Furgone Attrezzato per Panini: Normativa e Aspetti da Considerare

La ristorazione in Italia è un settore solido e redditizio, ma anche molto competitivo. Per uno street food, oggi è importante incontrare le nuove tendenze del settore e intercettare le richieste del proprio target.

Come Allestire un Food Truck

Aprire un'attività di street food in autonomia richiede un investimento che varia dai 20.000 ad oltre 80.000 euro, a seconda della location, del format e del menù. Una buona opzione è anche quella di aprire uno street food in franchising.

Prendete un furgone, un vecchio pulmino Volkswagen, un’ape, un rimorchio, un carretto. Allestitelo con frigo, vetrine, macchina del caffè, piastra, cappa, friggitrice, salamandra o pozzetti per il gelato. Procedete alle rifiniture: modificate la carrozzeria, eseguite la verniciatura o il wrapping degli esterni (applicazione di pellicole), secondo il layout grafico più adatto al marchio. Ecco pronto un food truck, veicolo speciale per il cibo da strada.

Dagli aperitivi al dessert, chef itineranti, perfetti sconosciuti o titolati, scendono in strada con i loro menù. Cibo poco costoso, etnico o tradizionale, sempre più gourmant. Un fenomeno che, all’ora della pausa pranzo o dello snack pomeridiano, spopola nel mondo.

Molti dei clienti in un paio d’anni hanno raddoppiato le postazioni mobili e aperto punti fissi. Scendono on the road perfino gli stellati: Mario Uliassi con la Uliassistreetgood gang prepara nella sua cucina mobile panini e porchetta, ali di pollo piccanti e dolci, trippa del canaparo, spuma di tirami su a 6 euro.

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L’ Ape Romeo di Cristina Bowerman propone a Roma, in zona Prati, pizza e mortadella artigianale, ciabattina con coppa di testa cotta, panino di pastrami. Martini e Aperol sono in strada a Milano per gli aperitivi, con tanto di postazione dj. Nella Capitale imperversa Pizza e Mortazza (il mezzo è rosa a pois) e Mozao (tigelle e gnocco fritto).

L’Ape Scottadito fa tappa ad Ascoli Piceno, la Toraia a Firenze è specializzata in hamburger di chianina, mentre un pulmino Wolksvagen del ’67 è la location vintage di Farinel on the road, per miasse e panini ruspanti.

Aspetti Burocratici e Normative

Se siete dei neofiti, per prima cosa fissate il budget, sapendo che l’allestimento di un mezzo certificato varia dai 20.000 ai 40.000 euro. Per un equipaggiamento di un veicolo bisogna avere chiaro in mente cosa, come e dove vendere.

In Italia la burocrazia non aiuta: i food truck sono regolati dal “commercio al dettaglio su area pubblica”, ovvero strade, canali, piazze, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio. Anche ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico. Si tratta di commercio ambulante (disciplinato dal Decreto Legislativo n. 114 del 31 Marzo 1998 (artt.

Non basta certo un furgone, per quanto attrezzato possa essere, né la semplice patente di guida per avviare un’attività di questo tipo nel nostro Paese. Occorre, infatti, creare prima un business plan per il proprio ristorante su ruote e scegliere la forma giuridica per l’attività. Tra le forme più diffuse troviamo la società di persone come le S.s. (società semplici), le S.n.c. (Società in nome collettivo) e se S.a.s. (società in accomandita semplice).

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Per le ditte individuali è richiesta iscrizione al Rec, dimostrando la frequenza di un corso riconosciuto dalla Regione. E’ sufficiente anche provare di aver esercitato per 2 anni, nell’ultimo quinquennio, analoga attività, in qualità di titolare, socio, dipendente qualificato o collaboratore.

In particolare, bisognerà richiedere il rilascio di una licenza da parte del Comune di riferimento.

  • La licenza di tipo “A” è per il commercio ambulante con posteggio fisso: è concessa per un preciso giorno in un specifico mercato o fiera. L’autorizzazione viene rilasciata dal municipio in cui si svolgerà l’attività, insieme al contratto di concessione del posteggio. Tale autorizzazione consente anche la vendita in forma itinerante nell’ambito della Regione e la partecipazione alle fiere in tutto il territorio nazionale.
  • Il commercio ambulante in forma itinerante, invece, prevede la licenza di tipo “B” : viene rilasciata, su richiesta dell’interessato, con lettera raccomandata, dal Comune di residenza e consente il commercio in tutto il territorio nazionale, comprese fiere e mercati, limitatamente ai posteggi non assegnati o provvisoriamente non occupati per assenza dei titolari. Si svolge con mezzi mobili e con soste limitate a 120 minuti.

L’autorizzazione del Comune è sempre gratuita. I veicoli utilizzati per la vendita dei prodotti alimentari devono rispondere anche ai requisiti indicati dal Ministero della Sanità. La Asl rilascia l’autorizzazione sanitaria.

Chioschi Mobili: Un'Alternativa

I chioschi mobili per la vendita di bevande e food possono essere posizionati ovunque, ovviamente compatibilmente con la licenza in possesso (Il commercio ambulante o, come meglio definito oggi, su aree pubbliche è disciplinato anzitutto dal Decreto Legislativo n.

  • Tipo A. Autorizzazione a posteggio fisso, assegnata per l’utilizzo di posteggi in aree di mercato e rilasciata dal Comune in cui sono disponibili dei posti contestualmente alla concessione decennale del posteggio stesso.
  • Tipo B. Se utilizziamo il chiosco come “laboratorio” non è necessario avere svolto il corso SAB e altri corsi, ma è sufficiente avere la partita IVA come artigiano.

Il chiosco è posto su carrello omologato e già fornito di targa, non richiede una estensione di patente in quanto il peso” motrice” più carrello non supera i pesi stabiliti dalla legge. I chioschi mobili sono spessissimo utilizzati come “bar” sul lungomare, e in generale nelle località balneari.

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Un’ulteriore variante di tipologia per i chioschi mobili è la paninoteca, con il posizionamento di piastre per panini e per combinare gli abbinamenti preparando una vastissima gamma di alimenti.

Vantaggi e Promozione di un Food Truck

I vantaggi di un food truck non sono solo di natura economica: con un “ristorante mobile” c’è la possibilità di spostarsi e andare a cercare da sé nuovi clienti.

Per promuovere un food truck in modo efficace, è fondamentale combinare strategie online e offline. Sui social media, ad esempio, si possono pubblicare contenuti accattivanti con foto e video del cibo, aggiornamenti sulle location e offerte speciali. Anche la collaborazione con influencer locali può aiutare ad aumentare la visibilità della propria attività.

Oggi, la tecnologia supporta e contribuisce a facilitare il lavoro delle attività itineranti come i furgoncini di street food. Grazie al Kit Cassa in Cloud, è possibile vendere i propri prodotti da qualunque luogo, anche se non è disponibile un collegamento a internet fisso o alla corrente elettrica. Grazie al Kit Cassa in Cloud è possibile effettuare facilmente tutte le operazioni legate alla vendita: dall’inserimento dell’ordine alla generazione della comanda fino alla scelta della modalità di pagamento preferita dal cliente e all’emissione dello scontrino elettronico, che può essere inviato anche per via telematica.

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