Il formaggio fritto abruzzese è senza ombra di dubbio uno tra i piatti più gustosi della tradizione: una ricetta povera, semplice, di origine teramana ma diffusa in tutta la regione.
Pecorino tagliato a fette, passato in una pastella di uova, farina e acqua e poi immerso per qualche minuto in abbondante olio bollente: è il “cacio fritto pastellato”, un’irresistibile specialità nata secoli fa nelle case delle campagne abruzzesi, in un’epoca in cui ogni famiglia aveva il suo piccolo gregge di pecore che serviva per il proprio sostentamento.
Originario delle colline teramane ma ormai diffuso in tutto l’Abruzzo, nelle case di contadini e pastori il cacio fritto era spesso il protagonista del pasto serale, quando l’intera famiglia si riuniva attorno al focolare domestico al termine di una faticosa giornata di lavoro.
Con il latte appena munto le mogli dei pastori facevano il formaggio, che non mancava mai sulla loro tavola: lo mangiavano a ogni ora, da solo o col pane caldo, oppure lo utilizzavano per preparare piatti semplici e buonissimi, che fanno parte ancora oggi del patrimonio gastronomico della regione.
Avvolto in una croccante pastella il formaggio fritto è un classico dell’antipasto abruzzese ma potete gustarlo anche come secondo o in accompagnamento agli arrosticini.
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Ingredienti e Preparazione
La ricetta originale prevede l’utilizzo del formaggio pecorino fresco ma in ugual modo si può utilizzare quello di latte misto o di solo latte di mucca. Essenziale è che sia fresco e di ottima qualità.
La Pastella Perfetta
Per ottenere una pastella perfetta densa al punto giusto il segreto è sbattere due uova e aggiungere poco alla volta la farina 0 setacciata. Il composto deve risultare abbastanza cremoso e a quel punto immergete all'interno le fette di pecorino tagliate abbastanza spesse, scolatele leggermente e friggetele. Va servito subito altrimenti la pastella si inumidisce troppo.
Il segreto per una pastella perfetta è la consistenza densa e non liquida altrimenti in cottura il formaggio fuoriesce. Viene preparata con uova e farina. Solo ed esclusivamente se necessario (ovvero quando la pastella risulta troppo densa) viene aggiunta un po’ di acqua per raggiungere la giusta consistenza.
In una ciotola preparate la pastella. Queste dosi sono adatte per circa 6-8 persone.
L’importante è che la pastella non sia liquida altrimenti il formaggio in cottura fuoriesce. In caso di errori c’è la possibilità di rimediare senza problemi.
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Se la pastella è troppo liquida basterà aggiungere un altro po’ di farina. Viceversa, se la pastella è troppo densa vi basterà aggiungere (solo in questo caso) un goccio di acqua alla volta.
A questo punto mettete un paio di fette di formaggio all’interno della pastella, meglio non tutte insieme. Con una forchetta aiutatevi per ricoprire bene le fette con la pastella.
Frittura
Prendete ora una padella e mettete l’olio di semi a scaldare (meglio evitare l’olio d’oliva perchè il sapore potrebbe essere un po’ forte). Una volta che l’olio è ben caldo (potete fare la prova immergendo nell’olio uno stuzzicadente, se “frigge” è pronto), immergete le due fette di formaggio e fatele dorare su entrambi i lati.
Fate attenzione nel girare la fetta sull’altro lato, non dovete bucare il formaggio altrimenti fuoriesce. Mentre le fette di formaggio friggono immergete nella pastella altre fette, un po’ alla volta.
Appena il formaggio sarà dorato su entrambi i lati toglietelo velocemente dall’olio aiutandovi con una schiumarola e mettetelo a scolare su carta da cucina. Proseguite nella cottura delle altre fette di formaggio, sempre un po’ alla volta per controllare meglio ed evitare che l’olio si sporchi troppo.
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Una volta che il formaggio è pronto servite immediatamente, il buono di questo cacio fritto è mangiarlo bollente!
Varianti e Suggerimenti
Al posto della farina potete passare i vostri bocconcini di formaggio nel pangrattato: il risultato sarà semplice quanto delizioso (potrete ottenere un risultato ancora migliore usando del pane grattugiato fatto in casa: prendete delle fette di pane raffermo e passatele nel mixer).
Un altro modo di applicare la panatura alle vostre dosi di formaggio, consiste nel realizzare una pastella per formaggio fritto. Dovete mescolare in una ciotola 300 g di farina con 2 uova e diluire il tutto con acqua gassata fredda (oppure con birra, vino o spumante, l'importante è che sia frizzante), aggiungendola poco alla volta: ottenuta una consistenza abbastanza fluida, riponete in frigo fino al momento dell'utilizzo per abbassare la temperatura, quindi immergetevi i pezzi di formaggio, scolate l'eccesso e friggete.
Sabato tra amici? Il formaggio fritto abruzzese è il piatto perfetto per una cena in compagnia. Ecco qualche piccolo consiglio per la buona riuscita di questa ricetta.
Prima di procedere come da ricetta descritta, potete far macerare per 30 minuti i bocconcini all’interno di latte e peperoncino.
Tuffate i pezzi di formaggio nell'olio ben caldo, cuoceteli uniformemente da tutti i lati per pochi minuti (per rigirarli potete aiutarvi con un paio di cucchiai) e infine prelevateli con una schiumarola.
Per un pasto ancora più rustico, gustate i vostri formaggi con delle porzioni di pollo fritto!
Altre Idee di Formaggio Fritto
Quando non sapete come mettere tutti d'accordo a tavola il segreto è friggere. Come si dice? Tutto quel che è fritto è buono e in effetti è proprio vero. A tal proposito, avete mai provato a friggere il formaggio?
- Mozzarelline fritte: Per preparare delle deliziose mozzarelline fritte basta lasciare asciugare per bene delle ciliegine di mozzarella, aiutandosi anche con carta assorbente. Poi per rendere la panatura croccante è importante passare prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto, poi ancora nella farina e nell'uovo e infine nel pangrattato. A questo punto potete friggerle in olio di semi bollente e scolare dopo un minuto su carta per fritture. La doppia panatura crederà un guscio compatto e croccante e non farà fuoriuscire il formaggio durante la cottura.
- Tomino fritto: Potete friggerlo da solo oppure farcirlo con dello speck o del prosciutto all'interno prima di passarlo nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Potete cuocerlo anche in forno, ma fritto ovviamente ha il suo perché.
- Feta fritta: Si chiama saganaki ed è un famoso antipasto greco a base di feta fritta. Delizioso e super saporito, perfetto per i veri amanti del salatissimo formaggio greco. Per preparare questi bocconcini fritti di formaggio basta tagliate la feta a cubetti, asciugarla un po' e poi passarla in uovo sbattuto e pangrattato. Potete lavare la feta con poca acqua per eliminare il gusto sapido, ma non è necessario. Se vi piace, potete aggiungere una profumata erba aromatica alla panatura, come origano secco o maggiorana.
- Scamorza e provola fritte: Tagliatele a fette abbastanza spesse e passatele prima nella farina, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato. Otterrete delle cotolette di formaggio davvero deliziose e filanti. Potete cuocerle anche in forno se preferite una versione più leggera e come abbiamo suggerito per il tomino, potete anche farcire con affettati.
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