Insalata da Seminare: Varietà, Tempi e Consigli per un Raccolto Ricco

La lattuga è un ortaggio indispensabile, in cucina, ideale come contorno freddo per un pranzo leggero, o saltata in padella, per accompagnare secondi di carne. Fa bene all’organismo perché assicura il giusto apporto di vitamine e sali minerali.

Varietà di Lattuga per Ogni Stagione

Esistono numerose varietà di lattuga adatte a ogni stagione. Tra le piante da orto adatte alla coltivazione autunnale troviamo anche la lattuga Foglia di Quercia, verde o rossa.

  • Lattuga Cappuccina invernale Raggio Verde: Resiste bene alle basse temperature e la puoi piantare tranquillamente in autunno. È una pianta a ciclo precoce, che va concimata regolarmente ogni 15/20 giorni.
  • Lattuga Iceberg: Ottima da mangiare cruda, nelle insalate, e puoi trapiantarla nell’orto a terra o in vaso fino a ottobre. I tempi di raccolta, nel periodo autunnale, sono di circa 30/50 giorni, ciò significa che puoi gustarla fino ai primi di dicembre.
  • Lattuga Unicum: Una pianta rustica tondeggiante dal cespo voluminoso, che puoi piantare fino a settembre.
  • Lattuga Barba dei frati: Con questa varietà puoi preparare gustosi piatti a base di lattuga anche nel periodo autunnale.
  • Lattuga Indivia Riccia Pondie: Una pianta dalle foglie riccie e dal sapore amarognolo, decisamente più autunnale. Anche questa varietà può essere consumata sia cruda che cotta e ti accompagna fino all’inverno, perché la puoi trapiantare fino a novembre e viene pronta in circa 2 mesi.

Calendario di Semina e Raccolta Autunnale

Nonostante l’arrivo del freddo, sono tanti gli ortaggi che possiamo seminare in autunno nell’orto e sono ancora di più quelli da raccogliere. Tracciamo insieme un calendario dei lavori di semina e raccolta che dovremo affrontare nei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Ottobre

Nel mese di ottobre possiamo ancora seminare all’aperto nell’orto molti tipi di insalata. La Lattuga si può seminare all’aperto finché le minime sono superiori a 8°C: sotto i 5°C va in sofferenza. Se fa più freddo possiamo seminarla in un semenzaio protetto. Praticamente possiamo coltivarla per quasi tutto l’anno, in funzione del clima in cui viviamo. Possiamo scegliere tra le varietà da taglio o da cespo.

Tra quelle da taglio possiamo seminare in autunno la Lattuga bionda ricciolina o di Trieste: all’aperto da marzo a ottobre e in semenzaio da novembre a febbraio. Tra le varietà da cespo possiamo optare per la Lattuga Great Lakes o la Lattuga rossa di Trento che si seminano all’aperto da marzo a ottobre. In ottobre possiamo coltivare anche gli Spinaci che tollerano il freddo fino a -7°C. Il periodo di semina nell’orto dipende dalla varietà, ma indicativamente sono necessari almeno 7°C. In generale si effettuano due semine all’anno: una primaverile tra febbraio e luglio e una autunnale da settembre a novembre.

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Possiamo optare per lo Spinacio Gigante de Invierno, una varietà con ciclo vegetativo precoce che si semina da luglio a novembre per raccolti da settembre a marzo. Oppure per lo Spinacio Matador, una varietà a rapida crescita che si semina in primavera da febbraio a maggio e in autunno da settembre a novembre. Sono disponibili anche i semi con inoculo di funghi e batteri della rizosfera per stimolare una migliore germinazione e una maggiore resistenza agli stress idrici e termici.

Anche la delicata Valeriana, detta anche Soncino, prevede un ciclo di semina autunnale finché le temperature minime sono superiori a 5°C. Possiamo scegliere tra la Valeriana Verte à coeur plein 2 con una rosetta espansa e foglie a forma allungata non troppo spesse, oppure la Valeriana D’Olanda a seme grosso che foglie arrotondate e spesse e carnose ma tenere. In entrambe le varietà, la semina primaverile si effettua in marzo e aprile e quella autunnale da luglio a ottobre.

Anche i Ravanelli si possono seminare in autunno: per la precisione da marzo a novembre, a patto che le temperature minime siano superiori ai 7°C. Di solito si seminano una volta al mese, per avere raccolti scalari da marzo a dicembre. Possiamo optare per il Ravanello Rosso Gigante Sardo, con una radice tipicamente rotonda e rossa scarlatta e con un diametro di circa 4-5 cm, oppure per il Ravanello Candela Di Fuoco con la sua particolare forma allungata o il Ravanello Chandelle De Glace completamente bianco e cilindrico e più resistente al freddo (5°C).

In ottobre si raccolgono: Basilico, Bietole da coste e da orto, Cardi, Carote, Cavoli (cavolfiore, broccolo, cappuccio, di Bruxelles, verza), Fagioli, Fagiolini, Indivia riccia, Lattughe (romana, cappuccio, da taglio), Melanzane, Peperoni, Pomodori, Porri, Prezzemolo, Radicchi (di Chioggia, di Treviso, da taglio, da cogliere, Pan di Zucchero), Scarola, Ravanelli, Spinaci, Sedano, Valeriana, Zucchine e Zucche.

Novembre

In ottobre e novembre possiamo seminare anche i Piselli primaverili, a patto di vivere in una zona in cui le temperature minime non scendano sotto gli 8°C. Nelle zone più fredde meglio aspettare la fine dell’inverno, a partire da febbraio. Possiamo per esempio optare per il Pisello a grano rugoso telefono rampicante che si può seminare in ottobre e novembre per raccolti da aprile a luglio. Oppure una varietà nana, specialmente se la coltiviamo in vaso sul terrazzo, come il Pisello Rotondo Meraviglia d’Italia o il Pisello Rotondo Piccolo Provenzale.

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La Rucola si può seminare all’aperto finché le temperature minime sono superiori a 5°C, indicativamente da marzo a ottobre. Di solito lo si fa in modo scalare per avere un raccolto da aprile a dicembre. Finché il terreno non si gela da ottobre a dicembre possiamo anche trapiantare l’Aglio. Possiamo scegliere tra Aglio Bianco, Rosso o il bellissimo Aglio Bianco Ottolini Certificato.

In novembre possiamo raccogliere: Bietole da coste, Cardi, Carote, Cavoli (cavolfiore, di Bruxelles, broccolo, verza, cappuccio), Cicoria Catalogna, Finocchi, Indivia Riccia, Lattuga da taglio, Melanzane, Peperoni, Porri, Prezzemolo, Radicchi (da taglio, di Chioggia, Pan di Zucchero, da radice), Rucola, Scarola, Sedano, Spinaci e Valeriana.

Dicembre

Il clima inizia a essere rigido e le possibilità tendono a diminuire, specialmente se viviamo in zone molto fredde in inverno. Anche possiamo ovviare a questi problemi con serre e sistemi di protezione delle colture. Come abbiamo visto qui sopra, in dicembre possiamo continuare a seminare le Lattughe, i Radicchi da taglio e i Ravanelli.

Possiamo però iniziare a lavorare il terreno in vista delle colture primaverili. Zappiamo il terreno, togliamo sassi e residui vegetali e cerchiamo rendere il terreno omogeneo, morbido e soffice. A dicembre possiamo integrare nel suolo una concimazione di fondo, per esempio con un fertilizzante naturale come lo stallatico pellettato o un concime organo-minerale consentito in agricoltura biologica. Stendiamo il concime e con un rastrello facciamolo penetrare nel terreno. Dopo la concimazione irrighiamo l’orto per stimolare l’integrazione del fertilizzante con il suolo.

In dicembre possiamo raccogliere: Cardi, Carote, Cavoli (cavolfiore, di Bruxelles, broccolo, cappuccio, verza), Scarola e Spinaci.

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Insalate da Taglio: Varietà e Coltivazione

Alle insalate da taglio appartengono lattughe (Lactuca sativa) e più raramente radicchi (Cichorium intybus) di piccola taglia, perfetti da tagliare alla base per gustose insalate. Erano già coltivate nell’Antica Persia e nella Grecia classica e pare che fossero comuni anche sulla tavola dei Faraoni. La classica varietà romana è amarognola a causa della lattucina, componente chimica presente in quantità maggiore rispetto alle altre lattughe. Crescono benissimo in tutta Italia, dalle coste fino alle Alpi, sia in piena terra sia in vaso, o cassetta. Con un tunnel in plastica è possibile prolungare la durata della coltura fino a novembre-dicembre in Val Padana.

Il terreno dove coltivare le lattughe deve essere stato ben lavorato e arricchito con compost o stallatico in polvere o pellet; se il suolo è compatto e argilloso, l’ortaggio non riesce a svilupparsi ed è soggetto a malattie fungine. La semina si effettua direttamente a dimora, in piena terra o in vaso, tra febbraio e novembre nel Nord Italia e tutto l’anno nel Sud, a distanza di 30 giorni tra una semina e la successiva, in modo da avere un raccolto continuativo nell’arco dell’anno. Si semina a spaglio oppure su file distanti 20 cm una dall’altra e a 15 cm tra una pianta e l’altra.

Le insalate da taglio, soprattutto quelle estive, vogliono parecchia acqua, distribuita in piccola quantità ogni giorno; in vaso la quantità giornaliera deve essere maggiore. Durante l’autunno e l’inverno invece le annaffiature saranno rade. Distribuendo concimi azotati si favorisce un raccolto precoce; somministrando prodotti a base di potassio si incentiva lo sviluppo delle foglie.

Varietà di Lattuga da Taglio

  • Biscia rossa: la più croccante, cresce anche in vasi e cassette.
  • Bionda a Foglia liscia: tenerissima e precoce, si comincia a tagliare dopo 20-25 giorni dalla semina, rivegeta rapidamente e più volte.
  • Foglia di Quercia: precocissima, di un bel colore verde brillante, rivegeta velocemente.
  • Bionda Ricciolina: foglie tenere, gustose, di un bel verde chiaro; rivegeta rapidamente e per molte volte.
  • Lollo Bionda o Rossa: foglie tenerissime, verdi o rosse, rivegeta più volte.
  • Misticanza: si tratta di buste di sementi miste fra cicorie e lattughe, scegliere il tipo da taglio, facilissima coltivazione.

Tecniche di Coltivazione da Taglio

Esistono varietà di ortaggi coltivabili sia come 'da cespo' che come 'da taglio'. Dopo una veloce lavorazione superficiale del suolo, le piantine Orto Mio scelte si trapiantano appoggiandole sul terreno senza spingerle in profondità. Anziché procedere come di consueto, dividendo le 9 piante di ogni cubetto per trapiantarle distanziate, si estraggono dal contenitore lasciandole unite. Poi si mettono a dimora i cubetti interi, senza separarli.

Dopo 5-15 giorni a seconda del periodo di coltivazione (e delle protezioni) sarà possibile effettuare il primo taglio. È necessario lasciare 2-3 cm di stelo per un rapido ricaccio. Si possono utilizzare 8-10 varietà o anche solo una, scegliendole a partire dai propri gusti personali (foglie morbide o croccanti). Fra le lattughe, ad esempio, troviamo la Canasta e la Super Canasta, la Gentilina bionda e rossa, la Barba dei Frati verde e rossa, la Lollo Mix, la Foglia di quercia Mix, la Brasiliana verde e la Rossa di Trento. Adatta alla coltivazione da taglio anche la digeribile Salanova Riccia Mix.

Ma si possono utilizzare ‘da taglio’ anche rucola, valeriana, cicoria zuccherina di Trieste, Asia Mix, bietolina da taglio e multicolore Bright Light. Anche le giovani foglie di Kale e cavolo nero sono ottime nei mix: le piantine in pack di questi cavoli si metteranno a dimora le une vicine alle altre, come per le piante in cubetto.

Condizioni Ottimali per la Coltivazione

La lattuga gradisce esposizione in pieno sole. Tollera la mezz’ombra nelle ore più calde delle giornate estive. La lattuga ama il clima temperato, crescendo al meglio tra 15-25°, ma si adatta anche alle condizioni climatiche difficili. Alcune varietà resistono al freddo invernale fino a -5/-10°. Le varietà estive tollerano temperature di 25- 30°, occasionalmente oltre 35°.

La lattuga si adatta a tutti i tipi di terreno, ma preferiscono quelli leggeri o di medio impasto, profondi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Nei periodi caldi sono favorevoli i terreni argillosi. Gradisce pH tra 6-7. Il suolo deve essere lavorato fino ai 30 cm di profondità e ben livellato.

Distanze e Tecnica di Trapianto

Distanze: il sesto consigliato è di 20-25 cm sulle file e 40 cm tra le file. Tecnica: le piantine in cubetto Orto Mio non si trapiantano in profondità, ma in superficie. Almeno 1/3 della zolletta di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo.

Epoca di Semina e Trapianto

Epoca: la lattuga, si può mettere a dimora anche in inverno (protetta), per la raccolta primaverile e molte varietà anche nei periodi più difficili dell’estate. Nelle aree di alta collina e montagna i trapianti si effettuano tra aprile (protetti) e la fine di luglio.

Varietà e Protezione

Varietà: utilizzando varietà con ciclo differente, è possibile raccogliere per 10-15 giorni consecutivi, mettendole a dimora contemporaneamente in un unico trapianto. Le lattughe più resistenti a pre fioritura si possono coltivare ovunque, anche nel periodo estivo. Protezione: dopo il trapianto, per un più rapido attecchimento delle piantine, ripararle per 2-5 giorni con TNT, dall’autunno alla primavera e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate.

Concimazione e Irrigazione

La lattuga richiede concimazioni moderate. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, pollina, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in azoto (es. 2-1-1). Nel corso della coltivazione, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2-3 settimane, con borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane.

La lattuga esige terreno sempre fresco e irrigazioni frequenti, ma senza ristagni: prima della bagnatura successiva il suolo dovrà asciugarsi in superficie; la pianta non deve manifestare stress per carenza idrica. In primavera e autunno privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde. In prossimità della raccolta è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali.

Sarchiatura e Protezione dal Gelo

Sarchiatura: la sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 10-15 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate. Protezione dal gelo: nei trapianti autunnali e di pieno inverno, e nelle raccolte invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi.

Raccolta: Tempi e Metodi

Due modalità di raccolta: la raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità. Tempi di raccolta: la raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno. Come raccogliere: la raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate.

Coltivare l'Insalata in Spazi Ridotti

Coltiva l'insalata in giardino o sul balcone. Non servono grandi spazi. La puoi coltivare con successo anche in una cassetta da 40 cm di lato.

Idee per l'Orto in Pendenza

Idea da copiare: non rinunciare all’orto se il tuo giardino è su un terreno in pendenza. Puoi realizzare vasche scalari che ‘seguono’ il terreno e, con delle assi in legno, delimitare delle aiuole (Leroy Merlin offre una vasta scelta di legnami tagliati a misura).

6 Insalate che Crescono Velocemente

Ecco 6 insalate che crescono velocemente e ti garantiranno una 'produzione' continuativa:

  1. Valeriana: Facile da coltivare, la valeriana (o soncino) resiste bene al freddo, infatti si coltiva praticamente tutto l’anno. Quando la raccogli, tagliala a un cm dal colletto. Richiede una minima concimazione.
  2. Spinaci: La coltivazione degli spinaci richiede clima fresco: l’inizio della primavera è ideale. Si consocia bene con tutte le insalate. Metti a dimora una piantina ogni 15 cm, con una distanza sulle file di 40 cm.
  3. Lollo: Una gustosa lattuga da taglio, con foglie arricciate e croccanti di un bel colore verde o rosso brillante. Ha un ciclo colturale breve (30-50 giorni). Tagliala a 3 cm dalla base per favorire il ricaccio.
  4. Lattuga: È l’insalata per eccellenza e ne esistono decine di varietà. Se la trapianti da vasetto, ricorda che il panetto di terra deve stare due dita sopra il terreno. Gradisce una buona concimazione azotata.
  5. Cicorino: La cicoria da taglio è dolce e tenera se raccolta giovane, quando è sui 10 cm (così potrà ricrescere anche 8-10 volte). Si può piantare in fila continua, senza lasciare spazi tra i panetti di terra.
  6. Radicchio: È una cicoria a cespo ben nota per i suoi molti utilizzi in cucina: a differenza delle altre insalate, si consuma sia cotto sia crudo.

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