognuno ha il suo modo per rendere speciale la pastella: c'è chi aggiunge la birra, chi il lievito di birra per renderla più consistente e avvolgente. Noi ci siamo ispirati alla tradizione semplice: acqua frizzante e farina.

Ricetta del Ristorante Gigetto al Portico

Preparazione: 15 minutiCottura: 10 minutiTempo totale: 25 minutiPorzioni: 4 personeCalorie: 350 kcal

Attrezzatura:

  • 1 Ciotola grande per la pastella
  • 1 frusta per mescolare la pastella
  • 1 padella profonda per friggere
  • 1 pinze da cucina per scolare i filetti di baccalà
  • 1 carta da cucina per asciugare i filetti dall'olio in eccesso
  • 1 termometro da cucina per controllare la temperatura dell'olio

Ingredienti:

  • 4 filetti baccalà già ammollato
  • 150 g farina 00
  • 200 ml birra o acqua frizzante
  • q.b. sale
  • q.b. pepe
  • q.b. olio di semi per frittura

Istruzioni:

  1. Assicuratevi che il baccalà sia stato precedentemente ammollato per almeno 24-48 ore, cambiando l'acqua regolarmente per eliminare il sale in eccesso. Asciugatelo bene con della carta da cucina.
  2. In una ciotola, versate la farina e un pizzico di sale e pepe. Aggiungete gradualmente la birra (o l'acqua frizzante), mescolando con una frusta per evitare grumi. La pastella dovrebbe avere una consistenza liscia e abbastanza densa. Se risulta troppo spessa, aggiungete un po' più di birra o acqua. Se troppo liquida, aggiungete un po' di farina.
  3. In una padella profonda, riscaldate abbondante olio. Per verificare se l'olio è pronto, potete immergere lo stelo di un cucchiaio di legno: se si formano delle bollicine attorno, l'olio è pronto per friggere.
  4. Prendete un filetto di baccalà, immergetelo nella pastella, assicurandovi che sia ben ricoperto su entrambi i lati.
  5. Con molta attenzione, posizionate il filetto di baccalà nella padella con l'olio caldo. Friggete fino a quando diventano dorati da entrambi i lati, poi rimuoveteli con una schiumarola e lasciateli sgocciolare su carta da cucina per eliminare l'olio in eccesso.
  6. Servite i filetti di baccalà in pastella ben caldi, magari accompagnati da spicchi di limone e una salsa a piacere (ad esempio, una salsa tartara).

Origini e Diffusione del Baccalà a Roma

Il legame tra Roma e il baccalà ha radici profonde e inaspettate. Si ritiene che i mercanti portoghesi abbiano introdotto il baccalà in Italia nel XVI secolo. La sua capacità di conservarsi a lungo lo ha reso ideale per lunghi viaggi e, di conseguenza, ha trovato un posto d’onore nella cucina romana.

Curiosità sul Baccalà a Roma

Roma celebra il baccalà in modi unici. Ad esempio, “Roma baccalà“, un evento annuale, trasforma le strade della città in un festoso tributo a questo pesce. Ogni angolo offre una versione diversa, una ricetta unica, una nuova interpretazione.

La preparazione del baccalà richiede attenzione e pazienza. Prima di poterlo cucinare, il baccalà salato va ammollato in acqua per svariati giorni, cambiando l’acqua frequentemente. Questo processo “purifica” il pesce dal sale in eccesso, preparandolo per la cottura.

Leggi anche: Come cucinare il branzino

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