L’insalata è una delle verdure che conviene di più coltivare in proprio nell’orto. Come sappiamo tutti l’insalata è una verdura da foglia e consumandone le foglie crude è bene portarla in tavola freschissima, in modo che sia le proprietà organolettiche che quelle nutrizionali siano conservate a pieno.
Per coltivare insalate possiamo scegliere di partire dal seme oppure trapiantare le piantine già formate, entrambi sono metodi validi. Dalla lattuga al radicchio, ci sono tantissimi tipi di insalata coltivabili, alcune sono più adatte all’orto primaverile ed estivo, altre invece sono elencate tra gli ortaggi invernali.
Chi non ha un pezzo di terra può decidere di seminare insalata sul balcone, con successo quasi assicurato. Si tratta di coltivazioni molto semplici da tenere nell’orto e fattibili anche in vaso senza grandi difficoltà.
Tipi di Insalata
La lattuga viene considerata l’insalata per eccellenza, ma possiamo poi citare anche altre specie: cicorie, radicchi, indivie, songino, rucola e tante altre insalate meno conosciute ma altrettanto interessanti. L’insieme è molto vasto.
Una prima distinzione importante che possiamo fare è tra insalata da taglio e insalata da cespo, e ciò determina una serie di differenze nella coltivazione, dalla semina alla raccolta.
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Insalata da Taglio
Le insalate da taglio sono quelle che si seminano direttamente a dimora, ovvero sull’aiuola dell’orto o nel vaso definitivo. Danno particolare soddisfazione perché dopo un primo taglio le foglie ricrescono e si ottiene così nuova produzione, a patto di tagliare nel punto giusto, mantenendo il colletto della pianta, e di irrigarle con costanza.
Ad esempio possiamo attuarla per il songino, la rucola, la lattuga da taglio. Le insalate in genere non temono particolarmente il freddo, quindi fin da inizio anno (febbraio) si può cominciare con le semine di specie quali valerianella, la lattuga da taglio, la rucola, la catalogna, pan di zucchero, endivia riccia e varie altre cicorie.
Parlando di lattuga si pensa subito al classico cespo, ma bisogna sapere che esistono anche lattughe da taglio, in diverse varietà. Dalla fine dell’inverno fino all’autunno si possono realizzare molte semine di queste insalate, potendo così avere sempre insalata fresca dal proprio orto. Comunque, nei periodi buoni dopo 3 settimane dalla semina in genere è possibile realizzare un primo taglio, che si può praticare con coltello e forbici.
I primi tagli sono i migliori, perché la consistenza delle foglie è tenera, dopodiché inizia ad essere più dura e meno gradevole, e a quel punto conviene realizzare semine nuove.
La rucola, nelle tipologie “coltivata” e “selvatica” è un’ottima insalata da taglio. In autunno rende molto meglio rispetto alla primavera, perché in questa stagione tende a salire a seme molto rapidamente con l’arrivo del caldo. Anche i tagli successivi dovranno essere molto tempestivi, proprio per ritardare al massimo la salita a seme.
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Bisogna irrigarla spesso per attutirne il sapore amarognolo, per allontanare le altiche che amano la siccità, e per favorire i ricacci. La valerianella o songino è una tipica insalatina a raccolta autunnale, che ama il fresco e i terreni abbastanza argillosi. Il crescione è un’insalatina dal ciclo molto veloce.
Insalata da Cespo
Le insalate da cespo sono quelle che formano un insieme di foglie disposte a rosetta, e possono raggiungere pesi variabili dai 200-300 grammi di alcune lattughe fino a sfiorare il kg nel caso delle cicorie Pan di Zucchero. Le specie e varietà sono moltissime ma tutte accomunate dal fatto che la coltivazione inizia con il trapianto delle piantine nel terreno (o nei vasi) alle distanze prestabilite.
In genere tutte le lattughe da cespo si trapiantano a distanze di circa 25 cm, su terreno nudo o già coperto dal telo nero per la pacciamatura. Le cicorie, chiamate anche radicchi, sono tipiche insalate autunno-invernali. Formano cespi generalmente più voluminosi rispetto a quelli delle lattughe, motivo per cui bisogna tenere una distanza leggermente superiore rispetto a queste ultime, ovvero di 30 cm.
Questo ci consente di trapiantarne molte senza problemi, in modo da avere insalata tutto l’inverno. Con il mese di marzo si alzano le temperature e la gamma di insalate coltivabili si amplia, con le grandi insalate da cespo, tra cui spiccano le lattughe quali la canasta.
Semina e Coltivazione
Prima della semina in ogni caso bisogna lavorare il terreno, smuovendolo con forca o vanga, e sminuzzando le zolle superficiali con zappa e rastrello in ferro.
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Semina a Spaglio
Seminare a spaglio significa spargere i semi gettandoli in modo il più possibile uniforme. Ne risulta una coltivazione non ordinata, dove le piantine crescono su tutta l’aiuola coltivata, tappezzandola. La semina a spaglio è adatta per le insalate a ciclo breve, che germinano rapidamente e si raccolgono dopo poco tempo, con foglie giovani e tenere.
Il metodo a spaglio di contro è ottimale per sfruttare al massimo tutto lo spazio disponibile, ma a volte porta a semine troppo fitte o non uniformi. varietà da taglio si seminano sparpagliare sul terreno, cercando di farlo in maniera uniforme. mescolarli a sabbia prima di spargerli.
Semina in Vasetto
Seminare in vasetto è molto semplice: una volta messo il terriccio e il semino bisogna avere l’accortezza di curare che la terra resti sempre umida e che ci siano le giuste condizioni (temperatura, ricambio d’aria, luce) per la germinazione e per la prima fase di crescita della pianta.
- Poter anticipare il periodo, riscaldando il semenzaio.
- Risparmiare spazio nell’orto.
- Visto che le piantine di insalata arrivano in campo già formate è evidente che occupano lo spazio dell’orto per minor tempo, e magari permettono di coltivare qualche altro ortaggio prima e dopo.
Cura delle Piante
Le insalate contengono molta acqua e di conseguenza ne richiedono al terreno. Non possiamo definire con quale cadenza irrigare perché questo dipende dal meteo e dal tipo di terreno, ma in genere possiamo evitare di farlo ogni giorno. Quanto alle modalità di irrigazione, è preferibile evitare di spruzzare acqua a pioggia sulle insalate, perché lo stagnare successivo dell’umidità sulle piante le espone al rischio di prendere qualche patologia fungina.
Tra le cure colturali necessarie, ricordiamo il controllo dell’erba spontanea, che cresce rigogliosamente in questa stagione, soprattutto in condizioni di piogge frequenti e buona fertilità del terreno. Le piante di lattuga possono essere colpite da alcune patologie crittogamiche come la peronospora o bremia, e l’umidità ne è un fattore scatenante. I sintomi sono riconoscibili come macchie traslucide sulle foglie, che tendono poi a confluire e a portare a disseccamento tutta la foglia.
È possibile trattare le piante ai primi sintomi con un prodotto molto naturale come il decotto di equiseto, che è un corroborante che rinforza le difese naturali delle piante, mentre contro eventuali attacchi di afidi si può usare il sapone molle di potassio o il semplice sapone di Marsiglia.
Raccolta
Le insalate da cespo si raccolgono quando raggiungono le dimensioni ottimali, e naturalmente conviene raccoglierle al bisogno, ogni giorno, in modo da averne sempre di freschissime da mangiare. Però è bene non aspettare troppo, dato che poi la lattuga inizia ad emettere lo stelo fiorale per avviare la fase riproduttiva.
La rucola e le altre insalate da taglio si possono tagliare e far ricrescere, irrigando dopo ogni taglio.
Tabella Varietà e Periodi di Semina
| Varietà | Tipo | Periodo di Semina |
|---|---|---|
| Lattuga da Taglio | Da Taglio | Febbraio - Settembre |
| Rucola | Da Taglio | Tutto l'anno (meglio in autunno) |
| Valerianella (Songino) | Da Taglio | Autunno |
| Lattuga da Cespo (Canasta) | Da Cespo | Marzo - Estate |
| Cicoria (Radicchio) | Da Cespo | Autunno - Inverno |
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