Il reflusso gastrico o reflusso gastroesofageo è una condizione comune che può avere diverse cause e sintomi. Il reflusso gastroesofageo consiste nel rigurgito del contenuto gastrico all’interno del lume esofageo. Se la valvola che separa l’esofago dallo stomaco (chiamato sfintere esofageo inferiore) non funziona correttamente, il contenuto dello stomaco può risalire lungo l’esofago.
Il sintomo più comune è il bruciore, a livello dello stomaco o dietro lo sterno; ci possono anche essere sintomi aspecifici, come raucedine o tosse cronica. La malattia da reflusso gastroesofageo può comportare delle complicanze quali esofagite, ulcera esofagea e metaplasia di Barrett; pertanto è importante rivolgersi al proprio medico per effettuare una diagnosi, indagare le cause e valutare la necessità di intraprendere una terapia farmacologica.
Esistono numerose cause di reflusso gastroesofageo. Il sovrappeso, soprattutto se caratterizzato da depositi di grasso addominale, può avere un ruolo importante. Infatti, l’accumulo di grasso comporta un aumento della pressione all’interno del compartimento addominale e quindi dello stomaco, che tende a spingere il contenuto gastrico verso l’alto. Altre condizioni che possono contribuire alla malattia da reflusso gastroesofageo sono rappresentate da: fumo di sigaretta, alcune malattie neurologiche autoimmuni, assunzione cronica di alcuni farmaci, stress.
Per far passare il reflusso occorre indagare le cause insieme al proprio medico e agire su quelle, anche attraverso la dieta. In genere, a chi soffre di reflusso viene consigliato di consumare alimenti leggeri e che non peggiorino l’acidità gastrica.
Verdure consigliate e da evitare
Chi soffre di reflusso gastroesofageo può avere una riduzione dei sintomi limitando o evitando alcuni alimenti e bevande. Nel caso di problemi di ernia iatale con reflusso, è importante fare attenzione alle verdure consumate.
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- Verdure generalmente ben tollerate: zucchine, carote, patate, finocchi e zucca.
- Verdure da evitare: cipolle, peperoni, aglio, pomodori, broccoli e cavoli, che possono peggiorare i sintomi.
- Altre verdure consigliate: carote, finocchi, sedano, fagiolini freschi, insalata dolce, funghi, spinaci, asparagi.
- Verdure da evitare (generalmente): carciofi, cavoli, verze e coste, melanzane, piselli, peperoni, crauti, ravanelli e pomodori.
Nel suo caso sarebbe meglio eliminare selettivamente insalata, cetrioli e le verdure a foglie che sono più ostili da digerire e possono rallentare lo svuotamento gastrico.
Tra le verdure, che non dovrebbero mai mancare nella dieta abituale, contro il reflusso si possono consumare verdure a foglia verde come gli spinaci, il cavolo nero, le biete o bietole.
Consigli aggiuntivi
Oltre alla scelta delle verdure, è importante considerare anche altri aspetti:
- Privilegiare cotture semplici come bollitura, forno, stufatura e al vapore.
- Evitare primi piatti in brodo e l’assunzione di abbondanti quantità di liquidi durante i pasti.
- Evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti.
- Alzare la parte anteriore del letto di 10-15 cm, in quanto aiuta a mantenere l’esofago in posizione verticale anche quando si è sdraiati e impedisce quindi la risalita di materiale acido dallo stomaco.
- Evitare alimenti sott'olio, bevande nervine, alcolici, alcune spezie ed aromi, alimenti ricchi di grasso.
- Smettere di fumare.
Per tenere a bada l’ansia e lo stress, consumare tisane a base di melissa, malva, camomilla. Come la malva, l’aloe vera in succo è un gastroprotettore.
Raccomandazioni finali
È fondamentale ricordare che ogni organismo è diverso e la tolleranza ai cibi varia da persona a persona. Anche se l’effetto dei diversi alimenti cambia da persona a persona, in base a numerosi fattori e anche alla sensibilità personale, nonché alla condizione di salute di quel periodo, è possibile stilare alcune regole generali che è bene conoscere. La capacità di tollerare i cibi presenti nell’elenco seguente varia infatti da persona a persona. Un bicchiere di limonata può essere tollerato molto bene da alcuni soggetti e causare un attacco di bruciore di stomaco devastante in altri.
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Si consiglia di rivolgersi ad un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato. È importante assumere la giusta quantità (porzione) dell’alimento e rispettare le frequenze con le quali alcuni alimenti debbono essere consumati, giornalmente o settimanalmente, all’interno di uno schema alimentare personalizzato. L’alimentazione della giornata deve rispettare il bilancio energetico di ciascuno e l’energia introdotta deve essere uguale a quella spesa per non aumentare il rischio di sovrappeso, obesità ma anche di malnutrizione.
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