Ricetta dello Gnocco Fritto di Carpi: Un Delizioso Viaggio nel Gusto Emiliano

Lo Gnocco Fritto alla Modenese è un famosissimo piatto di origine emiliane che si prepara per accompagnare salumi e formaggi come antipasto o come secondo piatto.

Conosciuto anche come Crescentine o Torta Fritta è perfetto per aperitivi tra amici o cene.

Così ho capito la necessità di inserire quanto prima sul blog le indicazioni per preparare “il gnocco fritto”, il blog sta diventando sempre più un punto di riferimento anche per la mia famiglia e questo mi fa molto piacere perché la decisione di aprire il blog di curarlo e arricchirlo è stato anche per lasciare un aiuto concreto alle mie figlie nei momenti di bisogno.

Il gnocco è sempre buono, lo mangi da solo o con salumi, formaggi o verdure e a fine pasto diventa ancora più goloso con marmellata e nutella.

Origini e Tradizioni

La prima volta che ho assaggiato il vero gnocco fritto ero a casa di un’amica emiliana.

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Ricordo ancora la meraviglia quando li vidi serviti in un grande vassoio con prosciutto crudo, squacquerone e lambrusco.

Lei ci raccontò che si tratta di una specialità antica, di origine longobarda, conosciuta con nomi diversi a seconda della zona: crescentine fritte a Bologna, torta fritta a Parma, chisulèn a Piacenza, gnocco fritto a Modena e Reggio Emilia.

Le chiesi subito ingredienti e preparazione , lei mi regalò con affetto questa Ricetta originale tramandata da sua nonna.

A volte non sono dei veri e propri piatti che sono arrivati a noi tramite antichi popoli, ma ingredienti e metodi di cucina che abbiamo appreso da chi è venuto prima di noi.

E' il caso dei celti, o galli boi, provenienti dalla Gallia, attuale Francia settentrionale, che conquistarono il territorio modenese attorno al IV secolo a.C.

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Di quella tradizione sono arrivati noi a oggi tutti i derivati del maiale come il salame modenese, il prosciutto cotto di Vignola e poi gli insaccati come lo zampone e il cotechino.

Se infatti è proprio nel modenese che si abbinano al pane questi ingredienti è a causa dell'influenza celtica, ottenendo il gnocco fritto e il borlengo.

Consigli per la Preparazione Perfetta

E’ una preparazione facile, ma ricordate poche regole :

  1. Anche se la versione con olio è più leggera, l’uso dello strutto regala un sapore indimenticabile.
  2. Tirate la pasta a mano sottile.
  3. Il riposo è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”.

Il risultato? Fate lievitare coperto da una pellicola a temperatura ambiente se fa caldo, altrimenti forno spento con luce accesa fino a quando non raddoppia di volume e si formano tante bollicine in superficie.

Coprite con una pellicola e lasciate lievitare in luogo temperato. forno spento con luce accesa.

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Per un prodotto più profumato e digeribile, finita la seconda lievitazione, potete rovesciare l’impasto, formare una palla e lasciare maturare in frigo per 12 - 48 h.

Ottimo caldo, tiepido o freddo, magari con una spolverata di fiocchi di sale.

Se volete realizzare lo gnocco fritto senza strutto: l’olio extravergine regalerà un nota aromatica alla preparazione, il burro, (da utilizzare rigorosamente morbido) donerà un sapore burro e una consistenza un pò più morbida.

Consigli sulla Conservazione

Lo gnocco fritto ( come del resto tutte le fritture) danno il meglio di loro nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h.

Il mio consiglio, se già immaginate che non riuscirete a consumarli, di dividere impasto a metà e congelare impasto in questo modo potete conservarlo per 6 mesi.

Frittura Tradizionale e Alternative Moderne

La ricetta tradizionale prevede la frittura dello gnocco in abbondante strutto di maiale, in padella o speciali vasche di frittura.

Lo strutto ha però un punto di fumo molto alto (circa 230 °C), le norme di sicurezza attuali impongono friggitrici che non superino la temperatura di 190 °C. per cui negli ambienti industriali e della ristorazione, si utilizzano ormai oli di semi.

La pasta viene fritta circa un minuto per lato, e si gonfia formando delle bolle sulla superficie.

Passaggi per la frittura:

  1. Scaldate lo strutto in padella o se non lo avete, l’olio di semi e quando raggiunge la temperatura di circa 190° immergete pochi rombi alla volta.

Lo gnocco fritto già cotto può essere conservato per un paio di giorni in un contenitore ermetico.

Abbinamenti Consigliati

Lo gnocco fritto viene spesso servito in abbinamento con taglieri di formaggi e insaccati, per cui i vini rossi sono ideali per questa gustosa ricetta.

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