Ricette creative con il ragù: non solo pasta

Il ragù è una preparazione incredibilmente versatile, che non si limita solo alla pasta. Quando si pensa al ragù, l'immagine che subito viene in mente è quella di un fumante piatto di tagliatelle o lasagne. Uno dei sughi italiani più invidiati nel mondo non può che essere il famoso ragù. Questa salsa ha origini antiche e preparazioni diverse in ogni regione e provincia italiana, poiché segue lunghe tradizioni e innumerevoli ingredienti che vengono utilizzati.

Se si conosce come più famoso il ragù alla bolognese è perché questo viene accostato alla tipologia di pasta più rinomata al mondo, tipica della tradizione emiliana, cioè la lasagna. Ma esistono anche il ragù napoletano, quello siciliano ed anche quello calabrese, apprezzato per la sua nota piccante. Ovviamente ci sono anche le versioni del nord Italia, come quelle del centro, tutte caratterizzate proprio per le loro tradizioni culinarie che si sono tramandate nei secoli.

Un dilemma che accomuna moltissime persone e soprattutto nella stagione invernale, diventa un vero e proprio ostacolo. Preparare poco ragù, data la lunga cottura e l’aroma sublime è un po’ come sprecare tempo, al tempo stesso però, esagerare rischia di trasformarsi in uno spreco. Ebbene, se in casa ci si trova una quantità di ragù che rimane, sicuramente, data la sua bontà, non può che essere riutilizzato. Per non sprecare il cibo e creare ricette sempre nuove basta solo liberare la fantasia.

Idee sfiziose per riutilizzare il ragù

La cucina, soprattutto quella italiana, offre numerose soluzioni, la fantasia diventa una validissima alleata e, l’aggiunta di verdure trasformano un ingrediente sfizioso in un perfetto protagonista. Zucchine ripiene di ragù, fiori di zucchine, polpette, polenta con ragù e supplì. Alcune delle possibili soluzioni che solo al pensiero scatenano l’acquolina.

  • Torte salate e rustici: Un modo creativo per utilizzare il ragù è come ripieno per torte salate e rustici. Il secondo suggerimento su come usare il ragù avanzato è quello di farne un ripieno per una squisita torta rustica. Si può comprare uno o due rotoli di pasta sfoglia già confezionata, che si trova al banco frigo di un qualsiasi supermercato. Il consiglio è quello di utilizzare un solo rotolo di pasta sfoglia e lasciare quindi la torta aperta: il ragù sarà già di per sé un condimento molto sostanzioso.
  • Verdure gratinate: Se hai delle verdure da gratinare, prova a coprirle con uno strato di ragù e una generosa dose di parmigiano prima di infornarle.
  • Crêpes salate: Un'altra idea sfiziosa è utilizzare il ragù come ripieno per crepes salate.
  • Polenta: Riprendendo la tradizione culinaria del nord Italia, un ottimo modo per consumare il ragù avanzato è quello di usarlo come condimento della polenta. Ragù avanzato? Il ragù di carne diventa protagonista insieme alla polenta e il piatto riesce a diventare un esempio perfetto di portata poliedrica. Una soluzione un po’ più altisonante per sottolineare l’importanza tradizionale che riveste il ragù alla bolognese.
  • Zucchine ripiene: Facili, anzi facilissime le zucchine ripiene sono la soluzione più comune, rapida e ideale per offrire al ragù una seconda e golosissima chance.
  • Supplì: Se le idee precedenti sono sfiziose ma hanno un qualcosa che non convince, la soluzione supplì conquisterà anche i palati più legati al territorio e vogliosi di capire cosa fare con il ragù di carne senza discostarsi troppo dalla tradizione.
  • Crostini: Se si hanno degli ospiti o anche solo per deliziare i nostri amici o parenti, si possono preparare dei crostini di pane dorati da servire come antipasto. Si possono fare delle piccole bruschettine con fette di pane (anch’esso, se avanzato dal giorno prima, andrà benissimo) da condire con il ragù avanzato.

Varianti regionali del ragù

Il ragù alla napoletana è una ricetta tipica della cucina partenopea. Sugo di pomodoro con pezzi di carne e una lunga cottura. Stanchi del solito ragù della domenica? Provate il ragù di coniglio! Il ragù di cinghiale è un condimento dai sapori rustici e intensi. Il ragù d'anatra è un condimento perfetto per paste come i bigoli o tagliatelle, un sugo saporito e semplice da preparare. Un ragù tutto vegetariano vi sembra impossibile? Il nostro ragù di seitan vi farà ricredere! Il pesto alla trapanese è tipico della parte occidentale della Sicilia, con mandorle e pomodoro. Il sugo ai funghi è un condimento ricco e saporito, perfetto per valorizzare le vostre portate con un gusto autunnale.

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Consigli per un ragù perfetto

Il riciclo è un’operazione da scegliere con attenzione evitando di improvvisarsi in tutto e per tutto. Serve analizzare con attenzione qual è il punto di partenza e la ragione è presto detta, pardon scritta. Se il ragù di carne è nella versione bianca, è preferibile accompagnarlo con verdure morbide, che riescano a completare il gusto senza coprirlo o rendere il piatto asciutto. Se invece, è il ragù alla bolognese ricetta originale a restare sconsolato nella pentola bé, il panorama si amplia e non poco: polenta concia, supplì tipici e sformati da infornare in monoporzione per arricchire il tagliere di salumi e formaggi con soluzioni gustose.

La ricetta del ragù alla bolognese (depositata con atto notarile)

L’atto notarile della ricetta è ora custodito gelosamente a palazzo della Mercanzia. Completa la raccolta delle trentaquattro ricette della cultura gastronomica bolognese depositate. Presenti i Delegati delle delegazioni bolognesi della Accademia Italiana della Cucina che hanno anche coordinato il Comitato di studi: la Prof.ssa Cristina Bragaglia della Delegazione di Bologna, l’Ufficiale Mauro Taddia della Delegazione di Bologna dei Bentivoglio, il Prof. Atos Cavazza della Delegazione Bologna San Luca. L’atto notarile è stato redatto dal dott.

Ingredienti:

  • Polpa di manzo macinata grossa: gr.400
  • Pancetta fresca di maiale a fette, gr. 150
  • Mezza cipolla, circa gr. 60
  • 1 carota, circa gr. 60
  • 1 gambo di sedano, circa gr.

Preparazione:

In una casseruola (di ottima qualità, pesante) antiaderente o di alluminio o in ghisa smaltata (un tempo era molto usato il tegame di coccio) di 24-26 cm di diametro, fare sciogliere la pancetta macinata o tritata con 3 cucchiai d’olio. Quindi, aggiungere gli odori tritati finemente sul tagliere (non usare il mixer) e fare appassire il battuto lentamente a calore medio basso, sempre girando con un mestolo di legno (la cipolla non deve assolutamente prendere il sapore di bruciato). Versare il vino e farlo evaporare e ritirare completamente, fino a quando non si sentirà più odore di vino e, poi, unire il concentrato e la passata. Continuando a mescolare bene, versare una tazza di brodo bollente (ma si può usare anche semplicemente dell’acqua) e far cuocere piano, a recipiente coperto, per circa 2 ore (anche 3 ore secondo le preferenze e le carni usate) aggiungendo il brodo caldo man mano che occorre. A metà cottura, secondo una consigliabile antica tradizione, si può aggiungere il latte che deve essere fatto ritirare completamente. Infine, ultimata la cottura, aggiustare di sale e pepe.

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Tradizionalmente a Bologna si usava la "cartella", cioè il diaframma del manzo, oggi difficile da trovare. In mancanza, o in aggiunta, sono da preferire i tagli anteriori ricchi di collagene quali il muscolo, la spalla, il sottospalla, la pancia, la punta di petto. Si possono fare dei misti.

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