Per farmi perdonare di questa mia assenza forzata dal blog oggi vi propongo una delle ricette classiche sarde del periodo carnevalesco: i Fatti Fritti, noti anche come Frati Fritti o Parafrittus.
Si tratta di golose ciambelle lievitate che vengono prima fritte e poi ripassate nello zucchero, preparate principalmente durante il periodo di Carnevale, ma vendute anche per strada e nei chioschi di zona tutto l’anno.
Devono il nome dal buco al centro che ricorda la chierica dei frati; secondo altri la riga bianca che si forma in cottura, sarebbe simile al cordone dei frati!
Se le frittelle lunghe richiedono manualità e due paia di braccia robuste, questi Fatti fritti sono completamenti diversi: preparazione lunga dovuta alla lievitazione ma velocissime da friggere!
Ingredienti
- 320 gr di farina di semola
- 25 gr di strutto a temperatura ambiente (o burro)
- 1 uovo
- 1 scorza di limone grattugiata
- 1 scorza di arancia grattugiata e il succo
- 130 gr di latte
- 1 cucchiaio di zucchero
- ½ cubetto di lievito di birra
- 1 bustina di vanillina (oppure 1 cucchiaio di estratto di vaniglia)
- 1 cucchiaio di anice
- 1 pizzico di sale
Preparazione
La sera alle 20:00 mettere in planetaria la farina e il latte tiepido in cui avrete fatto sciogliere il lievito di birra.
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Nella ciotola dell'impastatrice mettere la farina, il cucchiaio di zucchero e il lievito sciolto nel latte. Iniziare ad amalgamare a bassa velocità e poi lentamente aggiungere le uova, l'arancia, l'anice, la vaniglia e il sale. Aggiungere le strutto. Lavorare bene per almeno 8 minuti.
Aggiungere le uova, lo zucchero, il lievito per dolci, la grappa e le scorze di arancia e limone grattugiate.
Quando l’impasto risulterà più morbido aumentare la velocità impostandola a 1.
Far lavorare il composto fino a quando non vedremo che la maglia glutinica inizia a formarsi (circa 10-15 minuti).
L’impasto inizialmente si presenterà piuttosto appiccicoso ma continuando la lavorazione e mettendo il sale dovrebbe alla fine restare morbido ma non più appiccicoso.
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A questo punto aggiungere lo strutto a pezzetti e proseguire la lavorazione fino a completo assorbimento nell’impasto della materia grassa.
Mettere l'impasto in una ciotola leggermente infarinata, coprire con la pellicola e poi con una coperta e lasciare lievitare per due ore.
Pulite per bene la ciotola con l’aiuto di un tarocco, copritela con della pellicola e lasciar lievitare per 30 minuti a temperatura ambiente.
Trascorso questo tempo dividere l'impasto in tanti piccoli pezzi e formare le frittelle, bucando il centro con un dito o con un piccolo coppapasta.
Procedete ora alla formatura dei vostri fatti fritti. Mozzate con le mani (come per formare le mozzarelle) l’impasto ricavandone una piccola porzione che lavorerete con le mani per darle una forma tondeggiante.
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Sistemarle su una teglia, coprirle bene e lasciarle lievitare per altre 2 ore o finché non sono cresciute abbastanza.
La sera si prepara l’impasto e si lascia tutta la notte lievitare. Si versa dentro un contenitore e si lascia lievitare tutta la notte, copritela con una tovaglia e una coperta, è’ pronta quando il volume si raddoppia, (dipende dalla temperatura dell’ambiente).
Il giorno seguente, dopo aver raggiunto la giusta lievitazione sgonfiate l’impasto e, si preleva la quantità di un cucchiaio per ogni ciambella.
Fate cadere la pasta sulla farina, in modo tale da fare la ciambella. Sistemate le ciambelle su una tovaglia, coprite e lasciate lievitare, sono pronte quando si raddoppiano (1-2 ore).
Frittura Perfetta
Io ho fritto intorno alle 15:30 dopo circa 3 ore e 30 minuti di lievitazione. Gli orari che ho dato però devono essere per voi solo un’ indicazione generale. Io ho utilizzato olio d’oliva ma potete usare anche altri tipi d’olio l’importante è che sia un olio che sopporti bene le alte temperature.
Scaldate l’olio e procedete alla cottura delle ciambelle, toglietele quando saranno dorate, e mettetele a sgocciolare su carta da cucina.
Prima di tutto, usate un pentolino medio - piccolo a bordi alti, per friggere poche graffe alla volta 2 massimo.
Come capire se l'olio è alla giusta temperatura:
- Quando il pezzettino di ciambella fa fatica a risalire a galla, non ci sono bollicine che contornano il pezzettino oppure ce ne sono pochissime: l’olio in questo è freddo e necessita ancora di essere scaldato.
- Se il pezzettino immerso si brunisce immediatamente: l’olio in questo caso ha raggiunto una temperatura troppo elevate di oltre 190° e quindi va immediatamente allontanato dal fuoco e fatto raffreddare qualche secondo. In questo caso dopo qualche secondo di raffreddamento, immergete un nuovo pezzetto e seguitene il comportamento.
Poi Immergete a questo punto 1 - 2 ciambelline contemporaneamente, lasciate dorare 20 secondi circa e poi girate, lasciate cuocere ancora 20 secondi anche dall’altra parte e poi girate ancora, basteranno ancora 20 secondi per parte e le vostre Graffe senza patate sono pronte per essere scolate.
Se avete fritto bene si formerà il famoso “cerchio” tipico che separa il lato superiore da quello inferiore.
Controllate il colore: chiaro-dorato-uniforme, una leggera crosta colorata ma non brunita e non scura.
Friggerle in olio bollente.
Tocco Finale
Scolarle e e metterle in una teglia piena di zucchero semolato, cospargerle bene e servire ben calde.
Quando sono ancora bollenti immergete ripassate ogni ciambella fritta da entrambi i lati in una ciotola con 3 - 4 cucchiai di zucchero, ( non utilizzate tutto lo zucchero subito ) infine ponete da parte.
Il segreto per un ottimo risultato è realizzare una frittura leggera e senza unto e quando ancora bollenti immergerli nello zucchero semolato!
Squisiti caldi o freddi! si preparano per i Buffet di carnevale insieme a Chiacchiere, Castagnole e Frittelle; ma sono ottimi anche a Colazione, Merenda e come street food da passeggio dopo cena!
Consigli aggiuntivi
La ricetta originale infatti prevedeva qualcosa come 50 g di lievito di birra oltre a una bustina di lievito per dolci, chi mi segue da un po’ sa che con il lievito di birra sono piuttosto parsimoniosa nelle dosi (non vorrei mai diventarne allergica abusandone!).
Secondo me è preferibile mettere poco lievito di birra e allungare i tempi di lievitazione. In questo modo il risultato finale sarà più digeribile e avrà delle caratteristiche finali migliori.
Oltre ai tempi di lievitazione e alle quantità di lievito ho anche aggiunto il sale che la ricetta originale non prevedeva, io lo inserisco a circa metà lavorazione in modo che non disturbi lo sviluppo della maglia glutinica.
Come ogni ricetta tradizionale esistono piccole differenza da regione a regione e da famiglia a famiglia. Si tratta di una ricetta semplice, che si può preparare anche a mano senza planetaria. Basta solo avere un pò di pazienza per aspettare le lievitazioni.
Lo sapete che i lievitati mi danno tanta soddisfazione, tendo sempre a diminuire le dosi del lievito per una lunga lievitazione quando ho tempo a disposizione, mentre invece quando ho le ore contate rispetto le dosi della ricetta e in poche ore e un po’ di calduccio i FRATI FRITTI sono già nello zucchero pronti per essere mangiati.
Provate la mia ricettina super collaudata e con le giuste accortezze avrete anche la riga bianca che si forma durante la frittura.
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