Vi siete mai chiesti quale sia l’origine della tanto amata insalata russa? Le leggende che ruotano attorno a questo piatto sono davvero tante! Verità o fantasia la golosità di questo piatto l’ha portato a diffondersi in tutto il mondo!
Pranzi, picnic, stuzzichini, l’insalata russa è caratteristica delle rimpatriate con amici e parenti. Come può mancare nei nostri menù? L'insalata russa è la più nota delle insalate del gruppo "insalate composte di verdure cotte o miste di cotte e crude".
È costituita da tocchetti di verdure lessate e patate, il tutto condito con salsa maionese; ne esistono numerose varianti, a seconda delle tradizioni locali e familiari, in cui si prevede l'aggiunta di ulteriori ingredienti. È diffusa in numerosi paesi del mondo.
Le Origini dell'Insalata Russa: Tra Storia e Leggenda
Esistono varie ipotesi sull'origine dell'insalata russa, riportate variamente dalle varie fonti. La difficoltà di risalire all'origine di questo piatto risiede anche nelle varie ricette, anche molto diverse tra loro, con le quali esso viene preparato.
La Teoria di Lucien Olivier
Secondo molte fonti, sarebbe stata creata intorno nella seconda metà dell'Ottocento da Lucien Olivier, cuoco francese di origine belga, nelle cucine dell'elegante e prestigioso ristorante Hermitage di Mosca, che rimase aperto per più di cinquant'anni, dal 1864 al 1917, anno della Rivoluzione russa, proponendo piatti della tradizione francese adattati al gusto russo; fu quasi un'istituzione della capitale russa e teatro di banchetti ufficiali, come quello del matrimonio di Cajkovskij o quello in onore di Dostoevskij.
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Proprio qui, per stupire i suoi ospiti, Olivier ideò uno sfarzoso e consistente piatto freddo composto da petti di pernice, quaglie, gamberi e tartufi, il tutto coperto da gelatina e condita con maionese (quest’ultima al tempo era ancora poco conosciuta in Russia). Si narra che uno dei commensali, non comprendendo l’estetica del piatto, mescolò gli ingredienti nel proprio piatto.
Olivier, infuriato, decise di servire il piatto nella versione “scomposta” al banchetto successivo. Fu un successo straordinario, ma destinato a subire profonde trasformazioni.
Dopo la morte dello chef, e con la Rivoluzione russa del 1917, gli ingredienti di lusso come il caviale, i tartufi e le pernici vennero sostituiti con alternative più accessibili: patate, carote, piselli in scatola e pollo. Il risultato?
L'Ipotesi Italiana e Sabauda
Secondo altre fonti, il piatto è stato inventato dal cuoco di corte dei Savoia, in occasione della visita dello zar in Italia, alla fine dell'Ottocento. La prima ipotesi riconduce la nascita dell’insalata russa al Regno Savoia nell’Ottocento. Si narra che il cuoco di corte, in occasione della visita dello zar in Italia alla fine del secolo, abbia voluto ricreare un piatto a base di verdure comuni in Russia come patate e carote.
Il piatto sarebbe stato preparato con prodotti comunemente coltivati in Russia come le carote e soprattutto le patate; la ricetta non prevedeva l'uso della maionese ma della panna, che voleva rappresentare la neve, tipica del clima russo. Lo zar avrebbe poi portato con sé la ricetta e il piatto sarebbe divenuto rapidamente molto noto.
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Caterina de Medici
L’ultima patriottica e romantica possibilità, prevede che l’insalata russa risalga al Cinquecento, quando Caterina de Medici si trasferì in Francia. Lontana dalla penisola, la Regina sentiva fortemente nostalgia di casa.
Un’altra teoria collega l’insalata russa alla tradizione culinaria di Caterina de’ Medici, che introdusse in Francia alcune ricette italiane nel Cinquecento, diffondendo un piatto freddo a base di verdure miste e panna, evolutosi poi nell’attuale insalata con abbondante maionese.
La Diffusione in Italia
Questa preparazione si cominciò a diffondere in Italia alla fine dell'Ottocento come prova la ricetta inserita nel noto libro di cucina Re dei cuochi, nell'edizione del 1868. All'inizio del Novecento Pellegrino Artusi lo inserì in una delle riedizioni della sua opera di culinaria e Ada Boni la riportò nel Talismano della felicità nel 1929.
Nomi e Varianti nel Mondo
Ma la cosa particolarmente strana dell’insalata russa, è che questa cambia nome e ingredienti a seconda del paese. In Germania e Danimarca diventa “insalata italiana”; in Lituania è “insalata bianca”, mentre in Spagna, sotto il regime franchista, divenne “insalata castigliana” per evitare riferimenti ai bolscevichi. E in Russia? Qui è conosciuta come salat Oliv’e (tradotto in italiano come insalata Olivier), un omaggio al suo presunto inventore belga.
In Italia si chiama insalata russa, ma cambia nome quando oltrepassa i confini. In Lituania ad esempio la chiamano insalata bianca, in Germania e Danimarca è l'insalata italiana. E in Russia? Il complesso piatto freddo ricoperto di maionese porta il nome del suo inventore.
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Nel passaggio dalla cucina aristocratica a quella popolare, l’insalata russa ha perso gran parte dei suoi ingredienti pregiati, ma ha guadagnato un posto fisso nei pranzi festivi di mezzo mondo. In Italia è immancabile come preparazione nelle case durante le festività natalizie, in particolar modo durante il pranzo del primo dell’anno; e anche in Russia, accompagna il Novyj God, la vigilia di Capodanno; in Romania, diventa salat? de boeuf, arricchita con manzo.
La semplicità degli ingredienti - patate, carote, giardiniera, uova e «tanta tanta maionese» come suggerisce Nilufar Addati - ne ha garantito il successo in tutto il mondo, ma anche alimentato il dibattito sulle sue vere origini.
Riflessioni sull'Insalata Russa
«È uno di quei piatti che durante l’infanzia non assaggi neanche, guardi con disprezzo, poi crescendo arriva un Capodanno in cui decidi di provarlo e finalmente comprendi cosa ti sei perso in tutti questi anni». Nilufar Addati, nata a Napoli da mamma iraniana e papà napoletano, racconta così il suo rapporto con l’insalata russa in una puntata del Gambero Rosso Tv, nel format Ai fornelli con Nilu (dove spiega passo per passo tutta la ricetta). Questo nutriente piatto freddo è, infatti, da quando è bambina, il protagonista indiscusso della tavola durante le feste nella sua famiglia, dove si propone come ricetta pratica e golosa soprattutto negli antipasti di Natale o di Capodanno.
L'Olivier, dunque, è un archetipo, un filo rosso che tiene insieme diversi momenti storici unitamente a memorie e sentimenti individuali. È la memoria dell'infanzia per chi ha vissuto la penuria della guerra e del suo immediato seguito.
Tabella: Varianti del nome dell'insalata russa nel mondo
| Paese | Nome |
|---|---|
| Russia | Insalata Olivier |
| Germania, Danimarca | Insalata Italiana |
| Lituania | Insalata Bianca |
| Spagna (durante il regime franchista) | Insalata Castigliana |
| Francia | Salade Russe, Salade Piémontaise |
| Croazia, Slovenia, Ungheria | Insalata Francese |
| Romania | Salata de Boeuf |
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