Wonka: Il Prequel de "La Fabbrica di Cioccolato" Arriva al Cinema

Giovedì 14 dicembre è arrivato nei cinema italiani Wonka, il film di Paul King con protagonista Timothée Chalamet. Il film è ispirato al leggendario personaggio ideato dallo scrittore britannico Roald Dahl.

La pellicola è il prequel de La fabbrica di cioccolato, un classico assoluto della letteratura per ragazzi. Il film sarà incentrato sul fondatore della mitica Fabbrica e ne racconterà le avventure. La storia ripercorrerà la giovinezza di Willy, mostrando la sua infanzia e la sua ascesa al successo grazie alla sua fabbrica di dolciumi.

Il film di Paul King è incentrato sul fondatore della mitica Fabbrica di cioccolato e ne racconta le avventure.

Timothée Chalamet: Un Nuovo Willy Wonka

Chalamet è il terzo attore a interpretare il personaggio di Wonka. Gene Wilder lo aveva impersonato nell’adattamento del 1971, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato. Mentre Johnny Depp aveva incarnato il ruolo nel reboot del 2005 La fabbrica di cioccolato, diretto da Tim Burton.

Nella nuova pellicola Chalamet canta e balla (le canzoni sono scritte da Neil Hannon) e - dalle immagini rilasciate prima dell’uscita del film - appare già iconico con foulard, cappello a cilindro e bastone da passeggio. Lo stesso attore aveva annunciato la sua partecipazione al film nel 2021, con un post su Istangram, in cui appariva nei panni di Wonka.

Leggi anche: Tradizione cioccolatiera a Lugano

In alcune interviste prima del lancio del film, Chalamet ha poi spiegato che interpretare Willy Wonka "è un sogno che si avvera". Il protagonista: "Il mio è un Willy pieno di gioia, speranza e desiderio di diventare il più grande cioccolataio al mondo".

L’attore ha ottenuto la parte senza sostenere provini, ma solo grazie alla ferma convinzione di King che fosse lui la persona giusta per interpretare il giovane cioccolatiere creato da Roald Dahl. "È stata un’offerta diretta perché è fantastico ed era l’unica persona nella mia testa che potesse farlo", ha raccontato il regista a Rolling Stone. "Sapevo dai suoi fan che sapeva cantare e ballare davvero bene", ha aggiunto.

Il regista ha subito provato una grande ammirazione per l’attore: "Sapevo che era nel suo arsenale, ma non sapevo quanto fosse bravo. Quando gli ho parlato era piuttosto entusiasta.

Un Cast Stellare

Nel cast, oltre a quello di Chalamet, appaiono tantissimi altri nomi di primo piano, tra i quali: Olivia Colman, Sally Hawkins, Rowan Atkinson e Jim Carter. E ancora: Calah Lane, Award Keegan-Michael Key, Paterson Joseph, Matt Lucas e Mathew Baynton.

Olivia Colman nella pellicola veste i panni della perfida Mrs Scrubitt. "Sono sicura che il pubblico amerà la performance dl Timothée Chalamet. Sta facendo qualcosa di differente, è uno spettacolo, è così bello sul grande schermo. La Favorita, il cast del film con Emma Stone ed Olivia Colman.

Leggi anche: Wonka: Un'analisi del film del 1971

La Trama: Sogni e Cioccolato

Il giovane Willy Wonka arriva in città con pochi denari e una tavoletta di cioccolata nel cilindro a metà fra il cappello del prestigiatore e la borsa di Eta Beta. Il suo sogno è aprire una grande cioccolateria nella piazza in cui però coesistono già tre mastri cioccolatai che fanno cartello fra di loro e non ammettono un nuovo concorrente: soprattutto uno che con i suoi cioccolatini riesce a far volare i clienti.

Willy soggiorna presso una locanda la cui proprietaria gli fa firmare un contratto pieno di clausole che lo vincolano a lavorare per anni nella sua lavanderia, dove soggiornano anche altri malcapitati ingannati allo stesso modo in epoche diverse. Fra di loro c'è Noodle, una ragazzina che è stata recuperata dall'ostessa nel cassonetto dei panni da lavare e che è costretta a ripagare tanta generosità con il ruolo di schiava della locanda.

Wonka è il prequel al romanzo "La fabbrica di cioccolato" di Roald Dahl, già portato sul grande schermo due volte: la prima nel 1971 da Mel Stuart, protagonista l'attore comico Gene Wilder, la seconda nel 2005 da Tim Burton, protagonista Johnny Depp.

Questa volta alla regia c'è Paul King, che tira fuori tutta la sua britannicità e si richiama apertamente alla minisaga di Paddington, da lui magistralmente diretta. King sceglie la strada della favola tout court e crea un protagonista buono e ingenuo, facile preda dei malintenzionati ma determinato a non abbattersi mai: un sognatore con un'immaginazione che gli consente di superare ogni difficoltà passando su ogni ingiustizia con leggerezza.

Ed è leggerissimo Timothée Chalamet, che nei panni di Willy salta e balla come un pupazzetto da teatrino vittoriano, e canta canzoni scritte apposta per quello che è a tutti gli effetti un musical, oltre ai due motivi indimenticabili dei film precedenti: "Pure imagination" e "Oompa Loompa". E a proposito di ooompa loompa, qui ce n'è uno solo ma vale per cento, perché ha l'umorismo e l'autoironia di Hugh Grant.

Leggi anche: Analisi de La Fabbrica di Cioccolato

King fa del suo Willy un elfo gentile senza un briciolo di cattiveria o di (spassoso) cinismo, lasciando che i cattivi siano solo i componenti del "cartello del cioccolato" e la locandiera che la mitica Olivia Colman interpreta come un incrocio fra la Trinciabue di Matilda sei mitica e la Mrs. Lovett di Sweeney Todd.

Infine ci sono i cammei very British, da Rowan Atkinson a Matt Lucas, da Mathew Baynton a Tom Davis, e non manca il cast mutietnico in conformità con le nuove regole hollwyoodiane, che probabilmente Dahl avrebbe allegramente trasgredito, perché rischiano di trasformare Wonka in...Woke.

Il film di King irriterà il pubblico o lo incanterà a seconda di quale punto di vista sceglierà di assumere: quello purista e filologico, che vorrebbe riconosciuta l'originalità e la capacità sovversiva (e liberatoria) di Dahl, o quello disposto a farsi intrattenere da due ore di magia, colore, scenografie mirabolanti e (è il caso di dirlo) zuccherose, più ambiziosi numeri musicali.

Prima di diventare un magnate in cerca di un erede che sappia rispettare la creatività e la stramberia della sua azienda di cioccolato, Willy Wonka è stato un giovane e rivoluzionario creativo dell'industria dolciaria. La storia della sua formazione e ascesa, del tutto originale, arriva ora al cinema con un progetto voluto in prima istanza dalla Warner e affidato al regista degli amatissimi Paddington Paul King.

Nel ruolo che fu dell'indimenticabile Gene Wilder avremo Timothée Chalamet, ma parteciperanno anche Olivia Colman, Rowan Atkinson e Sally Hawkins sebbene in parti ancora tutte da scoprire.

Un Successo di Incassi e Dolcezza

Wonka, nuovo film di Paul King è uscito nelle sale cinematografiche da pochissimo ed è già un trionfo a livello di incassi e... di dolcezza! Wonka è un film del 2023 diretto da Paul King e racconta la storia di Willy Wonka da giovane, prima che fondasse il suo impero nel settore dolciario. Il Wonka di King è un musical, che viaggia con regole sue inserendo colore, muscia e magia in un mondo grigio e iniquo.

Chalamet è giovane, fresco e intelligente, con simpatia riesce a reggere le sorti di un film allegro.

Storia molto semplice ma resa magica dall'atmosfera creata da Paul King, regista sottovalutatissimo.

Prequel Inventato o Rilancio del Personaggio?

Prequel inventato del capolavoro della letteratura infantile britannica, "Wonka" di Paul King (regista dei due cult per l'infanzia dedicati all'orsetto Paddington) termina proprio nel momento in cui iniziava "Charlie e la fabbrica di cioccolato" del ben più geniale Burton. È la origin story del personaggio creato da Roald Dahl e portato al cinema da Mel Stuart con Gene Wilder e da Tim Burton conJohnny Depp.

Cosa ha fatto Paul King? Ha amputato la personalità di Wonka d'ogni aspetto inquietante. Mah. Timothée Chalamet è un bravo ragazzo ingenuo, analfabeta e orfano di mamma adorata.

Il Willy Wonka di Paul King fa rimpiangere il capolavoro di Tim Burton e anche il vecchio film con Gene Wilder, ma è una festa per gli occhi. Willy Wonka ha la sua storia di formazione. Un modo sicuro per sfruttare - qui bastano un paio d'ore - personaggi e situazioni che conosciamo, inventati dal genio di Roald Dahl. C'era il film con Johnny Depp - ma soprattutto la versione con Gene Wilder, diretto da Mel Stuart.

Chiedersi perché qualcuno a Hollywood si prenda la briga di progettare un prequel sul personaggio di Willy Wonka, scavalcando e anticipando il corpus letterario di Road Dahl (La fabbrica di cioccolato), sarebbe la prima ragionevole domanda da porsi.

Un mago, un inventore, un cioccolatiere: soprattutto un sognatore. Uno che non molla mai: e lotta, con fiducia e ottimismo zuccheroso, per cercare di cambiare il mondo. Gene Wilder lo faceva nel 1971 maturo e iracondo mentre Johnny Depp, nel 2005, bambinesco e traumatizzato dal papà dentista. Ai due Willy Wonka visti al cinema tratti da La fabbrica di cioccolato (1964) di Roald Dahl se ne aggiunge un terzo: la star smilza della generazione z Timothée Chalamet.

L'infanzia e la formazione di Willy Wonka, un semplice ragazzo riuscito a diventare il possessore di un'azienda di dolciumi nota in tutto il mondo nonostante l'ostilità di un manipolo di cioccolatieri. E il suo primo incontro con i fedeli collaboratori Oompa-Loompa, preziosi complici delle dolci creazioni del giovane artista del cacao. «Certi bambini sono nati per fare il cioccolato. Di sicuro Willy Wonka era tra questi».

Mettendo da parte il primo «Willy Won ka e la fabbrica di cioccolato» con Gene Wilder e poi quello con Johnny Depp di Tim Burton, più fedeli al testo di Dahl, si può apprezzare questo racconto, per tutta la famiglia, delle origini del cioccolatiere Wonka, con la star del momento Timothée Chalamet.

Willy Wonka, l'immaginifico cioccolatiere di La fabbrica di cioccolato, dopo il volto di Gene Wilder e Johnny Depp ha quello di Timothée Chalamet, in un film musicale che racconta la giovinezza di questo bizzarro personaggio e di come ha incontrato gli Umpa Lumpa. A scrivere il soggetto, ispirandosi allo stile irriverente di Roald Dahl (i cattivi sono davvero avidi e spietati), il regista Paul King.

Il giovane Willy Wonka arriva in città con pochi soldi e un desiderio, aprire una cioccolateria nella prestigiosa galleria in cui però operano altre tre maestri cioccolatai che non vedono di buon occhio il suo progetto e il fatto che lui sia migliore di loro. La versione molto british di King va alle origini della vicenda di Willy, una sorta di prequel, trovandolo al suo arrivo in una città indefinita, a metà strada tra Parigi e Londra, neoclassica e sul mare, mentre cade la neve.

La lunghissima storia degli adattamenti di Roald Dahl sullo schermo, con Wonka, di Paul King segna un punto di ritorno difficilmente eguagliabile nel breve periodo.

Willy Wonka è un giovane appena arrivato in città con un grande sogno. Vuole aprire il suo negozio di cioccolato come aveva promesso alla madre tanti anni prima, ma ha pochi soldi in tasca anche se sa di avere un grande potenziale. Nella piazza cittadina convince molti a comprare il suo cioccolato magico ma ciò gli mette contro i tre maestri cioccolatai, una sorta di triade che monopolizza in mercato.

Willy Wonka, chi era costui? Dimenticatevi le stravaganze delle due previe incarnazioni cinematografiche del personaggio creato nel 1964 da Roald Dahl. Il re del cioccolato, alla sua terza ed effervescente avventura sul grande schermo, stavolta ha il volto pulito e l'anima candida rese perfettamente da Timothée Chalamet, icona della Gen Z. È sicuramente uno dei titoli più attesi di questa stagione cinematografica natalizia e finalmente arriva in sala, da giovedì 14 dicembre: Wonka, diretto da Paul King.

Alla base di Wonka ci sono una pessima idea e una battuta: l'ennesimo infausto tentativo di spremere "contenuto" da una storia amata inventandosi l'origine di un personaggio il cui fascino sta nel mistero, e «ma com'è che tutti impazziscono per Timothée Chalamet? Sembra Willy Wonka da giovane!».

In una giornata senza exploit il film Paul King arriva a quasi 6 milioni di euro.

Il film con Chalamet archivia una giornata da 251mila euro (3,9 milioni totali) e si avvia a diventare il vincitore del periodo festivo.

Il film con Chalamet incassa altri 241mila euro, mentre Paola Cortellesi torna in seconda posizione.

Il primo vincitore delle feste è Wonka, che sbanca anche la domenica con un incasso di 1 milione di euro, che portano il film già a 3,1 complessivi.

Il musical con Timothée Chalamet incassa 43,2 milioni di dollari in 37 mercati e ottiene il primo posto in 32 di questi. Anti-macho vulnerabile e seducente, il giovane attore sarà Wonka.

Il film diretto da Paul King racconta le origini del famoso personaggio creato da Roald Dahl.

Non sono trapelati ancora molti dettagli sulla trama ma si tratta di una sorta di prequel in cui viene esplorata l'infanzia di colui che diventerà poi il creatore della fabbrica di cioccolato. Nel film Chalamet balla e canta.

Wonka, film diretto da Paul King, è un prequel che mostra come Willy sia diventato il proprietario della rinomata Fabbrica di Cioccolato. Il film ripercorre la giovinezza di Willy Wonka, interpretato da Timothée Chalamet, la cui vita era stata sino a ora un mistero.

Willy Wonka è un aspirante mago e un inventore, in grado soprattutto di realizzare del cioccolato buono e che capace di fare altro. Il sogno del giovane Willy, infatti, è quello di aprire una cioccolateria alle Galeries Gourmet, dove si recherà per farsi conoscere vendendo i suoi cioccolatini, che permettono di volare a chi li mangia.

Impossibilitato a pagare l'affitto della sua stanza a causa anche delle alte clausole che l'ingenuo giovane non aveva notato durate la firma del contratto, Willy inizia a lavorare nella lavanderia di proprietà della padrona di casa, la signora Scrubbit (Olivia Colman). Qui incontra altre persone, che come lui sono rimaste incastrate dalla Scrubbit, ma lega soprattutto con l'orfana Noodle (Calah Lane), alla quale racconterà come è nato il suo amore per il cioccolato. Sarà proprio la sua nuova amica a spiegargli come funziona il business dei dolciumi, controllato dal famigerato "cartello del cioccolato" e cercherà di aiutarlo a realizzare il suo sogno di aprire una cioccolateria.

Come riuscirà Willy Wonka ad abbattere la spietata concorrenza nelle Galeries Gourmet? E perché gli Umpa Lumpa diventeranno i suoi operai?

Al contrario di quelli che lo hanno preceduto, questo Willy Wonka qui non ha un briciolo di cinismo, alcun lato oscuro, nulla di nulla di inquietante o perturbante: è l'emblema di un buonismo a tutto campo, forse un pelo stolido, e di un ottimismo ignaro di ogni pragmatismo. King riscrive il personaggio di Roald Dahl con la mente rivolta a Charles Dickens, a certo cinema Disney in live action degli anni Sessanta, a certe opere di Wes Anderson. Ignora del tutto, come non fosse esistito, il film di Tim Burton e si riaggancia casomai a quello degli anni Settanta. Dimostra di avere un immaginario personale e magico, ma tende a esagerare in un sentimentalismo che si fa stucchevole.

Finora lo abbiamo visto interpretato da Gene Wilder e da Johnny Depp: ora il celebre cioccolataio Willy Wonka torna al cinema grazie a Timothée Chalamet. La regia è di Paul King, che prosegue la sua collaborazione con il produttore David Heyman dopo il successo di Paddington (2014) e Paddington 2 (2017).

Il film vuole essere un prequel che narra le origini del personaggio nato dalla penna dello scrittore Roald Dahl, ripercorrendo tutte le peripezie affrontate in gioventù per riuscire a coronare il sogno di aprire una fabbrica di cioccolato. Ad ostacolare i piani dell’imberbe Willy Wonka c'è un manipolo di ostili cioccolatieri, tra cui figura anche Matt Lucas, noto per aver partecipato all’irriverente serie tv Little Britain e per aver interpretato i gemelli Panco Pinco in Alice in Wonderland (2010) di Tim Burton.

Altro attore di origini comiche presente nel film è Rowan Atkinson - ossia il famoso Mister Bean - che veste i panni di un prete.Un’altra star che figura nel cast è Hugh Grant, che si cala nei panni di un Umpa Lumpa, una piccola creatura dalla pelle arancione che ama cantare e aiutare Wonka a ideare le sue strabilianti creazioni di cioccolato.

tags: #la #fabbrica #di #cioccolato #nuovo #film

Post popolari: