La febbre nei bambini è una delle preoccupazioni più comuni dei genitori. Quando il termometro indica una temperatura elevata, è normale che si cerchi un modo per alleviare i sintomi e far sentire meglio il proprio figlio. In questo contesto, il Nurofen sciroppo è uno dei rimedi più utilizzati e diffusi sul mercato.
Nurofen Sciroppo: Come Funziona e Quando Usarlo
Il Nurofen sciroppo è un antipiretico e un antidolorifico che viene utilizzato per abbassare la febbre e ridurre il dolore nei bambini. La sua azione si basa sull'inibizione della produzione di prostaglandine, sostanze che causano infiammazione, dolore e febbre.
Il principio attivo del Nurofen sciroppo è l'ibuprofene, un farmaco appartenente alla classe dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). L'ibuprofene è un principio attivo sicuro ed efficace quando usato correttamente, ma è importante rispettare la dose raccomandata per evitare possibili effetti collaterali.
Il Nurofen sciroppo viene utilizzato per alleviare i sintomi di varie malattie dei bambini, tra cui:
- Raffreddore e influenza
- Infezioni delle vie respiratorie
- Mal di denti
- Mal di testa
- Dolori articolari e muscolari
- Mestruazioni dolorose
Il Nurofen sciroppo è indicato per i bambini di età superiore ai 3 mesi e la dose dipende dal peso del bambino. È importante consultare il proprio medico o farmacista per conoscere la dose corretta e per evitare possibili interazioni con altri farmaci.
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Come Usare il Nurofen Sciroppo per la Febbre nei Bambini
Se il bambino ha la febbre, la prima cosa da fare è controllare la temperatura con un termometro. Se la temperatura è superiore a 38°C, è possibile somministrare il Nurofen sciroppo seguendo le istruzioni del medico o del farmacista.
Il Nurofen sciroppo viene somministrato per via orale, con un dosatore graduato in ml. È importante utilizzare il dosatore fornito con il prodotto e non improvvisare con cucchiai o altri strumenti.
La dose di Nurofen sciroppo dipende dal peso del bambino e dalla gravità della febbre. In generale, la dose raccomandata è di 5-10 mg/kg ogni 6-8 ore, fino a un massimo di tre volte al giorno. Non bisogna superare la dose raccomandata e non bisogna somministrare il Nurofen sciroppo per più di tre giorni consecutivi senza consultare il medico.
Effetti Collaterali del Nurofen Sciroppo
Come tutti i farmaci, il Nurofen sciroppo può causare effetti collaterali. I più comuni sono:
- Nausea e vomito
- Diarrea
- Mal di testa
- Vertigini
- Rash cutaneo
In rari casi, il Nurofen sciroppo può causare effetti collaterali più gravi, come:
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- Problemi respiratori
- Reazioni allergiche
- Sanguinamento gastrointestinale
- Ipertensione e insufficienza renale
Se si notano effetti collaterali gravi o inusuali, è importante interrompere immediatamente l'uso del farmaco e consultare un medico. Inoltre, è importante rispettare la dose raccomandata e non somministrare il Nurofen sciroppo per più di tre giorni consecutivi senza consultare il medico.
Quale Nurofen Sciroppo Scegliere?
Il Nurofen sciroppo esiste in due formulazioni, a variare è la concentrazione di ibuprofene all’interno dello sciroppo.
La confezione arancione di Nurofen è quella con la concentrazione più bassa di sciroppo, ed è indicata per i bambini più piccoli che necessitano, per il loro peso, una quantità minore di ibuprofene per alleviare i sintomi. Nel Nurofen in versione meno concentrata trovi 100mg di ibuprofene ogni 5ml di sciroppo.
Sulla confezione esterna, e sul foglietto illustrativo all’interno, troverai la quantità di sciroppo consigliata e la frequenza di utilizzo, in base al peso ed all’età del bambino.
Per i bambini più grandi (dai 4-5 anni in su) c’è invece la versione più concentrata di Nurofen sciroppo, quella con la confezione verde, con una concentrazione di ibuprofene doppia rispetto al Nurofen sciroppo arancione.
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In questa confezione infatti ci sono 200mg di ibuprofene ogni 5ml di sciroppo. Dovrai quindi utilizzare la metà dello sciroppo rispetto alla confezione arancione. Sulla confezione esterna o sul foglietto illustrativo trovi comunque la tabella con i dosaggi da utilizzare.
Presta particolare attenzione alla tabellina dei dosaggi, se infatti scegli di acquistare la versione concentrata dovrai dimezzare le dosi rispetto alla versione di Nurofen sciroppo con dosaggio 100mg/5ml.
In Quali Gusti è Fatto Nurofen Sciroppo?
Se si cerca un modo efficace per alleviare la febbre e il dolore nei bambini, il Nurofen sciroppo è un'opzione comune e affidabile. È importante quindi prendere in considerazione le preferenze del bambino e scegliere il gusto che lo incoraggerà a prendere il farmaco senza difficoltà.
Interazioni dell'Ibuprofene con Altri Farmaci
L’ibuprofene deve essere evitato in associazione con:
- Acido acetilsalicilico (aspirina): a meno che l’acido acetilsalicilico a bassa dose (non più di 75 mg al giorno), come per comune pratica clinica, non sia stata consigliata dal medico, poiché può aumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali indicano che l’ibuprofene può inibire gli effetti dell’acido acetilsalicilico a bassa dose sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l’esiguità dei dati e le incertezze relative all’applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull’uso regolare di ibuprofene; sono improbabili effetti clinicamente rilevanti derivanti dall’uso occasionale dell’ibuprofene.
- Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitare l’uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati.
L’ibuprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con:
- Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.
- Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.
- Anticoagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti.
- Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinali.
- Antidiabetici: possibile aumento dell’effetto delle sulfaniluree.
- Antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione dei FANS.
Alternative all'Ibuprofene: Paracetamolo e Rimedi Naturali per la Tosse Secca
La cura per la tosse secca non è sempre così immediata. Ricordiamo, infatti, che essa costituisce un sintomo comune a numerose patologie; pertanto, prima di intraprendere qualsivoglia terapia, è indispensabile accertare l'agente causale attraverso una serie di indagini diagnostiche. Contrariamente al pensiero comune, è buona regola evitare l'autoterapia (anche e soprattutto nello stadio iniziale di una patologia) nell'intento di calmare la tosse secca.
Infatti, in assenza del parere di un esperto, la terapia fai-da-te potrebbe essere pericolosa soprattutto perché i farmaci o le sostanze utilizzate per calmare la tosse potrebbero ritardare od ostacolare una successiva diagnosi. La tosse secca è spia accesa di moltissime affezioni di natura differente.
I farmaci sedativi per la tosse sono indicati per sopprimere il sintomo senza tuttavia interferire in alcun modo con la causa che l'ha indotta. Detto questo, si comprende come sia necessario curare anche la malattia di base. Quando necessario, per calmare i sintomi associati alla tosse (es. mal di gola, febbre, dolore al petto, mal di pancia ecc.) è possibile avvalersi di sussidi terapeutici.
A tale scopo, i comuni antidolorifici e antinfiammatori non steroidei (FANS) - come il naprossene e l'ibuprofene - e gli antipiretici come il paracetamolo si rivelano particolarmente indicati.
Come alternativa ai sedativi di sintesi per la cura della tosse secca di entità lieve o moderata, è possibile servirsi dei rimedi naturali.
Per garantire il giusto grado di umidità alla gola e prevenire la disidratazione da tosse secca, si consiglia di bere molti liquidi. Anche l'omeopatia propone rimedi per contrastare la tosse secca.
Per minimizzare il rischio d'infezione alle vie respiratorie superiori è bene coprirsi sempre con sciarpe ed abbigliamento pesante durante i mesi freddi ed evitare di frequentare individui colpiti da infezioni virali o batteriche.
Per lo stesso motivo, è buona regola evitare gli ambienti affollati per minimizzare il rischio di contrarre infezioni alle vie respiratorie.
Posologia di Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml Sospensione Orale
La posologia di Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml Sospensione Orale varia in base all'età e al peso del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.
Adulti e adolescenti oltre i 12 anni (≥ 43 kg di peso corporeo)
200-400 mg di ibuprofene (corrispondente a 5 - 10 ml di sospensione orale), 2-3 volte al giorno. L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose massima di 1200 mg (30 ml) nelle 24 ore. L’uso negli adulti è indicato soprattutto nei pazienti che presentano disfagia.
Anziani
Non sono richieste modificazioni dello schema posologico.
Bambini tra i 2 - 12 anni (10 - 43 Kg di peso corporeo)
La dose giornaliera è strutturata in base al peso ed all’età del paziente. La dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema che segue (non superare le dosi consigliate).
| Peso | Età indicativa | Dose singola in ml | n° massimo di somministrazioni/giorno |
|---|---|---|---|
| Da 10 Kg | 2 - 3 anni | 2,5 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 15 Kg | 4 - 6 anni | 3,75 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 20 Kg | 7 - 9 anni | 5 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 28 a 43 Kg | 10 - 12 anni | 7,5 ml | 3 nelle 24 ore |
Nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicato, si raccomanda la somministrazione di una dose singola (2,5 ml) seguita, se necessario, da un’altra dose dopo 6 ore. Non somministrare più di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce.
Il prodotto è inteso per trattamenti di breve durata. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei bambini di età superiore ai 2 anni, negli adolescenti e negli adulti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato un medico.
Modo di somministrazione
La somministrazione orale dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti.
Controindicazioni di Nurofen Febbre e Dolore
- Ipersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.
- Bambini di età inferiore ai 2 anni o di peso inferiore a 10 Kg.
- Pazienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilità (es. asma, rinite, angioedema o orticaria) all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma.
- Ulcera peptica attiva.
- Grave insufficienza renale o epatica.
- Severa insufficienza cardiaca.
- Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti terapie a base di FANS.
- Storia di emorragia / ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
- Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2.
- Durante l’ultimo trimestre di gravidanza.
Avvertenze Speciali
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L’uso di Nurofen Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.
Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema.
Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.
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