Formaggio Fritto Teramano: Una Delizia Abruzzese

Tipico del teramano, il cacio fritto è un piatto semplice ma amatissimo in cui il formaggio viene fritto in una pastella fino a raggiungere una consistenza croccante e dorata all'esterno, mentre all'interno rimane morbido e filante. Da abruzzese, e più specificamente teramana, non potevo non condividere con voi un piatto simbolo delle mie origine di cui vado molto fiera.

Il cacio fritto potete servirlo sia come antipasto (se venite in Abruzzo in ogni agriturismo potrete gustarlo) oppure come secondo, perfetto anche per vegetariani. Oggi prepariamo insieme un’altra famosa e golosissima ricetta della mia Terra, l’Abruzzo. Per essere più precisi il cacio fritto è una ricetta tipica del teramano ma viene preparata in tutta la regione e apprezzato da chiunque lo prova.

Origini e Tradizione

Da sempre terra di transumanza, l’Abruzzo è ancora oggi molto legato a tradizioni e prodotti del suo territorio. L’Abruzzo da sempre è considerata una terra di pastori che hanno dedicato, e continuano a farlo, la vita ai loro greggi. Fra questi si distingue il Pecorino, un formaggio molto saporito realizzato con latte di pecora che un tempo rappresentava l’alimento base delle famiglie che vivevano di pastorizia. Ecco perchè il pecorino è il protagonista di questa ricetta così golosa da leccarsi i baffi!

Avendo a disposizione pochi ingredienti, era compito delle donne ingegnarsi per sostentare la propria famiglia e fu così che nacque il cacio fritto.

Ingredienti e Preparazione

La versione che vi proponiamo utilizza un formaggio vaccino o misto, ma c'è anche chi ama preparare il cacio fritto con il pecorino. L'importante è che si utilizzi un formaggio non troppo stagionato. Si tratta di fette di formaggio morbido di pecora (tipo “incerato”) che vengono ricoperte da una pastella per poi essere fritte.

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Vediamo dunque insieme il procedimento per realizzare il cacio fritto:

Ingredienti:

  • 500 g formaggio fresco (di pecora sostituibile con quello di mucca)
  • 8 fette di formaggio morbido di misto pecora/mucca (dello spessore di 1 cm)
  • 4 Uova
  • 2 uova fredde
  • q.b. Farina 0
  • 150 gr. Farina
  • q.b. Sale
  • Olio di semi q.b.
  • Olio di semi

Preparazione:

  1. Tagliate il formaggio a fette, circa 1 centimetro, senza eliminare la buccia. Dovete prendere un formaggio morbido “incerato”.
  2. Per preparare il cacio fritto, per prima cosa tagliate il Pecorino a fette dello spessore di 1 cm 1.
  3. Preparate la pastella. In una ciotola rompere le uova, aggiungere il latte e gradatamente la farina, mescolando delicatamente, cercando di non formare grumi. In una ciotola sbattete le uova e aggiungetevi la farina, mescolando, e un pizzico di sale. Per renderla più leggera, potete versare all'interno un goccio d'acqua.
  4. In una ciotola preparate la pastella. Queste dosi sono adatte per circa 6-8 persone.
  5. Il suo sapore è abbastanza intenso e poichè non tutti lo gradiscono lo si può sostituire con del formaggio morbido di mucca (come faccio anch’io!). Il segreto per una pastella perfetta è la consistenza densa e non liquida altrimenti in cottura il formaggio fuoriesce. Viene preparata con uova e farina. Solo ed esclusivamente se necessario (ovvero quando la pastella risulta troppo densa) viene aggiunta un po’ di acqua per raggiungere la giusta consistenza.
  6. Attenzione alla consistenza, che deve essere abbastanza fluida ma non eccessivamente liquida.
  7. Dovrete ottenere una pastella fluida, ma non liquida 7. L’importante è che la pastella non sia liquida altrimenti il formaggio in cottura fuoriesce.
  8. In caso di errori c’è la possibilità di rimediare senza problemi. Se la pastella è troppo liquida basterà aggiungere un altro po’ di farina. Viceversa, se la pastella è troppo densa vi basterà aggiungere (solo in questo caso) un goccio di acqua alla volta.
  9. A questo punto mettete un paio di fette di formaggio all’interno della pastella, meglio non tutte insieme. Con una forchetta aiutatevi per ricoprire bene le fette con la pastella. Mentre le fette di formaggio friggono immergete nella pastella altre fette, un po’ alla volta.
  10. In una padella a sponde alte, versare l’olio di semi (in passato, veniva utilizzato l’olio d’oliva) e portarlo a temperatura (versare una goccia di pastella per capire se pronto). Prendete ora una padella e mettete l’olio di semi a scaldare (meglio evitare l’olio d’oliva perchè il sapore potrebbe essere un po’ forte).
  11. A questo punto versate l’olio di semi in un pentolino e portatelo a una temperatura di 190°-200°. Una volta che l’olio è ben caldo (potete fare la prova immergendo nell’olio uno stuzzicadente, se “frigge” è pronto), immergete le due fette di formaggio e fatele dorare su entrambi i lati.
  12. Infarinare ogni fetta di formaggio e poi immergerle nella pastella, una alla volta, girandole da entrambi i lati; adagiarle nell’olio bollente (al massimo un paio per volta), avendo cura di capovolgerle per farle dorare. Friggete le fette di formaggio in olio bollente, una o due per volta, rigirandole finché la pastella non sarà dorata da entrambi i lati.
  13. Friggete 1 o 2 pezzi per volta per circa 60-90 secondi 10, fino a che non risulteranno dorati. Fate attenzione nel girare la fetta sull’altro lato, non dovete bucare il formaggio altrimenti fuoriesce.
  14. Appena il formaggio sarà dorato su entrambi i lati toglietelo velocemente dall’olio aiutandovi con una schiumarola e mettetelo a scolare su carta da cucina. Proseguite nella cottura delle altre fette di formaggio, sempre un po’ alla volta per controllare meglio ed evitare che l’olio si sporchi troppo.
  15. Una volta che il formaggio è pronto servite immediatamente, il buono di questo cacio fritto è mangiarlo bollente!

Certo, non parliamo sicuramente di un piatto leggero, da inseirire nelle diete povere di grassi, ma, ogni tanto qualche strappo alla regola si deve pur fare. Scegliete un formaggio poco stagionato per assicurarvi l’effetto filante! Quando non sapete come mettere tutti d'accordo a tavola il segreto è friggere. Come si dice? Tutto quel che è fritto è buono e in effetti è proprio vero. A tal proposito, avete mai provato a friggere il formaggio?

Varianti di Formaggio Fritto

Ecco qualche ricette di formaggio fritto per voi:

  • Mozzarelline fritte: Quando si parla di formaggio fritto si pensa subito alle mozzarelline fritte in genere servite tiepide all'esterno e con la temperatura vulcanica all'interno. Per preparare delle deliziose mozzarelline fritte basta lasciare asciugare per bene delle ciliegine di mozzarella, aiutandosi anche con carta assorbente. Poi per rendere la panatura croccante è importante passare prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto, poi ancora nella farina e nell'uovo e infine nel pangrattato. A questo punto potete friggerle in olio di semi bollente e scolare dopo un minuto su carta per fritture. La doppia panatura crederà un guscio compatto e croccante e non farà fuoriuscire il formaggio durante la cottura.
  • Tomino fritto: Sì, se ve lo state chiedendo, anche il tomino si può friggere ed è una vera goduria. Potete friggerlo da solo oppure farcirlo con dello speck o del prosciutto all'interno prima di passarlo nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Potete cuocerlo anche in forno, ma fritto ovviamente ha il suo perché.
  • Formaggio fritto abruzzese: Questa è una ricetta speciale che vi invitiamo ad assaggiare perché a differenza delle precedenti qui manca la panatura di pangrattato e c'è invece una morbida pastella ad avvolgere un formaggio pecorino semi-morbido. Per ottenere una pastella perfetta densa al punto giusto il segreto è sbattere due uova e aggiungere poco alla volta la farina 0 setacciata. Il composto deve risultare abbastanza cremoso e a quel punto immergete all'interno le fette di pecorino tagliate abbastanza spesse, scolatele leggermente e friggetele. Va servito subito altrimenti la pastella si inumidisce troppo.
  • Feta fritta: Si chiama saganaki ed è un famoso antipasto greco a base di feta fritta. Delizioso e super saporito, perfetto per i veri amanti del salatissimo formaggio greco. Per preparare questi bocconcini fritti di formaggio basta tagliate la feta a cubetti, asciugarla un po' e poi passarla in uovo sbattuto e pangrattato. Potete lavare la feta con poca acqua per eliminare il gusto sapido, ma non è necessario. Se vi piace, potete aggiungere una profumata erba aromatica alla panatura, come origano secco o maggiorana.
  • Scamorza e provola fritte: Altri formaggi che si prestano molto bene alla frittura sono la scamorza e la provola. Tagliatele a fette abbastanza spesse e passatele prima nella farina, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato. Otterrete delle cotolette di formaggio davvero deliziose e filanti. Potete cuocerle anche in forno se preferite una versione più leggera e come abbiamo suggerito per il tomino, potete anche farcire con affettati.

Il trucco per ottenere le crocchette di forma allungata è tagliare il formaggio a bastoncini prima di impanarlo.

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