Gnocchetti Sardi al Ragù di Salsiccia: Una Ricetta Ricca e Gustosa

Il formato di pasta che ricorda delle piccole conchiglie rigate è conosciuto con il termine di gnocchetti sardi, in quanto tipici della regione. I gnocchetti sardi, noti anche come "malloreddus" in sardo, sono una delle gemme culinarie dell’isola. I malloreddus rappresentano un’icona culinaria intrisa di storia in Sardegna, tanto che diventano quasi un elemento imprescindibile nelle celebrazioni più significative, come feste, sagre e matrimoni. Questa pasta ha una lunga storia che abbraccia diversi secoli. Originariamente, i gnocchetti sardi venivano preparati a mano dalle abili massaie in Sardegna.

Il procedimento della pasta con il ragù di salsiccia è molto veloce, se non hai gli gnocchetti sardi puoi usare un altro tipo di formato di pasta sia corto che lungo. Ricordo ancora le mie zie che preparavano i malloreddus a mano, con una pazienza e una precisione incredibili. Le loro mani esperte lavoravano la semola di grano duro fino a creare quei piccoli gnocchetti rigati, perfetti per assorbire il sugo. Io, lo ammetto, oggi li compro già pronti (e per fortuna si trovano facilmente nei negozi!).

Ingredienti per gli Gnocchetti Sardi al Ragù di Salsiccia

  • 500 g di gnocchetti sardi
  • 150 g di salsiccia
  • 500 ml di passata di pomodoro
  • 150 g di cipolla
  • finocchiella q.b.
  • parmigiano q.b.
  • sale q.b.
  • olio q.b.

Preparazione del Ragù di Salsiccia

Per poter preparare gli gnocchetti bisogna partire dalla preparazione del ragù. Quindi in un tegame abbastanza ampio metti a soffriggere la cipolla, il sedano e la carota e aggiungi un cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Per ottimizzare i tempi ti consigliamo di preparare il ragù la sera prima e lasciarlo cuocere anche per un paio d’ore.

In una padella capiente iniziate rosolando la cipolla per il tempo necessario a farla imbiondire, aggiungete ora la salsiccia tagliata a pezzetti e se necessario il finocchietto selvatico. Quando la salsiccia sarà ben colorata alzate la fiamma e sfumate il tutto con il vino bianco, aspettando che la parte alcoolica evapori. Quando tutto l’alcool è evaporato aggiungete la salsa di pomodoro ed eventualmente lo zafferano. Abbassate la fiamma e fate cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti fino a quando il sugo non si sarà ristretto e la salsiccia cotta perfettamente.

Tagliate la salsiccia a tocchetti e fatela rosolare nell’olio assieme alla cipolla tritata. Appena la cipolla comincerà ad essere dorata aggiungete la passata di pomodoro e aggiustate di sale. Lasciate cuocere a fuoco lento per 25 minuti, aggiungete lo zafferano e proseguite la cottura per altri 5 minuti.

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Scalda in un tegame l'olio evo con cipolla, carota e sedano tritati finemente. Quando la salsiccia è bene amalgamata al resto, sfuma con il vino. Lascia evaporare la parte alcolica e poi unisci una fogliolina di alloro. Mescola il ragu di salsiccia e aggiungi un mestolo di brodo vegetale bollente.

Anche se io ormai opto per la versione “pronta”, il risultato è sempre fantastico. Basta un buon sugo con la salsiccia, che in Sardegna è spesso speziata e saporita, e il piatto è pronto a conquistare tutti. La salsiccia viene rosolata fino a sprigionare il suo profumo inconfondibile, poi si aggiunge la passata di pomodoro e si lascia cuocere lentamente, così che tutti i sapori si amalgamino bene.

Inizia prendendo una pentola e versando un filo d'olio extravergine d'oliva. Aggiungi un pizzico di peperoncino per dare un po’ di carattere al tuo sugo. Accendi il fuoco e, mentre l’olio si scalda, trita finemente una carota e mettila nella pentola. Ora è il momento di aggiungere la salsiccia: sgranala e riducila a pezzetti. Lasciala cuocere insieme alla carota per circa 5 minuti, fino a quando non si dora leggermente. Aggiungi un pizzico di sale per esaltare i sapori e poi sfuma con un po’ di vino bianco. Il vino darà al tuo sugo una nota di freschezza e un sapore ricco.

Lascia cuocere il sugo a fuoco lento per circa 40 minuti. Quando il sugo si sarà addensato (ma non troppo, deve rimanere cremoso!), è il momento di cuocere gli gnocchetti sardi.

Incidi con un taglio a croce la base dei pomodori, tuffali in acqua bollente per 1 minuto, scolali e spellali, elimina i semi e tagliali a dadini. Unisci la carne e la salsiccia spellata e sgranata, 2 foglie d’alloro e gli aghetti di 1 rametto di rosmarino tritato e rosola a fuoco medio per circa 10 minuti. Aggiungi i pomodori o la polpa e un cucchiaino di zucchero, abbassa la fiamma, copri e cuoci il ragù a fuoco bassissimo per almeno 2 ore, mescolando spesso e unendo poca acqua o brodo caldo di tanto in tanto se il fondo si asciuga.

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Cottura e Condimento degli Gnocchetti Sardi

Nel frattempo fate cuocere i gnocchetti sardi in abbondante acqua salata. Scolateli al dente e versateli in una terrina, conditeli con il sugo ed il pecorino grattugiato.

Portali a ebollizione in abbondante acqua salata e scolali al dente. Infine, uniscili al sugo di salsiccia e mescola bene, facendo amalgamare tutti i sapori. Aggiungi un'abbondante dose di parmigiano e voilà, il tuo piatto è pronto per essere gustato!

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, per il tempo indicato sulla confezione controllandoli spesso, scolateli al dente e mescolateli al sugo delicatamente.

Cuoci gli gnocchetti sardi al dente, scolali e versali nel tegame con la salsiccia, dove li farai saltare per un minuto. Unisci alche il formaggio grattugiato.

Tuffa gli gnocchetti sardi in acqua bollente salata e cuocili al dente per il tempo indicato sulla confezione. Unisci 2-3 cucchiai di acqua di cottura nella padella con il sugo caldo, scola i malloreddus e aggiungili al sugo, mescolando a fiamma viva per 1 minuto per far insaporire.

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E non dimentichiamo il tocco finale: una generosa spolverata di pecorino sardo!

Gli gnocchetti sardi al ragù sono un primo ricco e gustoso, ottimo anche come piatto unico. Gli gnocchetti sardi si cucinano anche in tantissime varianti: il ragù si può fare con carne di agnello, di pesce, di frutti di mare, ecc.

Varianti e Consigli dello Chef

Quando preparo gli gnocchetti sardi con salsiccia, mi piace personalizzare un po’ la ricetta, anche se resta sempre legata ai sapori della mia infanzia e alle estati in Sardegna. Ad esempio, anche se la ricetta originale prevede il pecorino sardo, io uso spesso il parmigiano. Per quanto riguarda il sugo, ho aggiunto qualche tocco personale. Inizio con un battuto di carota, che dà dolcezza e rotondità al condimento, e poi aggiungo un po’ di finocchiella (semi di finocchio), che con la salsiccia è una vera meraviglia. Se parliamo della ricetta tradizionale, invece, si usa anche lo zafferano, che non solo dà un bel colore dorato ai malloreddus, ma aggiunge anche un sapore leggermente aromatico e unico.

Alcuni aggiungono anche aglio e cipolla nella base del soffritto, e devo dire che li uso a seconda dell’umore: se voglio un sugo più ricco e intenso, li metto entrambi. Un consiglio che vale sempre è di far rosolare bene la salsiccia all’inizio: deve dorarsi per rilasciare tutti i suoi aromi e dare corpo al sugo.

Alla fine, che tu segua la ricetta più tradizionale o aggiunga il tuo tocco personale, come faccio io, il risultato sarà sempre un piatto ricco e saporito, capace di conquistare tutti a tavola.

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