Tutti lo conoscono e tutti ne hanno mangiato almeno uno: stiamo parlando dell'hamburger, forse il più famoso dei panini e fast food per eccellenza. Ha fatto il giro del mondo, soprattutto grazie a catene come McDonald’s e oggi lo troviamo declinato in mille varianti, da quello di chianina a quello vegano.
Ma cosa si nasconde davvero dietro quella specie di polpetta grigliata di carne macinata servita - di solito - con lattuga, pomodori e cipolla, e accompagnata da una montagna di patatine fritte? E se non fosse proprio proprio un’invenzione americana? Cominciamo il nostro viaggio che ci porterà a districare la travagliata storia di uno dei piatti più famosi al mondo, per cui sembra che ci siano almeno una decina di persone che si contendono il primato di averlo inventato e distribuito.
Le Origini Europee: Amburgo e la "Bistecca alla Tartara"
Contrariamente a quanto si possa pensare, l’hamburger non nasce negli Stati Uniti, ma in Europa, e più precisamente in Germania. La sua origine è strettamente legata alla città di Amburgo, una delle più grandi città portuali e commerciali del paese.
Da dove iniziare, quindi? Partendo dal principio, e per questo dobbiamo tornare indietro al 1891, in Germania, precisamente nella città di Amburgo. Notate una certa assonanza? Ebbene sì, pare infatti che l’hamburger sia stato inventato da un certo Otto Kuasw, un cuoco tedesco che aveva provato a togliere una salsiccia dal suo budello, ad appiattirla e a friggerla nel burro. Ma la grande idea fu quella di inserirla tra due fette di pane, mettendo in mezzo anche un bell’uovo all’occhio di bue - giusto per non farsi mancare niente!
Secondo le ricostruzioni storiche (e un po’ di leggende), questo panino - conosciuto come “Deutsches beefsteak” - cominciò ad acquisire una certa popolarità tra i lavoratori del porto di Amburgo e dei marinai, perché era un pasto veloce, sostanzioso e, soprattutto, gustoso.
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A diffondere questa bizzarra usanza pare fosse stato poi Khubilai Khan, il nipote di nientepopodimeno che Genghis Khan, quando invase Mosca, portando ovviamente con sé usi e costumi. Questa tradizione venne così “adottata” dai russi, che cominciarono a chiamarla “bistecca alla tartara”. Secondo questa ricostruzione storica, sarebbero stati le navi russe, quindi, a portare nel XVII secolo la ricetta della bistecca alla tartara nel porto di Amburgo, in cui vi era registrata una minoranza russa così forte, al punto che la città tedesca era soprannominata il "porto russo".
Ma come ci arrivò questa sottile bistecca di salsiccia macinata messa tra due fette di pane in America? Be’, Amburgo è il principale sbocco portuale della Germania, e da lì pare che, nel 1894, alcuni marinai, che avevano avuto la fortuna di assaggiare questa prelibatezza, una volta arrivati a New York, raccontarono dei panini di Kuasw. Gli chef di zona, per conquistarsi la clientela straniera, cominciarono a riproporre questo panino, modificandolo a proprio gusto e aggiungendo quel tocco americano in più.
La Nascita dell'Hamburger Americano: Tra Leggende e Rivendicazioni
Come per il ketchup, sembra quindi “ufficiale” che l’hamburger non sia nato in America e che con la città tedesca di Amburgo abbia un rapporto speciale. Ma cosa accadde alla ricetta una volta arrivata nel Nuovo Mondo?
Questo ha dato adito ad una notevole incertezza sulle fasi storiche, soprattutto quelle iniziali, lasciando spazio a numerose rivendicazioni. Esistono quindi un’infinità di operatori che asseriscono di essere alla base della nascita del vero hamburger americano, come Charlie Nagreen, i fratelli Menches, Oscar Bilby, Davis Fletcher e molti altri.
Charlie Nagreen e l'Hamburger Charlie
Se lo chiedeste allo Stato del Wisconsin dov’è nato il panino più famoso del mondo, la risposta sarebbe ovvia. Non a caso, la città di Seymour si fa chiamare la “casa dell’hamburger”, perché a quanto pare, nel 1885, un certo Charles Nagreen, originario di quella cittadina, inventò il primo hamburger moderno della storia.
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Stando a questa ricostruzione, un quindicenne Nagreen aveva aperto uno stand alla Fiera della Contea di Outagamie che vendeva delle polpette. Gli affari, tuttavia, non andavano bene, perché le polpette erano scomode da mangiare mentre si passeggiava per la fiera… così, in un lampo di ispirazione, il giovane pensò di appiattirle, metterle tra due panini e chiamarle “hamburger”. Be’, a quanto pare fu la scelta giusta, perché ogni anno tornò a vendere le sue specialità in fiera, riscuotendo un gran successo, al punto da essere conosciuto come “Hamburger Charlie”.
Charlie Nagreen - che nel 1886 all’età di 15 anni faceva il venditore ambulante di Steak Sandwich alla annuale Outagamie Country Fair di Seymour, Wisconsin. Incontrando difficoltà nel vendere il proprio prodotto ad un pubblico che aveva l’esigenza di mangiare spostandosi lungo il festival, decise di tritare e spaziare la bistecca prima di metterla nel pane, creando il suo “Hamburger Charlie”, venduto ad ogni edizione della fiera fino alla sua morte nel 1951.
L’attività andò avanti fino al 1951, anno della sua morte, ma il suo motto - Hamburgers, hamburgers, hamburgers hot; onions in the middle, pickle on top. Makes your lips go flippity flop - per attirare le persone a comprare i suoi panini aveva già fatto la storia. Oggi, infatti, il Wisconsin vanta di una Hamburger Hall of Fame e organizza, ogni agosto, un festival interamente dedicato, con eventi come “la parata degli hamburger più grandi al mondo”.
I Fratelli Menches e la Fiera di Erie County
Il vincitore? Ci spostiamo a Canton, in Ohio, ed è il 1885. Qui, incontriamo i fratelli Frank e Charles Manches, che portavano avanti un’attività di venditori di salsicce cotte sulla piastra nei circuiti delle fiere. I Fratelli Frank e Charles Manches - che nel 1885 a Canton, Ohio esercitavano l’attività di venditori di salsicce cotte su una piastra.
Leggenda vuole che, mentre erano intenti a vendere i loro panini alla fiera di Erie Country, nella città di Hamburg nello Stato di New York, terminarono la carne di maiale proprio in un giorno considerato troppo caldo per macellare gli animali e permettere quindi di mantenere l’integrità delle loro carni. Decisero quindi di sostituirla con carne macinata di manzo e di arricchirla con caffe, brown sugar e cipolla piastrata, che ancora rappresenta la loro ricetta distintiva.
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Louis Lassen e il Louis’ Lunch Wagon
Un’altra delle teorie più accreditate è quella che vede protagonista Louis Lassen e il suo Louis’ Lunch Wagon, aperto nel 1895 a New Haven, Connecticut. La particolarità? Il suo locale era ricavato da un Food Wagon, una sorta di piccolo vagone mobile che vendeva pranzi agli operai.
Ma perché questo locale si vanta dell’aver inventato il primo hamburger della storia? A quanto pare, un bel giorno del 1900, un cliente era particolarmente di fretta e cercava un pranzo veloce. Leggenda vuole che Lassen, allora, prese dei rimasugli di bistecche avanzate, li macinò e, infine, li mise tra due fette di pane in cassetta tostato, così che il suo cliente potesse portarlo via e mangiarlo comodamente lungo la strada.
Quella fu la svolta: il cliente si dimostrò entusiasta e Lassen pensò bene di creare una vera e propria ricetta da quel tentativo fortuito. Da allora, ha continuato a servire un hamburger ottenuto da 5 tagli diversi di carne bovina tritati al coltello, poi cotto in speciali cassetti di ghisa.
L’autorevolezza e credibilità della sua ricostruzione è data dal fatto che il Louis Lunch viene citato dal Library of Congress, riconoscendolo come il luogo dove è stato venduto il primo hamburger nel 1900. Dall’apertura, il Louis Lunch basava la propria offerta sugli Steak Sandwich. Le bistecche venivano cotte in un originale strumento in ghisa realizzato dalla Bridge and Beach, Co. di St. Louis, Missouri per Lassen. Si trattava di un cassetto in ghisa posto in verticale, con un bruciatore a gas all’interno. Bloccata tra le maglie di una griglia, la bistecca veniva “appesa” a dei ganci posti nel cassetto raggiungendo un’ottima cottura in un tempo breve.
A seguito dell’entusiasmo dimostrato dal suo cliente, Lassen decise di creare un vero e proprio piatto dedicato a quella improvvisata invenzione, tritando al coltello 5 tagli diversi di carne bovina e di compattarli prima di cuocerli nei suoi cassetti di ghisa e servirli tra due fette di pane. Ancora oggi il Louis Lunch, giunto alla quinta generazione di Lassen, propone cosi i suoi hamburger. Celebre la scritta sui muri del locale “Questo non è Burger king, non lo puoi avere “a modo tuo”.
Fletcher Davis e la Fiera Mondiale di St. Louis
Fletcher Davies - un cuoco in un cafè di Athens, Texas conosciuto anche come “Old Dave” che insieme alla moglie gestiva anche una rivendita ambulante alla annuale St. Louis World Fair. Il giornalista texano Frank Tolbert sembrerebbe avvalorare questa tesi riportando in uno dei suoi articoli l’esistenza di un venditore di steak sandwich ad Athens, di nome Davids Fletcher alla fine del 1880, tanto da portare Ronald L.
L'Ascesa Globale dell'Hamburger: Fast Food e Innovazione Gastronomica
I contendenti sono ancora tanti, e l’hamburger ne ha ancora di strada per arrivare dagli inizi del ‘900 al 2020, dalla catena di White Castle che vendeva i panini per cinque cents, a McDonald’s o Burger King. Tutti lo hanno mangiato almeno una volta nella vita e tutti conoscono il suo nome. Di che cosa si tratta? Dell’hamburger! Uno dei piatti più famosi di sempre e, forse, il panino per eccellenza da ormai tantissimo tempo. È arrivato in ogni angolo del mondo, grazie anche alle catene di fast food, e oggi lo possiamo provare con talmente tanti condimenti e salse diverse che è impossibile non trovarne uno in grado di soddisfare anche il palato più difficile.
Speriamo che questo articolo vi abbia acceso la curiosità per uno dei fast food più conosciuti al mondo, che viene celebrato ogni 28 maggio con la Giornata mondiale dell’hamburger. Qualsiasi sia la storia a cui si decida di credere, tutte concordano nel dire che l’origine del hamburger sia passata per la rivendita ambulante.
Tabella Riassuntiva dei Principali Contendenti all'Invenzione dell'Hamburger
| Nome | Anno | Luogo | Rivendicazione |
|---|---|---|---|
| Otto Kuasw | 1891 | Amburgo, Germania | Inventore del "Deutsches beefsteak" |
| Charles Nagreen ("Hamburger Charlie") | 1885 | Seymour, Wisconsin, USA | Primo hamburger moderno alla fiera di Outagamie |
| Frank e Charles Menches | 1885 | Canton, Ohio, USA | Sostituzione della salsiccia con carne di manzo alla fiera di Erie County |
| Louis Lassen | 1900 | New Haven, Connecticut, USA | Hamburger servito al Louis’ Lunch Wagon |
| Fletcher Davis | Fine 1880 | Athens, Texas, USA | Venditore di steak sandwich alla St. Louis World Fair |
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