L'insalata gentile, nota anche come canasta, è una varietà di lattuga apprezzata per il suo sapore dolce e delicato. Comunemente ed erroneamente denominata insalata, esistono diverse varietà che differiscono dalla forma e dal colore del cappuccio. L'insalata gentile o gentilina o Lactuca sativa è una coltura vegetale angiosperma, dicotiledone appartenente alla famiglia delle Compositae, a cui appartengono la bieta e gli spinaci.
Origini e Diffusione
Per quanto concerne l’origine dell’insalata gentile, non si hanno certezze in merito, probabilmente in Siberia ma anche il mondo latino e romano consumavano le foglie di Lactuca sativa. Fino al Rinascimento la coltivazione fu piuttosto esigua ma, dopo l’avvento di una nuova tecnica colturale, si verificò un netto incremento della produzione e del consumo a partire dal XVII secolo. Il maggior produttore mondiale di lattuga gentile è la Cina con oltre il 30% della produzione, seguono l’India, gli Stati Uniti, la Spagna, il Giappone, l’Italia, la Francia, la Turchia ed il Bangladesh.
Caratteristiche della Pianta
La lattuga gentile presenta un apparato radicale superficiale, con un breve fusto su cui si erge un cappuccio o cespo sodo e compatto. Durante la crescita delle piantine di lattuga gentile, il fusto si allunga e si viene a formare un cespo ramificato, che può raggiungere un'altezza fino ai 130 cm. Le ramificazioni della Lactuca Sativa terminano con fiori di colore giallo, mentre il colore delle foglie commestibili varia da cultivar a cultivar, dal verde più o meno chiaro al rosso-violaceo o al bianco.
Coltivazione
Per coltivare la lattuga gentile occorre un clima freddo-umido, per questo è un ortaggio ideale da coltivare in autunno e primavera, riesce bene in coltura protetta e per questo si può raccogliere praticamente tutto l’anno. La lattuga gentile si può trapiantare in tutte le stagioni dell'anno, da gennaio fino a settembre. Si adatta ad ogni tipo di terreno, anche se prediligono quelli freschi e concimati, con un grado di fertilità e di drenaggio piuttosto elevato. Il terreno non deve essere di tipo sabbioso o povero di nutrienti, pertanto per arricchirlo in tal senso si può utilizzare il concime stallatico pellettato.
Semina e Trapianto
È possibile seminare la gentilina in campo o in semenzaio. Nel primo caso i semi si mettono a postarelle, appositi buchetti nel terreno, mentre nel secondo caso si fanno germinare in vasetti al riparo dagli eccessi sia di caldo che di freddo. La varietà della lattuga gentile si può seminare direttamente in campo, a distanze ravvicinate oppure si possono germinare anche all’intero di vasetti, che possono essere lasciati in luoghi freschi come cantine o all’ombra, lontano dalla calura estiva. Il periodo di semina è molto ampio: dicembre-gennaio se ben riparate, febbraio-marzo in semenzaio e successivamente in pieno campo da aprile a giugno. La distanza tra le piantine dovrà essere di circa 30 cm e lo stesso spazio deve essere mantenuto anche tra le file.
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Cura e Manutenzione
Le foglie di questa insalata traspirano molto e per tale motivo sono consigliate irrigazioni frequenti e abbondanti. Una volta seminata basta provvedere all’ irrigazione dell’insalata gentile con la giusta quantità d’acqua e tenere sotto controllo erbacce infestanti ed insetti, in particolare larve e lumache. Il temibile verticillium fa marcire interamente tutto il cespo e ha una diffusione molto rapida pertanto bisogna eliminare tempestivamente le piante colpite.
Coltivazione in Vaso
La lattuga, fresca e saporita, può crescere sotto i nostri occhi in balcone e in giardino, persino in casa se c’è una zona molto fresca e soprattutto molto luminosa. Già in marzo possono essere piantate in vasi e cassette con terriccio nuovo: mai utilizzare terriccio “riciclato” da precedenti coltivazioni, è esaurito e può contenere spore di malattie fungine. Si può partire dalla semina, ma è molto più semplice utilizzare le piantine pronte, che si acquistano in vaschette da 6-9 esemplari con le radici in un cubetto di substrato. Al momento del trapianto, ogni cubetto va interrato non del tutto, in modo da lasciare fuori dal terriccio il colletto (punto di incontro fra la base delle foglie e le radici). L’insalata coltivata in vaso va tenuta in ambiente soleggiato, spostando le piante al riparo in caso di pioggia forte. La lattuga in vaso ha poche esigenze: basta tenere il terriccio sempre leggermente umido, non fradicio, e concimare ogni 12-15 giorni.
Utilizzo in Cucina
Il sapore della gentilina è delicato e la croccantezza delle sue foglie la rendono adatta in vari usi in cucina. L’insalata gentile viene consumata principalmente cruda se le foglie sono fresche, prevalentemente in insalate o in pinzimonio condite con olio e limone o olio e aceto. Le foglie di gentile possono essere utilizzate come involucro per involtini ripieni di carne o di pesce; può anche essere bollita o stufata o per preparare zuppe, vellutate e minestroni.
Consigli per l'Acquisto e la Conservazione
Al momento dell'acquisto dell’insalata gentile è bene scegliere cespi sodi e compatti, quella di buona qualità deve avere cappuccio ben sodo e chiuso, foglie dai colori vivaci, sane e tenere. Una volta acquistata è bene non lasciare l’insalata gentile all'interno dei sacchetti di plastica, poiché si deteriorebbe in poco tempo, ma deve essere conservata e sistemata in un contenitore coperto con un panno inumidito e messa in un cassetto del frigorifero dove possa circolare l'aria. L’insalata gentile si conserva per un massimo di 3-4 giorni.
Varietà
Quella di colore verde biondo è la più diffusa e la più consumata, il periodo di raccolta è concentrato nella stagione primaverile e deve essere conservata in frigorifero nei cassetti per evitare che si deteriori e per consentire un refrigerio continuo. Il cespo della gentile verde biondo è di grandi dimensioni con foglie bollose con il margine crespato e di consistenza croccante.
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Ricette
Involtini di insalata gentilina:
- Preparate il ripieno di carne di vitellone magro, tuorlo d’uovo, pangrattato, prezzemolo, prosciutto cotto, sale ed un pizzico di noce moscata.
- Scottate le foglie di insalata gentilina in acqua, scolatele, riempitele con il ripieno, avvolgetele in involtini, chiudete gli estremi con stuzzicadenti e ponetele su una teglia unta di olio e con pomodorini tagliati a metà.
Pennette con insalata gentilina e prosciutto:
- Preparate il condimento bollendo le patate, tagliatele a cubetti, ponetele in un tegame con olio, pepe nero e cipolla, fatele cuocere, aggiungetevi l’insalata gentilina ed i cubetti di prosciutto cotto, aggiungete la panna da cucina e cuocete.
- Cuocete le pennette e condite, mantecando il tutto.
Insalata mista con gentilina:
- Lavate delicatamente la lattuga e asciugate le foglie nella centrifuga, tagliatele se gradito.
- Mettete la lattuga in un largo piatto o terrina.
- Tagliate il cuore di sedano, ben lavato e asciugato, a fette sottili con un coltello molto affilato; liberate il cipollotto dalle parti esterne e tagliatelo ad anelli sottili; tagliate a metà le fragole e poi a fettine. Tagliate a metà le olive.
- Aggiungete tutto alla lattuga, insieme al Parmigiano in scaglie sottili.
- Condite con olio, aceto balsamico di Modena IGP, sale e pepe a scelta; per ultimo, aggiungete le corolle dei fiori, dopo averle pulite con cura e delicatamente con un pezzo di carta da cucina inumidita.
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