Con il termine “Radicchio” è uso comune indicare un ortaggio o una verdura a foglia di color predominante rosso, con forma a cespo dall’aspetto variabile aperto, chiuso, a palla oppure affusolato. Il Radicchio si suddivide in molte specie, tutte appartenenti al Genere botanico Cichorium. In questo articolo vogliamo parlare delle principali varietà del Radicchio, ma prima di tutto cos’è il Radicchio 🤔?
Parliamo di una verdura che contiene alte quantità di acido ascorbico (vitamina C) ma anche vitamina A, come i carotenoidi. Contiene, inoltre, molta acqua, fibre alimentari e minerali (soprattutto Potassio). Il classico colore rosso 🔴 è dovuto alla presenza delle antocianine un gruppo di flavonoidi molto diffusi nel regno vegetale. La loro struttura chimica li rende dei potenti antiossidanti, sono in grado di neutralizzare i radicali liberi prodotti dal metabolismo cellulare e possono aiutare l’organismo con una serie di benefici sulla salute di cellule e tessuti 💥.
Alcuni dei loro effetti sulla salute umana possono influire sulla protezione cardiovascolare, azione antinfiammatoria, azione anti-invecchiamento e anti-tumorale.
Come si può mangiare il Radicchio 👩🍳?
Il Radicchio si può mangiare crudo. Condito con un filo d’olio il sapore tipicamente amaro viene difficilmente contrastato. Si può consumare, quindi, da cotto in una grande varietà di ricette come Radicchio alla piastra, risotti, contorni gratinati al formaggio, ripieno per crespelle, tortini o arrosti 😋. Si può anche trasformare come abbiamo scelto noi di NaturaViva e venderlo sotto forma di vasetti pronti all’uso. Nel nostro negozio online abbiamo un sugo per primi piatti oppure un prodotto adatto come contorno sott’olio.
Ci sono delle piccole differenze nutrizionali a seconda della varietà di radicchio, ma generalmente contiene abbondanti quantità di vitamina C, così come di carotenoidi. Cerchi un’idea per usare il radicchio nel tuo prossimo pranzetto?
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Le Principali Varietà di Radicchio
In Italia ne esistono tantissime varietà, alcune delle quali insignite anche con la denominazione IGP e preservate da uno specifico consorzio di tutela. Quali varietà usi nel tuo quotidiano? La prima varietà che ti presentiamo è quella più nota e maggiormente utilizzata: il radicchio rosso.
- Radicchio Rosso Treviso: Il Radicchio Rosso Treviso ha una tipica forma allungata, le foglie sono strette e il cespo è semi-chiuso. È considerato il “re dei radicchi” ed è uno degli ortaggi italiani più amati nel mondo, per la sua complessità di sapori. Le sue foglie allungate e strette, violacee con la costa bianca, sono inoltre perfette per tanti manicaretti nei quali c’è bisogno di un apporto estetico in più.
- Radicchio Rosso di Chioggia: Esiste poi il Radicchio Rosso di Chioggia dalla tipica forma sferica e dal cespo chiuso. Se il trevigiano è il “Re”, il chioggiotto è il “Principe” dei radicchi. Si riconosce per il tipico cespo chiuso a palla, di un color rosso vivo. Il suo gusto è amaro e la consistenza è croccante: si presta bene sia alla consumazione a crudo, sia cotto, come contorno o in abbinamento ad altri ingredienti.
- Radicchio Rosso di Verona: Il terzo tipo di Radicchio Rosso è quello di Verona, anch'esso trapiantabile all'incirca da fine luglio a fine agosto. La varietà veronese del radicchio ha la forma di un ovale allungato ben compatto, di un bel rosso scuro intenso con nervature bianchissime. Il suo gusto è un gioco di contrasti: le foglie amarognole si contrappongono a nervature dolci.
- Radicchio Variegato di Castelfranco: Questa varietà di Radicchio di Castelfranco IGP è del tutto differente da quelle descritte in precedenza. Detto anche la “rosa che si mangia”, mostra una forma che ricorda una versione toelettata dell’insalata a cespo. La sua creazione è data dall’incrocio tra il Radicchio di Treviso e la scarola. Leggermente arricciato, mostra le variegature caratteristiche distribuite su tutta la superficie, con venature che vanno dal rosso al viola chiaro. Il sapore delicato varia dal leggermente dolce all’amarognolo. In cucina mostra le sue qualità migliori con una breve cottura, fatto saltare in padella così da non perderere la croccantezza.
- Radicchio Rosa Mantovano: Ultimo, ma non di certo per importanza, è il Radicchio Rosa Mantovano. Viene chiamato anche “rosa” per la sua caratteristica forma, caratterizzata da foglie verde chiaro e bianco crema striate di viola, con nervature poco accentuate. Il sapore è dolce con una leggera nota amarognola, molto delicata. Generalmente si usa crudo in insalata, ma esistono tante ricette anche cotte, dalla pasta al risotto.
Consigli di Coltivazione
Hai letto bene, radicchiamo un po' insieme! Sì perché è giunto il momento di piantare il radicchio, o meglio, trapiantare, e noi di Piantine da Orto lo facciamo in allegria! Questo è proprio il periodo migliore per il trapianto del radicchio, quindi che aspetti?
Esposizione
Le cicorie gradiscono esposizione in pieno sole. Tollerano la mezz’ombra nelle ore più calde delle giornate estive.
Temperatura
Le cicorie hanno condizioni di crescita ottimali tra 15-20°. Al di sotto dei 6° la crescita si arresta. Le varietà tardive tollerano le temperature prossime a 0° e le gelate fino a -3/-6°, che rendono più dolci e croccanti le foglie. Temperature di 3-5° o superiori ai 30°, per più giorni, così come i forti sbalzi termici, possono indurre la prefioritura.
Terreno
Le cicorie si adattano facilmente a tutti i tipi di terreno, ma preferiscono quelli leggeri o di medio impasto, profondi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Gradiscono pH tra 6-7. Il suolo deve essere lavorato fino ai 30 cm di profondità e ben livellato. Nei terreni argillosi è consigliata la coltivazione su aiuole rialzate, per prevenire i ristagni. Attendere 3 anni prima di trapiantare le cicorie negli appezzamenti dove sono state coltivate in precedenza altre Composite.
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Trapianto
Distanze: il sesto consigliato è di 25-35 cm sulle file e 40 cm tra le file. Per le varietà più vigorose si disporranno i sesti più radi.
Tecnica: le piantine in cubetto Orto Mio non si trapiantano in profondità, ma in superficie. Almeno 1/3 della zolletta di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo. Questa modalità contribuisce a prevenire le patologie alla base della pianta.
Scalarità e quantità: per raccogliere radicchi freschi tutto l’anno, è preferibile metterli a dimora piccole quantità, ogni 10-15 giorni, piuttosto che in numeri maggiori ogni 30-40 giorni. Nei trapianti di fine stagione invece si abbonderà, perché grazie alle varietà autunnali e invernali, nei mesi freddi i radicchi matureranno in maniera scalare nel tempo.
Concimazione
Le cicorie richiedono concimazioni moderate, povere di azoto. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in potassio (es. 2-1-3). Nel corso della coltivazione, in caso di partenza stentata, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2 settimane, con modeste quantità di borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane. Per le varietà tardive, sono consigliati fertilizzanti poveri in azoto e ricchi in potassio (K), sospendendo gli apporti un mese prima del raccolto. Gli eccessi di azoto, fanno vegetare troppo le piante, rendendole più sensibili ai patogeni ed agli stress stagionali.
Irrigazione
Le cicorie richiedono irrigazioni abbastanza frequenti, specialmente in piena estate, ma più diradate rispetto alla lattuga. Sono molto sensibili ai ristagni, quindi il terreno dovrà essere asciutto in superficie, prima di un nuovo intervento. In autunno di norma non richiedono annaffiature, salvo apporti moderati in caso di stagione siccitosa. Gli eccessi idrici favoriscono i marciumi basali e le patologie fogliari.
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Cure colturali
Cimatura al trapianto: nel periodo estivo, le piantine, si avvantaggiano della cimatura delle foglie, con le forbici, a 10-12 cm di lunghezza. Ridurrà lo stress di attecchimento, limitando la disidratazione delle piante ed evitando che, con le prime irrigazioni, le foglie restino appiccicate al terreno.
Sarchiatura: la sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 15-20 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate. È opportuno ripeterla dopo le precipitazioni, quando il suolo si è asciugato e nelle zone dove si evidenziassero ristagni.
Raccolta
I tempi di maturazione: per sapere approssimativamente quando saranno pronti i radicchi, basterà aggiungere alla data di trapianto i giorni necessari per la raccolta, indicati nelle confezioni delle piantine. Temperature anomale o situazioni di stress potrebbero far ritardare o anticipare, anche significativamente, i tempi di maturazione rispetto al normale ciclo della varietà coltivata (indicato nel packaging).
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