La Fabbrica di cioccolato è un libro per ragazzi dello scrittore britannico Roald Dahl pubblicato per la prima volta nel 1964. Ne La Fabbrica di cioccolato si racconta la storia di Charlie Bucket, un ragazzino povero ma felice nonostante divida con i genitori e i quattro nonni una zuppa al giorno, giochi fatti con i tappi di dentifricio e mangi una sola tavoletta di cioccolato l'anno che gli viene regalata il giorno del suo compleanno.
Charlie vive in una piccola casa piena di spifferi, nei pressi della grande e impenetrabile fabbrica di cioccolato Wonka e ogni notte si addormenta sognando le dolci meraviglie che questa custodisce. Da quel momento nessuno ebbe più notizie del proprietario, i cancelli rimasero chiusi eccetto che per far entrare i camion di Wonka che andavano a ritirare le tavolette di cioccolato da vendere. Questa attività però è avvolta da un mistero: se nessuno lavora nella fabbrica, chi produce il cioccolato? Nessuno sa darsi una risposta.
Charlie spera di essere tra i vincitori, soprattutto perché si avvicina il suo compleanno e quindi il momento in cui potrà gustarsi la sua tavoletta di cioccolata. Purtroppo però, nonostante le preghiere dei suoi, quando si trova a scartare la tavoletta di cioccolata non trova nulla. Anche nella seconda, regalatagli con l'ultimo soldino da nonno Joe, non ha il biglietto vincente. Ma poi, quando tutto sembra perduto, Charlie trova nella neve 10 dollari con cui compra una supertavoletta e qui trova il biglietto.
Una volta dentro il contesto cambia: si sente nell’aria un piacevole profumo di tutti i dolciumi e la temperatura è molto calda perché gli operai odiano il freddo e non potrebbero lavorare senza il loro clima ideale. I bambini sono molto ansiosi di conoscere gli operai e il signor Wonka glieli presenta subito, entrando nella stanza della cioccolata. Cos’è la stanza della cioccolata? Un luogo magnifico, un ambiente che se non si vede non lo si può nemmeno immaginare, piena di prati verdi, adorabili cespugli e alberi dall’aspetto incantevole.
La cosa incredibile è che è tutto commestibile, ma la cosa più stupefacente è il fiume: interamente fatto di cioccolato fuso, attraversato da tubi di vetro che ogni tanto si abbassano per prelevare cioccolato e portarlo nelle altre stanze della fabbrica. Ed ecco arrivare gli operai: dall’altra sponda del fiume arrivano gli Umpa-Lumpa, piccoli ometti che mandano avanti la fabbrica. Loro vengono dalla giungla di Lumpalandia e Willy Wonka li ha potuti impiegare nella sua fabbrica offrendo loro chicchi di cacao, il loro alimento principale, in cambio della manodopera.
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Appena il Sig. Wonka finisce di parlare, si sente un tonfo: tutti si voltano e vedono Augustus nel fiume. La madre è preoccupata che i tubi lo risucchino per portarlo chissà dove. Gli altri proseguono la visita: il proprietario fischia tre volte e da lontano arriva una grande barca rosa, costruita personalmente dal signor Wonka, scavando una gigantesca caramella. Lungo il percorso imboccano un tunnel buio come la pece che finisce nella stanza delle invenzioni. Lì dentro ci sono tutte le invenzioni ancora da perfezionare o da terminare e una di quelle è una stupenda gomma da masticare, che si può mangiare al posto del pranzo, perché contiene tre portate: zuppa, carne e torta.
Violetta, appassionata di gomme al punto da tenerne sempre in bocca una, prova ad assaggiarla e subito sente il sapore della zuppa, poi quello dell’arrosto e infine quello della torta al mirtillo. I genitori di Violetta sembrano felici perché la loro bambina sarebbe diventata famosa per aver assaggiato la prima “Gomma Pranzo” ma Violetta comincia a diventare tutta blu, a gonfiarsi fino a diventare rotonda come un mirtillo gigante. I visitatori rimanenti ripartono subito perché il tempo è davvero poco. Willy mostra a tutti la sua ultima invenzione, ancora da perfezionare, che può teletrasportare ovunque qualsiasi materiale.
Mike, che se ne intende di televisione e non crede a Willy Wonka, decide di provare questa l' invenzione: si mette sul riflettore, schiaccia il telecomando e improvvisamente viene teletrasportato nel televisore. Appare però con un piccolo difetto: è diventato piccolissimo e la sua voce si sente appena. La madre ordina al signor Wonka di far tornare di nuovo suo figlio com’era prima, ma questo rimane piccolo come prima. Ora è rimasto solo Charlie che, essendo l’unico, è anche il vincitore; Willy si congratula con lui e lo fa salire sull’ascensore di cristallo con il nonno, poi preme il tasto “In su e fuori” e subito i tre vengono trasportati in alto, rompendo il soffitto della fabbrica e ritrovandosi sospesi per aria, fuori dall’edificio.
Mentre osservano gli altri partecipanti tornare verso casa, Willy Wonka comunica a Charlie che gli donerà la fabbrica. Era questo lo scopo della visita: individuare un bambino meritevole di ricevere in regalo la fabbrica perché lui, il signor Wonka, era ormai troppo vecchio per portare avanti il lavoro da solo. Ma a Charlie si chiede di rinunciare alla famiglia, cosa che lui non vuole assolutamente fare e così si mette d’accordo con il vecchio proprietario Wonka e decide di far trasferire tutta la sua famiglia nella fabbrica, in modo che Charlie e Willy possano lavorare insieme. Tra tutti i partecipanti è Charlie che alla fine vince la fabbrica. Vince perchè, a differenza degli altri ragazzi viziati e poco avvezzi al rispetto delle regole, è quello di animo più nobile.
I Personaggi Principali
- Charlie Bucket: è il protagonista del libro. Charlie è un bambino povero, ma gentile e generoso.
- Willy Wonka: è il geniale e misterioso proprietario della fabbrica di cioccolato, è lui che organizza il concorso per far visitare la fabbrica. È un personaggio eccentrico, imprevedibile, e inventore di straordinari dolci e caramelle.
- Nonno Joe: è il nonno materno di Charlie, con cui ha un legame speciale.
- Augustus Gloop: è il primo bambino che vincitore il biglietto d'oro, indispensabile per visitare la fabbrica. È estremamente goloso e viene descritto come sovrappeso.
- Veruca Salt: è una bambina di 10 anni viziata e arrogante, abituata a ottenere tutto quello che desidera.
- Violetta Beauregarde: è una bambina vanitosa e ossessionata dalla gomma da masticare.
- Mike Teavee: è un bambino appassionato di televisione, videogiochi e tecnologia che detesta il cioccolato.
- Gli Umpa-Lumpa: Operai che lavorano nella fabbrica di Willy Wonka. Provengono da un luogo lontano e adorano il cacao.
Augustus Gloop: Il Goloso
Augustus Gloop è il primo bambino che trova il biglietto d'oro, indispensabile per visitare la fabbrica. È estremamente goloso e viene descritto come sovrappeso. Appena il Sig. Wonka finisce di parlare, si sente un tonfo: tutti si voltano e vedono Augustus nel fiume. La madre è preoccupata che i tubi lo risucchino per portarlo chissà dove.
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Adattamenti Cinematografici
Ad onor del vero, occorre dire che dal libro è stato tratto un primo adattamento cinematografico nel 1971, diretto da Mel Stuart e con Gene Wilder nel ruolo del protagonista. Tratto dal romanzo di Roald Dahl, che ebbe già una trasposizione al cinema nel 1971 per la regia di Mel Stuart con Gene Wilder nei panni del magico Willy Wonka, ma nel 2005 la versione di Tim Burton, con Johnny Depp protagonista, contribuì a rinverdire il fascino di questa fiaba senza età.
Tra i vari personaggi, tutti bravissimi caratteristi, non possiamo non ricordare i più giovani, quelli scelti per la famosa visita guidata nella fabbrica del cioccolato del signor Willy Wonka. Tutti ricorderete il bambino cicciottelo e super goloso Augustus Gloop, interpretato da Philip Wiegratz, attore tedesco oggi ventunenne, che interpretò il mangione teutonico. Da allora sono passati molti anni e della giovane star non abbiamo più sentito parlare. In questi anni è molto cambiato, ma non ha avuto un gran successo.
Ricordate? L’ingordigia di Augustus lo portò a finire nel grande fiume di cioccolato che attraversa il giardino incantato dalle piante commestibili. Convogliato e aspirato tra i resti della fabbrica, Augustus verrà fatto uscire soltanto alla fine dagli Umpa Lumpa, ridotto ormai sotto forma di un dolce vivente. L’attore oggi vive in Germania, ma sta lavorando davvero molto poco. Come quando è apparso, nello stesso anno della sua partecipazione al film di Tim Burton, alla versione tedesca di “Canto di Natale”, un film realizzato per la tv tedesca. Nel 2006 ha invece recitato nel ruolo di uno dei Pigmei nel film tratto dal libro di Cornelia Funke Die Wilden Huhner e nel 2013 ha preso parte a Ruby Red.
Differenze tra i Film
Basta guardare due foto di Gene Wilder e Johnny Depp che interpretano Willy Wonka per notare delle grosse differenze tra i due personaggi. Gli stessi film però sono diversi. Anche in questo caso c’è una certa aderenza con la storia creata da Roald Dahl ma ogni regista ha voluto dare il suo tocco alla storia, lavorando moltissimo sull’ambientazione e sulle atmosfere. Le differenze del protagonista invece sono più legate alla caratterizzazione fatta dagli attori.
Il film del 2005 invece è intitolato La fabbrica di cioccolato (Charlie and the Chocolate Factory) ed è diretto da Tim Burton. Dopotutto i due film sono tratti dallo stesso libro e le modifiche non hanno stravolto l’opera o la presenza del grosso dei personaggi. C’ò che piace di questi film è la messa in scena di una delle più grandi fantasie di ogni goloso: entrare in una fabbrica di cioccolato e dolciumi, vedere come le varie prelibatezze vengono realizzate e soprattutto strafogarsi e provare ogni cosa.
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Curiosità sui Film
- Per il suo adattamento cinematografico del 2005, Tim Burton ha scelto un approccio visivo coerente con il suo stile onirico e gotico, ma evitando l’eccessivo utilizzo della computer grafica.
- Il film è ricco di riferimenti e omaggi ad altri grandi classici del cinema.
- Nel romanzo originale di Roald Dahl, la figura paterna di Willy Wonka non è presente.
- Per interpretare tutti gli Oompa Loompa, Tim Burton ha scelto l’attore Deep Roy, che ha dovuto girare centinaia di scene separate per poi essere replicato digitalmente.
- Gli elementi commestibili della scenografia - alberi, fiori, funghi, lecca-lecca - sono stati progettati e creati dalla rinomata cioccolateria Choccywoccydoodah di Brighton.
- Una delle scelte più particolari di Burton è stata l’utilizzo di 40 scoiattoli veri per la scena della selezione delle noci con Veruca Salt.
- Gene Wilder, l’indimenticabile interprete di Willy Wonka nel film del 1971, si è dichiarato contrario al nuovo progetto di Burton, accusando i produttori di voler semplicemente lucrare su un classico.
Morale della Storia
In fondo, la vicenda di questo imprenditore del cioccolato, solo e in cerca di qualcuno che impari ad amarlo come nessuno ha mai fatto, serve anche a suscitare una riflessione sui comportamenti di certi ragazzini e degli adulti che li accompagnano. Tutti i bambini sono condannati e sconfitti dai loro stessi difetti: Augustus dall'ingordigia, Violetta dalla presunzione, Veruca dai continui capricci, e Mike Tivù dalla superbia. L'unico a venir fuori indenne da tutto e tutti è Charlie che, ben consapevole di cosa voglia dire fare una vita di stenti rinunciare a qualcosa, è anche il solo a capire il vero valore di ciò che conta.
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