L’insalata iceberg, conosciuta anche come lattuga iceberg, è una delle varietà di insalata più popolari e amate al mondo. Questa pianta, originaria dell’America del Nord, è apprezzata per la sua croccantezza e il suo sapore delicato. La coltivazione dell’insalata iceberg, alla pari delle altre lattughe, è molto semplice e non richiede particolari sforzi. Ma come si coltiva e si tratta l’insalata iceberg in modo biologico? Vediamo nel dettaglio tutti gli aspetti fondamentali.
Esigenze Climatiche e del Terreno
Le insalate preferiscono un clima temperato con temperatura media di 15-18°C e minima di 6-8°C. Nelle zone a clima mite si possono allevare tutto l’anno in pieno campo.
Per coltivare l’insalata iceberg, è necessario un terreno ben drenato e ricco di sostanze nutritive. Questo può essere ottenuto aggiungendo compost o letame ben decomposto al terreno prima della semina. Questo gruppo di piante preferisce un pH 6,7-7 con una idonea dotazione di calcio. Terreni acidi o salini non sono adatti. Il terreno deve essere sciolto (non troppo compatto) e molto fertile (ben dotato di sostanza organica).
La Concimazione di Base
Si sconsiglia la concimazione organica (letame, ecc.) poco prima del trapianto e soprattutto a ridosso del periodo autunno-invernale. Tale concimazione va apportata molto anticipatamente rispetto al trapianto e preferibilmente alla coltura precedente se trattasi di ortaggi non suscettibili all’accumulo di nitrati. Si possono apportare pre-impianto fosforo e potassio.
Semina e Trapianto
Questa varietà preferisce il clima fresco, quindi è consigliabile seminare i semi in primavera o in autunno. La si semina a gennaio se si ha la possibilità di ripararla da temperature inferiori a 6 °C tramite tunnel o ambienti protetti, come il semenzaio; oppure in alternativa in piena primavera, da fine aprile a metà giugno.
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Il trapianto va effettuato nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell'impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento. Delle insalate và piantata solo la zolletta evitando l’interramento del colletto per impedire che si verifichino ripercussioni negative sulla qualità del prodotto.
Manteniamo una distanza di 30 cm tra ogni piantina e di circa 40 cm tra ogni fila. La distanza ideale è di 20-35 cm sulla fila, ossia tra una pianta e l’altra; 35-50 cm tra le file per il transito.
Se avete deciso di iniziare a coltivare l’insalata iceberg in inverno, è meglio utilizzare alveoli o vasetti da riparare in ambiente protetto. Inserite 2 - 3 sementi per contenitore quindi innaffiate con costanza e moderazione fino alla germinazione delle piantine.
A questo punto assicurate luce ai vegetali e, non appena avranno raggiunto qualche centimetro di altezza, eliminate le piante più deboli in ogni contenitore per favorire lo sviluppo di quella rimasta. La messa a dimora della lattuga va eseguita su un terreno tendenzialmente sciolto e ben dotato di sostanza organica in aprile avanzato, quando non si rischia di incorrere in gelate tardive.
L’insalata iceberg si trapianta su file distanti tra loro circa 50 cm, mentre lungo la fila si sistema una pianta ogni 25 - 35 cm circa. Ora non dovrete far altro che annaffiare le piante con costanza fino al momento in cui i vegetali non avranno accresciuto un cespo compatto e ben sviluppato.
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Cure Colturali
Durante la fase di crescita, l’insalata iceberg richiede un’attenzione costante per garantire una crescita sana e rigogliosa. È importante mantenere il terreno costantemente umido, ma non troppo bagnato, per evitare che le radici marciscano. L’irrigazione dovrebbe essere fatta al mattino per permettere alle foglie di asciugarsi prima della notte, riducendo così il rischio di malattie fungine.
Eliminare costantemente le erbe spontanee (a mano o con sarchiatore) in prossimità delle piante coltivate in quanto competono con queste per le risorse e sono fonti di inoculo di numerose malattie. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura, con paglia o con film plastici bianchi sopra e neri sotto, che in alcuni casi può pure indurre aumenti di produzione.
Irrigazione
Considerato il loro apparato radicale superficiale, questo gruppo di piante richiede annaffiature frequenti evitando eccessi e squilibri idrici mantenendo costante il livello di umidità nel terreno se si vogliono ottenere delle buone produzioni. Irrigare al mattino. Nei periodi caldi e secchi effettuare irrigazioni leggere e frequenti per aumentare l’umidità dell’aria e ridurre la temperatura delle piante.
Si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie.
Concimazione di Copertura
Ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi. Seppure piante esigenti di azoto, utile per la formazione delle foglie, è bene evitare eccessi di questo elemento che rendono la pianta più sensibile alle malattie e possono portare ad un accumulo di nitrati nelle foglie.
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I nitrati, se presenti in quantità eccessive, portano alla formazione di sostanze ritenute pericolose per la salute del consumatore. Una concimazione equilibrata ed una tecnica colturale adeguata limitano questo accumulo.
Le soluzioni:
- frazionare nel tempo concimazioni azotate per evitare che eccessi portino all’accumulo di nitrati nei tessuti;
- adottare densità colturali non troppo elevate e esporre le piante, per tutto l’arco della giornata, a pieno sole (sud) per dare alle piante più luce;
- interrompere le concimazioni azotate qualche settimana prima della raccolta per far smaltire alla pianta eventuali eccessi;
- raccogliere i cespi in concomitanza di giornate soleggiate e preferibilmente la sera in quanto la pianta smaltisce più nitrati.
Avvicendamenti
Si sconsiglia la coltura ripetuta oltre i 3 anni sulla stessa porzione di terreno per non incorrere a danni dovuti agli attacchi di parassiti.
Raccolta
Va fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il cespo nelle varietà a rosetta e il grumolo nelle varietà incappucciate vanno raccolti con un taglio netto alla base del piede (colletto) con successiva eliminazione delle foglie più esterne. Le lattughe cappuccio pronte per la raccolta se pressate tra le mani non si comprimono (se immature si deformano). Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo (temperatura e lunghezza del giorno) e della varietà.
Arrivato il momento di raccogliere l’insalata iceberg, aiutatevi con un coltello ben affilato per riuscire a tagliarla alla base con facilità. Possono conservarsi in frigo per 1-2 settimane ma il dato varia in base alle diverse tipologie e varietà.
Imbianchimento
I cespi di certe insalate, come ad esempio alcune varietà di radicchio, si pongono dopo la raccolta in ambienti idonei per 7-15 giorni a 10-15°C, in assenza di luce, divenendo croccanti e friabili, di sapore delicatamente amarognolo con nervature fogliari bianche (prive di clorofilla) e le lamine del colore intenso tipico della varietà.
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